Cagliari

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI DI CAGLIARI QUARTUCCIU

Località Supezzu Mannu – 09044 Quartucciu (CA)
Tel: 070851469
E-mail: ipm.cagliari.dgm@giustizia.it
Posta Certificata: ipm.cagliari.dgm@giustiziacert.it
Istituto maschile
Dislocazione: extraurbana

Struttura

Costruito all’epoca delle carceri d’oro (1980-81), l’IPM di Cagliari doveva essere un carcere di massima sicurezza. Nel dicembre 1983 si decise invece di utilizzarlo come istituto per i minori, fino a quel momento detenuti in un braccio del (ex) carcere di Buoncammino a Cagliari. A questa nuova destinazione d’uso fu adattato nel giro di pochissimi giorni.
Per questa ragione la struttura dell’istituto mantiene le caratteristiche della massima sicurezza, con doppia cancellata che impedisce di vedere all’esterno dalle celle, sebbene il sistema di elettrificazione anti-scavalco del muro perimetrale non sia mai stato attivato. Nei primi anni ’80 la zona, ora urbanizzata, era campagna aperta.
Ancora oggi l’IPM non è inserito nel sistema di trasporto pubblico, nonostante la richiesta dell’IPM e nonostante la nuova circonvallazione sia predisposta (con una piazzola). Al momento quindi operatori, familiari, ragazzi dell’IPM e dell’area penale esterna che si recano al carcere devono utilizzare taxi, macchine private o altri mezzi come motorini o biciclette (poco sicure a causa del traffico e della mancanza di pista ciclabile).

Nella palazzina a quattro piani ci sono gli uffici amministrativi, gli uffici degli educatori, la cucina con la mensa e la caserma. La cucina – pulita e ordinata – è unica per utenti e personale: lo stesso cuoco cucina per i ragazzi e per lo staff.
Al piano terra due locali sono utilizzati per l’attività di lavanderia gestita da una cooperativa sociale (con commesse del Comune di Cagliari per il lavaggio delle divise della polizia municipale) e una per la falegnameria. Una ex cucina da tempo dismessa è stata riattivata con attrezzature per pizzeria donate da una società sportiva, consentendo così l’avvio di corsi per aiuto cuochi e pizzaioli. Nei cortili e nelle scale interne i muri sono decorati da murales, grazie a un progetto che nel 2008 ha affidato a writers un laboratorio ad hoc. 

Al primo piano ci sono anche l’infermeria e il laboratorio dentistico. La struttura richiederebbe lavori di manutenzione. Il muro perimetrale in alcune parti sta cedendo e, in particolare, alcuni corridoi e l’interno delle celle presentano evidenti problemi di umidità alle pareti. Tali manutenzioni, così come il rinnovo del mobilio, non vengono fatte per mancanza di fondi e in alcuni casi si riesce a intervenire (come per la tinteggiatura delle pareti) con l’aiuto dei ragazzi.

Condizione generale delle celle


Vi sono tre celle da tre letti, ognuna dotata di ampie finestre e di bagno con doccia, wc, bidet, lavandino e acqua calda. Non ci sono fornelletti dal momento che i ragazzi non sono autorizzati a cucinare nelle celle. L’arredamento è carente e arrangiato con mobili vecchi. Il riscaldamento non funziona e le celle che danno sulla parete esposta al vento di Maestrale risultano fredde.
Il blindo è chiuso dalle 20 alle 7.30 durante l’inverno, e dalle 23 alle 7.30 durante l’estate (con elasticità per condizioni climatiche, in particolare per il caldo si tiene aperto chiudendo solo le sbarre).

 

Reparti e/o sezioni

Delle aree detentive, una è abbandonata, disattivata per mancanza di fondi dal gennaio 2007. I detenuti si trovano nella sezione al primo piano: 13 i presenti al momento della visita, di cui 1 non fisicamente presente in istituto perché impegnato nell’udienza fuori regione.
I giovani adulti hanno una cella autonoma rispetto ai minori, ma durante le attività stanno tutti insieme. Sono in totale due le camere di pernottamento singole destinate a ospitare i detenuti in articolo 21. Al gennaio 2020 vi era un detenuto in art. 21.

