RAGAZZI DENTRO
Osservatorio sugli Istituti Penali per Minorenni
Immagine header

RAGAZZI DENTRO > RAPPORTO 2017 > ISTITUTI PENALI PER MINORENNI > CATANZARO

CATANZARO

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI DI CATANZARO

Video - Guardiamo Oltre - Istituto penale per minorenni di Catanzaro
Guardiamo Oltre - Istituto penale per minorenni di Catanzaro
Struttura
L’Istituto Penale per i Minorenni “Silvio Paternostro” si trova nella zona nord di Catanzaro, in pieno centro cittadino ed è facilmente raggiungibile con i mezzi del trasporto pubblico. Nella stessa area, adiacente allo stadio comunale “Nicola Ceravolo” e al locale Nosocomio, si trovano il Tribunale per i Minorenni, la Comunità ministeriale per minori, il Centro per la Giustizia Minorile, l’Ufficio Servizio Sociale per Minorenni. 
Fotografia -
L’edificazione dell’Istituto – aperto nel 1934 come Centro Rieducazione per Minorenni – risale agli anni ’30. La struttura è stata più volte oggetto di interventi di ristrutturazione, soprattutto per adeguarla a quanto prescritto dal Regolamento di Esecuzione del 2000 (il d.P.R. n. 230). Lavori di adeguamento che hanno interessato, innanzitutto, l’area destinata alla detenzione, la cui riapertura è avvenuta nel 2001. 
Allo stato attuale con l’apertura del nuovo padiglione nel giugno del 2015 si compone di due edifici. Il fabbricato esistente già in precedenza è stato adibito a padiglione prettamente detentivo. Questo è costituito da due sezioni, articolate su altrettanti piani. Le sezioni sono destinate una ai giovani adulti e l’altra ai minorenni. Tuttavia, visto il limitato numero di soggetti minorenni e l’elevato numero di ultradiciottenni nella sezione per i minorenni vengono allocati anche ragazzi maggiorenni che non presentano problematiche che ostino con la convivenza con i minorenni. Con l’utilizzo a pieno del padiglione detentivo la capienza massima dell’istituto è salita a 34 unità.
 I servizi igienici, compresa la doccia, sono collocati in un vano annesso alla camera e forniti di acqua corrente, calda e fredda, e non si registrano disservizi nell’erogazione. Le condizioni di vivibilità sono buone, in termini sia di igiene, che di illuminazione e aerazione, tanto per le camere, quanto per i vani con i servizi igienici. Ciascuna camera è dotata di impianto di riscaldamento, dell’apparecchio televisivo e, oltre ai letti, che non hanno la disposizione a castello, di scrivania, sgabelli e armadietti. 
Alla pulizia delle celle provvedono i detenuti, ai quali è affidata anche la pulizia degli spazi in comune oltre che quella degli uffici, che rappresenta una delle mansioni del lavoro interno alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria. La Direzione ha internalizzato tutti i servizi di pulizia, precedentemente affidati a imprese esterne, in modo da incrementare le possibilità occupazionali per i detenuti presenti.
Fotografia -

Le due sezioni sono completamente autonome sotto ogni aspetto: cortili, sala mensa, sala colloqui, infermerie sono separati. Unico locale in comune è quello dove viene celebrata la Santa Messa a cui giovani partecipano insieme.
Un altro edificio i cui lavori erano stati ultimati durante la scorsa visita degli osservatori di Antigone, è stato inaugurato il 25 giugno 2015. Questa struttura è dedicata alle attività trattamentali. Si tratta di spazi molto ampi e luminosi, per lo svolgimento di tutti le attività educative (di istruzione, formazione, ecc.). Nel nuovo edificio, inoltre, uno spazio è stato adibito a palestra, con i relativi attrezzi e macchinari. Un altro spazio è stato adibito a sala colloqui dei detenuti con i familiari minori: ha pareti e arredi colorati, giochi, oggetti per la prima infanzia (fasciatoio, scalda biberon, ecc.), e si ha affaccia su un cortile che è stato attrezzato ad area verde per i colloqui. Vi sono, infine, la Cappella e il teatro, fruibili anche dalla cittadinanza. 
Con l’apertura del nuovo edificio quello precedentemente in uso è stato destinato unicamente alla detenzione. Ciò ha permesso la divisione per piano tra minori e giovani adulti e un incremento dei posti disponibili. 
Detenuti
I detenuti presenti nell’IPM al 15 ottobre 2017 sono 23: di questi, 12 ragazzi sono italiani e 10 stranieri. La presenza media giornaliera in istituto è di 22,7 ragazzi, mentre l’ingresso stabile in istituto (compresi i trasferimenti tra IPM) è di 43 ragazzi.
I giovani adulti sono la maggioranza: 12 detenuti hanno tra i 18 e i 20 anni, 4 ne hanno tra i 21 e i 24. I minorenni sono complessivamente 7, con 6 ragazzi nella fascia d’età 16-17 anni e un ragazzo tra i 14 e i 15 anni.
 

