Roma

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI DI ROMA – CASAL DEL MARMO

Via G. Barellai, 140 – 00135 Roma (RM)
Tel: 06303301
E-mail: ipm.roma.dgm@giustizia.it
Posta certificata: ipm.roma.dgm@giustiziacert.it
Istituto maschile e femminile
Dislocazione: urbana

Struttura

Sebbene tecnicamente la zona di Casal del Marmo sia da considerarsi all’interno dell’area urbana, questa si trova al confine nord ovest della città di Roma che ha notoriamente una considerevole estensione. Per questa ragione pur essendo istituiti collegamenti con il trasporto pubblico locale – la fermata degli autobus è a pochi metri dall’ingresso – tuttavia il modo migliore per arrivare in IPM è il treno (fermata Ospedale San Filippo Neri). Dalla stazione del treno è possibile prendere l’autobus (linea 911) oppure camminare a piedi (circa 12 minuti). Le due linee di autobus che arrivano all’Istituto sono il 911 (Piazza Mancini – Ospedale San Filippo Neri) e il 916 (Piazza Venezia – Andersen) entrambi attivi dalle 5:30 alla mezzanotte.

Avviati lavori di ristrutturazione che però non riguardano ancora la palazzina chiusa ormai da anni. Con la conclusione dei lavori di ristrutturazione sarà potenziata la videosorveglianza esterna che permetterà una maggiore e più facile possibilità di spostamento dei detenuti.
Al momento della visita ci è stato riferito che nelle palazzine detentive era stato necessario ricorrere a un abbassamento del voltaggio per evitare un sovraccarico.

L’Istituto di Casal del Marmo è stato progettato e costruito negli anni Sessanta. In funzione dal 1971, si presenta come un complesso di palazzine basse immerse nel verde. Si sviluppa su una vasta area, disponendo in totale di 12 mila metri quadrati.  Sul grande prato, sorgono alcune basse palazzine, tendenzialmente di due piani. Gli spazi verdi sono ben curati. La presenza di ampi spazi all’aperto tutti ben curati e per lo più attrezzati per ricevere i detenuti durante i passeggi (e i visitatori per i colloqui con l’esterno) rendono l’atmosfera non opprimente. L’edificio su cui insistono gli ingressi, per operatori e visitatori, dà sul piazzale principale anche questo con spazi verdi. Le strade che si diramano conducono alle tre palazzine detentive che costituiscono l’Istituto (una quarta adiacente al muro di cinta è invece chiusa da diversi anni in quanto necessiterebbe di profondi lavori di ristrutturazione), alla Chiesa e all’infermeria. 

Condizione generale delle celle

Il mobilio presente nelle celle è realizzato all’interno della falegnameria dell’istituto.
Il bagno e la doccia sono all’interno delle stanze di pernottamento.
Generalmente le celle delle ragazze, quasi mai completamente occupate, sono ben tenute e non presentano problemi strutturali. Diversamente nella palazzina dei minori maschi le suppellettili all’interno delle celle sono più rovinate. Nessuna cella ha le schermature alle finestre.

Luoghi per il culto
Nell’istituto è presente una Chiesa cattolica e opera un cappellano. Ogni domenica fanno il loro ingresso operatori della Vic Caritas.Fanno il loro ingresso in istituto anche un pastore evangelico e un imam.

Reparti e/o sezioni

Le tre palazzine detentive ospitano le ragazze senza distinzioni di età, una i giovani adulti maschi e l’ultima i minori maschi.
Nella palazzina 33 dove sono ristretti i minori maschi, oltre alle stanze di pernottamento è presente una sala mensa e una stanza ricreativa.
Erano presenti al momento della visita 20 minorenni uomini.
La palazzina dei minori uomini dispone di 3 stanze singole, 5 doppie e 3 triple. Le altre due palazzine invece sono composte da 8 triple. La ragione per cui i minori possono essere posti in stanze singole, generalmente su richiesta o qualora ricorrano particolari esigenze, è dovuta alla maggiore irrequietezza tipica di un’età più delicata. La destinazione in stanze singole avviene a seguito della decisione presa dalla Direttrice sentito il parere dello psicologo. La palazzina dei minori inoltre a causa delle esigenze amministrative e del numero degli ingressi ha visto il riadattamento delle stanze del piano terra da aule scolastiche a camere detentive nelle quali sono state ricavate 1 tripla e 1 quadrupla.
Per eseguire l’isolamento si tende di solito a lasciare i ragazzi nelle loro stanze.
La cucina, che serve l’intera struttura, è adiacente alla palazzina detentiva dove sono ristretti i minori maschi. I ragazzi, rispettando la divisione stabilita tra palazzine, mangiano tutti insieme in refettorio. I refettori sono affrescati con disegni realizzati nel corso degli anni dagli stessi ragazzi ristretti a conclusione di un’attività artistica svolta all’interno dell’istituto. 

Spazi comuni interni

L’istituto ha una palazzina in cui si svolgono le attività dove sono presenti le aule scolastiche, la biblioteca, gli spazi per alcune delle lavorazioni attive nell’istituto, un teatro che funge anche da cinema e nel quale si svolgono anche concorsi, le due palestre una con gli attrezzi per il fitness, l’altra – più ampia e di recente ristrutturazione – dotata anche di canestri per la pallacanestro e rete da pallavolo. Le palestre sono molto usate sia dai ragazzi che dalle ragazze ristrette. Vi è anche un’aula multimediale dove si svolgono corsi informatici

Il corridoio delle attività è stato tutto ristrutturato seguendo i principi della colore-terapia ed è stata eseguita nell’ambito del laboratorio di pittura.
Nella palazzina detentiva femminile è presente una piccola biblioteca esclusiva.

