RAGAZZI DENTRO
Osservatorio sugli Istituti Penali per Minorenni
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ROMA

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI DI CASAL DEL MARMO

L’istituto è collegato ad un sistema di trasporto pubblico

Commenti relativi ai collegamenti

Sebbene tecnicamente la zona di Casal del Marmo sia da considerarsi all’interno dell’area urbana, questa si trova al confine nord ovest della città di Roma che ha notoriamente una considerevole estensione. Per questa ragione pur essendo istituiti collegamenti con il trasporto pubblico locale - la fermata degli autobus è a pochi metri dall’ingresso - tuttavia il modo migliore per arrivare in IPM è il treno (fermata Ospedale San Filippo Neri). Dalla stazione del treno è possibile prendere l’autobus (linea 911) oppure camminare a piedi (circa 12 minuti). Le due linee di autobus che arrivano all’Istituto sono il 911 (Piazza Mancini - Ospedale San Filippo Neri) e il 916 (Piazza Venezia - Andersen) entrambi attivi dalle 5:30 alla mezzanotte.

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Nodi Identificativi e Problematici

Il personale di Polizia Penitenziaria ha sottolineato nel corso della nostra visita la problematica introduzione all’interno dell’IPM dell’atteggiamento penitenziario più tipico del mondo degli adulti in riferimento alla presenza di detenuti “sex offenders”. Ci viene riferito che è stato infatti più volte necessario il ricorso all’isolamento e al piantonamento dei ragazzi reclusi per questo genere di reati. Al momento della visita risultavano, nella palazzina dei giovani adulti, due ragazzi in isolamento.

Struttura

L’Istituto di Casal del Marmo è stato progettato e costruito negli anni Sessanta. In funzione dal 1971, si presenta come un complesso di palazzine basse immerse nel verde. Si sviluppa su una vasta area, disponendo in totale di 12 mila metri quadrati.  Sul grande prato, sorgono alcune basse palazzine, tendenzialmente di due piani. Gli spazi verdi sono ben curati. La presenza di ampi spazi all’aperto tutti ben curati e per lo più attrezzati per ricevere i detenuti durante i passeggi (e i visitatori per i colloqui con l’esterno) rendono l’atmosfera non opprimente. L’edificio su cui insistono gli ingressi, per operatori e visitatori, dà sul piazzale principale anche questo con spazi verdi. Le strade che si diramano conducono alle tre palazzine detentive che costituiscono l’Istituto (una quarta adiacente al muro di cinta è invece chiusa da diversi anni in quanto necessiterebbe di profondi lavori di ristrutturazione), alla Chiesa e all’infermeria. Le tre palazzine detentive ospitano le ragazze senza distinzioni di età, una i giovani adulti maschi e l’ultima i minori maschi. Quest’ultima dispone di 3 stanze singole, 5 doppie e 3 triple. Le altre due palazzine invece sono composte da 8 triple. La ragione per cui i minori possono essere posti in stanze singole, generalmente su richiesta o qualora ricorrano particolari esigenze, è dovuta alla maggiore irrequietezza tipica di un’età più delicata. La destinazione in stanze singole avviene a seguito della decisione presa dalla Direttrice sentito il parere dello psicologo. La palazzina dei minori inoltre a causa delle esigenze amministrative e del numero degli ingressi ha visto il riadattamento delle stanze del piano terra da aule scolastiche a camere detentive nelle quali sono state ricavate 1 tripla e 1 quadrupla. Una delle palazzine necessiterebbe di importanti lavori di manutenzione e adeguamento degli impianti idrico ed elettrico. Per questa ragione l’amministrazione dell’istituto auspicherebbe la ristrutturazione della quarta palazzina ora dismessa che permetterebbe di spostare momentaneamente i ragazzi e non diminuire la capienza dell’IPM. Le celle dispongono di bagni con docce e acqua calda fornita da boiler durante tutto l’anno. Generalmente le celle delle ragazze, quasi mai completamente occupate, sono ben tenute e non presentano problemi strutturali. Diversamente nella palazzina dei minori maschi le suppellettili all’interno delle celle sono più rovinate. Nessuna cella ha le schermature alle finestre.

Per eseguire l’isolamento si tende di solito a lasciare i ragazzi nelle loro stanze, nel caso di esigenze particolari vengono invece fatti spostare nelle due stanze dedicate, all’interno delle quali i sanitari sono in acciaio. Spesso è necessaria la sorveglianza a vista mentre la grandissima sorveglianza è meno frequente.

