RAGAZZI DENTRO
Osservatorio sugli Istituti Penali per Minorenni
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MILANO

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI "CESARE BECCARIA"

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Guardiamo Oltre - Istituto penale per minorenni di Milano
Struttura

Il “Beccaria” si trova nella periferia milanese, a pochi metri dalla fermata di “Bisceglie” (linea rossa), l’istituto è in perenne ristrutturazione da molti anni, e cioè dal 2008, quando sono iniziati dei lavori che avrebbero dovuto concludersi in tre anni ma che sono stati interrotti per problemi legati all’assegnazione dell’appalto. Dal punto di vista strutturale la novità dell’autunno 2017 è l’inaugurazione del nuovo padiglione detentivo, che ha finalmente permesso di trasferire tutte le persone detenute dal vecchio padiglione, ormai fatiscente.
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Se e quando i lavori saranno terminati (il nuovo termine è fissato per la fine del 2018) la capienza regolamentare si aggirerà tra 70 e 80 posti, facendo del Beccaria uno degli istituti più grandi d’Italia. Fino ad allora la capienza rimarrà di 30 posti ed esclusivamente maschile.
Tale ridimensionamento ha causato continui trasferimenti verso altri istituti.
La nuova sezione, ad oggi, è pulita e ben mantenuta, ma dall’aspetto molto “carcerario”: le porte hanno il blindo e vetro antisfondamento, i letti e comodini ancorati al pavimento, le docce sono “a vista” a creano problemi di allagamento dei bagni.
Anche l’area sanitaria ha giovato del rinnovo strutturale dei locali e può ora disporre di ambulatori ampi e attrezzati.
Nella parte non ristrutturata dell’edificio rimangono le aule per attività trattamentali  (laboratori, scuola, corsi professionali) in spazi vetusti, ma comunque ben mantenuti. I laboratori professionali in particolare, soprattutto grazie a finanziamenti di enti
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pubblici e privati, possono contare su attrezzature professionali (un esempio su tutti: il laboratorio di panetteria e arte bianca  ha macchinari che permettono di vendere i prodotti sul libero mercato, idem per il laboratorio per le lavorazioni elettroniche e l’assemblaggio di impianti elettrici civili e industriali, gestito dalla cooperativa CIDIESSE).  
Le aree esterne sono due, la più piccola e anche la più attrezzata è occupata da un funzionale campetto da calcio in erba sintetica, costruito con fondi esterni.

