Istituto Penale per i Minorenni di Firenze
Indirizzo: Via Orti Oricellari 18, 50123 Firenze
Telefono: 0555 386400
Email: ipm.firenze.dgm@giustizia.it
PEC: prot.ipm.firenze@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile
Dislocazione: zona urbana
Centro per la Giustizia Minorile (CGM) di riferimento: Firenze
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Firenze
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) di riferimento: Firenze
L’Istituto in sintesi
L’Istituto Penale per Minorenni di Firenze è l’unico istituto minorile maschile della Toscana e si trova a pochi passi dalla stazione di Santa Maria Novella, pertanto risulta facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. All’interno della stessa area si trovano anche un Centro di Prima Accoglienza, la Procura e il Tribunale. Seppur l’istituto è di dimensioni ridotte, appena 17 posti, sconta da qualche tempo gli effetti di un grave sovraffollamento, con presenze pressoché costanti di oltre 20 ragazzi. Da lungo tempo l’istituto è interessato da lavori di ristrutturazione che non sembrano avere fine. Diverse aree risultano di fatto inagibili e si continuano a presentare problematiche legate alla gestione degli appalti. Ciò ha comportato, tra le altre cose, che non si è riusciti a mutare il CPA in nuove camere detentive, che avrebbe consentito di aumentare i posti a disposizione, né a ridare ai ragazzi la disponibilità di diverse aree comuni. Anche il personale amministrativo subisce le conseguenze della situazione, con ampie aree interne destinate a nuovi uffici che non sono ancora utilizzabili. Criticità interessano la Magistratura di sorveglianza, caratterizzata da una storia di assenteismo. Al 30 settembre, i due Magistrati incaricati per l’istituto sono stati sostituiti e ciò fa sperare che la situazione cambi nel prossimo periodo.
Struttura
L’IPM è collocato in una struttura di particolare interesse storico-artistico, in quello che era in precedenza un Convento. Si trova in pieno centro storico a pochi passi dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella. L’istituto è in prossimità della Procura, del Tribunale e del CPA, tutti collegati tra loro. I lavori di ristrutturazione iniziati nel 2014 non sono ancora terminati a causa di difficoltà nella gestione degli appalti. Pertanto, al momento della visita vi erano numerose aree di cantiere ma i lavori erano di fatto fermi. La speranza era quella di riuscire ad avviare nuovamente parte dei lavori nel breve termine. Tali lavori di ristrutturazione non hanno intaccato la sezione detentiva, ad eccezione del breve periodo di chiusura risalente al 2012-2017. La capienza massima è rimasta di 17 posti. L’idea progettuale è quella di rendere gli attuali ambienti di cucina, ambulatori e colloqui un’area per il CPA, mentre le attuali stanze destinate al CPA diverrebbero una nuova sezione detentiva, a custodia attenuata. In questo modo, la capienza regolamentare passerebbe a 23 posti. Da altre aree dell’istituto si ricaverebbero i nuovi spazi destinati alle attività, rendendoli più ampi e accoglienti.
Spazi detentivi
Bisogna premettere come non sia stato possibile visionare gli spazi detentivi, per cui quanto riportato è frutto esclusivamente del riferito degli operatori presenti al momento della visita. Le camere detentive sono da due e da tre posti e sono tutte dotate di tv all’interno, con possibilità di collegarvi la musica. Stando a quanto riferito, il primo piano ospita il CPA composto da due stanze doppie, una destinata ai ragazzi e una alle ragazze, e qui si trova anche la sala polivalente. Le sezioni detentive si trovano al secondo piano, su due corridoi paralleli con al centro i refettorio. Uno dei due corridoi è composto da quattro stanze, tre da tre posti e due da due. L’altro, avrebbe due stanze da due posti in cui sono collocati i ragazzi autorizzati al lavoro esterno ex art. 21 o.p. Sempre in questo corridoio, vi sarebbe una terza stanza utilizzata per isolamento, osservazione e, all’occorrenza, camera di pernottamento. Dall’esterno delle camere, dalla parte del muro e delle finestre, si notano ancora i segni degli incendi che le hanno coinvolte nel passato.
