Catanzaro

ISTITUTO PENALE PER I MINORENNI DI CATANZARO

Nome: Istituto Penale per i Minorenni “Silvio Paternostro”
Regione: Calabria
Comune: Catanzaro
Indirizzo: Via F. Paglia, 43- CAP 88100
Tel.: 0961 – 725188
Fax: 0961 – 725188
E-mail: ipm.catanzaro.dgm@giustizia.it
Posta certificata: ipm.catanzaro.dgm@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto maschile
Dislocazione: Urbana

Struttura

L’Istituto Penale per i Minorenni “Silvio Paternostro” si trova nella zona nord di Catanzaro, in pieno centro cittadino ed è facilmente raggiungibile con i mezzi del trasporto pubblico. Nella stessa area, adiacente allo stadio comunale “Nicola Ceravolo” e al locale Nosocomio, si trovano il Tribunale per i Minorenni, la Comunità ministeriale per minori, il Centro per la Giustizia Minorile competente per la Regione Calabria, l’Ufficio Servizio Sociale per Minorenni.
L’edificazione dell’Istituto – aperto nel 1934 come Centro Rieducazione per Minorenni – risale agli anni ’30. La struttura è stata più volte oggetto di interventi di ristrutturazione, soprattutto per adeguarla a quanto prescritto dal Regolamento di Esecuzione del 2000 (il d.P.R. n. 230). Lavori di adeguamento che hanno interessato sia l’area destinata alla detenzione, la cui riapertura è avvenuta nel 2001, sia l’area destinata alle attività trattamentali, i cui lavori si sono conclusi nel 2015.
Prima di tale data, entrambe le aree erano in un unico edificio: al piano terra c’erano sei stanze destinate alle attività in comune (scolastiche, laboratoriali, ecc.), al primo piano sette camere di pernottamento, di cui tre singole (una delle quali destinata ai detenuti con disabilità) e altre quattro con tre posti ciascuna, per complessivi 17 posti.

Reparti e/o sezioni

Con la conclusione dei lavori nel giugno del 2015, le due aree sono state distinte in due diversi edifici. Il fabbricato esistente già in precedenza è stato adibito a padiglione prettamente detentivo e la capienza massima dell’Istituto è salita a 36 unità. L’edificio si compone di due sezioni, articolate su altrettanti piani. La sezione al piano terra è destinata ai minorenni; quella al primo piano, ai giovani adulti. Tuttavia, visto il limitato numero di soggetti minorenni e l’elevato numero di ultradiciottenni, nella sezione destinata ai primi vengono allocati anche ragazzi maggiorenni che non presentano problematiche che ostino con la convivenza con i minorenni. La divisione riguarda in ogni caso le camere di pernottamento. La sezione al piano terra ha 16 posti, con due celle con due posti ciascuna e quattro con tre posti. La sezione al primo piano ha invece 20 posti, con una cella singola destinata ai detenuti con disabilità e in cui viene anche attuato l’isolamento per motivi sanitari, due celle con due posti ciascuna e cinque da tre posti.
Nella sezione destinata ai giovani adulti, inoltre, sono presenti i detenuti in art. 21, i beneficiari di tirocini lavorativi, non essendovi la possibilità di istituire un’ulteriore sezione per i lavoranti. Fatta eccezione che per una cella destinata ai detenuti disabili, non esistono altre celle singole. Il numero di detenuti per cella è massimo di tre persone.

La separazione dei minorenni dai giovani è garantita attraverso l’assegnazione in sezioni diverse, ciascuna delle quali ha le sue camere di pernottamento, i suoi spazi in comune (come il refettorio), le sue attività. Qualora non sia possibile effettuare la separazione nelle sezioni, per il maggior numero dei ragazzi maggiorenni rispetto ai minori, viene comunque garantita la separazione nelle camere di pernottamento e nelle attività.
Nell’IPM di Catanzaro non esiste una sezione a custodia attenuata e i detenuti ammessi allo svolgimento di attività all’esterno, sono collocati nella sezione dei giovani adulti, anche se in celle separate dagli altri. 

Condizioni generali delle celle

Le camere di pernottamento ospitano al massino tre persone. In ciascuna camera, in un vano annesso, sono collocati i servizi igienici, compresa la doccia, sono forniti di acqua corrente, calda e fredda, e non si registrano disservizi nell’erogazione. Le condizioni di vivibilità sono buone, in termini sia di igiene, che di illuminazione e aerazione, tanto per le camere, quanto per i vani con i servizi igienici. Ciascuna camera è dotata di impianto di riscaldamento, dell’apparecchio televisivo e, oltre ai letti, che non hanno la disposizione a castello, di scrivania, sgabelli e armadietti.

