RAGAZZI DENTRO
Osservatorio sugli Istituti Penali per Minorenni
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CATANIA

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI DI CATANIA

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Struttura
L'IPM di Catania si trova presso una struttura nata appositamente per ospitare un carcere, decentrata rispetto al centro di Catania, accanto alla seconda Casa Circondariale cittadina che ospita detenuti in regime di alta sicurezza. È raggiungibile tramite due linee di autobus. L'Istituto è in funzione dal 19 marzo 1988, gli spazi sono molto grandi ed è stato ristrutturato nel 2011 (anche se sono necessari continui piccoli interventi di manutenzione). Ci sono 48 stanze detentive (4 delle quali sono generalmente destinate ai lavoratori in articolo 21, o all’isolamento), locali per le attività scolastiche, di formazione professionale e di animazione, un locale adibito a biblioteca, la cappella e i locali per gli uffici. All'interno c'è una sala teatro Nautilus polivalente, utilizzata per i
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laboratori e per l'organizzazione di particolari eventi (feste, spettacoli teatrali, concerti etc.). Tra i laboratori vi sono quello musicale e il corso di ballo Country organizzato e finanziato dal CPIA – centro permanente istruzione adulti. Vi è anche un locale per la palestra e, all'esterno, un campo di calcio in erba sintetica quasi regolamentare, costruito da una ditta specializzata e con ragazzi dell’IPM in borsa lavoro. Inoltre c'è un campo di calcio a 5 regolamentare che ospita ogni sabato pomeriggio le squadre del campionato della polisportiva salesiana e al quale sono iscritti anche i ragazzi dell’IPM che partecipano con due squadre. Il campo di calcio a 5 è un campo polivalente in materiale sintetico, che viene utilizzato dai giovani quasi ogni giorno.
I giovani detenuti sono suddivisi in quattro gruppi, con scarsissimi contatti tra loro. 
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Il criterio di suddivisione è quello dell’età e si cerca con regolarità di separare i minorenni dai maggiorenni. Ci sono state pochissime eccezioni in virtù di valutazioni delle equipe per le particolari condizioni personali o psichiche del minore che richiedevano una particolare attenzione e un contesto specifico. Ogni gruppo ha il refettorio in sezione e all’occorrenza vengono preparati pasti speciali (per malati, allergici, intolleranti e ragazzi stranieri) e viene rispettato il periodo di Ramadan. Ai ragazzi non è consentito cucinare nelle camere, tuttavia  i ragazzi hanno modo spesso di cucinare grazie alle esperienze che fanno con i corsi di ristorazione e con i laboratori ad hoc organizzati dall’impresa che gestisce il vitto all’interno dell’istituto. I giovani sono allocati in stanze con due posti letto, bagno con doccia e acqua calda in camera. In tutte le camere c’è una finestra con vetri apribili. Le stanze sono generalmente arredate con uno o due letti, tavolo, sedia, comodino, armadio. In bagno vi sono altri mobili per riporre effetti personali e di igiene. Ai ragazzi è permesso decorare i muri e il mobilio, personalizzando le stanze con i colori preferiti, stampe, disegni e foto. Le porte hanno solo i blindati con una finestrella rettangolare apribile per far passare l’aria; questo sportello non ha serratura e più essere aperto o chiuso anche dai ragazzi. Le camere sono dotate di ventilatore. Le docce all’interno delle stanze sono state costruite nel 2010 e sono con regolarità oggetto di manutenzione.
 
Detenuti
Al 15 ottobre 2017 sono presenti 42 detenuti, dei quali 36 italiani e 7 stranieri. La presenza media giornaliera nell’istituto è di 48,2 ragazzi, mentre l’ingresso stabile in istituto (compresi i trasferimenti tra IPM) ha riguardato 65 ragazzi. 
I minorenni sono in numero molto inferiore rispetto ai giovani adulti: 4 ragazzi rientrano nella fascia d’età 14-15 anni e 6 in quella 16-17 anni. La grande maggioranza, 25 detenuti, hanno tra i 18 e i 20 anni, mentre 6 hanno tra i 21 e i 24 anni.
Reati
Al 15 luglio 2017 i delitti più numerosi a carico dei detenuti riguardano i reati contro il patrimonio, nel complesso 147, dei quali soprattutto furti e rapine. Al secondo posto per frequenza si trovano i delitti contro la persona (61 in totale) e a seguire le violazioni della normativa sugli stupefacenti. Altri delitti sono presenti in misura inferiore. 