Detenuti
Al 15 dicembre 2017 risiedono nell’IPM 31 detenuti (di cui 2 semidetenuti), dei quali 19 sono stranieri e 12 italiani. Le nazionalità più presenti sono quelle dell’area del Maghreb (in particolare Marocco), seguite da quelle dell’area dell’America Latina (El Salvador ed Ecuador su tutte), ma in diminuzione negli ultimi anni. In crescita la presenza di ragazzi provenienti dall’area sub sahariana, legata evidentemente ai flussi migratori degli ultimi mesi (la direzione segnala in particolare la presenza di un gruppo di persone del Gambia, di gestione particolarmente complessa anche a causa di mediatori linguistici e culturali). Gli italiani provengono quasi esclusiva mete dall’area lombarda.   
Nel 2017 hanno fatto ingresso in istituto 280 persone (di cui 29 provenienti dalla libertà – o arresto o esecuzione pena – e 58 per aggravamento della misura cautelare).
I media, i giovani che entrano al Beccaria vi permangono per 86 giorni (nel 2016 la media era superiore, intorno ai 90 giorni).
La riorganizzazione degli spazi e la possibilità di poter usare soltanto un’area detentiva, ha causato una riorganizzazione complessiva della gestione degli ospiti. La suddivisione tra minorenni e giovani adulti non è sistematica, né costituisce una prassi. Soltanto nella suddivisione delle camere, quello dell’età è un criterio preferenziale.
La direzione ha preferito costituire tre gruppi (ognuno seguito da una propria équipe  tratta mentale), due gruppi chiamati di “orientamento” e destinati a ospitare persone durante il primo periodo di detenzione e un terzo gruppo c.d. “avanzato” (di 7 persone).
Reati
I delitti più frequenti tra le persone detenute dell’IPM nel 2017 riguardano l’ambito dei reati contro il patrimonio e sono complessivamente 154: tra questi, la rapina è il reato più commesso (89 delitti), seguito dal furto (36 delitti) e solo in numeri molto più bassi da estorsione e danni. 
I reati contro la persona sono la seconda categoria tra i delitti più commessi  13 gli omicidi volontari, 41 lesioni personali.
Altri delitti piuttosto frequenti appaiono quelli contro lo Stato, le altre istituzioni e l’ordine pubblico (36 in tutto), legati soprattutto a violenza, resistenza e oltraggio.
I dati sui reati commessi relativi allo scorso anno mostrano uno scenario estremamente simile: anche nel 2016 la stragrande maggioranza dei delitti sono contro il patrimonio (247 complessivamente), con rapina e furto ai primi posti. A seguire anche allora i reati contro la persona. In numero molto minore i delitti contro lo Stato, le altre istituzioni e l’ordine pubblico e le violazioni della normativa sugli stupefacenti. 
Ingressi nell’IPM
Le età corrispondono all’andamento più frequentemente rilevato nei vari IPM: la maggior parte degli ingressi ha riguardato infatti ragazzi tra i 16 e i 20 anni. In particolare, gli ingressi di minorenni tra i 14 e i 15 anni sono stati 19, mentre ben 97 sono stati quelli di minorenni tra i 16 e i 17 anni. Gli ingressi di giovani adulti nella fascia d’età 18-20 anni sono stati 70, e 46 quelli dei giovani adulti tra i 21 e i 24 anni.
Uscite dall’IPM
Le uscite per permesso concesse durante il 2016 sono state 53, per 17 detenuti.
In linea con lo scorso anno sembra essere il dato relativo ai mesi del 2017 fino all’8 novembre: 45 uscite per 18 detenuti. 
Le uscite per applicazione di una misura alternativa nel 2016 sono state in tutto 17: 13 dovute all’affidamento al servizio sociale e 4 alla detenzione domiciliare. 
Al 15 luglio 2017 sono state già più dello scorso anno, 23 in totale: di queste, 11 uscite sono state per affidamento in prova al servizio sociale e 12 per detenzione domiciliare. 
 
Scuola, lavoro e attività 
In attesa che venga implementata una riorganizzazione dei servizi trattamentali che preveda un maggior collegamento tra istruzione scolastica e formazione professionale, le attività scolastiche si svolgono principalmente al mattino (a partire dalle 9 alle 12:30) e comprendono corsi di alfabetizzazione, la scuola media e la scuola superiore..
I corsi di alfabetizzazione sono rivolti soprattutto ai ragazzi stranieri che non conoscono l’italiano. I ragazzi che hanno conseguito la licenza media nell’istituto o all’esterno, o quelli che frequentavano le scuole superiori prima di entrare nell’IPM possono scegliere di seguire dei corsi di scuola secondaria superiore, oppure dedicarsi alla formazione professionale, gestita da tre enti:
-    la cooperativa CIDIESSE che gestisce un laboratorio di quadri elettrici e elettrotecnica, che, nel dicembre 2017, coinvolge un solo giovane (nonostante i posti disponibili siano 5);
-    il progetto “Buoni Dentro” si occupa del laboratorio di pasticceria e arte bianca con punto vendita all’esterno;
-    l’ente di formazione ENAIP Lombardia gestisce i laboratori di falegnameria gioielleria-lavorazione pietre dure, cucina, giardinaggio.
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Queste attività di formazione lavorativa sono rivolte ai ragazzi che hanno concluso il ciclo di istruzione secondaria inferiore, dunque ai giovani adulti presenti nell’istituto. I minori sono infatti occupati prevalentemente dai corsi scolastici.
A ogni laboratorio partecipano fino a 5 ragazzi, con una media di circa 20 ragazzi occupati ogni giorno in queste attività. La panetteria rappresenta anche un’occupazione lavorativa intramuraria per chi è in art.21, mentre il negozio ad essa collegato viene considerato lavoro esterno, che fino a prima dell’estate aveva occupato un ragazzo, anch’esso in art. 21. Un altro ragazzo con lo stesso regime, invece, aveva svolto un lavoro esterno in ambito teatrale.  
Le attività ricreative sono affidate a volontari, che collaborano con l’IPM con varie iniziative: vengono realizzati laboratori di cinema e teatro e attività sportive a cura dello UISP, quali rugby e canottaggio. 
Durante il 2016 è stato attivato anche un progetto musicale chiamato “Potere alle Parole”, composto da un laboratorio rap, concerti, incontri di lettura con autori, lavoro alla biblioteca in costruzione nell’IPM. Quest’iniziativa di successo promossa dall’associazione Il Razzismo è una brutta storia ha unito ai detenuti dell’IPM alcuni ragazzi di un istituto scolastico Enaip milanese e ha prodotto come risultato un videodocumentario, un album musicale e due spettacoli dal vivo. 
Nell’istituto è allestito un grande teatro (con poltrone provenienti dal Teatro della Scala), che presto dovrebbe poter essere frequentato anche dal pubblico cittadino, facilitando dunque il dialogo tra il “dentro” e “il fuori”.
 