Quanto alle docce, essendo in un vano annesso a ciascuna cella, possono essere utilizzate in qualunque ora. 
Alla pulizia delle celle provvedono i detenuti, ai quali è affidata anche la pulizia degli spazi in comune oltre che quella degli uffici, che rappresenta una delle mansioni del lavoro interno alle dipendenze dell’Istituto. 

Spazi comuni interni

Il secondo edificio di cui si compone l’Istituto è interamente dedicato alle attività trattamentali. Si tratta di spazi molto ampi e luminosi, per lo svolgimento di tutte le attività educative (di istruzione, formazione, ecc.). Nel nuovo edificio, inoltre, uno spazio è stato adibito a palestra, con i relativi attrezzi e macchinari. Un altro spazio è stato adibito a sala colloqui dei detenuti con i familiari minori: ha pareti e arredi colorati, giochi, oggetti per la prima infanzia (fasciatoio, scalda biberon, ecc.), e si affaccia su un cortile che è stato attrezzato ad area verde per i colloqui.
I detenuti hanno la possibilità di lavare in Istituto gli indumenti: ad occuparsene è un detenuto, che ha a disposizione una lavatrice e una asciugatrice donate all’IPM da un’associazione del territorio.
La Direzione ha internalizzato tutti i servizi di pulizia, precedentemente affidati a imprese esterne, in modo da incrementare le possibilità occupazionali per i detenuti presenti.
Le due sezioni sono completamente autonome sotto ogni aspetto: cortili, sala mensa, sala colloqui, infermerie sono separati.
La cucina è affidata ad un’impresa esterna e ai ragazzi non è data la possibilità di cucinarsi autonomamente. È possibile acquistare generi per l’igiene personale, di tipo alimentare, ecc., i cui prezzi sono determinati tenendo conto di quelli in corso c/o l’esercizio commerciale più vicino. Per il loro controllo, così come per quello del vitto, vengono sorteggiati mensilmente tra i ragazzi i rappresentanti delle relative Commissioni.

Luoghi per l’esercizio del culto

Unico locale in comune è quello dove viene celebrata la Santa Messa a cui giovani partecipano insieme.

Altri spazi comuni
I lavori di adeguamento e ristrutturazione hanno interessato anche altri spazi dell’Istituto, che a seguito della loro conclusione, dispone di un campo di calcio, di una Cappella, di un teatro (con ottanta posti a sedere), fruibili anche dalla cittadinanza. 

Staff

Direttore: Dott. Francesco PELLEGRINO
Polizia Penitenziaria: n. 32 unità effettivamente in servizio (la polizia veste abiti civili)
Educatori: n. 1 funzionario, 5 assistenti area pedagogica
Assistenti sociali: n. 1 in convenzione
I mediatori culturali sono presenti a chiamata, secondo, quindi, le necessità e le nazionalità dei detenuti. Il servizio è attivo dal 2002 e affidato a Cooperative Sociali del territorio.

Detenuti

Istituto maschile
Capienza regolamentare: n. 36 posti 

  1. detenuti presenti il giorno della visita (11/07/2019): 27, di cui n. 1 in permesso premio 

GIOVANI PRESENTI AL 11 LUGLIO 2019

ITALIANI STRANIERI TOTALE
MINORI GIOVANI ADULTI MINORI GIOVANI ADULTI
5 8* 7 7** 27

* 4 dei quali ultra ventunenni
** 2 dei quali ultra ventunenni

DEI QUALI PROVENIENTI DA ALTRI DISTRETTI

ITALIANI STRANIERI TOTALE
MINORI GIOVANI ADULTI MINORI GIOVANI ADULTI
1 6 5 7 19

GIOVANI PRESENTI AL 31 DICEMBRE 2018

ITALIANI STRANIERI TOTALE
MINORI GIOVANI ADULTI MINORI GIOVANI ADULTI
8 11 4 3 20

INGRESSI (periodo 1° gennaio-11 luglio 2019)

ITALIANI STRANIERI TOTALE
MINORI GIOVANI ADULTI MINORI GIOVANI ADULTI
8 8 10 8 34

MOTIVI DEGLI INGRESSI

Trasferimento 15
Custodia cautelare 7
Aggregazione temporanea 1
Sospensione di misura alternativa 2
Fine aggregazione 9

