RAGAZZI DENTRO
Osservatorio sugli Istituti Penali per Minorenni
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BARI

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI DI BARI

Video - Guardiamo Oltre - Istituto penale per minorenni di Bari
Guardiamo Oltre - Istituto penale per minorenni di Bari
Struttura
L’istituto è in buono stato dal punto di vista strutturale. La vivibilità degli spazi è buona. La facciata esterna dell’edificio, il quale presenta una pianta a ferro di cavallo squadrato, è in buone condizioni. L’area antistante l’ingresso, interna al muro di cinta, è ben curata. 
L’istituto si sviluppa su tre piani: 
-    il piano terra ospita gli uffici
-    al primo piano si trovano i tre gruppi detentivi. Il primo piano si divide in tre gruppi (corrispondenti alle sezioni degli istituti per adulti), uno per ogni segmento del ferro di cavallo. Le celle sono piuttosto grandi (di media circa 5 per 8 metri, escluso il bagno) e pulite. Non ci sono decorazioni alle pareti. Abbondano, tra gli oggetti personali presenti in cella, articoli religiosi. Le celle sono adeguate al Regolamento di esecuzione dell’Ordinamento Penitenziario approvato con il D.P.R. n. 230 del 2000 per quanto riguarda la presenza di bagno in un vano separato rispetto a quello che ospita i letti e dotato di water, lavandino, bidet, doccia. I ragazzi hanno a disposizione acqua calda e fredda 24 ore su 24. La luce naturale all’interno sembra sufficiente. In ogni cella la luce artificiale è comandabile anche dall’interno. Ogni cella è dotata di televisore con collegamento a circuito chiuso con la TV satellitare Sky. I termosifoni sono dislocati sia all’interno delle stanze che nei corridoi. Le zone comuni sono dotate di impianti per l’aria condizionata. Ogni gruppo è dotato di una grande stanza ricreativa con biliardino e ping-pong e di una stanza molto pulita con tavoli e frigorifero utilizzata come refettorio. Nell’istituto vi è una sala teatrale attrezzata, costruita nel 1997 dagli stessi ragazzi sotto la guida dei tecnici del Teatro Kismet OperA. La sala è oggi una delle sale del Teatro Kismet. C’è una cappella per il culto cattolico grande e curata nella quale l’Arcivescovo della Diocesi di Bari ha autorizzato anche la presenza dell’ostia consacrata.  
-    nel piano seminterrato si trovano le aule destinate all’istruzione, alle attività formative e ai laboratori. Nel piano seminterrato – dove non sempre la luce naturale è sufficiente, ma c’è comunque una buona illuminazione artificiale – si trovano le aule scolastiche piuttosto grandi e i laboratori per la formazione professionale. Esternamente l’istituto è dotato di un campo da calcio di dimensioni regolamentari in erba sintetica, ben tenuto e provvisto di panchine e tribuna. A fianco c’è un campo da calcetto, anch’esso in erba sintetica, ben tenuto e provvisto di panchine e tribuna. Entrambi sono stati realizzati nel 2007 al posto della vecchia pista di pattinaggio e di un campo in terra battuta molto meno fruibile dell’attuale. C’è, inoltre, un ampio spiazzo lastricato dal quale si accede ai locali sportivi coperti, utilizzati specialmente in caso di pioggia. All’interno si trova una grande palestra. Una parte è occupata da macchine per il body building, un’altra da canestri, biliardino e ping pong. La palestra è dotata di bagni provvisti di docce. C’è inoltre uno spogliatoio apposito per gli esterni che vengono in istituto a giocare a calcio.
 
