Pontremoli

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI DI PONTREMOLI (MS)

Via IV Novembre, 15, 54027 Pontremoli MS
Tel: 0187 830135
E-mail: ipm.pontremoli.dgm@giustizia.it
Posta certificata: ipm.pontremoli.dgm@giustiziacert.it
Istituto femminile
Dislocazione urbana

Struttura

L’Istituto Penale per Minori di Pontremoli è un istituto esclusivamente femminile. È stato inaugurato a dicembre 2010 all’interno di una struttura degli anni Venti che in precedenza aveva ospitato una Casa Mandamentale e una Casa Circondariale femminile. La dimensione contenitiva della struttura è stata parzialmente attenuata da interventi recenti che hanno portato alla rimozione di alcuni blindi; tuttavia la destinazione originaria dell’istituto è visibile nella grande quantità di sbarre, blindi e muri che accentuano una dimensione custodiale tipica delle carceri per adulti.

L’Istituto dipende dal Centro Giustizia Minorile di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Massa-Carrara. È il luogo di destinazione di tutte le minori arrestate nel Centro-nord. 

L’istituto si trova al ridosso del centro di Pontremoli, cittadina piuttosto isolata rispetto ai grandi centri urbani. Dal centro l’istituto è facilmente raggiungibile a piedi, e si presenta in discrete condizioni di manutenzione. Al piano terra si trovano uffici e servizi per il personale, oltre a una cucina professionale attrezzata dove i pasti vengono cucinati giornalmente da una cuoca professionista e che può essere usata come spazio per attività formative. 

L’attuale organizzazione dell’IPM è contraddistinta da una forte impronta educativa e da una consistente propensione all’esterno. Sebbene l’IPM non sia una comunità, è all’organizzazione di queste realtà che si ispira la direzione dell’istituto: un luogo non improntato alla reclusione e al castigo, ma uno spazio dove immaginare di costruire qualcosa di diverso.

Condizioni generali delle celle

Le detenute possono stare massimo in 4 per stanza. Al primo piano si trovano in un’unica sezione le 5 camere detentive (4+1 per l’isolamento sanitario), che presentano un buon livello di vivibilità malgrado una certa vetustà. Sono stanze da circa 25 metri quadri che ospitano tra i 4 e i 5 letti. 

Luoghi per il culto

L’assistenza religiosa è assicurata dal cappellano cattolico e, su richiesta delle giovani, da ministri di culto di altre confessioni (Islamica, cristiano ortodossa ecc.).

Spazi comuni interni

La sala colloqui è polifunzionale poiché, quando non è usata per il suo scopo primo, viene convertita in sartoria o sala riunioni. Questo per le ragioni di spazio che interessano l’istituto.
All’ultimo piano è presente una biblioteca che diviene anche aula scolastica, un’altra aula scolastica e un piccolo spazio polivalente.
È presente un refettorio. Vi sono poi spazi per lavorazioni e attività e una palestra.

Spazi comuni esterni

Purtroppo l’edificio non è dotato di uno spazio esterno. L’unico cortile è rappresentato da uno spazio stretto e lungo, ma viene sfruttato al massimo e le detenute sono autorizzate spesso a utilizzarlo anche nelle sere d’estate.
In questo spazio esterno vengono organizzati anche i colloqui all’aperto.

Staff

Sono presenti un educatore dipendente del Ministero della Giustizia, e due educatori a contratto direttamente con l’IPM. Mentre i mediatori culturali sono contrattualizzati al bisogno dall’istituto a seconda della presenza di un’esigenza specifica.
Per gli operatori interni sono organizzate giornate di autoformazione cui partecipano anche operatori di agenzie interne che a vario titolo sono coinvolti nella quotidianità dell’istituto. Queste giornate di autoformazione vertono principalmente sui saperi, sulle culture di provenienza delle ragazze. Anche gli amministrativi dell’IPM sono coinvolti.
La polizia penitenziaria risulta sotto organico.