DIMISSIONI (periodo 1° gennaio-11 luglio 2019)

ITALIANI STRANIERI TOTALE
MINORI GIOVANI ADULTI MINORI GIOVANI ADULTI
10 13 7 6 36

MOTIVI DELLE DIMISSIONI

Trasferimento altro IPM 3
Trasferimento Istituto Adulti 2
Revoca custodia cautelare 3
Aggregazione temporanea 13
Fine aggregazione 2
Collocamento in comunità 5
Messa alla prova 1
Pena sospesa 1
Fine pena 3
Misure alternative 1
Legge 199/2010 2

Permessi premio concessi nel 1° semestre 2019: 35 (di cui un mancato rientro) 

Giovani adulti

Il decreto legge 26 giugno 2014, n. 92, ha alzato da 21 a 25 anni l’età al di sotto della quale ragazzi che hanno commesso il reato da minorenni possono permanere nelle carceri minorili senza essere trasferiti in istituti per adulti. Tale provvedimento è stato accolto con favore dall’Istituto di Catanzaro, che è stato sempre sostenitore della necessità di far proseguire nel sistema minorile il percorso di risocializzazione del giovane adulto. Dei 15 giovani adulti presenti in Istituto il giorno della visita, 6 sono ultra ventunenni, 4 italiani e 2 stranieri. Uno di loro, italiano, è sposato e padre di un figlio e di un altro in arrivo. Due sono tossicodipendenti e presi in carico dal relativo servizio. Non si evidenziano problemi di disagio psichico, né assunzione di terapie farmacologiche.  

Quanto al diritto di voto, viene garantito con l’accompagnamento nella relativa sezione cittadina. In  occasione delle ultime elezioni europee, tuttavia, i maggiorenni presenti in Istituto non hanno voluto esercitare il loro diritto di voto. 

Vita interna

Il trattamento è centrale nella vita quotidiana dei ragazzi detenuti, che trascorrono l’intera giornata impiegati nelle diverse attività. Di seguito l’elenco delle attività trattamentali realizzate nel 1° semestre 2019, la cui gestione è stata affidata ad Associazioni e/o Cooperative esterne. Il legame con il territorio in cui insiste l’IPM di Catanzaro è da annoverare tra gli aspetti positivi: il contesto territoriale, infatti, è molto attivo e presente e sono diverse le iniziative in cui l’Istituto viene coinvolto. Tra i nodi problematici ci viene indicato quello della carenza di personale di polizia: sono 32 gli agenti effettivamente in servizio, compreso il personale negli uffici e quello dirigenziale.
Il clima generale emerso dalla visita è di serenità. Percezione confermata anche dai ragazzi nei colloqui, che hanno affermato di trovarsi bene, tanto è vero che alcuni di loro hanno richiesto espressamente di restare nell’IPM di Catanzaro. Sono diverse le attività in cui sono impegnati e l’interlocuzione con l’istituzione è quotidiana e diretta. Non è necessaria alcuna pratica burocratica. Nel corso anche della visita abbiamo avuto modo di vedere il Direttore – che conosce personalmente i ragazzi – soffermarsi a lungo a parlare con  loro, rispondendo direttamente alle richieste. La relazione, in molti casi, continua anche al termine del periodo di detenzione. Un giovane tornato in libertà, ad esempio, oggi svolge l’attività di volontariato nella vicina comunità ministeriale. Molti ragazzi, poi, pur provenendo da altri territori, hanno deciso di restare nel comune di Catanzaro, trovando nello stesso – con il supporto del personale dell’Istituto – opportunità lavorative e anche soluzioni alloggiative. Particolare attenzione è rivolta anche ai giovani prossimi al compimento del 25° anno di età, supportati anche nella richiesta di misure tese a scongiurare il trasferimento in Istituti per adulti. Ad influire negativamente sul progetto educativo e sulla relazione di fiducia e affidamento sono due fattori: l’assenza di una rete familiare all’esterno o la distanza con la stessa. Quanto a quest’ultimo fattore, spesso i giovani detenuti arrivano nell’IPM di Catanzaro a seguito di attività di “sfollamento” dei più grandi istituti del Nord Italia e questo influisce negativamente rispetto al mantenimento delle relazioni personali e socio-familiari educativamente e socialmente significative. Ad influire negativamente sul processo di recupero sociale è poi l’elemento dell’assenza di una rete familiare all’esterno: in una delle interviste con due giovani ragazzi, campani, è emersa la “rassegnazione” ad una vita di devianza (“chi nasce tondo non può morire quadrato”) e l’adesione alle opportunità trattamentali offerte dall’Istituto quale modo solo per trascorre il tempo della detenzione.  