Spazi comuni interni

Ci sono ampi spazi sia per i laboratori (attivi la falegnameria, il giardinaggio e l’attività musicale) e spazi per attività produttive o potenzialmente produttive (la piccola lavanderia industriale, in funzione da circa 8 anni e la cucina, al momento utilizzata solo in forma laboratoriale e formativa). La palestra è stata recentemente ristrutturata: è dotata di reti da calcetto (montate), rete da pallavolo e canestri per il basket (smontati e disponibili), panche di legno fatte nel laboratorio di falegnameria e spogliatoi con docce. Una stanza comune è utilizzata come mensa.
Così come i corridoi anche alcune sale comuni sono state decorate negli anni scorsi nell’ambito di laboratori di pittura. Vi sono sala socialità, una stanza adibita a teatro, la sala Tv (in cui si proiettano anche film in dvd) ed una stanza dedicata ai videogiochi (dotata di consolle donata recentemente dai giovani del Rotaract di Cagliari), la cappella e diverse sale per laboratori (non tutte in uso). La biblioteca è stata ritinteggiata negli anni scorsi con la collaborazione dei ragazzi. 

Spazi comuni esterni

L’istituto ha un cortile interno con aiuole, prato e alberi. Lo spazio verde per i colloqui con i familiari è dotato di due gazebo e passerella in legno costruiti nel laboratorio di falegnameria. Campi sportivi esterni: calcio a 5, calcio a 11, basket/tennis. 

Staff

Il Direttore incaricato dell’istituto fino a maggio 2019 è stata Giovanna Allegri cui è succeduto l’ex vicedirettore e responsabile dell’area trattamentale Enrico Zucca.
Marella Baire, educatrice, svolge funzioni di vicedirettore.
Mentre il Commissario Alessandro Caria è il Comandante della Polizia Penitenziaria.
Gli effettivi della polizia penitenziaria sono 30.
Gli educatori effettivamente in servizio sono 4.
Mentre al momento della visita la direzione riferiva l’assenza di mediatori culturali in quanto non richiesti. Vi è però attivo un accordo con la Provincia di Cagliari relativo alla possibilità di ricevere i servizi di mediatori culturali al bisogno.

Detenuti

Al momento della visita i detenuti presenti erano 13 di cui uno al momento fuori regione per seguire la sua udienza. La popolazione detenuta a Quartucciu è maschile ed erano 3 i minori ristretti al momento della visita degli osservatori e 10 i giovani adulti.
Di questi 13 detenuti 5 erano provenienti da altri istituti. Dei 10 italiani presenti 6 (di cui uno minore) erano tutti provenienti dalla regione, mentre gli altri quattro provenivano da Lombardia, Puglia, Campania e Sicilia. Vi erano 3 stranieri di cui 1 minore di origine senegalese, 1 kosovaro, 1 algerino.
Erano 3 i ragazzi segnalati per tossicodipendenza.
Mentre il disagio psichico, molto diffuso a detta dell’istituto, riguardava 1 minore e 3 giovani adulti il cui disagio era però definito di non grave entità.
Al momento della visita vi era un detenuto ammesso al lavoro esterno (ex art. 21) impegnato a frequentare corsi per istruttore di vela e crossfit.
Mentre gli ammessi a permessi premio erano 4.

Scuola

L’attività scolastica si concentra nelle ore pomeridiane e prende avvio nel mese di ottobre. Non vi sono ragazzi detenuti che frequentano corsi scolastici all’esterno, possibilità prevista dalla nuova normativa, in quanto non è sorta l’esigenza.
La scuola è così organizzata: (n.b. i numeri sono variabili a seconda delle esigenze e delle presenze)

  • Percorso di studio finalizzato al conseguimento della licenza media inferiore: attivo per tre giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) e che vedeva la partecipazione di 2 ragazzi.
  • Biennio della scuola superiore con la partecipazione di 5 ragazzi.

