RAGAZZI DENTRO
Osservatorio sugli Istituti Penali per Minorenni
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ACIREALE

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI DI ACIREALE (CT)

Video - Guardiamo Oltre - Istituto penale per minorenni di Acireale
Guardiamo Oltre - Istituto penale per minorenni di Acireale
Struttura 
L’Istituto Penale per minorenni con sezione di semilibertà è un’antica costruzione, originariamente un convento, che dal XIX secolo è stata utilizzata come struttura di pena sia femminile che maschile: riformatorio, prigione scuola, fino ad assumere nel 1988, a seguito dell’emanazione del D.P.R. n.448, l’attuale denominazione. Inserita nell’ambito urbano della città di Acireale e collegata con le infrastrutture del territorio, può accogliere fino a 20 minori di sesso maschile e in aggiunta eventuali ragazzi
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sottoposti alla misura della semidetenzione o semilibertà per i quali è prevista una disponibilità di n.2 posti letto.
Al proposito si rileva che la sezione di semilibertà e semidetenzione non è mai stata utilizzata in quanto non vi sono stati provvedimenti dell’autorità giudiziaria in tal senso, motivo per cui i due posti sono stati negli anni acquisiti alla sezione di detenzione normale.
 
L’Istituto è suddiviso su tre livelli secondo la seguente disposizione: 
Al piano terra - Portineria, sala d’attesa, sala controllo pacchi, sala mensa agenti, refettorio, cucina, ufficio educatori, ufficio del comandante, ufficio matricola, sala colloqui, barberia laboratori corsi professionali [al momento non attivi] (2), laboratorio di ceramica, servizi igienici. L’unico spazio aperto esistente è un cortile passeggio dove vengono svolte anche le attività sportive.
Al primo piano - Sezione detentiva composta da sette stanze di grandezze disuguali (da due, tre e cinque posti letto) con annessi servizi igienici comprensivi di doccia, una piccola cappella, palestra, cucina didattica, ufficio del capoposto e infermeria.

Al secondo piano - una biblioteca, tre aule scolastiche, una sala per attività musicali, un teatro che
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da sala polivalente, una stanza utilizzate all’occorrenza per l’isolamento sanitario, un magazzino vestiario-agenti polizia penitenziaria ed infine i locali della caserma agenti. 
Nel corpo esterno della struttura detentiva e adiacente alla stessa è ubicata la palazzina che contiene: al piano terra - uffici amministrativi e Direzione; al primo piano - alloggio di servizio fino al 2016 a disposizione del Comandante di reparto. 
Lo spazio più inadeguato è certamente il cortile dei passeggi, una corte interna senza verde e di piccole dimensioni. In passato era stata valutata la possibilità di acquisire spazi limitrofi all’istituto per allargare i passeggi ma per ora la cosa non sembra fattibile. 
Un paio di anni fa, nell’ambito del progetto FSE In & Out, retribuendo i detenuti con borse lavoro fornite dal progetto, sono stati ristrutturati il salone-teatro e una cucina didattica. La sala colloqui è stata decorata con murales effettuati dai ragazzi.
 
Detenuti
Al 15 ottobre 2017 risiedono nell’IPM 16 ragazzi, dei quali un solo straniero. La presenza media giornaliera, alla stessa data, risulta essere di 17 detenuti. Gli ingressi stabili, compresi i trasferimenti tra IPM, risultano essere stati 28.
I detenuti sono per la grande maggioranza giovani adulti, con un solo minorenne (14-15 anni); in particolare, 8 rientrano nella fascia d’età 18-20 anni, e 5 in quella 21-24 anni. 
I ragazzi vivono in un gruppo unico, non differenziato per età né in altro modo, intenzionalmente finalizzato ad aumentare l’integrazione e la socializzazione dei ragazzi. 

Reati
I delitti commessi dai detenuti presenti nell’istituto al 15 luglio 2017 rientrano per la maggior parte nei reati contro il patrimonio (83 delitti commessi solo da italiani), in particolar modo il furto. Al secondo posto per numero si trovano i delitti contro la persona, anch’essi commessi da italiani. A carico dell’unico detenuto straniero si ha un delitto classificato come altro e non specificato. 
Anche durante il 2016 i delitti più numerosi sono stati quelli contro il patrimonio. 
Ingressi nell’IPM
Durante lo scorso anno le entrate registrate, sia considerando i nuovi ingressi che i trasferimenti da altri istituti, sono state 59. Al contrario dei primi mesi del 2017, i detenuti entrati nel 2016 erano per la maggior parte minorenni, nella fascia d’età 16-17 anni (34 ingressi). 13 invece gli ingressi registrati per giovani adulti nella fascia 18-20 anni, mentre numeri minori hanno riguardato i minorenni di 14-15 anni (5) e i giovani adulti di 21-24 anni (7).
Gli ingressi del 2016 mostrano inoltre un maggiore bilanciamento tra italiani (31 ingressi) e stranieri (28 ingressi). 
Uscite dall’IPM
Nel 2016 sono state concesse 48 uscite dall’istituto con permesso per 13 detenuti. 
Nei mesi del 2017 fino all’8 novembre le uscite sono state 22, per 8 detenuti. Rispetto all’anno precedente dunque, le uscite con permesso appaiono in diminuzione per un numero paragonabile di detenuti. 
Infine, le uscite per misure alternative applicate nel 2016 sono state complessivamente 8, di cui 4 affidamenti in prova al servizio sociale e 4 detenzioni domiciliari. Al 15 luglio 2017 le misure alternative applicate sono esattamente la metà: 4 in totale, 2 per affidamento in prova al servizio sociale e 2 per detenzione domiciliare. 
 