Quanto alla polizia penitenziaria, gli agenti vestono in borghese. Rispetto a loro la Direzione ha segnalato la carenza in termini numerici e il conseguente carico di lavoro per gli agenti presenti, che hanno attraversato anche un periodo difficile a causa dell’aggressione subita da due di loro menzionata negli eventi critici e, soprattutto, a causa del suicidio di un loro collega ad aprile 2019.  

Giornata tipo

07.30: sveglia
08.15: colazione
08.30 – 12.30: attività trattamentali (scolastiche, di formazione, lavorative)
12.45: pranzo
13.30 – 15.30: pulizia (igiene personale e camere)
15.00 – 18.00: attività trattamentali (laboratoriali di formazione, lavorative)
18.00 – 19.00: aria
19.15: cena
23.00: spegnimento tv 

È garantita la permanenza all’aria aperta per un tempo non inferiore alle quattro ore al giorno. Le attività in cui i ragazzi sono coinvolti (istruzione, lavoro, laboratori, ecc.) riduce tale orario e molto spesso – soprattutto d’estate e nelle ore pomeridiane – sono i ragazzi stessi che preferiscono il riposo all’aria.
La chiusura delle celle avviene subito dopo la cena. Ciascun detenuto nella propria camera può guardare la tv, il cui spegnimento, pur essendo previsto per le 23:00, tiene conto del termine della programmazione serale.

Attività trattamentali (1° semestre 2019)

Progetto Calendario settimanale Giovani coinvolti
Attività sportiva 3 giorni la settimana Tutti 
Laboratorio riciclo della carta 2 giorni la settimana 12
Attività lavorativa pulizia dal lunedì al venerdì 10
Attività lavorativa MOF dal lunedì al venerdì 4
Laboratorio di ceramica 3 giorni la settimana 20
Mediazione linguistica 4 giorni la settimana Detenuti stranieri
Attività estive  da luglio a settembre (sabato e domenica) Tutti
Restauro conservativo 2 giorni la settimana 6
Tirocini formativi all’esterno  dal lunedì al sabato 3
Cineforum 2 giorni la settimana Tutti
Progetto “Vela legale” 1 giorno la settimana 6
Esperto di servizio sociale 3 giorni la settimana Tutti
Attività teatrale 4 giorni la settimana 6

Per quanto concerne l’accesso alle nuove tecnologie, l’utilizzo di internet è possibile per motivi di studio (ad esempio uno dei ragazzi è iscritto a un Corso universitario online) o qualora lo richieda un’attività o un progetto specifico. In entrambi i casi, l’accesso a internet avviene alla presenza di volontari singoli o facenti parte di Associazioni. 

Scuola

È garantita l’ammissione dei detenuti alla frequenza dei corsi all’esterno quando si ritiene che possa agevolare il percorso di recupero.
In riferimento all’attività scolastica, i dati relativi all’anno appena concluso (A.S. 2018/20199) in estrema sintesi sono i seguenti: 

  • Alfabetizzazione e apprendimento lingua italiana – iscritti n. 10 – esiti positivi n. 3 
  • Percorso 1° livello, primo periodo didattico – iscritti n.  6 – esiti positivi n. 1 
  • I.I.S. – Istituto Tecnico Agrario: iscritti n. 16 – esiti positivi n. 2 
  • N. 1 detenuto ammesso alla frequenza all’esterno (Istituto tecnico agrario) – promosso

Livello di istruzione della popolazione detenuta nell’IPM

Età 14-17 Età 18-21 Età 21-25
N° italiani che non hanno terminato l’obbligo scolastico // // //
N° stranieri, Rom, Sinti con scarsa conoscenza della lingua italiana 2 2 1
N° stranieri, Rom, Sinti senza alfabetizzazione italiana 3 1 1

