Bari

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI DI BARI

Via Giulio Petroni, 90 – 70124 Bari (BA)
Telefono: 0805041012
Mail: ipm.bari.dgm@giustizia.it
Istituto maschile
Dislocazione: urbana, fa pienamente parte del tessuto urbano ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. 

Struttura

L’istituto è in buono stato. La vivibilità degli spazi è buona. La facciata esterna dell’edificio, che ha una pianta a ferro di cavallo, è stata ristrutturata di recente. L’area antistante l’ingresso, interna al muro di cinta ed i giardini annessi sono ben curati.
L’istituto si sviluppa su tre piani: il piano terra ospita gli uffici amministrativi e la direzione, al primo piano si trovano i tre gruppi detentivi e nel piano seminterrato si trovano le aule destinate all’istruzione, alle attività formative e ai laboratori. Il primo piano si divide in tre gruppi (corrispondenti alle sezioni degli istituti per adulti), uno per ogni segmento del ferro di cavallo. 

Condizioni generali delle celle

Le stanze di pernottamento sono piuttosto grandi (di media circa 5 metri per 8, escluso il bagno) e pulite. Non ci sono decorazioni alle pareti. Abbondano, tra gli oggetti personali presenti nelle stanze, articoli religiosi. I bagni sono dotati di water, lavandino, bidet, doccia. I ragazzi hanno a disposizione acqua corrente calda e fredda 24 ore su 24. La luce naturale all’interno delle stanze di pernottamento è sufficiente. In ogni stanza, comunque, la luce artificiale è comandabile anche dall’interno. Ogni stanza è dotata di televisore con collegamento a circuito chiuso con la TV satellitare Sky. I termosifoni sono presenti sia all’interno delle stanze sia nei corridoi. 

Spazi comuni interni

Le zone comuni sono dotate di impianti per l’aria condizionata. Ogni gruppo è dotato di una grande stanza ricreativa con biliardino e ping-pong e di una stanza con tavoli e frigorifero utilizzata come refettorio.
Il vitto è confezionato in una grande cucina presente in istituto.
Nell’istituto vi è una sala teatrale attrezzata, costruita nel 1997 dagli stessi ragazzi sotto la guida dei tecnici del Teatro Kismet Opera di Bari. La sala è oggi una delle sale cittadine in uso al Teatro Kismet.
Nel piano seminterrato – dove non sempre la luce naturale è di per sé sufficiente – è presente un impianto di illuminazione artificiale. In tale piano si trovano le aule scolastiche, piuttosto grandi, e i laboratori della formazione professionale. Nella stessa zona è collocato il Laboratorio per la produzione delle “Scappatelle”, biscotti artigianali prodotti dalla Coop. “Officine Creative” di Lequile (LE), titolare del marchio “Made in Carcere”.
All’interno si trova una grande palestra. Una parte è occupata da macchine per il body building, un’altra da canestri, biliardino e ping pong. La palestra è dotata di bagni provvisti di docce. C’è inoltre uno spogliatoio apposito per gli esterni che vengono in istituto a giocare a calcio.

Luoghi per l’esercizio del culto

C’è una grande cappella del culto cattolico. Un sacerdote cattolico svolge le funzioni di cappellano, coadiuvato da un nutrito gruppo di volontari. I ragazzi musulmani coltivano il loro credo con pratiche individuali. Non è presente nella Città di Bari una comunità islamica strutturata con un Imam che possa ad accedere stabilmente in Istituto. In caso di presenza di detenuti ortodossi si fa rifermento al Pope della Chiesa ortodossa di San Nicola, mentre per quelli di professione protestante ci si rivolge ai pastori delle chiese riformate presenti a Bari.  

Spazi comuni esterni

All’esterno dell’istituto vi è un campo da calcio di dimensioni regolamentari in erba sintetica, provvisto di panchine e tribuna. A fianco c’è un campo da calcetto, anch’esso in erba sintetica. Entrambi sono stati realizzati nel 2007 al posto della vecchia pista di pattinaggio e di un campo in terra battuta molto meno fruibile dell’attuale. C’è, inoltre, un ampio spiazzo lastricato dal quale si accede ai locali sportivi coperti, utilizzati specialmente in caso di pioggia. 