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La cucina, che serve l’intera struttura, è adiacente alla palazzina detentiva dove sono ristretti i minori maschi. I ragazzi, rispettando la divisione stabilita tra palazzine, mangiano tutti insieme in refettorio. I refettori sono affrescati con disegni realizzati nel corso degli anni dagli stessi ragazzi ristretti a conclusione di un’attività artistica svolta all’interno dell’istituto. La merenda di metà mattina è realizzata da una ditta esterna che sforna pizza nel forno presente all’interno dell’istituto nella palazzina femminile e dove alcune ragazze hanno svolto e svolgono il corso di pizzeria. Al momento della visita il bando del Comune di Roma che assegnava in concessione l’uso del forno era scaduto e l’attività, per anni gestita dalla Caritas, era in fase di riassegnazione. Stessa sorte per le lavorazioni di falegnameria e in attesa di essere riattivate.

Negli spazi al piano terra oltre al refettorio sono presenti anche aree comuni dedicate alla socialità con tavoli da ping pong o da calcio balilla.

Nel corso dell’osservazione sono state visitate tutte e tre le palazzine detentive in funzione, la cucina e l’infermeria.

Le aule per le attività scolastiche e culturali si trovano all’interno di ogni palazzina ed è presente una biblioteca nella palazzina maschile, con un progetto del circuito delle biblioteche di Roma e con due ragazzi in articolo 21 che non vengono pagati ma sono svincolati dalla vigilanza. Nella palazzina delle ragazze c’è una sala lettura con una quantità di libri inferiore.

Sono presenti spazi per le lavorazioni, anche se al momento della visita la maggior parte di questi era in attesa di riassegnazione. Sarebbe dovuto partire un progetto di pastificio, ma per le lungaggini burocratiche derivanti dalla ristrutturazione dei locali, l’associazione che si era impegnata in questo senso ha perso i finanziamenti.

Non ci sono spazi esclusivamente dedicati al culto per detenuti non cattolici.

L’istituto ha diverse strutture sportive: un campo da calcio a 11 in erba sintetica in ottimo stato, un campo da pallacanestro nuovo entrambi all’esterno e uno da pallavolo al coperto e che tra tutti è quello che necessiterebbe di un lavoro di riammodernamento. La palestra coperta che ospita il campo da pallavolo è ovviamente polivalente e possono esserci svolte altre attività sportive, cosa che avviene regolarmente. Al momento della visita si era da poco conclusa una lezione di zumba per le ragazze. Vi è poi una palestra dotata di attrezzi per il body building. Come si vedrà di seguito l’accesso alle strutture sportive è garantito ai ragazzi e alle ragazze praticamente ogni giorno. È peraltro attiva una convenzione con le Fiamme Azzurre che, utilizzando le strutture sportive presenti, organizzano diverse attività sportive.

Detenuti

La capienza regolamentare dell’istituto è di 24 ragazze, 24 ragazzi minorenni e 29 giovani adulti.

In data 31 luglio 2018 erano presenti in istituto 56 detenuti (45 maschi di cui 16 italiani e 29 stranieri). Dei 56 presenti 31 erano i maggiorenni e 25 i minorenni.
Le ragazze recluse al momento della visita erano 11, tra cui 1 di nazionalità italiana, 6 rom non italiane, 1 nigeriana e 1 proveniente dal Maghreb. Due ragazze erano in stato di gravidanza. Di queste c’erano 6 ragazze minorenni, 4 con un’età compresa tra i 18 e i 21 anni e 1 con più di 21 anni. Le ragazze sono prevalentemente recluse per reati come il furto e il furto aggravato e, come per i minori maschi, hanno pene più brevi e il passaggio in Ipm ha carattere transitorio. Ci viene riferito che i maggiori problemi si riscontrano con i giovani adulti. Da un lato, infatti, hanno pene più lunghe e, in secondo luogo, la direzione evidenzia che spesso questi ragazzi passano alcuni mesi nel circuito degli adulti prima di arrivare in Ipm. Questo succede perché hanno commesso gli ultimi reati quando erano già maggiorenni ma, se quando arriva il cumulo risultano reati commessi da minorenne, la destinazione finale deve essere l’Ipm.

Non ci sono detenuti in semilibertà, in semidetenzione e/o ammessi al lavoro all’esterno. Attualmente 7 sono i detenuti che fruiscono di permessi premio, tra loro una sola ragazza.