Detenuti
Al 15 ottobre 2017 risiedono nell’IPM 20 ragazzi, dei quali 15 sono italiani e 5 stranieri. La presenza media giornaliera è di 21,1 ragazzi, mentre l’ingresso stabile (compresi i trasferimenti tra IPM) ha riguardato 79 ragazzi in totale. 
I minorenni sono in totale 9, di cui 7 appartenenti alla fascia d’età 16-17 anni, mentre 2 hanno meno di 16 anni. Gli altri detenuti sono giovani adulti, dei quali 9 di età compresa tra 18 e 20 anni, e due tra i 21 e i 24. 
Reati
Al 15 luglio 2017, la maggior parte dei delitti imputati ai detenuti dell’IPM appartiene alla categoria dei reati contro il patrimonio e risultano in particolare in furti e rapine. Si tratta nel complesso di 48 delitti, commessi sia da italiani che da stranieri. Al secondo posto per numero (36 violazioni) vi sono i delitti contro la persona e quelli contro lo Stato, le altre istituzioni e l’ordine pubblico, mentre sono assai inferiori le violazioni della normativa sugli stupefacenti (appena 4). 
I numeri complessivi dei delitti commessi dai detenuti nel 2016 sono molto simili: la grande maggioranza riguarda i reati contro il patrimonio (147 delitti), con al secondo posto i reati contro la persona. Rispetto a questa prima parte del 2017, lo scorso anno ci sono stati numeri inferiori per quanto riguarda i delitti contro lo Stato, le altre istituzioni e l’ordine pubblico (12 delitti). 
Ingressi nell’IPM
Gli ingressi totali registrati nel 2016 sono stati 96. Di questi, 73 sono stati detenuti italiani e 23 stranieri. Anche lo scorso anno la maggior parte dei ragazzi sono stati minorenni della fascia d’età 16-17 anni (43 ingressi), mentre solo 4 sono stati gli ingressi di minorenni tra i 14 e i 15 anni. Anche gli ingressi di giovani adulti nella fascia d’età 18-20 anni sono stati numerosi (32 tra i italiani e stranieri), mentre inferiori quelli tra i 21 e i 24 anni (17 ingressi). 
Uscite dall’IPM
Le uscite dall’IPM per permesso nel 2016 sono state 26, per 11 detenuti. 
I numeri del 2017 (fino all’8 novembre) mostrano una sostanziale diminuzione del totale dei detenuti che hanno usufruito dei permessi (8 a tale data), con un numero di uscite notevolmente minore (8). 
Per quanto riguarda invece le uscite dall’IPM per applicazione di una misura alternativa, sono state complessivamente 22 nel 2016, delle quali 8 per detenuti affidati in prova al servizio sociale e 14 per detenuti ai quali è stata applicata la detenzione domiciliare. 
Nel 2017 fino al 15 luglio, i detenuti ai quali è stata applicata una misura alternativa sono stati 12, 1 solo dei quali affidato ai servizi sociali, mentre agli altri 11 è stata applicata la detenzione domiciliare. 
 
Scuola, lavoro e attività 
Istruzione primaria; corso di scuola secondaria inferiore (con crediti formativi)
I detenuti che hanno frequentato la pluriclasse di scuola elementare nell’anno scolastico 2016/2017 sono 14. Si trattava nella totalità di minori e giovani extracomunitari che hanno svolto, pertanto, un percorso di alfabetizzazione e di istruzione primaria. Tutti hanno conseguito i corrispondenti crediti formativi.
I detenuti che hanno frequentato la pluriclasse di scuola media inferiore  nell’anno scolastico 2017/2018 sono 12. Quattro  ragazzi sono stati ammessi agli esami finali  ed hanno conseguito il diploma di licenza media inferiore. 
Corsi di formazione professionale. 
Al Progetto “Guadagnarsi il pane” - Laboratorio di panificazione”, finanziato dal Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità  hanno preso parte 29 ragazzi e tutti hanno ricevuto un attestato di frequenza attestante le competenza acquisite.
Per quanto concerne l’Avviso Pubblico n. AOODGSIP – U – 0003380 – Prot. del 19/04/2016 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Dipartimento per il sistema educativo d’istruzione e formazione. “Giovani e legalità. Percorsi di rientro in formazione dei minori/giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali – Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazionale Giovani. Progetto “Eunomia”, fino al 15/10/2017 sono stati realizzati  tre corsi di formazione: due per la qualifica di “pizzaiolo acrobatico” ai quali  hanno partecipato complessivamente 9 ragazzi, ed   uno per la qualifica di “Operatore del legno” al quale  hanno partecipato 6 ragazzi. Attualmente è in corso di svolgimento un altro corso  per la qualifica di “Addetto ai prodotti da forno”,  al quale sono iscritti 3 ragazzi. Tutti i partecipanti hanno acquisito i crediti formativi e la certificazione delle competenze.
Attività  gestite dal Comitato Provinciale Unione Sport per Tutti -  UISP – di Bari. 
Tutti i minori e giovani ristretti in Istituto fruiscono delle attività culturali, ricreative e sportive  previste nel Progetto di animazione ludico-sportiva, gestito dal Comitato Provinciale U.I.S.P. di Bari. Le attività progettuali vanno dalla pratica del gioco del calcio e calcetto, alla pratica della pallacanestro, alle attività di body building, tennis tavolo, calcio-balilla, scacchi e dama.      Le attività promosse dall'U.I.S.P. sono previste dal Progetto Esecutivo allegato alla Convenzione a suo tempo sottoscritta dalla Direzione del Centro per la Giustizia Minorile di Bari e dall'Assessorato allo Sport, Servizio Sport per Tutti della Regione Puglia, in virtù della Convenzione, approvata con Deliberazione della Giunta Regionale Pugliese n. 1104 del 04/07/2017, ai sensi dell'articolo 16 della Legge Regionale 04/12/2006 n. 33 recante "Norme per lo sviluppo dello sport per tutti" -
Attività espressive.
 
