Catania

ISTITUTO PENALE PER I MINORENNI DI CATANIA

Loc. Bicocca, 95124 – Catania
Tel. 095.591046 – 095.591357
Fax: 095.591448,
e-mail: ipm.catania.dgm@giustizia.it
Istituto Maschile
Dislocazione: zona extraurbana

Struttura

L’IPM di Catania si trova presso una struttura nata appositamente per ospitare un carcere, decentrata rispetto al centro di Catania, accanto alla seconda Casa Circondariale cittadina che ospita detenuti in regime di alta sicurezza. È raggiungibile tramite due linee di autobus. L’Istituto è in funzione dal 19 marzo 1988, gli spazi sono molto grandi ed è stato ristrutturato nel 2011 (anche se sono necessari continui piccoli interventi di manutenzione). 

Condizioni generali delle celle

Ci sono 48 stanze detentive (4 delle quali sono generalmente destinate ai lavoratori in articolo 21, o all’isolamento).
I giovani sono allocati in stanze con due posti letto, bagno con doccia e acqua calda in camera. In tutte le camere c’è una finestra con vetri apribili. Le stanze sono generalmente arredate con uno o due letti, tavolo, sedia, comodino, armadio. In bagno vi sono altri mobili per riporre effetti personali e di igiene. Ai ragazzi è permesso decorare i muri e il mobilio, personalizzando le stanze con i colori preferiti, stampe, disegni e foto. Le porte hanno solo i blindati con una finestrella rettangolare apribile per far passare l’aria; questo sportello non ha serratura e più essere aperto o chiuso anche dai ragazzi. Le camere sono dotate di ventilatore. Le docce all’interno delle stanze sono state costruite nel 2010 e sono con regolarità oggetto di manutenzione.

Luoghi per l’esercizio del culto

Il cappellano dell’istituto, don Francesco Bontà garantisce una costante presenza a tutti i ragazzi e celebra settimanalmente la messa. Attraverso il coinvolgimento di volontari degli oratori salesiani viene organizzata la catechesi per i ragazzi che intendono ricevere i sacramenti. Si garantisce il sostegno religioso ai giovani che professano altre fedi, in particolare i musulmani grazie al mediatore e, se necessario, con l’intervento di esponenti religiosi locali, nel rispetto delle prescrizioni del Ramadan e degli altri momenti significativi della loro religione. Il cappellano ed il mediatore promuovono momenti di incontro e di scambio interreligioso.

Reparti e/o sezioni

I giovani detenuti sono suddivisi in quattro gruppi, con scarsissimi contatti tra loro.
Il criterio di suddivisione è quello dell’età e si cerca con regolarità di separare i minorenni dai maggiorenni. Ci sono state pochissime eccezioni in virtù di valutazioni delle equipe per le particolari condizioni personali o psichiche del minore che richiedevano una particolare attenzione e un contesto specifico. 

Spazi comuni interni

Vi sono locali per le attività scolastiche, di formazione professionale e di animazione, un locale adibito a biblioteca, la cappella e i locali per gli uffici.
All’interno c’è una sala teatro Nautilus polivalente, utilizzata per i laboratori e per l’organizzazione di particolari eventi (feste, spettacoli teatrali, concerti etc.). Tra i laboratori vi sono quello musicale e il corso di ballo Country organizzato e finanziato dal CPIA – centro permanente istruzione adulti. Vi è anche un locale per la palestra e, all’esterno, un campo di calcio in erba sintetica quasi regolamentare, costruito da una ditta specializzata e con ragazzi dell’IPM in borsa lavoro.
I locali della cucina sono abbastanza grandi e ai ragazzi sono serviti 4 pasti al giorno (colazione, pranzo, merenda e cena) e tutti vengono consumati nel refettorio. Ogni gruppo ha il refettorio in sezione e all’occorrenza vengono preparati pasti speciali (per malati, allergici, intolleranti e ragazzi stranieri) e viene rispettato il periodo di Ramadan. La quantità e la qualità del cibo sono buone.  La spesa viene fatta una volta a settimana e il cibo conservato in magazzino, a parte gli alimenti freschi che vengono comprati ogni giorno. I giovani detenuti non hanno la possibilità di cucinare dentro le camere. Esiste una specie di sopravvitto, che consiste in una lista di generi vari. Tuttavia i ragazzi hanno modo spesso di cucinare grazie alle esperienze che fanno con i corsi di ristorazione e con i laboratori ad hoc organizzati dall’impresa che gestisce il vitto all’interno dell’istituto.