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Scuola, lavoro e attività 
Scuola:
In considerazione dei trasferimenti a o da altri istituti e della concessione delle misure alternative la frequenza alle attività scolastiche dell’IPM è soggetta a fluttuazione. 
Anno scolastico 2016-2017 erano attivi:
-    corso di scuola elementare, frequentato da 7 minori stranieri con l’obiettivo dell’alfabetizzazione. Nessuno di questi ragazzi - alcuni dei quali hanno frequentato il corso  scolastico solo per brevi periodi - ha conseguito la certificazione delle competenze di base della lingua italiana (L2).
-    corso di scuola media, frequentato da 4 detenuti, di cui 2 stranieri. Tutti hanno conseguito la licenza.
-    attività di potenziamento scolastico per i ragazzi già in possesso della licenza media (corsi di informatica, laboratori di scrittura, laboratori di decorazione su legno ecc.), grazie alla presenza degli insegnanti del CPIA Catania 2 Giarre.
Scuola di scrittura autobiografica: già attiva da alcuni anni, è proseguita grazie all’attività degli educatori e di una volontaria anche nell’anno scolastico 2016-2017, ogni giovedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00. anche nel periodo estivo. Con alcuni elaborati la scuola ha partecipato a diversi concorsi, ottenendo nel novembre 2016 un importante riconoscimento con uno scritto risultato vincitore del premio letterario “Goliarda Sapienza”.
Dal febbraio 2017, in collaborazione con il Rotary Club di Acireale, è stato attivato un percorso di narrazione fotografica.
Formazione professionale:
A causa del mancato rifinanziamento del progetto da parte della Regione Sicilia sono stati interrotti i corsi all’interno del laboratorio di falegnameria, ora inutilizzato.
Sono stati attivati due corsi per la formazione di aiuto cuoco, grazie al programma Garanzia Giovani, che hanno coinvolto 8 detenuti.
Sono attivi due progetti professionalizzanti:
-    uno nel settore edile, che coinvolge 2 detenuti guidati da un formatore
-    uno nel settore dell’impiantistica elettrica, che coinvolge 2 detenuti guidati da un formatore
Lavoro
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Dal mese di gennaio 2014 è stato reso operativo un protocollo d’intesa tra questo I.P.M. , l’Ente Parco dell’Etna e l’Ente regionale S.O.A.T finalizzato all’apprendimento delle tecniche di coltura della vite nel territorio etneo. Due volte alla settimana un educatore accompagna 4 ragazzi con provvedimento di ammissione al lavoro all’esterno ( ex Art. 21 O.P. ) presso la sede del Parco di Nicolosi per svolgere attività volontaristiche  di apprendimento e lavoro.
Biblioteca
Dal 2000 è stata istituita una biblioteca in favore dei minori ospiti. Grazie ai finanziamenti della Regione Toscana risultano a oggi catalogati 4267 volumi. È prevista per il prossimo anno la ricatalogazione dei volumi grazie alla collaborazione tra i ragazzi e i docenti del CPIA.
Attività sportiva
Per sei ore settimanali viene svolta attività sportiva; ciascun detenuto riceve, previa visita medica, un allenamento personalizzato per la palestra.
È inoltre prevista l’attività sportiva a squadre (soprattutto giuoco del calcio) e realizzazione di piccoli tornei, grazie anche al contributo di volontari esterni (calcio, calcio balilla, ping pong).
L’IPM mantiene una decennale collaborazione con il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC che organizza il progetto “Un pallone di Speranza” che prevede una fase teorica in cui i ragazzi detenuti imparano i vari aspetti del gioco del calcio e una festa finale con torneo che coinvolge anche studenti delle scuole superiori di Catania.
 
Mediazione culturale
Gli interventi del mediatore culturale all’interno dell’istituto avvengono due volte alla settimana; una frequenza aumentata nel tempo a causa del progressivo aumento delle presenze di minori stranieri non accompagnati. Questi minori sono tutti accusati di reati che riguardano l’immigrazione clandestina, non parlano italiano e necessitano di un sostegno sia per la soddisfazione di bisogni primari che di un supporto emotivo. 
Sotto il profilo linguistico è indispensabile la figura del mediatore che si preoccupa della traduzione e trasmissione di atti giuridici, ma anche delle regole che riguardano le prime fasi della detenzione.
Assistenza religiosa
All’interno dell’istituto accede giornalmente un cappellano. Dei volontari evangelici accedono saltuariamente. 
Un mediatore culturale si occupa dei ragazzi, quasi sempre stranieri, di fede islamica praticanti: festeggiano il Ramadan e delle altre feste principali.

Eventi critici
Gli eventi critici segnalati dall’istituto nell’anno 2016 e nell’anno 2017, fino all’8 novembre risultano essere:
-    per l’anno 2016, un totale di 30 eventi critici:
-    1 tentativo di suicidio
-    10 azioni violente
-    18 infrazioni
-    1 altro evento
-    per l’anno 2017, fino all’8 novembre, risultano esservi stati 44 eventi critici:
-    1 tentativo di suicidio
-    14 azioni violente
-    29 infrazioni