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Di seguito le tabelle dei dati relativi al 31.7.18

PRESENZE

 

M

F

M + F

%

 

 

 

 

 

ITALIANI

16

1

17

30,36

STRANIERI

29

10

39

69,64

 

 

 

 

 

TOTALE

45

11

56

100

 

FASCE DI ETA’

ETA’

MASCHI

FEMMINE

TOT

 

min.

+18

min.

+18

 

 

 

 

 

 

 

ITALIANI

3

13

1

-

17

STRANIERI

16

13

5

5

39

 

 

 

 

 

 

TOTALE

19

26

6

5

56

 

CITTADINANZA 

NAZIONALITA’

M

F

M + F

EUROPA

 

 

 

ITALIA

16

1

17

ALBANIA

2

 

2

BOSNIA

5

3

8

CROAZIA

 

3

3

SERBIA

5

2

7

ROMANIA

3

 

3

AMERICA

 

 

 

ECUADOR

1

 

1

ASIA

 

 

 

IRAQ

1

 

1

AFRICA

 

 

 

MAROCCO

1

 

1

TUNISIA

 

1

1

EGITTO

9

 

9

ERITREA

1

 

1

NIGERIA

1

1

2

TOTALE

45

11

56

 

STAFF

L’istituto è diretto dalla Dottoressa Liana Giambartolomei. Non sono presenti vice-direttori, il sostituto del Direttore viene individuato al bisogno tra i profili più alti in grado presenti in servizio. È presente un Comandante di Reparto e un vice-comandante. Il personale di polizia penitenziaria è composto in totale da 73 persone tutte stabilizzate, con una pianta organica che è passata da 80 a 78 uomini, mentre non c’è il nucleo traduzione e piantonamenti. Sono sette gli educatori e uno di loro è coordinatore di Area. C’è un mediatore di lingua e cultura araba che fa il suo ingresso in istituto una volta a settimana, un mediatore di lingua e cultura rumena presente due volte a settimana, mentre mediatori di altre etnie intervengono a chiamata. Sono tre gli psicologi appartenenti alla ASL Roma1.

VOLONTARI

I volontari che operano in questo Istituto fanno capo all’Associazione “Volontari di Casal del Marmo” fondata nell’anno 1999 dal già Cappellano (per trentasei anni) dell’IPM Padre Gaetano Greco, attuale Presidente dell’Associazione, coadiuvato da don Nicolò Ceccolini della Fraternità san Carlo Borromeo, attuale Cappellano dell’IPM.

Più di cento sono stati i volontari autorizzati all’ingresso per l’anno 2018 in questo Istituto di cui 59 (compresi preti, suore e seminaristi) a rotazione garantiscono la loro presenza il sabato e la Domenica per attività ludico-ricreative, sportive, culturali e religiose a vantaggio di tutta la popolazione detenuta. Gli animatori autorizzati all’ingresso al fine di assicurare l’animazione dei momenti liturgici sono 32 (alternandosi a gruppi di 8 persone per volta) per tutto il corso dell’anno, gestendo le festività religiose con la preparazione della Santa Messa domenicale. 

I volontari inoltre realizzano attività nei periodi festivi natalizi e pasquali e promuovono la catechesi, intesa anche come momento di evangelizzazione e preparazione ai Sacramenti.

Durante la settimana, per uno/due giorni, danno il loro contributo progettando e realizzando una serie di attività, a seconda della necessità dell’Istituto e della disponibilità di tempo dei volontari, mattutine e/o pomeridiane denominate ‘animazione’, dal carattere ludico-formativo sia per ragazzi che per le ragazze.

Per effettuare delle partite di calcio con i ragazzi detenuti 11 seminaristi sono stati autorizzati all’ingresso questo inverno.

Si rendono inoltre disponibili ad aiutare i ragazzi con attività di prima alfabetizzazione e di sostegno scolastico per chi ne avesse bisogno, oltre all’offerta scolastica già fruita all’interno dell’IPM.

Garantiscono una presenza continuativa di animazione in periodi particolari dell’anno come per esempio nel periodo estivo quando le attività scolastiche e laboratoriali professionalizzanti vengono sospese per ferie. In questi periodi i volontari propongono attività quali quelle teatrali e cinematografiche, oppure formano dei gruppi di lavoro con i ragazzi per risistemare a abbellire i luoghi comuni quali la sala da pranzo delle palazzine dei minorenni e dei maggiorenni, attraverso lavori di ritinteggiatura dei muri interni e delle stanze di ubicazione, questo – ci viene detto – allo scopo di educarli al rispetto dei luoghi e alla condivisione degli spazi comuni.

