Potenza

ISTITUTO PENALE PER I MINORENNI DI POTENZA

Via S. Vincenzo De Paoli, 11 – 85100 Potenza (PZ)
Tel: 097153987
E-mail: ipm-potenza.dgm@giustizia.it
Posta certificata: ipm.potenza.dgm@giustiziacert.it
Istituto Maschile
Dislocazione urbana

Struttura

L’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza, afferente al Centro per la Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata, è l’unica realtà penale minorile esistente in territorio lucano. La peculiarità dell’I.P.M. lucano consiste nell’essere ubicato all’interno di una struttura polifunzionale, situata alla prima periferia della città, che ospita anche il Centro di Prima Accoglienza e l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni. L’istituzione detentiva minorile lucana è, inoltre, collocata nella stessa area demaniale degli Uffici Giudiziari Minorili. A pochi metri da quest’area si trova il carcere per adulti.
Si tratta di un IPM in cui la maggior parte dei ragazzi detenuti proviene da altri istituti, da cui sono stati trasferiti per incompatibilità ambientale o per sovraffollamento. Al momento della visita, 7 su 9 erano stranieri.
Le caratteristiche interne della struttura e gli spazi della sezione detentiva sono cambiati, rispetto agli anni precedenti.
La zona amministrativa destinata alla gestione dei Servizi si trova al terzo piano e comprende: ufficio di Direzione, segreteria, uffici educatori, ufficio psicologo, centralino, contabilità, ufficio cappellano, sala riunioni, sala polifunzionale, archivio, servizi igienici per il personale. 

Condizioni generali delle celle

Al secondo piano della struttura sono presenti le camere detentive (8 in tutto):  3 singole e 4 triple, per un totale di 15/16 posti letto (4 in più rispetto agli anni passati). Le stanze sono dotate di servizi igienici.

Spazi comuni interni

A seguito di lavori di ristrutturazione straordinaria effettuati alla fine del 2019, oggi la sezione detentiva è distribuita su due livelli: al primo piano, dove un tempo si trovavano vari locali della comunità ministeriale (oggi chiusa), si trovano degli spazi per attività di istruzione e formazione (ci sono 2 aule scolastiche, dotate di postazioni informatiche con software compensativi (cioè pensati per chi ha disturbi specifici dell’apprendimento), 2 locali dove si svolgono corsi di formazione professionale per ceramista e panificatore/pastaio. Il locale destinato al corso per panificatore/pastaio è decisamente più ampio rispetto alle altre aule ed è dotato di attrezzature professionali quali forni, impastatrice, tavoli da lavoro, frigo professionale, etc. Sullo stesso piano sono presenti anche un piccolo ufficio per il personale e un piccolo vano (utilizzato per colloqui con gli educatori, per lo studio individuale o per momenti di pausa), nonché i servizi igienici.
Sempre al secondo piano ci sono poi due locali comuni: uno destinato ai pasti in comuni e l’altra a uso ricreativo, con un ampio tavolo, sedie, giochi da tavola, TV, calcio balilla e tavolo da ping pong. Al suo interno si svolgono anche incontri con gruppi di volontariato. Sono presenti, inoltre, una piccola cappella, un piccolo vano adibito ad ufficio preposti e spazio per i colloqui telefonici, nonché una piccola stanza, in fase di ultimazione, attualmente utilizzata per colloqui con educatori e destinata a ospitare le attrezzature telefoniche per le telefonate dei giovani detenuti (che con il nuovo ordinamento sono 8 al mese). Le pareti, recentemente tinteggiate durante i lavori di manutenzione straordinaria, sono state decorate da ragazzi partecipanti ad un progetto artistico.
Al seminterrato ci sono: una lavanderia, una palestra (di circa 100 mq) e alcuni locali adibiti a falegnameria/magazzino.

Luoghi per l’esercizio del culto

È presente una cappella cattolica.
L’assistenza religiosa diversa da quella cattolica viene prestata su richiesta, a seconda della composizione della popolazione detenuta e dei differenti culti religiosi.