Episodi rilevanti legati all’istituto ed Eventi Critici
Recentemente l’istituto è stato oggetto di numerose segnalazioni al Garante delle persone private della libertà in relazione sia alle cattive condizioni strutturali dell’istituto, sia alla situazione igienico-sanitaria critica, che sta provocando ai ragazzi problemi di salute e disagi sfociati in problemi disciplinari (uso di sostanze illegali, incendi, tentativi di suicidio). La situazione di disagio è stata denunciata con forza anche dal personale di polizia penitenziaria, il quale ha richiesto l’intervento delle autorità e ha indetto uno sciopero il 28 luglio 2017.
Il deterioramento delle condizioni del Beccaria e la mancanza di opportunità valide per i ragazzi detenuti erano stati denunciati già nel settembre 2016 dal cappellano dell’istituto, che auspicava un intervento delle autorità nel migliorare la situazione, a partire dall’apertura di un nuovo padiglione del carcere. Padiglione la cui apertura è stata urgentemente raccomandata, quasi un anno dopo, anche dalla Garante Nazionale dei detenuti. 
Alcune clamorose inchieste giudiziarie hanno riguardato l’istituto, l’ultima in ordine di tempo (novembre 2017) ha riguardato episodi di spaccio e di corruzione, che coinvolgono anche il personale di polizia penitenziaria.
 
Gli eventi critici segnalati dall’istituto nell’anno 2016 e nell’anno 2017, fino all’8 novembre risultano essere:
per l’anno 2016, un totale di 191 eventi critici:
-    8 tentativi di suicidio
-    8 atti di autolesionismo
-    16 azioni violente
-    155 infrazioni
-    4 altro evento

per l’anno 2017, fino all’8 novembre, risultano esservi stati 122 eventi critici:
-    5 tentativi di suicidio
-    1 atto di autolesionismo
-    12 azioni violente
-    103 infrazioni
-    1 altro evento
 
Il Personale
La posizione di direttore continua ad essere vacante e coperta da Olimpia Monda, affiancata da una responsabile dell’area educativa, 2 persone impiegate in attività di segreteria, 10 educatori (4 ministeriali, 2 assunti tramite progetti del privato sociale e 4 garantiti dal Comune di Milano). 
I poliziotti penitenziari in servizio sono 68 (recentemente vi sono stati 7 nuove assegnazioni).
Don Gino Rigoldi è lo storico cappellano dell’istituto, affiancato da don Claudio Burgio, come vice cappellano.
Non si rileva la presenza sistematica e continuativa di altri ministri di culto, che possono essere però contatti su richiesta dei giovani detenuti (la direzione riferisci che la richiesta di assistenza spirituale è molto bassa).
L’attività di mediazione linguistica e culturale è affidata ad una cooperativa esterna. 
L’assistenza sanitaria è garantita da due medici di base (60 ore settimanali in tutto), la presenza di almeno un infermiere nelle ore diurne e l’intervento periodico di alcuni specialisti (psicologi clinici, uno psichiatra una volta a settimana, un infettivo logo e un odontoiatra). 
Dall’analisi dello screening sanitario effettuato all’ingresso istituto risulta che il 43% dei giovani dichira uso di sostanze stupefacenti (nell’8% dei casi si tratta di una dipendenza certificata dal SerD)  e il 69% manifesta una forma di disagio psichico (il 20% si trasforma in una diagnosi psichiatrica compiuta).

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