RAGAZZI DENTRO
Osservatorio sugli Istituti Penali per Minorenni
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TORINO

ISTITUTO PENALE PER MINORENNI "FERRANTE APORTI"

Data visita: 20 giugno 2018

Struttura

L'istituto è stato inaugurato nel 2013 ed è stato costruito accanto allo storico IPM, ormai inadatto ad ospitare i giovani detenuti. Si trova in un quartiere popolare semi-periferico, ma ben servito dai mezzi pubblici (la fermata dell’autobus urbano più vicina è a 150 metri dall’ingresso dell’istituto, la stazione ferroviaria di Torino Lingotto a circa un chilometro). Ospita solo maschi, nel nuovo edificio era prevista anche l'apertura di una sezione femminile, che però non si è più concretizzata.

La direzione mantiene la rigorosa divisione tra minori e giovani adulti, sia nelle sezioni che negli spazi comuni per le attività trattamentali, che comunque sono contigui. Nel complesso l’edificio può essere considerato in buono stato. Le sezioni detentive sono state di recente ritinteggiate e questo ha in parte superato la differenza che nella precedente visita si era riscontrata tra le zone detentive (caratterizzate da qualche muro scrostato e maggiori problemi strutturali) e l’area dedicata ai laboratori, alla scuola e alle attività trattamentali, posta al piano terra, in condizioni piuttosto buone. Permangono invece i problemi di gestione delle alte temperature in estate in alcune sezioni, poiché esposte al sole nelle ore pomeridiane e la direzione sta prospettando alcune soluzioni (schermature e ventilatori da soffitto).

All’ingresso del piano terra, c’è una sorta di “piazza”, un ampio stanzone su cui si affacciano tutte le aule per le attività. Ai due lati opposti di questa sala si trovano le varie aule in cui sono organizzate, separatamente, le attività per i minori e quelle per i giovani adulti. Sono presenti un'ampia biblioteca, due palestre, una cappella e un'ampia sala fumatori, con calciobalilla (non è consentito fumare negli altri spazi comuni), utilizzata anche per eventi. Nell'area destinata ai giovani adulti sono presenti anche delle aree destinate alle attività lavorative e formative, in particolare una tipografia e disegno grafico (con attrezzature di avanguardia, di proprietà dell’ente che gestisce il corso). 

Sono presenti inoltre un laboratorio di cucina (che si occupa solo di formazione e di catering all’esterno, non della preparazione dei pasti) e una cioccolateria, che produce e commercia tavolette di cioccolato, promuovendo laboratori professionali retribuiti. E’ in programma l’avvio di un’attività di panificazione, dapprima rivolta al consumo interno, in prospettiva per la vendita esterna.

Per quanto riguarda gli spazi esterni, sono presenti un campo da calcio in erba sintetica e una pista polivalente, entrambi in ottime condizioni (con annessi spogliatoi). L’ampio cortile destinato all’aria, invece, è stato di recente oggetto di lavori e si è in attesa dell’autorizzazione per poterlo riutilizzare, per cui al momento per l'ora d’aria viene utilizzato il campo da calcio. 

Nelle sezioni detentive le celle sono in un unico corridoio, l’una accanto all’altra, hanno una dimensione di circa 10 metri quadrati e ospitano in media 3 detenuti (le più capienti sono da 4 persone). Sono arredate con letti non a castello e armadietti. Il bagno (con doccia) è in un vano separato e dispone di acqua calda. Le finestre delle celle sono abbastanza ampie e consentono un discreto passaggio di aria e luce (ma anche di calore in estate), mentre i corridoi sono piuttosto bui. Nelle sezioni sono presenti il “refettorio”per il consumo dei pasti piuttosto angusto e alcuni spazi per la socialità ricavati in antri del corridoio. Oltre alle due sezioni detentive destinate ai giovani adulti e alla sezione destinata ai minori, è presente una mini-sezione composta da 2 celle, di fianco all’infermeria, dove i ragazzi appena entrati aspettano di effettuare la visita medica e i colloqui di primo ingresso, prima di essere collocati in sezione. Queste celle vengono utilizzate anche momentaneamente per collocare ragazzi coinvolti in episodi di risse e litigi. 

Detenuti

Al 20 giugno 2018 sono presenti nell’istituto 41 ragazzi, di cui 11 italiani e 30 stranieri (9 i ragazzi di etnia rom). Le provenienze più comuni sono Marocco, Tunisia, Colombia, Senegal, Albania. La presenza media in istituto è di 40-42 ragazzi. 