Il quadro dei delitti riferito ai detenuti del 2016 è simile: prevalgono i delitti contro il patrimonio e a seguire quelli contro la persona. Risultano però complessivamente di numero inferiore (100 le violazioni contro il patrimonio e 42 quelle contro la persona). 
Il reato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è stato contestato a 7 minori nel 2012, 9 minori nel 2013, 15 minori nel 2014, 9 minori nel 2015, 12 minori nel 2016 e nessun minore nel 2017.
Ingressi nell’IPM
Nel 2016 gli ingressi totali di detenuti nell’IPM sono stati 96, dei quali 63 hanno riguardato ragazzi italiani e 33 stranieri. 
51 ragazzi erano minorenni, dei quali 8 tra i 14 e i 15 anni e 43 tra i 16 e i 17 anni. 33 giovani adulti appartenevano alla fascia d’età 18-20 anni e 12 alla fascia d’età 21-24 anni. 
Uscite dall’IPM
Nel corso del 2016 le uscite per permesso sono state 119, per 35 detenuti. 
All’8 novembre le stesse uscite sono state 67, per 20 detenuti, un numero vicino alla metà. 
Le uscite dovute all’applicazione di misure alternative nel 2016 sono state invece complessivamente 16, e hanno visto 10 ragazzi in affidamento al servizio sociale e 6 in detenzione domiciliare. 
Nei primi mesi del 2017, le uscite per applicazione di misure alternative risultano diminuite in proporzione all’anno precedente, con 6 uscite complessive, delle quali 5 per applicazione dell’affidamento in prova al servizio sociale e 1 per applicazione della detenzione domiciliare. 
 
Scuola, lavoro e attività
All’interno dell’IPM sono presenti i corsi scolastici tradizionali: corso di alfabetizzazione, rivolto soprattutto ai ragazzi stranieri, scuola media e potenziamento al terzo anno propedeutico all’ingresso dei ragazzi alla scuola secondaria di secondo livello. Sono gestiti dal CPIA CT1, Centro Provinciale per l’istruzione degli adulti, che oltre alle lezioni organizza laboratori specifici (attualmente in corso: ballo country, corso artistico di pittura e decorazione, corso di educazione floreale).
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La direzione delle iniziative scolastiche è proprio quella di rafforzare l’educazione di livello più alto e di fornire ai ragazzi strumenti utili al proseguimento degli studi, poiché un buon numero dei ragazzi che entrano in IPM ha già alle spalle una formazione di scuola media. 
Tutti i ragazzi presenti nell’IPM frequentano un corso scolastico. 
Corsi scolastici attivati nel 2017-2018: attivato un corso di alfabetizzazione cpn 4 allievi stranieri; 1 corso di scuola media con 6 allievi; un biennio di scuola superiore con 9 allievi.
Corsi scolastici attivati nel 2016-2017: 1 corso di scuola media con 4 allievi che hanno conseguito la licenza media; 1 corso si alfabetizzazione con 5 allievi stranieri; 1 corso scolastico di biennio scuola superiore con 7 allievi frequentanti,  (hanno acquisito dei crediti formativi).
Università: 1 giovane adulto iscritto all’università e frequentante le lezioni con l’ammissione al lavoro all’esterno (ha sostenuto positivamente tutti gli esami di primo anno con borsa di studio, lo scorso aprile è stato ammesso alla misura dell’affidamento in prova al Servizio Sociale, con l’impegno a frequentare l’Università ).
Sono stati attivati anche altri progetti formativi: un corso da operatore della ristorazione è stato realizzato durante la prima metà del 2017 e continua la formazione realizzata dal Cirpe (Centro Iniziative Ricerche Programmazione Economica), che ha visto il corso per Operatore Grafico Multimediale giungere alla sua terza annualità e quello da Operatore Elettronico alla prima annualità. Si tratta di corsi ciclici di tre anni con esame finale, già presenti durante la visita del 2015 presso l’istituto. 
A questi progetti di formazione professionale partecipano 8 ragazzi. 