Spazi comuni esterni

La grande estensione dell’istituto permette anche di avere tantissimi spazi esterni in comune. Un campo da calcio in erba sintetica si trova a ridosso di uno dei muri di cinta; vi è poi un ben tenuto campo da pallacanestro all’aperto, che tuttavia risulta poco utilizzato per via della preferenza dei ragazzi per il calcio, a detta della direzione.

Il laboratorio di pizzeria si apre su uno dei viali interni all’istituto.

Staff

Mediatore culturale
Sono presenti in maniera costante due mediatori culturali, uno rumeno e l’altro di cultura araba. Al bisogno sono chiamati dalla direzione mediatori culturali afferenti ad altre culture.

Detenuti

La capienza regolamentare dell’istituto è di 24 ragazze, 24 ragazzi minorenni e 29 giovani adulti.
Al 15 gennaio 2020 erano presenti nell’istituto 33 detenuti sia ragazzi che ragazze. Di questi 3 minorenni di età compresa tra i 14 e i 15 anni, 12 i minori tra i 16 e i 17; 14 i giovani adulti tra i 18 e i 20 anni e 4 i giovani adulti tra i 21 e i 25.
Il turn over è molto frequente. Solo il 5% circa dei ragazzi ristretti resta in istituto per più tempo. La maggior parte dei ristretti si trova in custodia cautelare. Questa circostanza, a detta dell’istituto, rende poco efficace il trattamento.

 


La presenza media giornaliera dei ragazzi nell’istituto è stata di 36,5 detenuti.

Scuola

Al momento della visita (o meglio nei mesi precedenti, essendosi svolta la visita a luglio) nessuno dei ragazzi e delle ragazze ristrette uscivano per frequentare un corso scolastico nel territorio.

All’interno dell’istituto erano attivi corsi di:

  • scuola elementare
  • scuola media inferiore
  • istituto superiore professionale alberghiero

Non erano presenti ulteriori esigenze.

Giornata tipo

Sveglia alle 7:30
Colazione alle 8:00
Attività scolastiche dalle 8:30 alle 12:40
Rientro per il pranzo nelle palazzine detentive ore 13:00
Nelle stanze fino alle 15:30
Inizio altre attività alle 15:30 fino alle 18 e 45
Cena e pulizia dei tavoli del refettorio alle ore 19:00
Rientro in stanza alle 19:30 (19:45 d’estate)
Spegnimento della televisione a mezzanotte.

Formazione professionale

È attivo un laboratorio di falegnameria dove sono impiegati 2 ragazzi, ma che ne può ospitare un massimo di 6. Hanno accesso a questo laboratorio, nel quale è previsto l’uso di strumenti pericolosi, solo ragazzi con pene lunghe e che abbiano dimostrato di essere affidabili. Questo corso, che non rilascia attestati, è finanziato dal Comune di Roma e realizzato dalla Caritas.
Il laboratorio di pizzeria coinvolge le ragazze ristrette. Al momento della visita erano due le detenute coinvolte. Anche in questo caso non si ha accesso a certificazioni. Nell’ambito del laboratorio le ragazze preparano la merenda per tutto l’istituto.
Il laboratorio dei metalli duri (ex laboratorio d’arte) coinvolge 6 ragazzi (tutti maschi) che sono impegnati nella realizzazione di gioielli.
Nel femminile vi è il laboratorio di decoupage.
Sono attivi, nell’aula multimediale, corsi informatici.

All’interno della biblioteca comune sono organizzate dalla biblioteca stessa due-tre volte la settimana tante attività. I ragazzi e le ragazze partecipano anche a concorsi esterni.
Laboratorio di cucina, è stato rifinanziato: prevede 15 lezioni e a ogni lezione sarà insegnata ai ragazzi coinvolti una specialità diversa.
Rifinanziato anche il laboratorio di pizzeria.

Attività ludico-ricreative

Sport
Le palestre sono molto frequentate sia dai ragazzi che dalle ragazze ristrette.
Lo sport più praticato dai ragazzi è il calcio, mentre le ragazze praticano pallavolo e zumba.
È stato attivato per le ragazze anche il corso di danze popolari.
Attivati anche i corsi di circo e di calcio freestyle.
Nell’istituto l’associazione Fiamme Azzurre porta avanti l’attività di calcio.

Rapporti con i familiari

Al momento della visita l’istituto non aveva attrezzato ancora l’area che in futuro sarà destinata ad accogliere le visite lunghe, così come previsto dalla nuova normativa.
I colloqui si svolgono nella sala colloqui.

Sanità

Nell’istituto sono presenti un medico per 4 ore al giorno (due la mattina e due il pomeriggio). Mentre nella fascia oraria dalle 8 alle 20 è sempre presente un infermiere.
È inoltre attivo un protocollo con la ASL per la reperibilità di una guardia medica nelle ore di assenza del medico interno.
Al momento della visita non era presente alcun ragazzo in osservazione in infermeria.
All’interno dell’istituto è presente un ecografo e un lettino ginecologico. I medici specialisti accedono alla struttura al bisogno su richiesta di medici e dirigenti.
Di prassi ad ogni ingresso di un nuovo giunto in istituto si effettua una visita odontoiatrica.
Sono poche le traduzioni per ragioni sanitarie all’esterno dell’istituto, perché la maggior parte delle esigenze viene soddisfatta all’esterno.
Al momento della visita non erano presenti detenute in gravidanza.

Salute mentale

È presente uno psichiatra in istituto due volte la settimana.
Al momento della visita in istituto erano 3 i detenuti presi in carico per ragioni psichiatriche, mentre un detenuto era in trattamento presso il Serd con cura metadonica.
In caso di ricovero per ragioni psichiatriche questo avviene presso lo SPDC del vicino Ospedale San Filippo Neri.

 

 

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