I minorenni sono 19, di cui 1 solo definitivo e gli altri 18 imputati. Un solo ragazzo è nella fascia d’età 14-15 anni, gli altri 18 sono nella fascia 16-18.
I giovani adulti sono 22, di cui 16 definitivi, 4 imputati, 1 appellante e 1 indagato. 2 ragazzi si trovano nella fascia d’età 21-25 anni, gli altri 20 nella fascia 18-20.
Da inizio 2018, ci sono stati 69 ingressi, di cui 31 giovani adulti e 29 definitivi, abbastanza in linea con gli anni precedenti.
La presenza in istituto è di media piuttosto breve, solitamente inferiore ai sei mesi.
Rispetto allo scorso anno è risalito il numero di trasferimenti verso il Ferrante Aporti, anche per via dell’incremento del personale di polizia penitenziaria in servizio in istituto. Numerosi sono dunque i trasferimenti dal vicino Beccaria di Milano, ma anche da altri istituti. Nello specifico, per quanto riguarda le provenienze, questo è il quadro al momento della visita:

  • 5 da CPA di Torino (4 minori e 1 giovane adulto)
  • 3 da CPA di Genova (tutti minori)
  • 3 da collocamento in comunità (2 minori e 1 giovane adulto)
  • 1 da misura alternativa (giovane adulto)
  • 11 dalla libertà (1 minore e 10 giovani adulti)
  • 8 da IPM di Milano (5 minori e 3 giovani adulti)
  • 2 da CPA di Milano (minori)
  • 4 da IPM di Bologna (2 minori e 2 giovani adulti)
  • 1 da IPM di Airola (giovane adulto)
  • 2 da IPM di Treviso (giovani adulti)
  • 1 da IPM di Roma (giovane adulto)

Al momento della visita 1 solo ragazzo esce regolarmente in permesso premio. Sembrerebbe registrarsi una significativa chiusura da parte dei Magistrati nel concedere tali misure anche a seguito di episodi di evasioni avvenute proprio durante i permessi, uno dei quali, accaduto nell’agosto 2017, ha portato ad un provvedimento disciplinare nei confronti di un giudice.

Staff

Direttore: Gabriella Picco
Commissario: Maurizio Contu (presente 2 gg a settimana in distacco da C.C. Lorusso e Cutugno)
Polizia penitenziaria: 51, di cui 45 effettivamente in servizio
Educatori: 8
Psicologi: 2

 

Condizioni materiali

La collocazione nei reparti avviene sostanzialmente in base alla distinzione minori/giovani adulti. Tutta la vita detentiva è rigidamente separata, sia in termini di collocamento nelle sezioni e celle che per quanto riguarda le attività in comune. I detenuti per cella sono generalmente 3 (massimo 4). Le docce sono presenti nelle celle e liberamente accessibili ad ogni orario. 

Giornata tipo

8.00: sveglia
9.00-12.00: partecipazione ad attività scolastiche o formative
12.00-13.15: chiusura in camera per il pranzo degli agenti
13.15-14.00: pranzo nei refettori
14.00-18.30: attività pomeridiane (aria, sport, attività ricreative, lavoro, ecc.)
18.30-19.45: chiusura in camera per cena agenti
19.45-20.30: cena nei refettori
20.30: chiusura in camera per la notte

 

Sanzioni disciplinari ed eventi critici

Al momento della visita 5 ragazzi erano in cella per sanzione disciplinare.
A fine 2017, nella sezione dedicata ai minorenni, gli eventi critici erano piuttosto frequenti e il clima detentivo era percepito come più teso. Sintomatico l’episodio di fine novembre 2017, quando tre ragazzi rimasero ustionati a causa di un materasso dato alle fiamme. In seguito a tale evento, il personale di polizia penitenziaria è aumentato di 11 unità ed è stata prevista la presenza di un Commissario a rotazione ogni 3 mesi. Dal febbraio 2018 il Commissario è diventato fisso ed è presente 2 giorni a settimana (in distacco dalla C.C. Lorusso e Cutugno). Ciò sembra aver significativamente migliorato il clima generale dell’istituto rispetto alla precedente visita in cui il comando era affidato ad un ispettore da poco arrivato e senza esperienza nel minorile.