Staff

Gli agenti di polizia penitenziaria previsti da pianta organica sono 46, quelli in carico 36 e quelli effettivamente presenti 29 (gli altri sono distaccati o assenti per altre ragioni).
Per ciò che riguarda il personale educativo la pianta organica prevede la presenza di 9 educatori e un assistente di area pedagogica. Quest’ultimo è assente, mentre gli educatori presenti sono 10. Di questi, però, 3 sono distaccati ad altri servizi della giustizia minorile, mentre uno è assente per ragioni personali. Gli effettivi sono dunque 6. 

Detenuti

Alla data del 17 giugno 2019 erano ospiti dell’istituto 30 ragazzi, dei quali 17 italiani e 13 stranieri. I minorenni erano in totale 13, di cui 12 appartenenti alla fascia d’età sedici – diciassette anni, mentre 1 soltanto con meno di sedici anni. Gli altri detenuti erano giovani adulti, di età compresa tra diciotto ed i venticinque anni.
La presenza media giornaliera nel corso del 2018 è stata di 28,5 ragazzi, mentre l’ingresso stabile – compresi i trasferimenti da altri istituti –   ha riguardato 152 ragazzi in totale, con un elevato indice di turn over. 

Tipologia dei reati

Al 17 giugno 2019, la maggior parte dei delitti imputati ai detenuti dell’Istituto appartiene alla categoria dei reati contro il patrimonio e risultano in particolare in furti e rapine sono stati commessi sia da italiani sia da stranieri. Si registrano anche delitti contro la persona e quelli contro lo Stato, le altre istituzioni e l’ordine pubblico, mentre, seppur presenti,  sono inferiori per numero le violazioni della normativa sugli stupefacenti. 

Ingressi nell’Istituto

Gli ingressi totali registrati nel 2018 sono stati 152.  Di questi, 99 sono stati detenuti italiani e 53 stranieri: 54 erano in custodia cautelare in carcere, 21 in esecuzione di condanna definitiva, 77 sono entrati per trasferimento da altra struttura penitenziaria.   

Uscite dall’Istituto

Le uscite dall’istituto nel 2018 sono state 152. Quelle per applicazione di una misura alternativa alla detenzione sono state complessivamente 16, delle quali 12 per detenuti ai quali è stata applicata la detenzione domiciliare e 4 per detenuti che hanno beneficiato della detenzione domiciliare. 2 detenuti hanno invece beneficiato della sospensione dell’esecuzione della pena. 10 detenuti sono stati dimessi per aver ottenuto la remissione in libertà, dei quali 4 con applicazione delle prescrizioni ex articolo 20 del D.P.R. n. 448/88;  4 detenuti sono stati dimessi per aver ottenuto la permanenza in casa ; 38 detenuti sono stati dimessi per aver ottenuto il collocamento in comunità educativa; 2 sono stati scarcerati per concessione in udienza della sospensione condizionale della pena; 1 detenuto è stato dimesso e mandato agli arresti domiciliari; 9 detenuti sono stati trasferiti nel circuito penitenziario degli adulti; 16 ristretti, infine, sono stati trasferiti ad altri istituti penali per i minorenni per avvicinamento al nucleo familiare e 1 è stato allontanato per motivi  di sicurezza. 

Scuola 

Istruzione primaria; corso di alfabetizzazione primaria e corsi di  scuola secondaria di primo grado (con crediti formativi)

I detenuti che hanno frequentato la pluriclasse di scuola elementare nell’anno scolastico 2018/2019 sono 9. Si trattava nella totalità dei casi di minori e giovani adulti extracomunitari che hanno svolto un percorso di alfabetizzazione e di istruzione primaria. Tutti hanno conseguito i corrispondenti crediti formativi, 5 dei quali hanno anche conseguito la certificazione di italiano, livello A2.
I detenuti che hanno frequentato le attività del Centro Provinciale per l’Istruzione degli adulti C.P.I.A. – Bari 1 nell’anno scolastico 2017/2018 sono stati, invece, 23.  7 alunni sono stati ammessi agli esami di stato finali ed hanno conseguito il diploma di licenza finale del Primo ciclo dell’Istruzione secondaria di primo grado (ex licenza media inferiore). 