Spazi comuni
La sala per i colloqui è piuttosto spoglia, composta da tavoli e sedie in legno. Vi è una biblioteca sita nella sala polivalente dove si svolge anche un laboratorio di cinema circa una volta a settimana. Vi si trovano un tavolo da ping pong, dei tavoli e sedie di legno, uno spazio adibito ad attività teatrale e, appunto, cinema. La biblioteca si presenta piuttosto disordinata, con volumi sparsi tra la libreria e alcuni grandi tavoli. L’associazione Altro Diritto aveva avviato un lavoro di catalogazione che si è fermato con la chiusura del 2014 e non è più ripartito. Anche i campi da basket e di pallavolo sono inagibili per ristrutturazione. Si trova comunque un ampio campo da calcio ove si affacciano anche gli altri ambienti destinati alle diverse attività. In particolare, si trovano tre aule scolastiche, una sala musica, una per le attività artistiche e la sala polivalente. La palestra è piuttosto ampia e attrezzata. Vi si accede esclusivamente con la presenza di almeno un operatore per ragioni di sicurezza. Qui è stata collocata la rete da pallavolo e i canestri da basket. Il progetto di ristrutturazione dovrebbe coinvolgere anche la palestra, una volta terminati gli altri lavori. Il refettorio è ampio e composto da piccoli tavoli ed è stato tinteggiato dai ragazzi stessi. Anche la Chiesa risulta inagibile.
Ragazzi detenuti
Al momento della visita l’IPM ospitava 22 ragazzi, che erano arrivati ad essere 29 appena 15 giorni prima, su una capienza regolamentare pari a 17 posti. 7 ragazzi sono andati via per cambio misura o per fine pena, mentre 1 è stato trasferito presso l’IPM di Bari. Questo aumento di presenze si rileva principalmente dal territorio mentre in passato si scontava un grosso impatto di trasferimenti dal nord Italia, che risultano ad oggi nettamente diminuiti. Rispetto ai ragazzi stranieri viene riferito come dall’inizio dell’anno si siano registrati 75 ingressi, tra trasferimenti e arresti. Costoro oscillano tra il 60 e il 70% dei ragazzi e molti di loro sono minori stranieri non accompagnati. Rispetto alla nazionalità si registra un elevato numero di tunisini. Data la grande presenza di ragazzi stranieri si è riusciti ad organizzare alcuni appuntamenti presso gli uffici postali per tentare di ottenere il rinnovo dei documenti. Rispetto alla posizione giuridica, dei 22 ragazzi presenti 9 erano i definitivi e 13 coloro che si trovavano in custodia cautelare. Con riferimento all’età, i minorenni erano 9. Rispetto al collocamento, si cerca di tenere separati i minori dai giovani adulti ma, per ragioni di affollamento, ciò non sempre è possibile. Si registrano pochi trasferimenti verso istituti penitenziari per adulti, appena un paio. Si predilige un ricollocamento verso istituti considerati maggiormente idonei alle esigenze del ragazzo. Al momento della visita vi erano due ragazzi nel CPA, composto da 4 posti in totale. Nel 2024 si sono registrati 54 ingressi in CPA; nel 2025 e fino al momento della visita erano 55. Si conferma un trend in aumento degli ingressi in CPA rispetto al passato.
Effetti del Decreto Caivano
L’istituto risente fortemente il problema del sovraffollamento che comporta la necessità di ricorrere a soluzioni di fortuna, quali i materassi a terra, e a situazioni di promiscuità in mensa e negli spazi comuni. Si registra un incremento degli ingressi per aggravamento misura come effetto del Decreto Caivano: negli ultimi 3 mesi almeno 4 o 5 ingressi, che poi arrivano fino a scadenza processuale.
Personale
Oltre alla direttrice non sono presenti vicedirettori. Il ruolo è all’occorrenza ricoperto dal responsabile dell’area educativa. Il Comandante di polizia penitenziaria è incaricato anche quale reggente presso Bologna. La polizia penitenziaria prevista in pianta organica è di 50 unità; sono circa 30 gli agenti effettivamente presenti mentre 11 risultano distaccati in altre sedi. Rispetto al passato si registra un incremento di personale dell’area sicurezza. Viene tuttavia segnalata un’età media elevata in tale personale. L’area educativa è composta da 5 funzionari della professionalità pedagogica cui si aggiunge il coordinatore. Due funzionarie sono arrivate a inizio 2025 a seguito della cessione delle graduatorie del concorso per funzionari giuridico-pedagogici. La pianta organica prevede circa 6 o 7 FPP, ma non vengono lamentate difficoltà sotto tale profilo. Ogni martedì, l’area sanitaria e l’area educativa si incontrano per dialogare rispetto alla situazione dei ragazzi. Ci si avvale del lavoro di una mediatrice culturale, arabofona, presente tutte le settimane il mercoledì e, in aggiunta, la si può contattare per casi particolari. La presenza è garantita grazie ad un progetto esterno. Oltre al cappellano cattolico, che entra quasi tutti i giorni, entra anche l’Imam di Firenze che accede in occasione del ramadan e, talvolta, partecipa agli incontri organizzati dal cappellano.