Gli eventi critici da inizio 2018 sono stati 4:

  • 1 tentativo di suicidio (per impiccagione)
  • 1 tentativo di incendio da parte di 2 detenuti
  • 2 episodi di contenimento per sedare comportamenti auto ed etero-aggressivi 

Gli eventi critici segnalati dall’istituto nell’anno 2016 e nell’anno 2017, fino all’8 novembre risultavano invece essere:

  • per l’anno 2016, un totale di 17 eventi critici:
    • 1 tentativo di suicidio
    • 2 atti di autolesionismo
    • 14 altri eventi
  • per l’anno 2017, fino all’8 novembre, risultano esservi stati 23 eventi critici:
    • 1 tentativo di suicidio
    • 6 atti di autolesionismo
    • 1 azione violenta
    • 4 infrazioni
    • 11 altri eventi

Sanità

Il servizio sanitario è stato di recente oggetto di riorganizzazione per via dell’accorpamento delle aziende sanitarie locali, per cui la strutturazione del servizio è stata unificata a quella della sanità penitenziaria che opera nella casa circondariale di Torino. Il personale medico presta servizio nell’IPM da pochissimi mesi.
Un medico è presente in istituto per 4 ore al giorno (il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì di mattina, il giovedì di pomeriggio). Per quanto riguarda gli specialisti, le uniche figure presenti regolarmente sono il dentista (una volta a settimana per 4 ore), gli psichiatri e il personale del SerD. In caso di necessità di altre visite specialistiche si fanno traduzioni sui presidi esterni.
E’ presente un servizio di mediazione culturale Asl (con mediatore rumeno, wolof e arabo). 
Il servizio infermieristico è a gestione mista: 230 ore mensili tramite cooperativa a cui si aggiunge un servizio poliambulatoriale (che presta assistenza anche all’ambulatorio dentistico). Tutti gli infermieri prestano servizio anche presso il CPA. 
La questione delle dipendenze non viene segnalata come particolarmente critica, mentre è diffuso l'utilizzo di psicofarmaci (in particolare benzodiazepine) e sono frequenti soprattutto i casi di richiesta dei ragazzi di continuare terapie avviate in altri istituti. 

Scuola, lavoro e attività

Tutte le attività sono rivolte separatamente ai minori e ai giovani adulti. Si svolgono prevalentemente al mattino (dalle 8 alle 12,30) e tutti ne usufruiscono. Salvo sanzioni disciplinari, gli operatori riferiscono che non si rilevano casi di persone che preferiscono permanere in sezione invece che partecipare alle attività.

Essendo la permanenza media in istituto piuttosto breve, si segnalano problemi di continuità e di proposte che possano prevedere una continuazione anche all’esterno dell’istituto. 

4 giovani sono inseriti in attività lavorative interne: 2 in lavanderia e 2 nel laboratorio di cioccolato.
Tutti gli altri sono inseriti nei percorsi di formazione professionale (nel periodo scolastico anche nelle classi di alfabetizzazione, scuola elementare e preparazione alla terza media). Al momento i corsi di formazione professionale sono organizzati in moduli e vengono riconosciuti dei crediti in base al tempo frequentato in attività.
I corsi sono retribuiti con sussidi di partecipazione. 
I corsi scolastici sono organizzati per pluriclasse e dunque nello stesso orario e nei medesimi spazi vengono svolti corsi di alfabetizzazione della lingua italiana, scuola primaria, scuola secondaria inferiore, supporto per accesso a scuola secondaria superiore. 
Quest’anno hanno ottenuto il diploma di scuola media inferiore 4 ragazzi.
Da settembre 2018 partirà un corso di scuola media superiore (I.I.S. C.I. Giulio).
I corsi di formazione professionale principali sono quelli di cucina e addetto alle pulizie, in entrambi i casi con rilascio di certificazioni.
Le attività ricreative (giornalino interno, attività sportive, giocoleria), concentrate in particolare il sabato, vengono curate da associazioni di volontariato storicamente presenti in istituto.

Contatti con l’esterno

Pochi ragazzi fanno regolarmente colloqui con i familiari (5 di loro hanno figli). I colloqui si svolgono il giovedì e due sabati al mese. Sono disponibili 3 stanze con tavolini e sedie (ma senza finestre), una delle quali dispone di giochi per i bambini. E’ in fase di allestimento un’area verde per i colloqui all’esterno (che dovrebbe essere pronta entro poche settimane).

Assistenza religiosa e mediazione culturale

L’assistenza religiosa è garantita da un cappellano cattolico e da poco entra regolarmente in istituto anche un Imam. 
Il servizio di mediazione culturale funziona ed è presenza costante tra le attività dell’istituto.