Queste attività vanno a integrare gli altri laboratori attivi per l’estate, garantendo la loro presenza ogni giorno e a tale scopo solo per il periodo estivo è stata richiesta l’autorizzazione all’ingresso per ulteriori 12 volontari.

Infine queste persone danno la loro disponibilità ad accompagnare i ragazzi che devono uscire dall’Istituto ma che non hanno figure adulte di riferimento familiari e/o amicali che possano sostenerli in occasione dei primi e brevi permessi premio o quando si devono recare in Comunità laddove, in quanto maggiorenni, non è previsto l’accompagnamento da parte dell’Istituto e/o i familiari sono impossibilitati a farlo.

Si rendono infine anche disponibili ad ospitare i ragazzi e i loro familiari per brevi permessi premio di tipo orario presso le loro strutture qualora i familiari dei ragazzi provengano da altre città d’Italia.

ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA E ORARI DELL’ISTITUTO

La giornata tipo dei ragazzi è articolata su alcuni momenti predeterminati, aventi contenuti e modalità operative standardizzate. Sono un esempio le attività connesse alla cura del corpo e dell’ambiente di vita, la visita medica, le fasi dedicate alla colazione, al pranzo, alla merenda, alla cena, al riposo notturno. Per la restante fase della giornata si prevedono attività formative e di animazione, sotto il coordinamento del responsabile dell’area tecnica. La permanenza all’aperto deve essere assicurata per periodi adeguati, anche attraverso le valutazioni dei servizi sanitario e psicologico, accanto allo svolgimento delle attività trattamentali. I colloqui con gli educatori, assistenti sociali, psicologi ed eventuale altro specialista sono previsti in entrambe le fasce orarie (quella mattutina e quella pomeridiana) per dar luogo a maggiore opportunità di rapporto con il ragazzo.

GIORNATA TIPO

Sveglia e pulizia stanza

Alle ore 8.00

 

Colazione

Alle ore 8.45

 

Inizio attività e fine

Dalle ore 9.00

Alle ore 12.00

Pranzo e pulizia tavoli refettorio

Alle ore 12.00

 

Rientro in stanza

Alle ore 12.40

 

Apertura pomeridiana

Alle ore 15.30

 

Inizio attività pomeridiane e fine

Alle ore 15.45

Alle ore 18.45

Cena e pulizia tavoli refettorio

Alle ore 19.00

(orario estivo 19.15)

 

Rientro in stanza

Alle ore 19.30

(orario estivo 19.45)

 

Spegnimento televisioni

Alle ore 24.00

 

     

In coincidenza con particolari periodi o esigenze dell’istituto (stagioni, affollamento, attività ricreative particolari) gli orari suddetti, con ordine di servizio del direttore, possono essere modificati.

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EVENTI CRITICI

Registrati nell’anno 2017.

Tipologia evento

N. eventi

N. soggetti

Tentativo di suicidio

2

2

Autolesionismo

38

23

Azione violenta

25

19

Evasione/ Allontanamento

2

2

 

 

 

N. complessivo eventi e soggetti

67

38

 

N.B.: Un soggetto è stato coinvolto in tre eventi e sei soggetti in due eventi, per questo motivo il numero complessivo dei soggetti non corrisponde alla somma dei soggetti per tipologia di evento.

Si sono altresì registrate n. 173 infrazioni in cui sono stati coinvolti n. 81 giovani. Non ci sono stati casi di decessi.

Per quanto riguarda i provvedimenti disciplinari, questi vengono deliberati dal consiglio e, quando la sanzione prevede l’esclusione dalle attività in comune, tra queste viene ricompresa anche l’attività scolastica.

ISTRUZIONE

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Corsi scolastici 2016/17

Per quanto concerne la ripartizione dei corsi, presso questo IPM tutti i corsi sono erogati dal CPIA (per l’a.s. in oggetto, il CPIA n. 3 di Roma).

Nell’anno 2016/17 sono stati realizzati i seguenti corsi:

  • corsi di alfabetizzazione/italiano come seconda lingua (L2); sono state istituite due classi di corso: una presso la sezione minorenni maschile (denominata 233) e la seconda presso la sezione femminile (denominata 227).

Complessivamente, hanno frequentato 30 detenuti (2 italiani e 28 stranieri) e 21 detenute (2 italiane e 19 straniere). Hanno conseguito l’attestato finale (livello di lingua italiana A1 e A2) 24 detenuti: 11detenuti stranieri e 13 detenute straniere.

