IPM Lecce

Istituto Penale per i Minorenni di Nisida (NA)

Indirizzo: Via Monteroni n. 157/A – 73100 LECCE
Telefono: 0832.354540
Email: ipm.lecce.dgm@giustizia.it
PEC: prot.ipm.lecce@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile
Dislocazione: zona extraurbana
Centro per la Giustizia Minorile (CGM) di riferimento: Lecce
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Lecce
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) di riferimento: Lecce

 

L’Istituto in sintesi 

Il nuovo Istituto Penale per i minorenni di Lecce, con annesso Centro di Prima Accoglienza, è stato inaugurato il 20 novembre alla presenza del capo del dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, il sottosegretario alla Giustizia e la dirigente del Centro per la giustizia minorile per la Puglia e la Basilicata. Si tratta, insieme a quello de L’Aquila, di uno dei nuovi Ipm aperti in fretta per far fronte all’aumento della popolazione detenuta nel sistema minorile. Al momento della visita, l’Istituto era ancora vuoto salvo la presenza del personale amministrativo, della direttrice e dei dodici agenti di Polizia penitenziaria. La prima traduzione è prevista per il 15 dicembre 2025, data in cui sarà trasferito un ragazzo dall’Ipm di Catania ma di origine pugliese. L’istituto ospiterà minorenni provenienti da altre regioni d’Italia, in particolare, dalla Lombardia e dal Piemonte. La capienza regolamentare è di 27 posti. L’Istituto si presenta ancora di fatto come un cantiere aperto tanto che nell’ edificio sono presenti alcuni operai al lavoro. Alla data odierna riteniamo che, in considerazione dei ritardi nel completamento dell’opera e della carenza di personale medico, psichiatrico ma anche di sicurezza, non sussistano le condizioni necessarie per l’apertura della struttura carceraria. Viene riferito che, prima dell’apertura prevista, si procederà con la messa a norma dell’istituto. Per quanto osservato riteniamo tuttavia difficile che le numerose criticità e carenze possano essere risolte entro la data prevista.

Struttura

La struttura, di proprietà del DAP, è stata concessa in comodato d’uso al Dipartimento di giustizia minorile per soli 18 mesi. L’istituto, in un primo momento, era destinato ad ospitare i semiliberi del vicino Istituto penitenziario per adulti poi la sua destinazione è stata mutata. Tutti gli uffici amministrativi sono distaccati dalla struttura detentiva e ubicati in un altro immobile distante circa 400 mt.  La capienza regolamentare è di 27 posti. L’ istituto si sviluppa su due piani, il piano terra è dedicato agli spazi per le attività e il primo piano agli ambienti detentivi.

Spazi detentivi

Il primo piano è composto da due sezioni detentive che consentiranno la separazione tra imputati e condannati minori e giovani adulti. Nella prima sono presenti 12 stanze singole, due piccole stanze adibite a lavanderia e barberia e una saletta di socialità priva di telecamere di sorveglianza. L’altra sezione ospita invece 15 celle singole ed è priva di saletta di socialità. Una stranezza che ci viene spiegato sarà oggetto di revisione. In entrambe le sezioni le camere detentive sono singole e dotate di bagno ampi con doccia. Non risultano tuttavia idonei essendo prevalentemente in ceramica. Viene riferito che la chiusura delle celle sarà prevista per le ore 19.45. Tra i due spazi detentivi vi è una saletta adibita ad infermeria. L’ascensore non è ancora stato collaudato. Alcune stanze presentano infiltrazioni. Non è presente una cella di isolamento, né una sezione a custodia attenuata.

Spazi comuni

Il piano terra ospita una serie di ambienti deputati al trattamento, alla formazione, all’ istruzione e ai contatti con l’esterno. Nello specifico sono presenti i seguenti spazi: una stanza matricola, il laboratorio attrezzato per la schedatura del Dna (non ancora terminato), diversi luoghi dedicati alle attività tra cui aule scolastiche dotate di LIM e banchi, uno spazio dedicato ai diversi culti al posto della cappella al fine di consentire la pratica anche di altre religioni, una saletta di socialità priva di telecamere di sorveglianza e, aspetto decisamente rilevante, adiacente alla cucina con il concreto pericolo di un possibile accesso dei ragazzi a coltelli e altri utensili poco sicuri. Abbiamo verificato che i tavoli che arredano gli spazi delle future aule scolastiche sono facilmente smontabili e di conseguenza usati come strumenti potenzialmente offensivi. Rileviamo inoltre l’assenza di telecamere proprio nelle aree comuni: salette di socialità, cortili esterni, aule, refettorio e laboratori. L’ istituto è inoltre munito di una palestra non ancora attrezzata. Sono presenti inoltre alcune stanze per il trattamento, la stanza per le visite di primo ingresso (quasi inagibile a causa di alcune infiltrazioni), l’infermeria, la stanza psicologo; una cucina ampia e ben attrezzata ma tuttavia non ancora collaudata, motivo per il quale l’istituto, per il primo periodo, si servirà, di un servizio catering, un refettorio spazioso privo di telecamere di sorveglianza e dotato di arredi poco sicuri in quanto prevalentemente in ferro, due stanze per telefonate e video colloqui, le aree deputate all’accoglienza dei parenti dei ragazzi. Anche a questo riguardo abbiamo potuto riscontrare notevoli criticità date dalla mancanza di servizi igienici e la presenza di barriere architettoniche. L’aspetto più preoccupante riguarda gli spazi esterni: il cortile passeggi ha uno spazio molto ridotto che non consente di tenere al suo interno né i primi minori che giungeranno (circa 15) né tantomeno il numero complessivo. Inoltre, il medesimo spazio è recintato da una rete metallica (non compatibile con la sicurezza e incolumità dei minori), senza copertura per le intemperie e senza servizi igienici. Lo spazio esterno è decisamente ampio, motivo per il quale si vorrebbe creare, in futuro, un altro cortile passeggi, un campo da calcio e un’area verde coltivabile destinata ai progetti. L’ istituto è dotato di due scale antincendio che, per motivi di sicurezza, dovrebbero essere recintate al fine di evitare l’accesso da parte dei ragazzi quando sono in cortile.