Spazi comuni esterni

All’esterno, al livello del secondo piano della sezione detentiva, vi è un campo da calcetto. 

La sala colloqui, annessa alla portineria, è dotata di un vetro per il controllo visivo ed è attrezzata con tavoli, sedie e giochi per bambini in visita. 

Il Centro di Prima Accoglienza
Si attiva a chiamata e ospita, fino all’udienza di convalida e per un periodo non superiore alle 96 ore, i minorenni arrestati o fermati sul territorio afferente alla Corte d’Appello di Potenza. Esso è composto da due stanze: una per minori di sesso maschile, l’altra per quelli di sesso femminile. In caso di residuale ingresso di minori tratti in stato di arresto o fermo, è previsto l’utilizzo dell’Équipe professionale dell’IPM.

Detenuti

Alla data del 10 febbraio 2020 erano presenti 9 tra minori e giovani adulti.
Nel 90% si trattava di ragazzi di origine straniera – provenienti dai paesi dell’Asia, dell’Africa Centro-Settentrionale, dell’Est-Europa e del Sud-America – e in un solo caso di un utente proveniente dal contesto nazionale.
Ad eccezione di due minori, dei quali uno presente sul territorio italiano in qualità di “minore straniero non accompagnato”, la restante parte dell’utenza è costituita da ultradiciottenni (44%) e da ultraventunenni (33%).

2018

Ingressi nell’I.P.M.

Nell’anno 2018 il numero di ingressi è risultato pari a 33 unità; dati che confermano il trend crescente relativo agli ultimi anni (dovuto a trasferimenti da altri istituti). All’incremento degli ingressi è corrisposto un aumento della presenza media giornaliera – attestatasi su 11,2 unità – e una lieve flessione dei tempi di permanenza media, di 124,4 giornate ciascuno. La contrazione dei tempi di permanenza presso questo contesto detentivo va letta alla luce del maggior turn-over dei minori e giovani ospitati.
Se, infatti, il 46,3% dell’utenza è stata rappresentata da ospiti in esecuzione di condanna definitiva ed il 5,9% da utenti in posizione giuridica mista, il 48,8 % è stato costituito da minori e giovani adulti sottoposti alla misura della custodia cautelare, che, nel corso della permanenza, hanno beneficiato di opportunità trattamentali da attuarsi sul territorio (M.A.P., collocamento in comunità, etc).
Vi è dunque una differenza tra lunghe permanenze di ragazzi con condanne definitive per fatti gravi e periodi più brevi per altri.
L’età media degli utenti presi in carico si è attestata al valore di 18,04, con una concentrazione maggiore nella fascia 18/21 (56%), seguita da 14/18 (32%) ed infine da 21/25 (12%).
Per ciò che riguarda la provenienza territoriale dei ragazzi, il 75,6% delle persone detenute transitate dall’IPM nel 2019 è stato composto da minori e giovani adulti di origine straniera. Di questi, il 36,6% da giovani provenienti dal Nord Africa, il 17,1% da ragazzi originari del Sud America, il 14,6% da giovani dell’Europa dell’Est ed il 7,3% da minori asiatici.
I ragazzi italiani, che hanno rappresentato il 24,4% del totale, erano prevalentemente di origine campana. Solo in due casi si è trattato di ragazzi lucani, dato che conferma l’orientamento della Magistratura Minorile lucana a privilegiare risposte trattamentali da realizzarsi sul territorio.    

Reati

In merito agli illeciti perpetrati, prevalenti risultano essere stati quelli contro la persona (46,4%) che, nel 22% dei casi, hanno riguardato i reati di omicidio e/o tentato omicidio e, in un altro 17%, quelli di violenza sessuale. Di non secondaria importanza i reati contro il patrimonio, attestatisi al 39%, seguiti dalla violazione della legislazione sulle droghe nel 14,6%. Le percentuali indicate fanno riferimento al capo d’imputazione prevalente per ogni ragazzo detenuto. 