Alcuni ragazzi svolgono anche delle attività di lavoro intramurario, legate in particolare alla manutenzione generale dell’istituto. In questo sono seguiti da un operatore esperto, in modo tale da apprendere delle capacità da poter impiegare una volta all’esterno. Il lavoro viene infatti visto in un’ottica finalizzata al reinserimento lavorativo dei giovani, non in maniera fine a sé stessa. 
Le attività ricreative sono di vario genere e vengono realizzate in collaborazione con associazioni di volontariato locali: laboratorio teatrale, laboratorio musicale, attività sportive.
Attività e progetti in atto:
-    Mediazione culturale: collaborazione tra il CGM di Palermo e la Cooperativa Prospettiva di Catania per l’espletamento degli interventi di mediazione culturale. La cooperativa mette a disposizione dei minori e giovani stranieri ristretti operatori di mediazione culturale, in particolare di lingua araba per lo svolgimento sia di attività di mediazione linguistica che di attività interculturali che coinvolgono anche i minori e giovani italiani quali laboratori teatrali, laboratori di preparazione del tè; laboratori di scrittura creativa.
-    Attività Ricreative e Sportive organizzate all’interno dell’IPM: collaborazione con il Comune di Catania - Assessorato ai Servizi Sociali che finanzia con fondi provenienti dalla legge ex 285/97 attività sportive (calcio e palestra) e teatrali. Collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Calcio e il CUS Catania. Tornei di calcio con  squadre di calcio esterne formate da appartenenti alle forze dell’ordine (polizia penitenziaria, polizia di stato, carabinieri, polizia municipale, marina militare e aeronautica), per un nuovo modo di stare insieme nell’ottica della corresponsabilità nel recupero dei minori. Partecipazione al campionato di calcio a 5 PGS (Polisportiva Giovanile Salesiana) con disputa delle partite di calcio, con le squadre provenienti dall’esterno.  
-    Collaborazione con volontari e associazioni del privato sociale: per la realizzazione di attività sportive quali dispute di partite di pallavolo e ludico-formative (laboratori a tema).
-    Progetto Bicocca nel Verde: con l’inserimento di tre giovani ristretti in attività che si occupano di manutenzione del verde e di pulizia dei locali. Nel merito, due giovani (uno per il verde, l’altro per la pulizia dei locali) sono selezionati sulla base della
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graduatoria che questo IPM ha per l’inserimento in attività lavorative; la selezione per l’altro giovane avviato per la pulizia dei locali avviene sulla base della condizione di indigenza che si soffre, ed in situazione di parità, avendo come titolo preferenziale quello dell’anzianità di detenzione. 
-    Progetto formativo: Con la sperimentazione di interventi professionalizzanti in favore di minori ospiti dell’IPM che vede impegnati due giovani in attività collegate all’ambito di edilizia. L’attività appare essere congrua- rispetto alla esigenza dei giovani in termini di acquisizione di nuove competenze e di orientamento professionale.
-    Progetto “Crescere Insieme”: si ritiene che esso permette una presa in carico di giovani ristretti adeguata ad attivare a favore degli stessi risorse interne ed esterne e procedure per realizzare piani di intervento per il loro allontanamento dalle condotte trasgressive precedenti e un reinserimento sociale adeguatosi, sulla base sempre del fatto che in questo IPM continua ad essere alto il dato della popolazione detenuta. Il progetto permette la presa in carico  di minori/giovani adulti anche con caratteristiche particolari, quali ad esempio, alcuni provenienti da paesi stranieri o di cui si è ritenuto adottare interventi con il Ser.T, o ancora, con personalità fragili dal punto di vista relazionale con gli altri ristretti.
-    Progetto “Vincere l’indifferenza”: Il progetto gestito dall’Associazione Gianfranco Troina ed inserito nel fondo “giovani per il sociale” della Presidenza del Consiglio dei Ministri , nel tempo, ovvero nel corso dell’anno 2015 e 2016, ha permesso di inserire in alcune attività i giovani ristretti in questo IPM. Dal settembre al dicembre 2015 è stata svolta un’attività teatrale su La giara di Luigi Pirandello. Nel corso del 2016 si sono svolti incontri tematici sulla diversità, sulla libertà , un concorso letterario sulla scrittura ed, in estate, un cineforum ed un torneo di calcio. A settembre 2016, è ripresa l’attività dell’associazione con la proposizione di un’ulteriore attività teatrale che porterà in scena a dicembre un lavoro dal titolo La fantarca.