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Al Progetto “MULTIMEDIAMUSIC”, ancora in corso di svolgimento, hanno partecipato al 15/10/2017 9 ragazzi. Le attività del progetto prevedono l’apprendimento di strumenti musicali, con particolare riferimento alle percussioni, la composizione di brani musicali in stile rap ed il canto.
Al progetto di lettura filosofica “Leggersi dentro” hanno partecipato attivamente 7 detenuti.
Volontariato.
Al progetto di attività  teatrali, gestito dal “Teatro Kismet OperA”, ancora in corso, hanno partecipato 6 detenuti.
Al Progetto “Parole e sassi – la storia di Antigone in un racconto-laboratorio per le nuove generazioni” hanno partecipato 11 ragazzi, di cui sette stranieri e quattro italiani.
Numerose sono le iniziative promosse dagli organismi di Volontariato operanti in Istituto con attività di carattere spirituale (catechesi sacramentale, catechesi mistagogica, animazione liturgica, etc.), ed attività di carattere ludico-ricreativo (karaoke, momenti di convivialità, cineforum, attività di clownterapia, musical, laboratorio di disegno, lavoretti manuali di decoupage e tecniche espressive varie, etc.).
Dall’8 febbraio al 10 marzo 2016 i ragazzi hanno partecipato alla seconda edizione del progetto “Caffè ristretto”, un laboratorio di scrittura creativa già alla quarta edizione nella Casa circondariale per adulti. Il progetto, della durata di un mese, è pensato come un vero e proprio caffè letterario. Ideato e curato dalla scrittrice e drammaturga barese Teresa Petruzzelli, l’attività è stata organizzata in cinque incontri, di due ore ognuno, e ha visto la partecipazione fissa di un gruppo tra i 5 e i 7 ragazzi. Lo scopo del laboratorio è stato discutere attraverso la letteratura di temi quali il rapporto tra bene e male, vicino ai ragazzi.
 
Mediazione culturale.
Le attività di mediazione culturale hanno visto il coinvolgimento di 11 ragazzi, prevalentemente di lingua araba. Tuttavia, si è attivato il servizio anche per un giovane di lingua georgiana, per due giovani africani di lingua inglese, per due ragazzi di lingua albanese e per due di lingua rumena. 
Assistenza religiosa.
Oltre alla presenza di un sacerdote  cattolico, che svolge le funzioni di Cappellano,  si è avuto modo di contattare un “pope”, prete ortodosso per assicurare il sostegno spirituale ad un giovane georgiano. I ragazzi musulmani coltivano il loro credo con pratiche individuali quali la lettura del Corano, le preghiere rituali giornaliere, l’astensione dall’alcool e dalle carni di maiale con apposita tabella vittuaria, nonché con la pratica del digiuno nel mese del Ramadan. Non è presente nella Città di Bari una Comunità islamica strutturata con un Imam che possa ad accedere in Istituto.

Eventi critici
Gli eventi critici segnalati dall’istituto nell’anno 2016 e nell’anno 2017, fino all’8 novembre risultano essere:
-    per l’anno 2016, un totale di 57 eventi critici:
-    6 tentativo di suicidio
-    3 autolesionismo
-    18 azioni violente
-    30 infrazioni
-    1 altro evento
-    per l’anno 2017, fino all’8 novembre, risultano esservi stati 31 eventi critici:
-    1 tentativo di suicidio
-    16 azioni violente
-    14 infrazioni
-    1 altro evento