Reati
I delitti più comuni sono quelli contro il patrimonio, che complessivamente ammontano a 80 violazioni: rapine (37 violazioni) e furti (25 violazioni) in particolare sono presenti all’incirca con lo stesso numero di tutti i delitti contro la persona (32 complessivi), che comprendono omicidio, lesioni personali volontarie, minacce e altri. 
Numeri di violazioni molto inferiori riguardano invece i reati contro lo Stato, le altre istituzioni e l’ordine pubblico (15 delitti), quelli contro la fede pubblica (3 delitti) e le violazioni della normativa sugli stupefacenti (3 delitti). 
I dati sui reati relativi ai primi mesi del 2017 ricalcano gli stessi dati per il 2016: anche lo scorso anno i delitti contro il patrimonio sono stati i più numerosi, seguiti da quelli contro la persona.
Ingressi nell’IPM
Nel 2016 gli ingressi totali nell’IPM sono stati 63, dei quali 40 di stranieri e 23 di italiani. 
I ragazzi interessati rientravano soprattutto nella fascia d’età 16-17 anni (36 ingressi), seguiti per numero dai giovani adulti tra i 18 e i 20 anni (21 ingressi). Un solo ingresso ha riguardato i minorenni nella fascia 14-15 anni, mentre gli ingressi dei giovani adulti più grandi (21-24 anni) sono stati 5.
Uscite dall’IPM
Nel 2016 le uscite per permesso sono state in totale 82, per 13 detenuti. 
Nel 2017 fino all’8 novembre sono state 101, per 15 detenuti. 
Per quanto riguarda invece le uscite dall’IPM per applicazione di una misura alternativa, nel 2016 sono state 8: 1 uscita ha riguardato l’affidamento in prova al servizio sociale, mentre le altre 7 sono state dovute all’applicazione della detenzione domiciliare. 
Al luglio 2017 sono state registrate un numero di uscite per applicazione di una misura alternativa molto minore, se paragonato ai dati dello scorso anno: le uscite infatti sono state solo 2, una per affidamento in prova al servizio sociale e una per detenzione domiciliare. 
 
Scuola, lavoro e attività
Fotografia -
Corsi scolastici attivati 2016-2017
-    Corso di alfabetizzazione – I livello I periodo – I livello II periodo
Corsi scolastici attivati 2017-2018
-    Corso di alfabetizzazione – I livello I periodo – I livello II periodo
Programmazione attività 2017
Attività sportiva, MOF, Mediazione penale, Laboratorio di ceramica, Laboratorio di Restauro, Laboratorio di scultura, Giornalino d’Istituto, Laboratorio presepi artistici, Tirocini formativi (2 – raccolta differenziata).
Attività in corso (senza oneri per l’amministrazione): 
Corso per parrucchiere e corso vela legale.
Attività in art. 21 o.p. in corso:
È attiva una borsa di lavoro Rotary, un’attività di volontariato e vi è una frequenza all’Istituto Alberghiero.
Fotografia -

Attività lavorative interne in corso
Sono attivi 2 tirocini formativi sulla raccolta differenziata, 5 detenuti lavorano nella manutenzione ordinaria dei fabbricati, 3 sono impiegati in lavori di giardinaggio/pulizia degli Uffici Amministrativi, 4 detenuti sono impiegati in lavori di pulizia delle sezioni o refettori, 5 sono impiegati grazie a Garanzia giovani e 2 in lavanderia.
 
Assistenza Religiosa
L’assistenza religiosa diversa da quella cattolica non è mai stata richiesta da nessun ragazzo detenuto. Nella biblioteca è presente un Corano.
Mediazione Culturale
Il servizio è stato regolarmente attivato.
Parallelamente è attivo anche un servizio di mediazione penale tra autori e vittime di reati.
 
Eventi Critici
Lo scorso 26 aprile un detenuto di nazionalità marocchina ha tentato il suicidio, impedito dall’intervento del personale. 
Gli eventi critici segnalati dall’istituto nell’anno 2016 e nell’anno 2017, fino all’8 novembre risultano essere:
per l’anno 2016, un totale di 43 eventi critici:
-    3 tentativo di suicidio
-    2 atti di autolesionismo
-    13 azioni violente
-    25 infrazioni

per l’anno 2017, fino all’8 novembre, risultano esservi stati 43 eventi critici:
-    1 tentativo di suicidio
-    6 atti di autolesionismo
-    6 azioni violente
-    30 infrazioni
Il Garante nazionale per i diritti dei detenuti (in assenza di un organo regionale simile) aveva già sottolineato delle criticità della struttura, dove non tutti i ragazzi sono impegnati in attività scolastiche e non hanno pieno accesso alle altre attività ricreative. Il regime interno all’IPM è stato inoltre ritenuto troppo simile a quello di un carcere per adulti, dal momento che i ragazzi vengono chiusi nelle loro stanze dopo le ore di attività o di socialità, non esclusivamente, come è raccomandabile per l’età e la situazione peculiare dei detenuti, durante le ore del riposo. 
 
Photogallery
Sfoglia photogallery
GALLERIA FOTOGRAFICA