-    Attività educative: attività ludiche con studenti degli Istituti Superiori del territorio;  organizzazione GREST estivo con i volontari.
-    Attività religiose: l’attività religiosa è curata dal cappellano; collaborano alcune suore salesiane e  volontari nella cura dei bisogni religiosi dei ragazzi. Viaggio a Roma con il cappellano per l’incontro il 31.05.2017 con Papa Francesco  di 5 ragazzi accompagnati dagli operatori. I ragazzi  stranieri di religione musulmana sono seguiti dal mediatore culturale che ha una preparazione religiosa specifica, nelle fasi del Ramadan e in tutte le occasioni previste, rispetto del calendario delle preghiere, consegna e lettura del Corano, per quelli che lo chiedono rispetto del digiuno nei giorni del lunedì e giovedì. Parte della biblioteca dell’IPM è dedicata e attrezzata per consentire di praticare ai giovani stranieri i loro riti in un luogo adatto e accogliente anche dal punto di vista spirituale.
-    Progetto “SISTEMA”: promozione della pratica musicale come strumento di crescita e integrazione socio-culturale nei giovani”. Il progetto è gestito dall’ente Autonomo Regionale Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania finanziato con i fondi PON Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013. L’attività, svoltasi in IPM a partire da marzo 2016 si è conclusa, quale prima annualità, nel mese di dicembre 2016, ed ha riguardato la realizzazione di due laboratori musicali, uno di percussioni etniche e uno di tromba. Nel mese di aprile è stata attivata la seconda annualità che si è conclusa con la partecipazione di 4 ragazzi, che hanno suonato le trombe e percussioni, al Teatro massimo Bellini, insieme ai ragazzi delle scuole pubbliche che hanno aderito all’iniziativa; e ad un saggio Musicale lo scorso 16 novembre in IPM. 
-    Progetto “Educativa per IPM-Bicocca”: Il progetto è finanziato dal Comune di Catania con i fondi ex Legge 285/97 e gestito dalla Cooperativa “Prospettiva” di Catania. L’attività consiste nell’accompagnamento educativo dei minori e dei giovani ristretti, finalizzato al reinserimento familiare, lavorativo, sociale e relazionale attraverso la predisposizione di percorsi integrati di tipo socio-educativo e sportivo. 
-    Corso di vela e cultura marinara: Si tratta di un corso di formazione proposto e gestito in maniera volontaria dalla Lega Navale Italiana. Tale attività si ripete annualmente nel periodo primaverile e prevede sia lezioni teoriche in IPM che uno stage di vela presso il porto di Catania.  
-    Organizzazione di gite culturali e ambientali: visita al complesso monumentale del Monastero dei  benedettini di Catania; gite sull’Etna; viaggio premio a Firenze con l’associazione Pax Christi; gite a Tindari (ME); Visita ai Mosaici di Piazza Armerina; in ogni attività hanno partecipato cinque ragazzi in permesso premio accompagnati dagli educatori, comandante e volontari
-    Attività di animazione e sostegno affettivo: Ass. di volontariato CRIVOP Sicilia e Comunità di S. Egidio durante le festività del Natale, Carnevale, Pasqua, ed altre ricorrenze significative;
-    Progetto famiglie di sostegno: di incontri individuali con cadenza settimanale di sostegno affettivo nei confronti dei minori stranieri non accompagnati che non effettuano colloqui con le rispettive famiglie; si ha esperienza di ragazzi stranieri che sono stati collocati in comunità con modifiche della misura cautelare ed hanno continuato a ricevere sostegno affettivo e materiale, dalle famiglie di sostegno incontrate in IPM (sono stati ospiti nelle loro case in occasione di festività importanti Natale, Pasqua, ect.)
-    Progetto europeo CRAC: “A child rights approach to combat bullying in detention and residential care settings” che, sostenuto dalla Commissione Europea Directorate-General  for Justice and Consumers, si inscrive nell’ottica di riduzione dell’incidenza e dell’impatto del fenomeno del bullismo nelle strutture penali per minorenni. Dopo una prima fase di ricerca, con la somministrazione di questionari sul fenomeno del bullismo sia ai giovani ristretti che agli operatori, oggi si sta per concludere la fase laboratoriale che ha visto impegnati due gruppi, uno di minori, uno di operatori e, pertanto, si attendono delle direttive sulla prosecuzione del progetto che si dovrebbe concludere entro la fine dell’anno. 