  • Corsi di primo livello primo e secondo periodo didattico (scuola secondaria di primo grado). Sono state istituite le seguenti classi di corso: due classi presso la sezione maschile minorenni; una classe di primo livello primo periodo didattico; una classe di primo livello secondo periodo didattico (corso iniziato più tardi rispetto agli altri e non concluso per questioni legate alla sopravvenuta riduzione del corpo docente); una classe presso la sezione maschile maggiorenni (denominata 230) di primo livello e di primo periodo; una classe presso la sezione femminile di primo periodo.

Complessivamente, hanno frequentato i corsi di primo livello (primo e secondo periodo) 46 detenuti (15 italiani e 31 stranieri) e 13 detenute (1 italiana e 12 straniere). Hanno conseguito diploma di licenza conclusiva del primo ciclo di istruzione 6 detenuti, tutti stranieri.

Nell’anno 2016/17 sono state realizzate, inoltre, le seguenti attività integrative:

  • corso di lingua e civiltà romena (CPIA e Ministero Istruzione della Romania). È stata istituita un’unica classe presso la sezione maschile maggiorenni. Hanno frequentato il corso 20 detenuti, di cui hanno conseguito l’attestato finale 11 alunni, tutti stranieri.

Corsi scolastici anno 2017/18. Dati al 23.11.2017

Per l’anno 2017/18, ad oggi sono stati attivati i seguenti corsi, a partire dal giorno 2 ottobre 2017:

  • corsi di alfabetizzazione/italiano come seconda lingua (L2): una presso la sezione minorenni maschile (denominata 233) con 10 alunni; una presso la sezione femminile (denominata 227) con 8 alunne.
     
  • Corsi di primo livello primo periodo didattico (scuola secondaria di primo grado). Sono state istituite le seguenti classi di corso: una classe presso la sezione maschile minorenni per un totale di 15 alunni; una classe presso la sezione maschile maggiorenni, per un totale di 2 alunni; una classe presso la sezione femminile con 6 alunne.

I corsi di secondo periodo didattico non stati istituiti poiché, dallo scorso anno scolastico, è attivo un apposito percorso di secondo livello (istruzione secondaria di secondo grado) per gli alunni già in possesso di licenza conclusiva del primo ciclo di istruzione.

Infine è stato attivato un percorso di secondo livello (istruzione secondaria di secondo grado) realizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore Domizia Lucilla di Roma - sezione alberghiera (classe prima). Al momento, potendosi istituire un’unica classe di corso, tale offerta formativa è stata destinata ai detenuti della sezione maschile minorenni. Ai detenuti che hanno iniziato il percorso scolastico da minorenni e hanno poi compiuto diciotto anni con conseguente trasferimento interno alla sezione dei maggiorenni è stata comunque assicurata la possibilità di proseguire. A oggi complessivamente (considerando anche gli iscritti che poi hanno rinunciato o sono stati dimessi dall’IPM) sono stati inseriti presso il percorso di secondo livello 9 alunni. La classe è mediamente composta da 5 alunni.

SUSSIDI E PREMI vengono regolarmente elargiti sulla base dell'assegnazione in budget. Ci dicono che è impossibile statisticizzare il dato in quanto non è indicizzato.

ATTIVITÀ     

  • Attività Sportiva (calci, pallavolo ecc.) a cura delle Fiamme Azzurre;
  • Lab. di tappezzeria e falegnameria (formazione preprofessionale)
  • Lab. di pizzeria (formazione preprofessionale)
  • Lab. di pasticceria denominato “Libere dolcezze” (formazione preprofessionale)
  • Corso aiuto cuoco (formazione preprofessionale)
  • Corso di parrucchieria (formazione preprofessionale)
  • Lab. di Sartoria (formazione preprofessionale)
  • Corso di Scribing
  • Lab. delle abilità Circensi
  • Clown Vip
  • Arti decorative
  • Corso di Teatro
  • corso di filosofia
  • Giardinaggio
  • Liberamente emozionarsi (gestione emozioni)
  • Corsi di coding (informatica)
  • Attività di biblioteca
  • Scrittura creativa
  • Semi d'autonomia
  • Mediazione penale/Giustizia riparativa
  • Gestione dei conflitti
  • Cucina femminile
  • Corso estetica
  • Educazione stradale
  • Corso di educazione all’audiovisivo
  • Cineforum
  • Visual Thinking Strategies
  • Sala fitness
  • Corso di zumba
  • Storie al bivio
  • Corso di freestyle
  • Percussioni
  • Corso di Pittura
  • Progetto Ulisse che si compone di varie attività alcune già presenti oltre i colloqui di orientamento al lavoro