RAGAZZI DENTRO
Osservatorio sugli Istituti Penali per Minorenni
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QUARTUCCIU

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI DI QUARTUCCIU (CA)

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Guardiamo Oltre - Istituto penale per minorenni di Cagliari
Struttura
Costruito all’epoca delle carceri d’oro (1980-81), l’IPM di Cagliari doveva essere un carcere di massima sicurezza. Nel dicembre 1983 si decise invece di utilizzarlo come istituto per i minori, fino a quel momento detenuti in un braccio del (ex) carcere di Buoncammino a Cagliari. Fu adattato nel giro di pochissimi giorni. Mantiene le caratteristiche della massima sicurezza, con doppia cancellata che impedisce di vedere all’esterno dalle celle, sebbene il sistema di elettrificazione anti-scavalco del muro perimetrale non sia mai stato attivato. Nei primi anni ’80 la zona, ora urbanizzata, era campagna aperta. L’IPM non è inserito nel sistema di trasporto pubblico, nonostante la richiesta dell’IPM e nonostante la nuova circonvallazione sia predisposta (con una piazzola). Al momento quindi operatori, familiari, ragazzi dell’IPM e dell’area penale esterna che si recano al carcere devono utilizzare taxi, macchine private o altri mezzi come motorini o biciclette (poco sicure a causa del traffico e della mancanza di pista ciclabile). 
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L’istituto ha un cortile interno con aiuole, prato e alberi. Lo spazio verde per i colloqui con i familiari è dotato di due gazebo e passerella in legno costruiti nel laboratorio di falegnameria. Ci sono ampi spazi sia per i laboratori (attivi la falegnameria, il giardinaggio e l’attività musicale) e spazi per attività produttive o potenzialmente produttive (la piccola lavanderia industriale, in funzione da circa 8 anni e la cucina, al momento utilizzata solo in forma laboratoriale e formativa). La palestra è stata recentemente ristrutturata: è dotata di reti da calcetto (montate), rete da pallavolo e canestri per il basket (smontati e disponibili), panche di legno fatte nel laboratorio di falegnameria e spogliatoi con docce. Campi sportivi esterni: calcio a 5, calcio a 11, basket/tennis. Nella palazzina a quattro piani ci sono gli uffici amministrativi, gli uffici degli educatori, la cucina con la mensa e la caserma. La cucina – pulita e ordinata – è unica per utenti e personale: lo stesso cuoco cucina per i ragazzi e per lo staff. 
Delle aree detentive, una è abbandonata, disattivata per mancanza di fondi dal gennaio 2007. I detenuti si trovano nella sezione al primo piano: 9 (al momento della visita) in uno stesso braccio. Vi sono tre celle da tre letti, ognuna dotata di ampie finestre e di bagno con doccia, wc, bidet, lavandino e acqua calda. Non ci sono fornelletti dal momento che i ragazzi non sono autorizzati a cucinare nelle celle. L’arredamento è carente e arrangiato con mobili vecchi. Il riscaldamento non funziona e le celle che danno sulla parete esposta al vento di Maestrale risultano fredde. Una stanza comune è utilizzata come mensa. I giovani adulti hanno una cella autonoma rispetto ai minori, ma durante le attività stanno tutti insieme. Il blindo è chiuso dalle 20 alle 7.30 durante l’inverno, e dalle 23 alle 7.30 durante l’estate (con elasticità per condizioni climatiche, in particolare per il caldo si tiene aperto chiudendo solo le sbarre). 
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Al piano terra due locali sono utilizzati per l’attività di lavanderia gestita da una cooperativa sociale (con commesse del Comune di Cagliari per il lavaggio delle divise della polizia municipale) e una per la falegnameria. Una ex cucina da tempo dismessa è stata riattivata con attrezzature per pizzeria donate da una società sportiva, consentendo così l’avvio di corsi per aiuto cuochi e pizzaioli. Nei cortili e nelle scale interne i muri sono decorati da murales, grazie a un progetto che nel 2008 ha affidato a writers un laboratorio ad hoc. Anche alcune sale comuni sono state decorate da poco tempo nell’ambito di recenti laboratori di pittura. Vi sono sala socialità, una stanza adibita a teatro, la sala Tv (in cui si proiettano anche film in dvd) ed una stanza dedicata ai videogiochi (dotata di consolle donata recentemente dai giovani del Rotaract di Cagliari), la cappella e diverse sale per laboratori (non tutte in uso). La biblioteca è stata appena ritinteggiata con la collaborazione dei ragazzi, e verrà a breve riaperta per la consultazione. Al primo piano ci sono anche l’infermeria e il laboratorio dentistico. La struttura richiederebbe lavori di manutenzione. Il muro perimetrale in alcune parti sta cedendo e, in particolare, alcuni corridoi e l’interno delle celle presentano evidenti problemi di umidità alle pareti. Tali manutenzioni, così come il rinnovo del mobilio, non vengono fatte per mancanza di fondi e in alcuni casi si riesce a intervenire (come per la tinteggiatura delle pareti) con l’aiuto dei ragazzi.

