Caltanissetta

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI DI CALTANISSETTA

Via F. Turati, 46, 93100 Caltanissetta CL
Tel: 0934 596957
E-mail: ipm.caltanissetta.dgm@giustizia.it
Posta certificata: ipm.caltanissetta.dgm@giustiziacert.it
Istituto maschile
Dislocazione urbana

Struttura

La struttura che ospita l’IPM di Caltanissetta è nata come fabbricato destinato all’edilizia popolare. Dopo l’avvento della legge di riforma del sistema penale minorile, però, negli anni ‘80 diviene la sede dell’IPM. Tra il 1993 al 1995 i suoi spazi conoscono una trasformazione: grazie a un progetto sperimentale accolgono una comunità di accoglienza. Il progetto tuttavia non avrà seguito, tanto che l’istituto diventa nuovamente sede di un istituto di pena per minorenni.
Da un punto di vista geografico è situato nella periferia urbana della città. Lo si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici.
Nella stessa struttura si trovano altri servizi della Giustizia Minorile, il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta, la Procura della Repubblica presso il Tribunale e gli Uffici Servizi Sociali Minori. Ciò facilita la logistica rispetto agli spostamenti dei ragazzi, che in molti casi devono partecipare alle udienze a Caltanissetta stesso. 

Centro di Prima Accoglienza (CPA) 

A piano terra della struttura vi è poi inoltre un centro di prima accoglienza (CPA), cioè quel luogo in cui possono essere condotti i minori subito dopo l’arresto, in attesa di una decisione dell’autorità giudiziaria. Il CPA di Caltanissetta serve anche il territorio di Enna. Può ospitare sia uomini che donne: queste possono giungere da tutta la regione, non essendoci in Sicilia altri CPA femminili.
C’è da dire che gli ingressi sono molto poco numerosi. 

Condizioni generali delle celle

L’Istituto ha una capienza massima di 12 ospiti. Le stanze disponibili sono 5. Una camera è singola. Al suo interno, in periodi di presenze che si avvicinano alla decina di persone, vengono allocati i giovani che per motivi disciplinari –  di sicurezza o sanitari e processuali hanno un provvedimento di allocazione in stanza singola.
Ai ragazzi non è consentito cucinare nelle camere. Le stanze da due e tre posti letto sono dotate di doccia. C’è l’acqua calda in camera. Le camere sono luminose.

Luoghi per l’esercizio del culto

Rispetto ai minori e ai giovani stranieri di religione musulmana in istituto viene garantita la possibilità di praticare il proprio credo agevolando la preghiera sia in forma individuale sia in piccoli gruppi (due o tre soggetti), soprattutto in occasione del periodo del ramadan. Solitamente la preghiera viene “guidata” dal ragazzo più colto e più grande all’interno della propria camera. I ragazzi, che ne fanno richiesta, possono confrontarsi con i propri ministri di culto e ricevere gli oggetti di culto per potersi dedicare alla preghiera.
I mediatori culturali che collaborano con l’istituto, spesso hanno sostenuto i minori nelle richieste legate sia al loro credo religioso (fornendo, ad esempio, agli educatori gli orari esatti del ramadan) sia nei rapporti con i familiari (garantendo ad esempio assistenza durante i colloqui telefonici), azioni sempre condivise con l’area sicurezza dell’istituto.

Spazi comuni interni

All’interno dell’unica sezione detentiva vi sono oltre alle celle diversi spazi: una sala comune (dotata di playstation, biliardino e tavolo da ping-pong), un refettorio, due ampie aule scolastiche (una delle quali viene utilizzata anche per i corsi di formazione), una spaziosa sala polivalente dotata di strumenti musicali, proiettori, televisione, strumentazione informatica (utilizzata per le attività e per gli incontri con le realtà esterne ma anche come palestra). 

 

Spazi comuni esterni

All’esterno sono presenti un campo da calcetto in erba sintetica e un’area verde in cui vengono organizzati barbecue e incontri con le famiglie e in cui si svolgono varie attività formative, tra cui il giardinaggio.
Di recente è stata realizzata una cappella prefabbricata, allocata nell’area demaniale e fruibile sia dagli ospiti che dal personale.

 

Staff

Dal 2017 i mediatori linguistico-culturali giungono a “chiamata” dal CIES di Roma, con cui il Dipartimento ha attivato una convenzione e che ha fornito un elenco di mediatori autorizzato dalla Magistratura locale.
I mediatori linguistico-culturali forniscono un importante aiuto all’equipe e al resto degli ospiti italiani, creando momenti di confronto per favorire l’integrazione attraverso la conoscenza e la comprensione della cultura, tradizioni, credo dei minori stranieri e creando un ponte tra i ragazzi in cui evidenziare oltre alle differenze anche le similitudini ed uguaglianze tra le culture.