Uscite

Nel 2018 le uscite temporanee dall’I.P.M. per fruizione dei benefici sono state 13. I permessi premio per ricongiungimento ai familiari e/o per coltivare e rinsaldare il legame genitoriale padre-figlio sono stati fruiti da 7 utenti, dei quali 2 con figli di età inferiore a 10 anni. Per ciò che riguarda invece le dimissioni, 3 giovani con più di 18 anni sono stati dimessi dalla struttura per ammissione a misure penali di comunità ed in particolare all’“Affidamento in Prova al Servizio Sociale”. 3 ragazzi, poi, di cui uno minore, sono stati destinatari di provvedimenti  di attenuazione della misura cautelare, venendo collocati in strutture comunitarie. 

2019

Ai fini di una migliore leggibilità dei dati, bisogna tenere in conto il fatto che nel periodo settembre/novembre 2019 l’Istituto è stato interessato da lavori di manutenzione straordinaria che hanno comportato la disattivazione quasi totale del servizio, con conseguente necessario allontanamento della quasi totalità dei minori/giovani ospitati presso altre strutture della Giustizia e contestuale sospensione delle assegnazioni di nuovi ed ulteriori utenti – già a decorrere dal mese di agosto. 

Ingressi nell’I.P.M.

Nel 2019 sono entrati nell’istituto 26 persone. La presenza media giornaliera è stata di 8,5 ragazzi, mentre il periodo di permanenza media di ciascuna persona detenuta è risultato essere pari a 134,7 giornate. L’incremento della permanenza media di ciascun utente, sebbene la contrazione del numero di ingressi registrati, va letto in riferimento alla posizione giuridica e più specificatamente in relazione alla maggiore presenza di giovani in espiazione di pena.
Il 60% dell’utenza, infatti,  è stata rappresentata da ospiti in esecuzione di condanna definitiva, il 35% da minori e giovani adulti sottoposti alla  misura della custodia cautelare ed il restante 5% da giovani in posizione giuridica mista.
L’età media degli utenti si è confermata, come per il 2018, sul valore di 18,5 anni, con una concentrazione maggiore nella fascia 14/17 (43%), seguita da 18/20 (35%) ed da 21/25 (22%).
Come nel 2018, la provenienza delle persone transitate in IPM nel 2019 è stata prevalentemente di origine straniera, confermando il trend già registrato nelle annualità precedenti, attestatasi al 70% delle presenze. Il 62,5% proveniva dal Nord Africa (di questi il 50% erano giovani di seconda generazione, seppur senza passaporto italiano), il 18,8% da minori asiatici,  un ulteriore 12,5% da ragazzi dell’Europa dell’est mentre il restante 6,2% da utenti dell’America del Sud. 

Reati

Dall’analisi degli illeciti perpetrati, si rileva la prevalenza di quelli contro la persona (50%), rappresentati al loro interno, nel 58,3% dei casi da omicidio e/o tentato omicidio e nel 33% da violenza sessuale. Di non secondaria importanza si qualificano i reati contro il patrimonio, che si attestano al 41,7%, seguiti dalla violazione della legge sulle droghe, che ha riguardato l’8,3% dei casi. Le percentuali, ancora una volta, fanno riferimento al capo d’imputazione prevalente per ciascun ragazzo. 

Uscite

Le uscite temporanee  per fruizione di permessi premio nel corso del 2019 sono state in tutto 24 e hanno riguardato 7 ragazzi, di cui 2 con figli di età inferiore ai 10 anni.
Per quanto riguarda le dimissioni vi è stata 1 sola applicazione di misure penali di comunità con conseguente ammissione all’”Affidamento in Prova al Servizio Sociale”.
Si è registrato altresì per 1 giovane autoctono, un provvedimento  di “sospensione del processo e messa alla prova”, M.A.P. – ai sensi dell’art.28 D.P.R.448/88 – consentendo la prosecuzione del percorso educativo  avviato in struttura nel contesto socio-familiare di provenienza.