Sanità
Non è stato possibile dialogare con un responsabile dell’area sanitaria. Si riferisce comunque uno scarso ricorso a psicofarmaci mentre più elevato è il numero dei ragazzi che richiede farmaci per dormire e simili. E’ presente il Ser-D, attivo tutti i giorni. Per ciò che concerne l’area di salute mentale vi sono due psicologhe per 20 ore ciascuna a settimana. Vi sono poi una psichiatra, presente per 8 ore settimanali, e una neuropsichiatra, presente solo il martedì. Circa 3-4 ragazzi sono tossicodipendenti con certificazione del Ser-d, ma gli abusanti sono molti di più.
Eventi critici e sistema disciplinare
In caso di infrazioni disciplinari si predilige il ricorso a sanzioni residuali. Non si applicano isolamenti e anche l’esclusione dalle attività in comune è rara, generalmente per un massimo di 15 giorni. Si prediligono il rimprovero scritto e verbale, con ricorso a criteri riparativi. Sono presenti ragazzi tossicodipendenti e frequente è il ricorso ad atti di autolesionismo, in alcuni periodi in misura maggiore rispetto ad altri. Rispetto ad episodi di autolesionismo, si conferma l’assenza di episodi particolarmente gravi e la tendenza a porre in essere gesti a scopo dimostrativo. Si scontano ancora gli effetti degli eventi dell’estate del 2023, quando due ragazzi sono evasi, il che ha comportato un intensificarsi delle barriere. Tutte le mura dell’istituto sono dotate di filo spinato, e si è provveduto al raddoppio delle inferriate. Nell’ultimo periodo non si sono registrati tentativi di suicidio e il clima dell’istituto appare, nel complesso, abbastanza sereno.
Scuola, lavoro e formazione professionale
Rispetto all’istruzione, è garantita l’alfabetizzazione ma nessuno dei ragazzi la frequenta, neanche i msna. Si è optato per un collocamento nella scuola primaria. Il CPIA ha avuto qualche difficoltà nel reperire i docenti e le scuole sono partite a fine settembre. I primi due anni convergono in un monoennio che garantisce l’accesso al terzo anno. I ragazzi coinvolti nei corsi scolastici sono 7-8. A giugno sono stati conseguiti tre diplomi di maturità. Vi sono poi due ragazzi iscritti all’università, ingegneria gestionale e scienze gastronomiche. Il lavoro rappresenta un grande problema. Si riesce a garantire una minima partecipazione, appena 4 o 5 ragazzi, ad attività di progetto laboratoriale anche all’esterno tramite art. 21 con riconoscimento di un rimborso spese, di poco inferiore a 500€. Tutti gli altri non svolgono attività lavorativa. I datori di lavoro dei ragazzi in art. 21 sono a volte disponibili ad una progettualità che interessi anche il futuro. Tre ragazzi sono coinvolti in lavori di giardinaggio presso il Tribunale, sito accanto all’IPM. La formazione professionale non è garantita. Al momento della visita si era appena concluso un laboratorio da bartender, si stava per concludere quello di gelateria e si prevedeva l’avvio di un laboratorio di panificazione. Tuttavia, nessuno prevedeva il rilascio di crediti formativi. Il problema risiede principalmente nell’assenza dei requisiti necessari nei partecipanti. Viene riferito un vincolo legato ai bandi europei che generalmente richiedono almeno la maggiore età e, per i minori, il conseguimento almeno del terzo anno di scuola superiore. Al momento della visita erano solo due i ragazzi in possesso dei requisiti che frequentavano il laboratorio di gelateria e che svolgevano, contestualmente, un corso per il rilascio dell’HCCP.
Attività ricreative, culturali e sportive
Tra le attività ricreative svolte si segnalano l’arte terapia, avviata con un co-finanziamento; 2-3 volte a settimana si svolge un laboratorio di musica e un corso di pianoforte digitale. Quest’ultimo è garantito dal Trinity College che, in alcuni casi, certifica il corso. E’ presente un ampio campo da calcio ma parte dell’area è chiusa a causa dei lavori di ristrutturazione. La maggior parte delle attività si svolge nelle ore mattutine, mentre nel pomeriggio si dà maggiore spazio ad attività sportive. Circa tre volte a settimana si svolge attività con la partecipazione del CEIS. Tutti i ragazzi svolgono attività sportiva. Le stanze in cui si svolgono le singole attività sono piuttosto piccole, poste l’una accanto all’altra con ingresso dal cortile ove è presente il campo da calcio. Qui si trova anche la stanza per le telefonate e una grande palestra. Il laboratorio di teatro era fermo al momento della visita.
Giornata tipo
7.30: sveglia e colazione
8.30 – 12.30: attività scolastiche e ricreative
12.30: pranzo (consumato in cella)
15.30/15.45 – 18: attività pomeridiane
19.00: cena
20.00: chiusura stanze
Contatti con l’esterno
Torna alla sezione Istituti Penali per minorenni