Detenuti

Il 19 dicembre 2019 erano presenti in Istituto unicamente 3 ragazzi, tutti stranieri. La presenza media nel corso del 2019 è stata di 5,5 persone. Nel 2018 era di 9,5. I numeri sono dunque molto contenuti.
Delle 22 persone entrate in IPM nel corso del 2019 4 avevano 16 anni, 9 ne avevano 17, 5 erano diciottenni, 3 diciannovenni e 1 era ventenne.

Reati

I delitti principali imputati ai ragazzi transitati dall’IPM di Caltanissetta sono, per il 2019:

  • furti (8 casi);
  • rapine (8 casi);
  • violazione della normativa in materia di stupefacenti (4 casi);
  • violazione della legge sulle armi (1 caso)
  • violenza sessuale (2 casi).

Rispetto al 2018 vi è qualche variazione di frequenza e tipologia, dovuta in parte al calo dei numeri: i reati contro il patrimonio erano 19 (9 casi di rapina e 10 di furto), 5 contro la persona, 9 per violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti e a seguire, in misura minore, gli altri (1 caso di danneggiamento, 3 di violazione della legge sulle armi, 1 di resistenza a pubblico ufficiale, 1 di estorsione). 

Ingressi nell’IPM

Nel 2019 gli ingressi totali sono stati 22: 16 di italiani e 6 di stranieri.
Di questi 22 4 avevano 16 anni, 9 ne avevano 17, 5 erano diciottenni, 3 diciannovenni e 1 era ventenne.
16 provenivano da altri IPM, 1 dal C.P.A. della stessa struttura e 2 dalla libertà.
Nel 2018 gli ingressi sono stati invece 42 (quasi il doppio): 30 di italiani, 12 di ragazzi stranieri. Di questi 4 avevano 16 anni, 16 ne avevano 17, 11 erano diciottenni, 10 diciannovenni, 7 ventenni e 4 ventunenni.

Uscite dall’IPM

Nel corso del 2019 le uscite dall’IPM hanno riguardato 30 ragazzi: 23 italiani e 7 stranieri. 11 sono usciti perché trasferiti in altri IPM, 6 sono stati trasferiti in comunità, 5 in un carcere per adulti, 3 sono andati in affidamento in prova ai servizi sociali, e 4 hanno avuto delle specifiche prescrizioni da parte dell’autorità giudiziaria.
Nel corso del 2018 sono stati accordati 19 permessi di uscita.
Al di là dei permessi, le uscite dall’istituto sono state 46: 33 hanno riguardato degli italiani, 13 degli stranieri.
Di questi, 23 sono stati trasferiti in altri IPM e 4 in delle carceri per adulti. 5 sono giunti a fine pena, 1 ha beneficiato di un’ “immediata liberazione”, 1 della possibilità di permanere in casa, 5 sono stati trasferiti in comunità, 2 sono stati assegnati in affidamento in prova ai servizi sociali, 1 è stato rimesso in libertà, 1 è stato scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare, e 2 sono stati scarcerati con prescrizioni impartite dal giudice. 

Scuola

Purtroppo non abbiamo ricevuto dall’istituto dati aggiornati agli anni scolastici 2018/2019, e 2019/2020

I corsi scolastici attivi all’interno dell’istituto sono:

  • corso di integrazione linguistica e sociale degli stranieri
  • corso di alfabetizzazione della lingua italiana,
  • corso di scuola primaria
  • corso di scuola secondaria inferiore

Tutti i ragazzi al di sotto dell’età dell’obbligo scolastico partecipano a questi corsi, che sono attivi in maniera stabile, salvo quelli destinati ai ragazzi stranieri, che dipendono dal numero e dalla presenza dei destinatari.

Corsi scolastici attivati nel 2016/17:

è stato attivato un corso di alfabetizzazione di lingua italiana per stranieri dal mese di settembre al mese di dicembre 2016 e da gennaio a febbraio 2017.

Sono stati iscritti tutti i minori stranieri presenti in IPM sprovvisti del titolo (n. 7). Sia a dicembre che a febbraio sono stati svolti esami conclusivi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, svoltisi da una Commissione scolastica nominata dal CPIA di Caltanissetta e n. 3 ragazzi hanno superato gli esami ricevendo la certificazione scolastica dell’alfabetizzazione/apprendimento della Lingua italiana di secondo livello.