Scuola, lavoro e attività

Scuola: sono attivi 2 percorsi scolastici gestiti dal CPIA di Potenza:  1 corso di primo livello-primo periodo (alfabetizzazione) e 1 di primo livello-secondo periodo (primo biennio della scuola superiore).
Sono privilegiati, laddove possibile, inserimenti presso istituti scolastici del territorio. Al momento della visita 2 giovani ospiti frequentavano rispettivamente il V anno di un corso scolastico serale dell’Alberghiero e il III anno di un corso della Ragioneria.
I rapporti con le istituzioni scolastiche sono molto buoni, e fanno sì che anche a fronte di numeri molto esigui si riescano ad approntare soluzioni rispondenti ai bisogni dei ragazzi.

Corsi scolastici biennio 2018-2019 

A.S. 2017/2018

  1. Corso di istruzione secondaria Superiore (M.I.U.R.) – Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “G. Racioppi”:
  • N° inserimenti: 13;
  • N° qualificati: 4;
  • N° abbandoni (per uscita dal servizio): 9;
  • N° ore/giorni di attività: 100 giornate.
  1. Corso di Potenziamento Culturale (M.I.U.R.) – CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti):
  • N° inserimenti: 11;
  • N° formati: 7;
  • N° abbandoni: 4 (per uscita dal servizio);
  • N° giorni/ore attività: 60 giornate.

A.S. 2018/2019

  1. 1 corso scolastico fornito dal CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti): primo livello – secondo periodo didattico, finalizzato al conseguimento del primo biennio di scuola secondaria superiore
  • N° inserimenti: 17
  • N° formati: 7
  • N° abbandoni: 8 (per uscita dal servizio)
  • N° giorni/ore attività: 120 giornate
  •  N° Minori/Giovani inseriti in corsi scolastici esterni c/o Istituti del territorio: 2

A.S. 2019/2020 (attualmente in corso)

  • 2 corsi scolastici M.I.U.R. gestiti dal CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti):
  • 1) corso di primo livello-primo periodo didattico (alfabetizzazione): n° inseriti 5;
  • 2) corso di primo livello-secondo periodo didattico (finalizzato al conseguimento del biennio superiore): n° inseriti 4 .
  • N° Minori/Giovani inseriti in corsi scolastici esterni c/o Istituti del territorio: 2

Formazione Professionale

Corsi di formazione professionale attualmente attivi: corso per “Panificatori” e corso per “Ceramisti”, realizzati dall’ARLAB (Agenzia Regionale Lavoro Apprendimento Basilicata) nell’ambito del P.O.F.S.E. 2014/2020 “Vale la pena lavorare-Linee di intervento per l’inclusione sociale e lavorativa di soggetti, adulti e minori, sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria”. E’ in corso di attivazione, in sostituzione del corso di formazione per “Ceramisti”, un corso di formazione per “Tecnico impianti TV-Riparatore piccoli elettrodomestici”.

Tirocini formativi: l’ARLAB (Agenzia Regionale Lavoro Apprendimento Basilicata) eroga in favore dell’utenza tirocini formativi da espletarsi presso aziende del territorio o all’interno della struttura della durata di n. 300 ore con un compenso di euro € 1500,00. Nell’anno 2019 sono stati attivati 5 tirocini formativi svolti presso imprese del territorio (con prevalenza nel settore della ristorazione).

Lavoro

Lavoro all’esterno della struttura: 1 ragazzo detenuto è impegnato con regolare rapporto di lavoro part-time presso una cooperativa sociale del territorio.

Attività lavorative interne: pulizie, lavanderia, servizio mensa, piccola manutenzione.

Attività sportive: il CONI di Basilicata garantisce ai giovani ospiti, per gran parte dell’anno, attività sportive articolate in calendari settimanali, all’interno e all’esterno della struttura, nelle discipline del calcio, rugby, dama, scacchi, tennis tavolo e bocce.

Attività ricreative: attività di socializzazione, ricreative e sportive svolte con il supporto di gruppi di volontariato. 