Corsi scolastici attivi

Corsi Ente Responsabile N°studenti suddivisi per fascia d’età, sesso, nazionalità N° ore a settimana
Corsi per l’integrazione linguistica e sociale per stranieri (Cils) // // //
Corsi alfabetizzazione lingua italiana CPIA n°1   Libia 14/17 

n°2   Egitto 18/21

n°1   Nigeria 18/21

Romania n°2  14/17 + n°2 18/21 

Tunisia    n°1: 14/17 + n°1 18/21 

TOTALE 10

6
Corsi di scuola primaria // // //
Corsi di scuola secondaria inferiore CPIA n°1 El Salvador 18/21

n°1 Italia 14/17

n°2 Tunisia 18/21

n°1 Egitto 14/17

n°1 Marocco 14/17

TOTALE 6

14
Corsi di scuola secondaria superiore Istituto Tecnico Agrario n°7 Italia 14/17+n°4 18/21+n°1 18/25

n°1 Polonia 18/21

n°1 Romania 14/17

n°1 Tunisia 21/25

n°1 Mauritius 18/21

TOTALE  16

25
Programmi speciali per giovani con disagio psichico o comportamentale // // //

Successo scolastico

N° giovani che hanno conseguito un certificato negli ultimi 2 anni suddivisi per fascia d’età, sesso, nazionalità
Alfabetizzazione linguistica+ scolastica n°1 Romania 21/25

n°1 Tunisia 14/21+ n°1 18/21

n°1 Egitto 18/21

n°1 Libia 14/17

TOTALE  5

Scuola primaria //
Scuola Secondaria Inferiore n°1 Tunisia 21/25

n°1 El Salvador 18/21

n°1 Romania 21/25

n°1 Serbia 14/17

TOTALE 4

Scuola Secondaria Superiore //

Composizione del corpo docente

Docenti di ruolo dipendenti dal Miur TOTALE  18

N° 7 Cpia (italiano, matematica, inglese, francese, tecnologia)

N° 11 Ist. tecnico (matematica, laboratorio, scienze, fisica, italiano, disegno tecnico, religione, chimica, informatica, inglese)

Docenti precari dipendenti dal Miur //
Docenti dipendenti da enti locali //
Docenti provenienti da altre agenzie //

Attività professionale dei docenti

Ai docenti non viene fatta seguire una formazione specifica per il fatto di insegnare in un Ipm.
I docenti si coordinano tra di loro, in maniera da programmare collegialmente le attività didattiche destinate ai ragazzi.
I docenti si interfacciano quotidianamente con i componenti dell’équipe trattamentale.
La commissione prevista dall’art. 41 comma 6 del regolamento penitenziario si riunisce una volta al mese.  Ne fanno parte il direttore dell’istituto, che la presiede, il responsabile dell’area trattamentale e gli insegnanti, anche degli istituti scolastici superiori. 

Qualità dell’apprendimento scolastico e strategie educative

I manuali scolastici a disposizione degli studenti sono quelli richiesti dallo specifico insegnamento. In Istituto è presente una biblioteca.
I detenuti effettuano visite all’esterno (in musei, ecc.) ma non come attività didattica, ma nell’ambito di altri progetti. 

Formazione professionale

Non esistono corsi di formazione professionale all’interno dell’Ipm. In base al percorso del singolo detenuto vengono individuati corsi di formazione professionale all’esterno, a pagamento e i cui oneri vengono sostenuti da associazioni del territorio. 

Successo formativo

Nel 2018 un ragazzo ha frequentato un corso O.S.S., pagato dalla Caritas. Il giovane ha poi trovato lavoro in una clinica del territorio. 

Lavoro

All’interno dell’Istituto di Catanzaro lavorano 14 ragazzi.  Non sono alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria; lavorano infatti attraverso dei progetti di inserimento lavorativo. Svolgono dalle tre alle cinque ore al giorno, in media per cinque giorni a settimana. Svolgono attività quali le pulizie, il giardinaggio, la manutenzione dei fabbricati (mof), la raccolta differenziata. Per questa ultima attività, è prevista una formazione specifica. Dei 14 ragazzi complessivamente impiegati, 7 sono in art. 21 intramurario.
Allo stato nessun ragazzo lavora all’interno dell’Istituto alle dipendenze di datori di lavoro esterni. È in fase di avvio un’attività di panetteria: un’impresa già esistente all’esterno farà parte della produzione in Istituto. È previsto un preliminare corso di formazione e il successivo impiego di due ragazzi con lo strumento del tirocinio formativo.
I ragazzi che lavorano all’esterno ex art. 21 dell’ordinamento penitenziario sono 5: 2 si occupano delle pulizie del vicino Tribunale con progetti di inserimento lavorativo; 3 beneficiano dello strumento della borsa lavoro, svolgendo l’attività nei settori rispettivamente delle pulizie, della ristorazione e, un terzo ragazzo, è impiegato in un bar.  