Detenuti

Al momento della visita (12 luglio 2019) le presenze toccavano quello che è stato definito dalla direzione, il “minimo storico”: 7 detenute con 2 bimbi. La capienza massima dell’istituto è di 16 ragazze.
La presenza media giornaliera è di 12,9 detenute.
Nel 2019 le posizioni giuridiche sono state:

  • Custodia cautelare: 11
  • altri motivi: 3
  • Esecuzione pena: 26
  • Aggravamento misura cautelare: 6
  • Trasferimento per avvicinamento al nucleo familiare: 3
  • Totale: 49 (7 italiane e 42 straniere)

Le nazionalità diverse dalla italiana presenti nel 2019:

  • Bosnia Erzegovina: 13
  • Macedonia: 1
  • Serbia: 6
  • Bulgaria: 1
  • Croazia: 16
  • Romania: 5
  • Totale: 42 (22 EU)

Ingressi in IPM nel 2018:

Totale: 82
Giovani adulte: 30
Minori: 52

Ingressi in IPM a settembre 2019:
Totale: 43
Italiane: 7
Straniere: 42

Uscite in permesso 2018:
Totale 49

Uscite in permesso a settembre 2019:
29

Scuola

Sono presenti nell’IPM:

  • Corsi di alfabetizzazione
  • Scuola media inferiore

All’occorrenza sono attivati corsi di recupero per le ragazze iscritte alle superiori.
Inoltre al momento della visita erano attivi incontri di mediazione culturale bulgara e un laboratorio di intercultura.

Formazione Professionale

Nel 2019 erano attivi corsi di:

  • Cucito
  • Estetista

Attività ludico-ricreative

Al momento della visita erano presenti attività di:

  • teatro
  • fotografia
  • yoga
  • parrucchiera
  • corsi di ostetrica di gruppo e/o individuale
  • pittura
  • chitarra
  • boxe
  • laboratorio di autoconsapevolezza

Rapporti con i familiari

È presente una sala colloqui e nel cortile viene attrezzata al bisogno l’area verde per i colloqui all’aperto. Manca una vera e propria area verde in quanto l’istituto non ha un vero e proprio spazio esterno.
È possibile per le detenute fare colloqui via skype; le detenute sono quasi sempre straniere e comunque, provenendo da tutto il nord o dall’estero, non sempre hanno la possibilità di fare colloqui familiari. Il colloquio su skype è comunque sostitutivo delle telefonate e non dei colloqui.

Rapporti con il territorio

Le uscite delle detenute per permessi premio o per lavoro sono incrementate del 400% a detta della direzione e a questa apertura non è corrisposta alcuna evasione o tentativo di evasione. Le detenute normalmente escono senza scorta, generalmente accompagnate da un educatore, ma possono uscire anche da sole.
Non escono solo le detenute con sentenza definitiva, ma anche le ragazze ristrette per misura cautelare e generalmente, anche loro, senza un agente di scorta.
La direzione porta avanti lo sforzo di un’importante apertura al territorio con la partecipazione di progetti con la città (si veda sezione attività ludico-ricreative).

Molti i progetti prevedono il coinvolgimento del territorio e occasioni educative fuori dall’Istituto: in occasione di una festa medievale estiva, “Medievalis”, le ragazze dell’istituto hanno la loro bancarella; durante il premio Bancarellino, dedicato alla letteratura per ragazzi e che segue il più noto Bancarella, le ragazze dell’IPM formano una delle giurie, leggendo i testi con gli educatori e valutandoli. Dopo la premiazione il vincitore legge il testo all’interno dell’IPM. Ogni anno in autunno ha poi luogo uno spettacolo teatrale, per il quale attori dall’esterno svolgono le prove in istituto assieme alle detenute. In seguito la compagnia mista si esibisce al teatro comunale. Negli ultimi due anni è stata creata una rete di volontariato grazie alla connessione tra l’istituto e due associazioni di cui una, denominata “Ponti Aperti”, è nata appositamente per essere al servizio delle giovani dell’IPM.

I rapporti istituzionali, sia con gli Enti Locali che con la Azienda sanitaria locale, sono continui, agevolati anche dalla limitatezza del territorio di prossimità (Pontremoli è una cittadina di circa 6000 abitanti).

Sanità

Il medico è presente dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18.
Anche lo psicologo e il servizio infermieristico.
Non essendo presente invece uno specialista ginecologo, né attrezzatura adeguata, per le visite specialistiche è necessaria la traduzione presso l’ospedale di Massa. Questo mette in crisi l’istituto perché il personale di polizia penitenziaria è ridotto.

Salute mentale
Al momento della visita non erano presenti detenute con diagnosi psichiatrica. Per l’istituto ha rappresentato un momento critico la compresenza nel recente passato di tre detenute con problemi psichiatrici.

Eventi critici

Nel corso del 2019 si è verificato un solo evento critico che ha visto coinvolta una detenuta che si è autolesionata provocandosi tagli di lieve entità.

 

 

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