Altre Attività e progettualità attualmente in corso presso la struttura:

  • Progetto “Parole e Musica”, articolato in 3 laboratori – musicale,  teatrale e multimediali – finalizzati alla realizzazione di prodotti musicali e teatrali scaturiti dalla fantasia e dai vissuti emotivi dei minori e giovani ospiti;
  • Progetto “Open Space”, che contempla brevi percorsi di sperimentazione all’esterno, accompagnamento, accoglienza e residenzialità in favore della giovane utenza e/o delle rispettive famiglie provenienti da contesti territoriali distanti dal capoluogo lucano (in occasione di permessi premio, colloqui, brevi percorsi di inserimento formativo/lavorativo, etc.). Nella pratica, da anni esiste uno spazio messo a disposizione dei giovani dell’IPM in permesso e dei familiari che vengono a trovarli da lontano che consente loro di dormire e e mangiare gratuitamente;
  • Progetto “Ri.Media.Res”, volto a favorire percorsi di giustizia riparativa, interni ed esterni, e di mediazione penale, diretta e indiretta, per gli ospiti dell’I.P.M.;
  • Progetto “Iride” che, finanziato con fondi europei, prevede in particolare, la realizzazione di una serie di interventi che spaziano dal settore formativo e dell’ampliamento delle competenze personali all’ambito della mediazione culturale e della consulenza legale a sostegno dell’utenza;
  • Attività ricreative e di socializzazione realizzate con il supporto di gruppi di volontariato e associazioni del territorio (es. UNITALSI, Unicef, Parrocchie, Volontariato Vincenziano, ecc.);
  • Percorsi di sostegno scolastico individualizzati  che, attraverso il supporto di alcuni volontari del territorio, offrono ai giovani detenuti  l’opportunità di colmare le proprie lacune in alcune materie di studio;
  • Percorsi individualizzati di volontariato c/o locali nosocomi, tramite l’associazione UNITALSI;
  • Percorsi di Psicoterapia individuale c/o l’ASP di Potenza.

Mediazione culturale 2018-2019

Il cospicuo aumento di giovani stranieri registrato nel corso degli ultimi anni (a causa dei trasferimenti da altri istituti, sia per ragioni comportamentali che per necessità di allontanare dal contesto territoriale i ragazzi) ha comportato la necessità di disporre della figura del mediatore culturale, indispensabile ai fini di un’adeguata gestione di tale tipologia di utenza.

Tale figura professionale, sia per l’anno 2018 che per il 2019, è stata garantita mediante appositi progetti, con oneri a carico dell’Amministrazione, che hanno permesso di fruire di 2/3 mediatori culturali esperti, per un totale di 150 ore.

I mediatori culturali hanno effettuato una serie di interventi individualizzati – cadenzati settimanalmente e contemplati comunque in caso di criticità e/o necessità emergenti – finalizzati all’acquisizione di elementi esaustivi circa la storia del giovane detenuto, all’approfondimento di eventuali problematiche presentate dall’utente, all’allentamento di eventuali tensioni e/o conflitti esistenti nonché alla comprensione delle regole del contesto ospitante ed alla sua integrazione in esso. 

Gli interventi di “mediazione diretta” sono stati integrati da un contestuale lavoro di “mediazione indiretta”, attraverso il contributo specialistico apportato in riferimento alle équipe trattamentali, alla costruzione di percorsi individualizzati e al disbrigo di pratiche amministrative (contatti con Uffici Diplomatici- rilascio di documentazione ecc.).

Eventi critici

Anno 2018
Infrazioni n. 36
Azioni violente n. 25
Tentativi di suicidio n. 1
Atti di autolesionismo n. 3
Rinvenimenti di sostanze stupefacenti n. 1

Anno 2019
Infrazioni n. 27
Azioni violente n. 9
Tentativi di suicidio n. 0
Atti di autolesionismo n. 2
Rinvenimenti di sostanze stupefacenti n. 2
Evasione da permesso n. 1

 

 

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Guarire i ciliegi. Il quinto rapporto di Antigone sugli istituti penali per i minorenni

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