Misure premiali e alternative

Per quanto concerne le misure premiali, sono 6 i ragazzi che usufruiscono in modo stabile e per periodi brevi dei permessi presso le proprie residenze. Altri 2 usufruiscono di permessi orari e un ultimo ragazzo usufruisce dei permessi per motivi di studio. 

Attività ludico-ricreative

All’interno dell’Istituto le attività sportive che i ragazzi possono praticare sono la palestra e il calcio. Entrambe sono organizzate dal CONI. Vi partecipano tutti i ragazzi, in media tre volte a settimana.
È attualmente sospesa la realizzazione del giornalino d’Istituto (“Il cielo è di tutti … quelli che hanno le ali”) che veniva anche distribuito all’esterno¸ via posta.  

Rapporti con il territorio

L’IPM di Catanzaro, come già detto in precedenza, è ben radicato nel territorio. Forte è la presenza del volontariato: diverse sono le Associazioni, così come i volontari singoli. Questi ultimi si occupano prevalentemente di attività di supporto ai ragazzi, dallo studio, all’accompagnamento nei permessi premio, alla distribuzione di vestiario agli indigenti. Il supporto nello studio è svolto anche dalle Associazioni, che si occupano inoltre della organizzazione di attività laboratoriali ludico-ricreative. 

Rapporti con i famigliari

Alcuni dei ragazzi presenti in Istituto sono privi di rete famigliare solida alle spalle e questa è anche la ragione per cui non usufruiscono di permessi premio nelle proprie residenze, ma ne beneficiano solo per determinate ore in un giorno, accompagnati da volontari.
Per i ragazzi che invece hanno un legame con la famiglia, i colloqui che svolgono mensilmente sono otto e le conversazioni telefoniche tre. Non è prevista la comunicazione via internet in caso di parenti lontani.
L’IPM di Catanzaro si è adeguato alle nuove norme in materia di colloqui e telefonate. Per la mancanza di una struttura adeguata, non è invece ancora possibile usufruire delle visite prolungate di cui al comma 3 e ss.

Sanità

Lo staff medico che lavora nel carcere di Catanzaro è composto dalle figure di seguito elencate: 

  • 1 Sanitario Coordinatore (18 ore settimanali) 
  • 1 Medico di continuità assistenziale (24 ore settimanali) 
  • 2 infermieri (21 ore settimanali) 
  • 2 psicologi (per complessive 29 ore settimanali) 
  • 1 psichiatra (incarico revocato – in attesa nuova assegnazione)
  • 1 neuropsichiatra infantile (per complessive 4 ore settimanali) 
  • 1 odontoiatra (4 ore settimanali) 
  • 1 cardiologo (2 ore settimanali)
  • 1 infettivologo (2 ore settimanali) 
  • 1 oculista (2 ore settimanali) 
  • 1 dermatologo (2 ore settimanali) 
  • 1 ortopedico (2 ore settimanali) 

Al momento dell’ingresso del ragazzo in Istituto (entro le 24 ore) vengono effettuati esami di routine, la visita infettivologica e sono registrati peso, altezza e stato nutrizionale. Si procede, inoltre, alla valutazione psicologica al fine di rilevare eventuali segni di disagio e  prevenire il rischio di condotte autolesive.
Le problematiche più frequentemente diagnosticate sono quelle ortopediche.
In relazione alle dipendenze da droghe, sono 2 i ragazzi seguiti dal relativo servizio. La frequenza media dei ragazzi dipendenti è bassissima. 

Bassissima è anche la frequenza con cui si riscontrano problematiche psicologiche. Attualmente soltanto uno dei ragazzi è seguito con attività di sostegno. 

Periodicamente vengono effettuate attività di informazione e prevenzione su tematiche quali l’igiene personale, la trasmissione di malattie infettive, sessualità e contraccezione, dipendenze. 

Disciplina ed eventi critici

Nel primo semestre del 2019 ci sono stati 4 Consigli di disciplina, che hanno coinvolto complessivamente 9 giovani detenuti. Le sanzioni del Direttore (richiamo e/o rimprovero scritto) sono state 7.
Nel mese di marzo 2019 si è verificato un episodio di aggressione a due agenti della polizia penitenziaria; per uno di loro si è reso necessario il ricovero in ospedale. L’evento scatenante è stato un rapporto disciplinare. Autori due ragazzi detenuti, uno dei quali maggiorenne, che è stato quindi trasferito in un Istituto per adulti. Il trasferimento – in un altro IPM – ha riguardato anche l’altro ragazzo, minorenne.

 

 

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Guarire i ciliegi. Il quinto rapporto di Antigone sugli istituti penali per i minorenni

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