Ragazzi detenuti

Al momento della visita non era ancora presente nessun ragazzo detenuto.  La prima traduzione dovrebbe avvenire il 15 dicembre, data in cui sarà trasferito un ragazzo dall’Ipm di Catania ma di origine pugliese.  La capienza regolamentare è di 27 posti. L’istituto ospiterà minorenni provenienti da altre regioni d’Italia, in particolare, dalla Lombardia e dal Piemonte.

Personale

E’ presente una direttrice, mentre non è stato al momento previsto nessun vicedirettore. La direttrice dichiara che sarà sempre disponibile al colloquio con i minori e si aspetta che il suo mandato sia caratterizzato da una politica proattiva e di ascolto verso i ragazzi. Consapevole che si gestiranno casi complessi visto che molti degli ospiti del nuovo Ipm sono minori non accompagnati ritiene fondamentale la presenza dei mediatori culturali. Vi è un comandante. Al momento della visita sono presenti solo 12 agenti di polizia penitenziaria effettivi, su una pianta organica di 32 che non è dato sapere quando prenderanno servizio. Non è dato sapere nemmeno se i poliziotti saranno distaccati dal DAP, o da altri comparti. Gli educatori presenti sono sei, un assistente sociale sarà distaccato dal USSM di Lecce al fine di garantire i rapporti con il territorio. I mediatori culturali sono due. In relazione agli organici, con riferimento al personale appartenente al comparto Funzioni Centrali, l’Istituto (con annesso C.P.A.) di Lecce conta, al momento, 17 unità. E’ assente il Funzionario contabile previsto. Sono presenti un assistente contabile, 5 assistenti amministrativi, 3 operatori, nonché 1 Funzionario amministrativo.

Sanità

Al momento vi è la disponibilità di un solo medico e un infermiere richiesti per sei ore al giorno. E’ presente uno psicologo ed uno psicoterapeuta. Manca il neuropsichiatra. Manca il personale medico specialistico, nonostante l’Asl di Lecce abbia dato la sua piena disponibilità per risolvere in tempi brevi il reperimento del personale medico. Manca il personale medico specialistico, nonostante l’Asl di Lecce abbia dato la sua piena disponibilità per risolvere in tempi brevi il reperimento del personale medico. Inoltre, il servizio di psichiatria prevede l’attivazione di un protocollo con CEPSIA (Centro di psichiatria e psicoterapia dell’infanzia e dell’adolescenza).

Scuola, lavoro e formazione professionale

Il CPIA di Lecce garantirà una serie di corsi di alfabetizzazione, istruzione primaria e secondaria. Si svolgeranno una serie di corsi di formazione, tra i quali falegnameria e apicultura. Sono stati presi accordi con un ente di formazione AFORISMA.

Attività ricreative, culturali e sportive

Numerosi contatti sono stati presi con realtà del territorio al fine di garantire ai ragazzi attività culturali, sportive e ricreative. Tra le tante:

  • VIP Viviamo In Positivo Lecce, associazione di volontari clown di corsia.
  • Teatro Koreja, importante centro di produzione teatrale, ricerca e formazione di Lecce (Puglia).
  • Epochè APS associazione di promozione sociale, nata a Lecce per tutelare e promuovere il benessere del prossimo e la cultura della legalità.
  • Mediavia APS, organizzazione attiva nel Salento (Lecce, Brindisi, Taranto) che lavora per l’inclusione sociale, l’intercultura e il welfare locale.
  • APS Fermenti Lattici, associazione che si occupa di inclusione sociale, contrasto della povertà educativa, accesso alla cultura e ai Servizi del territorio
  • UISP Lecce (Unione Italiana Sport Per tutti), comitato territoriale di Lecce dell’associazione nazionale UISP, un ente di promozione sportiva e sociale che mira a garantire a tutti il diritto allo sport.
  • Teatro dei Veleni, Cooperativa Sociale e compagnia teatrale salentina, attiva dal 1995, che produce spettacoli di teatro civile, organizza laboratori e gestisce spazi culturali.
  • Psi.f.i.a. Società Cooperativa Sociale che svolge attività di utilità sociale e con scopo mutualistico a favore della collettività, con particolare attenzione ai bisogni di aiuto psicologico di bambini, adolescenti, giovani-adulti e genitori.

Volontari

Il territorio ha fatto pervenire molte proposte progettuali ciò a dimostrazione di un interesse verso il carcere minorile da parte della città di Lecce. Inoltre, molte delle associazioni proponenti hanno avviato progetti nella Casa Circondariale di Borgo San Nicola.

Contatti con l’esterno

I colloqui con i familiari si svolgeranno il lunedì, mercoledì mattina e un sabato o domenica al mese. Ci sarà la possibilità di effettuare videochiamate. Le carenze strutturali non consentono la possibilità di visite prolungate.

 

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Io non ti credo più. Ottavo rapporto di Antigone sulla Giustizia Minorile