Dal mese di marzo a giugno 2017 è stata attivata una multiclasse- secondo periodo didattico, valido per i ragazzi in obbligo formativo in possesso di Licenza Media Inferiore. Sono stati iscritti n. 5 ragazzi, di questi:

  • n. 1 ragazzo ha conseguito l’ammissione al secondo anno di scuola superiore;
  • n. 1 ragazzo ha completato le 825 ore previste dal secondo periodo didattico, (biennio di scuola superiore).

Si rappresenta che nel 2016/2017 è stato avviato un corso professionale regionale nell’ambito della ristorazione, di “Aiuto-cuoco”  di 450 ore di cui 90 ore di stage, gestito dall’ente di formazione regionale ENAIP di Caltanissetta, terminato nel maggio 2017 in cui sono stati iscritti n. 10 ragazzi, italiani e stranieri. Nessuno dei ragazzi è stato ammesso agli esami considerato che nessuno degli iscritti è riuscito a completare il percorso formativo (almeno il 70% delle ore).

Corsi scolastici attivati nel 2017/18:

è stata attivata una pluriclasse per il primo e secondo periodo didattico, al fine di consentire ai ragazzi che non sono in possesso di licenza media inferiore di fare esami e conseguire il titolo, il prossimo mese di marzo.

I restanti ragazzi, in possesso di licenza media inferiore, a giugno potranno avere la certificazione del secondo periodo didattico (825 ore).

Altro corso attualmente attivo in IPM, oltre ai corsi di musica e teatro e alle attività sportive, già comunicati, è il corso di Addetto alla Ristorazione, gestito dall’ente PromImpresa che rientra nell’ambito del progetto “Giovani e legalità”- percorsi di rientro in formazione dei minori/giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali-finanziato dal MIUR, che vede coinvolti in qualità di partecipanti n. 3 ospiti dell’IPM. Il corso, che prevede 128 ore di pratica inerente l’area della ristorazione, è iniziato lo scorso mese di Ottobre e terminerà il prossimo Gennaio.

Formazione professionale

Purtroppo non abbiamo ricevuto dall’istituto dati aggiornati relativamente ai corsi di formazione professionale attivati nel 2019.
I ragazzi ancora in obbligo formativo ma che già hanno conseguito la licenza media possono partecipare alle attività lavorative ottenendo dei crediti formativi.

I giovani adulti e i ragazzi sopra i 16 anni prendono parte alle attività lavorative e ai corsi professionalizzanti.

I corsi di formazione professionale che erano attivi nel 2018 erano:

  • corso di giardinaggio “Coltiviamo la vita”, organizzato dall’EAP Fedarcom e da Promoimpresa. Il progetto ha previsto la creazione di un orto urbano con tecniche sostenibili e metodi di cura biologici, per fornire ai ragazzi delle competenze specifiche nel campo dell’agricoltura.
  • corso di edilizia: i ragazzi si occupano della manutenzione interna dell’istituto assistiti da maestri d’arte

Attraverso questi corsi i ragazzi possono accedere alle borse di formazione lavoro.
Gli stessi corsi vengono seguiti dai ragazzi in art.21, che possono in tal modo svolgere del lavoro interno all’istituto. Non vi sono ragazzi in art. 21 che svolgono lavoro esterno, nonostante vi siano le condizioni per attivare questo tipo di percorsi; gli operatori spiegano che ciò è dovuto alla tendenza della magistratura competente a non accordare questo tipo di misure.

Attività ludico-ricreative

Le attività ludiche per l’intrattenimento dei ragazzi sono musicali e teatrali. Vi sono poi le attività sportive, sia interne, dove i ragazzi hanno a disposizione una palestra, che esterne, dove giocano principalmente a calcio.
Altre attività variabili dipendono dal volontariato di associazioni e gruppi religiosi locali.

Eventi critici

Purtroppo non abbiamo ricevuto dall’istituto dati aggiornati per gli anni 2018 e 2019.
Gli eventi critici segnalati dall’istituto nell’anno 2016 e nell’anno 2017, fino all’8 novembre risultano essere:

  • per l’anno 2016, un totale di 20 eventi critici: (quali nello specifico per il 2018 e il 2019?)
  • 19 infrazioni
  • 1 altro evento
  • per l’anno 2017, fino all’8 novembre, risultano esservi stati 43 eventi critici:
  • 43 infrazioni

 

 

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Guarire i ciliegi. Il quinto rapporto di Antigone sugli istituti penali per i minorenni

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