Corsi di formazione professionale

Nell’anno 2018 è stato realizzato un corso di formazione per la qualifica di “Operatore del legno” al quale hanno partecipato 5 ragazzi che hanno acquisito le Unità di Competenze Capitalizzabili (U.C.C.), utili per il conseguimento di una futura qualifica professionale. 1 allievo ha ottenuto la certificazione delle competenze valida quale credito formativo utilmente spendibile nel sistema formazione professionale, nonché per l’eventuale inserimento nel mondo del lavoro. 

Formazione professionale

Nel corso dell’anno 2018 la Regione Puglia ha finanziato, per un importo complessivo a 538.000 euro, quattro corsi di formazione professionale:

  1. Un corso di formazione professionale per il conseguimento della qualifica di “Addetto alle lavorazioni ceramiche” gestito dalla Cooperativa sociale “Itaca” di Conversano (BA) all’esito del quale n. 4 (quattro) ragazzi hanno conseguito il diploma di qualifica professionale e tutti gli altri frequentanti hanno ricevuto la certificazione dei crediti maturati.  
  2. Un corso di formazione professionale per il conseguimento della qualifica di “Operatore per l’approvvigionamento della cucina, la conservazione ed il trattamento delle materie prime e la preparazione dei pasti” gestito dall’Associazione D’Anthea onlus di Modugno (BA), all’esito del quale 6 ragazzi hanno conseguito un ‘attestato di qualifica professionale’ e tutti gli altri frequentanti hanno ricevuto la certificazione dei crediti maturati.  
  3. Un corso di formazione professionale per il conseguimento della qualifica di “operatore per la realizzazione di manufatti lignei” gestito dall’Ente Pugliese per la cultura popolare e l’educazione professione di Bari, all’esito del quale 6 ragazzi hanno conseguito il diploma di qualifica professionale e tutti gli altri frequentanti hanno ricevuto la certificazione dei crediti maturati.  
  4. Un corso di formazione professionale per il conseguimento della qualifica di “Operatore per l’approvvigionamento della cucina, la conservazione ed il trattamento delle materie prime e la preparazione dei pasti” gestito dall’Associazione Biologi Ambientalisti della Puglia di Bari, all’esito del quale 8 ragazzi hanno conseguito l’attestato di qualifica professionale e tutti gli altri frequentanti hanno ricevuto la certificazione dei crediti maturati.  

Lavoro

Nel corso dell’anno 2018 è stato inaugurato il Laboratorio artigianale per la produzione  delle “Scappatelle”, biscotti artigianali prodotti dalla Coop. “Officine Creative” di Lequile (LE),  titolare del marchio “Made in Carcere”. Nel laboratorio vengono assunti con regolare contratto di lavoro dipendente in media dai due ai quattro detenuti per volta. I biscotti sono commercializzati in una confezione da 32 grammi sia on line, sul sito internet del Ministero della Giustizia, sia in vari supermercati. 