Lavoro

Al momento della visita risultavano due i detenuti lavoranti entrambi impegnati in mansioni extradomestiche ovvero in una lavanderia industriale, di questi 1 assunto e 1 in tirocinio. Gli orari sono variabili e dipendono dalle commesse esterne.
I ragazzi detenuti al mattino svolgono lavori domestici (distribuzione del vitto, pulizie degli spazi comuni, raccolta differenziata).

Formazione professionale

Al momento della visita erano in corso:

  • laboratorio di falegnameria (gestito dalle Missionarie Comasche) con il coinvolgimento di 4 detenuti. Questo corso si svolge per 5 giorni la settimana dalle 9.00 alle 12.00.
  • corso di giardinaggio con il coinvolgimento di almeno 5 ragazzi.

Attività ludico-ricreativa

Il martedì e il sabato sono i giorni dedicati allo sport, con le attività di pesistica e di calcio a 5, attività quest’ultima che vede anche il coinvolgimento di squadre provenienti dall’esterno.
Il giovedì pomeriggio è attivo il laboratorio di muralismo.
Vi è poi un laboratorio di pizzeria autogestito: laboratorio di cucina i ragazzi ogni sabato preparano la per pranzo la pizza per tutti i ristretti, gli agenti e esterni invitati. Sono 3 i ragazzi coinvolti in questo laboratorio che ha luogo in due giorni, il giovedì e – appunto – il sabato.
Si è recentemente concluso un laboratorio teatrale che si teneva il giovedì e la domenica pomeriggio.
Vi sono poi alcune giornate estemporanee tra cui quelle denominate “giornate solidali” organizzate dalla “Fondazione Giulini” in collaborazione con il Cagliari Calcio, giornate che vedono il coinvolgimento della comunità esterna.

Sanità

Vi è uno psicologo dell’ATS in servizio presso l’IPM una volta la settimana e la direzione ha provveduto a richiedere una maggiore presenza.
Mentre è presente un medico dell’ATS per 3 ore al giorno, dal lunedì al sabato, e un infermiere 7 giorni su 7 per tre ore al giorno.
Per quanto riguarda la possibilità di accedere a prestazioni specialistiche all’interno dell’istituto è presente solamente un servizio odontoiatrico e di igiene dentale e – su richiesta – l’intervento di uno specialista dermatologo.
Al momento della visita erano 4 i detenuti segnalati per uso/abuso di farmaci e/o psicofarmaci, di questi 1 minore e 3 giovani adulti presi in carico dal Servizio Sanitario.
Su richiesta e se necessario per allergie, intolleranze, diete o religione, è possibile in istituto accedere a diete personalizzate.

Rapporti con i familiari

I colloqui si svolgono di sabato e di lunedì, con possibili deroghe soprattutto per i familiari che raggiungono la Sardegna dalla penisola.
Al momento l’istituto non è ancora dotato dei locali idonei a garantire colloqui prolungati così come previsti dalla normativa.

Eventi critici

Gli eventi verificatisi tra il 2018 e il 2019 sono stati:

  • autolesionismo: 10 eventi nel 2018 e 3 nel 2019. Tra questi 3 riguardano un unico giovane italiano, 4 un unico giovane straniero, 4 un unico giovane italiano e 2 sono casi isolati. In un caso l’atto è stato configurato come autoppressivo. 
  • tentato suicidio: 1 caso
  • vi sono state poi risse
  • e l’aggressione al Comandante della Polizia Penitenziaria da parte di un ragazzo.

 

 

Torna alla sezione Istituti Penali per minorenni

Guarire i ciliegi. Il quinto rapporto di Antigone sugli istituti penali per i minorenni

Ragazzidentro.it
© 2019 - Associazione Antigone
Via Monti di Pietralata 16 – 00157 – Roma
tel. +39 06.4511304 – fax +39 06.62275849 - segreteria@antigone.it
Sito web a cura di Emiliano Nieri