-    Progetto “Audio Libro”: Nell’ambito delle attività scolastiche, sono stati attivati due laboratori per la realizzazione di prodotti editoriali destinati ad un pubblico di bambini e ipovedenti, consistenti in audio registrazione di fiabe (Il Piccolo Principe) corredato da disegni e grafica digitale. 
-    Progetto “G.R.E.E.N.” (Generare Relazioni Educative Emotive Nuove): Si tratta di incontri tra i minori/giovani e le famiglie presso l’area verde dell’IPM con consumazione del pranzo, finalizzati a coltivare un rapporto educativo ed affettivo con i familiari e a conservare i legami genitoriali essenziali per la crescita e lo sviluppo. 
-    Cura della genitorialità: I giovani con figli hanno numerose occasioni per curare il rapporto con le compagne e i figli minori attraverso l’organizzazione di momenti a loro dedicati, con attività ludiche e di animazione, in collaborazione con volontari e da ultimo con le socie dell’associazione SOROPTIMIST. Inoltre possono fruire di un maggiore numero di colloqui e telefonate previste per i ristretti con figli di età inferiore ai 10 anni.
-    Progetto Educazione Alimentare: In collaborazione con l’Impresa che gestisce il vitto si svolgono corsi di educazione alimentare in favore dei giovani, al fine di sollecitarli ad una sana e corretta alimentazione e stile di vita. 
-    Progetto di Educazione alla salute: In collaborazione con gli operatori del SErT CT2 si organizzano incontri di contrasto al consumo di sostanze stupefacenti e di abuso di sostanze alcoliche;
-    Prevenzione del fenomeno del Cyberbullismo: Incontri con responsabili della Polizia di Stato, Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “Sicilia Orientale”   per informare i giovani sui rischi legati all’uso distorto delle tecnologie informatiche.
-    Progetto “Oltre il limite”: in collaborazione con l’Associazione LIBERA sul tema della legalità e contro le mafie, previste dal Protocollo d’Intesa tra il DGMC e l’Associazione Libera;
-    Progetto Giovani, Sport e Legalità: in collaborazione con UISP, EURO; SAVE THE CHILDREN; per lo svolgimento di pratiche sportive e percorsi di educazione alla legalità in favore dei giovani ristretti. 
-    Partecipazione alla premiazione del Concorso la Pace si Scrive: a Firenze con la partecipazione di un giovane accompagnato dall’educatrice e dal cappellano.
-    Presenza di Don Luigi Ciotti in IPM per incontro con i giovani il prossimo 14 dicembre.
Attività di lavoro all’esterno
-    Collaborazione con Associazione Papa Giovanni XXIII per attività di volontariato e orientamento professionale in ambito di apicoltura, gestito dalla cooperativa “Rò…la formichina”;
-    Con L’associazione Officine Culturali per l’inserimento di un giovane in borsa lavoro con l’ammissione al lavoro all’esterno come guida presso il complesso dell’ex  Monastero dei benedettini, oggi Università di Catania;
-    Inserimento di giovani in borsa lavoro in attività produttive, in collaborazione con la Cooperativa Prospettiva “Futuro”.
-    Supporto organizzativo per Iscrizione e frequenza di corsi di livello universitario fruito grazie ai benefici dell’art. 21 dell’O.P. 

Eventi critici
Gli eventi critici segnalati dall’istituto nell’anno 2016 e nell’anno 2017, fino all’8 novembre risultano essere:
per l’anno 2016, un totale di 65 eventi critici:
-    1 azione violenta
-    62 infrazioni
-    2 altri eventi
per l’anno 2017, fino all’8 novembre, tra  risultano esservi stati 75 eventi critici:
-    1 atto di ausolesionismo
-    7 azioni violente
-    65 infrazioni
-    2 altri eventi
La Dottoressa Randazzo, Direttrice dell’Istituto, ha fatto notare come a suo parere i dati sugli eventi critici possano essere viziati, così come riportati, da una duplicazione che avverrebbe con le infrazioni disciplinari: queste sarebbero comminate ogni qual volta si verifichi una criticità all’interno, con la conseguenza che, a suo parere, uno stesso evento potrebbe essere registrato due volte.