Attività ludico-ricreative

Nell’anno 2019 si è svolto il progetto “Musica e Parole Oltre le Sbarre”.
Per quanto riguarda il “Programma speciale per l’istruzione e la formazione negli Istituti penitenziari e nei servizi della giustizia”, nel corso del 2018 sono state realizzate 30 ore di attività. All’istituto è stata riservata una quota di 49.858,50 euro.
Al progetto di attività teatrali, gestito dal “Teatro Kismet OperA” hanno partecipato vari ragazzi detenuti.
Nel corso degli anni 2018/2019 si è poi realizzato un progetto pilota educativo/relazionale di Pet Therapy proposto dal “Centro Orme onlus” di Andria (BT) e finanziato dal Ministero della Giustizia.
Sempre nel corso degli anni 2018/2019 si è svolto un laboratorio espressivo/teatrale sul bullismo e l’educazione alla legalità, proposto dalla Associazione “Primi Applausi” di Bari. Nello stesso periodo è stato realizzato un progetto di educazione ai sentimenti ed alla genitorialità, con vari incontri a cura dell’Associazione “Il carcere possibile onlus” di Bari.
Sono poi state portate a termine le attività di un progetto chiamato “RiparAzione”, curato dall’Associazione “Mediavia” di Lecce e ispirato ai principi della giustizia riparativa e della mediazione penale.
Nel corso del 2018 si è realizzata l’esperienza del progetto “Caffè ristretto” già realizzato con successo negli anni precedenti all’interno della Casa Circondariale di Bari e dell’IPM stesso. L’iniziativa, attraverso la lettura, la scrittura, la condivisione delle riflessioni, la produzione di testi ed articoli, oltre che dalla rappresentazione scenica delle parole e dalla messa in gioco del corpo, della voce e delle emozioni, si proponeva di allenare i ragazzi all’ascolto, all’analisi e valutazione della realtà, di educarli al dialogo ed all’espressione di sé, delle loro esperienze interiori attraverso la scrittura creativa ed il Performing Art-Teatro. Al termine del laboratorio è stato realizzato un evento finale con la partecipazione di un pubblico selezionato di ospiti esterni, autorità, scrittori, operatori dei servizi minorili e del territorio, docenti, volontari d’Istituto.
Infine, su proposta del presidente del 2° Municipio del Comune di Bari si è realizzato, nella sala teatrale dell’IPM, un laboratorio finalizzato a far ricercare e sperimentare nuovi linguaggi e nuove forme di comunicazione e relazione ai minori ristretti. Il laboratorio ha visto il coinvolgimento di alcuni studenti e docenti di istituzioni scolastiche e universitarie di Bari. Al termine del laboratorio è stato realizzato un evento finale alla presenza di un pubblico selezionato di spettatori esterni – autorità, volontari, operatori dei servizi minorili e del territorio.
Numerose sono le iniziative promosse dagli organismi di volontariato operanti nell’IPM con attività di carattere spirituale (catechesi sacramentale, catechesi mistagogica, animazione liturgica, etc.), ed attività di carattere espressivo, ludico-ricreativo (karaoke, momenti di convivialità, cineforum, attività di clownterapia, musical, laboratorio di disegno, lavoretti manuali di découpage e tecniche espressive varie, partecipazione a premi letterari e musicali e così via).

Mediazione culturale

Sono state svolte delle attività di mediazione culturale con ragazzi stranieri di lingua araba, rumena ed albanese. È stato attivato il servizio a chiamata anche per un giovane di madre lingua inglese di nazionalità ghanese e per uno di nazionalità georgiana.  

Eventi critici

Gli eventi critici segnalati dall’istituto nell’anno 2018 e nell’anno 2019, fino al 17 Giugno 2019  risultano essere:

  • per l’anno 2018, un totale di 70 eventi critici, dei quali:
    • 7 sono episodi autolesionismo (tagli superficiali sulla cute). 
    • 21 azioni violente (legate essenzialmente a litigi fra compagni di detenzione)
    • 42 infrazioni disciplinari
  • per l’anno 2019, fino al 17 giugno 2019 risultano esservi stati 15 eventi critici, dei quali:
    • 1 episodio di autolesionismo (tagli superficiali sulla cute). 
    • 5 azioni violente, legate essenzialmente a litigi fra compagni di detenzione;
    • 9 infrazioni disciplinari.

 

 

Torna alla sezione Istituti Penali per minorenni

Guarire i ciliegi. Il quinto rapporto di Antigone sugli istituti penali per i minorenni

Ragazzidentro.it
© 2019 - Associazione Antigone
Via Monti di Pietralata 16 – 00157 – Roma
tel. +39 06.4511304 – fax +39 06.62275849 - segreteria@antigone.it
Sito web a cura di Emiliano Nieri