Detenuti
Al 15 ottobre 2017 risiedono nell’IPM 13 ragazzi, dei quali 4 italiani e 9 stranieri. I minorenni sono 8: 1 ha tra i 14 e i 15 anni, 7 tra i 16 e i 17 anni. 5 sono invece giovani adulti, tutti nella fascia d’età tra i 18 e i 20 anni. 
La presenza media giornaliera è di 11,8 ragazzi, mentre l’ingresso stabile in istituto (compresi i trasferimenti tra IPM) ha riguardato 45 ragazzi.

Reati
La grande maggioranza dei delitti a carico dei ragazzi detenuti al luglio 2017 riguardano la categoria dei reati contro il patrimonio (62 delitti complessivi): di questi, in particolare, 32 delitti riguardano la rapina e 19 il furto. Molto inferiori per numeri i delitti di altre categorie: ad esempio, sono 14 quelli contro la persona, 8 quelli contro lo Stato, le altre istituzioni e l’ordine pubblico, 3 le violazioni della normativa sugli stupefacenti. 
Nel 2016 i delitti commessi dai detenuti nell’istituto avevano tipologie molto simili: ancora 62 i delitti contro il patrimonio (furto, rapina e estorsione i principali); 20 nella categoria altri, dei quali in particolare 15 violazioni delle norme in materia di immigrazione; 7 i delitti contro la persona. 
Ingressi nell’IPM
Nel 2016 gli ingressi totali registrati sono stati 63. Di questi, 23 ingressi sono stati di ragazzi italiani, 40 di ragazzi stranieri. 
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La grande maggioranza degli ingressi (42) ha riguardato minorenni nella fascia d’età 16-17 anni; 15 ingressi sono stati di ragazzi ancora più piccoli, tra i 14 e i 15 anni, mentre 3 ingressi hanno riguardato i giovani adulti tra i 18 e i 20 anni e altrettanti quelli tra i 21 e i 24 anni. 
Uscite dall’IPM
Le uscite per permesso registrate lo scorso anno sono state 10, per 3 detenuti. All’8 novembre 2017 sono state 9 per 3 detenuti.
Anche i numeri delle uscite per applicazione di una misura alternativa alla detenzione sono bassi: nel 2016 le uscite totali sono state 3, delle quali 1 dovuta all’affidamento in prova al servizio sociale e 2 all’applicazione della detenzione domiciliare. 
Al luglio 2017 è stata registrata una sola uscita, per applicazione dell’affidamento in prova al servizio sociale. 
 
Scuola, lavoro e attività
Durante l’anno scolastico 2016/2017 sono stati attivati un corso di alfabetizzazione della lingua italiana, rivolto in particolare ai ragazzi stranieri presenti in istituto, e un corso di scuola secondaria inferiore. 
Nel 2017 sono stati tenuti diversi corsi di formazione professionale, ai quali hanno partecipato, divisi in gruppi, sia ragazzi minorenni che giovani adulti:
-    corso per aiuto cuoco, realizzato dal MIUR e tenutosi dal 15 maggio al 3 luglio
-    corso di musica
-    laboratorio di falegnameria e riciclo, attivo e previsto fino al 31 dicembre
-    laboratorio di pizzeria iniziato il 21 agosto e terminato il 16 ottobre
-    laboratorio di giardinaggio, iniziato a metà giugno e ormai al termine
-    formazione all’interno della lavanderia attivo in maniera continuativa ormai da qualche anno
Non sono presenti attività lavorative esterne all’istituto. 
Le altre attività vengono realizzate sia dagli educatori che da volontari esterni e variano da attività di tipo ricreativo ad attività sportive (tenute dalla UISP) come il corso di yoga settimanale.
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Corsi scolastici
-    corsi attivati nel 2017-2018:
-    alfabetizzazione
-    scuola secondaria di I e per n. 1 alunno integrata con discipline di indirizzo del I bienni scuola secondaria di II
-    corsi attivati nel 2016-2017:
-    alfabetizzazione
-    scuola secondaria di I
Hanno frequentato i corsi 17 ragazzi
Hanno portato a termine il corso scolastico nel 2016-2017 7 (sette) ragazzi, nessuno dei quali ha conseguito il titolo.
 
Assistenza religiosa
Solo cattolica tramite un ministro di culto
Mediazione culturale
Presenza di mediatori culturali attraverso convenzione con agenzie del privato sociale.
 
Eventi critici
Gli eventi critici segnalati dall’istituto nell’anno 2016 e nell’anno 2017, fino all’8 novembre risultano essere:
-    per l’anno 2016, un totale di 37 eventi critici:
-    4 tentativi di suicidio
-    1 atto di autolesionismo
-    10 azioni violente
-    22 infrazioni
-    per l’anno 2017, fino all’8 novembre, risultano esservi stati 18 eventi critici:
-    2 tentativi di suicidio
-    1 atto di autolesionismo
-    3 azioni violente
-    11 infrazioni
-    1 altro evento
 
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