Spazi comuni esterni

Inoltre c’è un campo di calcio a 5 regolamentare che ospita ogni sabato pomeriggio le squadre del campionato della polisportiva salesiana e al quale sono iscritti anche i ragazzi dell’IPM che partecipano con due squadre. Il campo di calcio a 5 è un campo polivalente in materiale sintetico, che viene utilizzato dai giovani quasi ogni giorno.

Detenuti

Alla data della visita, il 26 agosto 2019, erano presenti 53 ragazzi di cui 43 italiani e 10 stranieri. Dei 43 ragazzi italiani, 23 erano maggiorenni e 20 minorenni. Per quanto riguarda i 10 ragazzi stranieri, 5 erano maggiorenni e 5 minorenni.

Vita interna
La giornata dell’istituto è così regolata:
8 sveglia
8.30 colazione presso il refettorio
8.45 inizio attività educative fino alle 11.45
12 pranzo presso il refettorio
12.30-13.30 rientro nelle camere
13.30-17.30 attività sportive e ricreative presso gli spazi esterni (campo di calcio, calcetto, palestra, aree polifunzionali esterne) e laboratori ad hoc.
17.30 rientro nelle camere o permanenza nel locale socialità, arredato con  televisore, tavoli, sedie, calcio balilla
19.30 cena nel refettorio
20.30 rientro presso le camere di  pernottamento.

Questa è solo un’indicazione di massima, ma in realtà gli orari non sono così rigidi e possono cambiare secondo le attività che vengono svolte da ogni singolo detenuto. Nella parte esterna dell’istituto c’è un campo di calcio cui i detenuti possono accedere tutti i giorni. Nel caso in cui i giovani detenuti non vogliano usufruire dell’ora d’aria o della socialità, rimangono chiusi in camera.
Gli operatori si sono dimostrati disponibili e collaborativi nel fornire le informazioni richieste. Il vice comandante sembra avere un buon rapporto con i ragazzi e, durante il giro nelle sezioni, ci ha tenuto a farci conoscere dei giovani che si erano distinti in particolari attività. È un istituto particolarmente grande e con gruppi di detenuti tenuti separati tra loro.

Scuola

Nel corso dell’anno scolastico 2018/2019 il CPIA Catania 1 ha garantito corsi di istruzione scolastica per il conseguimento o della licenza di scuola media inferiore e il biennio di scuola superiore. La scuola primaria svolge spesso il ruolo di un percorso di alfabetizzazione dei minori stranieri presenti in IPM.
Le attività didattiche sono integrate anche grazie alla collaborazione con istituti di istruzione superiore del territorio, si sono infatti sviluppate micro progettualità legate all’arte, alla educazione alla legalità e allo sport. In occasione dell’incontro istituzionale del 25 febbraio 2019 con il Presidente della Camera Roberto Fico, con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e con il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, i ragazzi hanno svolto un lavoro approfondito sulla Costituzione. Questa visita è stata effettuata nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra Camera dei Deputati e ministero dell’Istruzione.  Per quanto riguarda l’istruzione, è attivo un accordo di rete stipulato tra il CPIA Catania 1, l’IPM di Catania, gli istituti scolastici e alcune associazioni di volontariato del territorio per la realizzazione di progetti educativi a favore dei ragazzi che frequentano l’attività scolastica .
Uno degli ultimi progetti svolti a seguito del protocollo è “l’Arte della Cittadinanza”, con l’obiettivo di approfondire insieme ai ragazzi la Dichiarazione Universale dei diritti umani.  I risultati di questo lavoro andranno a comporre una mostra che verrà inaugurata il 10 dicembre presso l’istituto prima di essere presentata al Museo Belliniano di Catania durante il periodo delle festività natalizie.

Formazione professionale

  • corso di ristorazione “work together”: corso che prevede attività di orientamento, formazione e tirocinio. Nell’anno 2018/2019 otto giovani hanno frequentato il corso della durata di 500 ore che si è concluso nel mese di maggio 2019. Il tirocinio,  presso aziende del territorio, avrà una durata di 1040 ore e prevede un’indennità di 500 euro mensili. 
  • corso di tecnico meccatronico: corso di tecnico meccatronico delle autoriparazioni in collaborazione con l’Ente di formazione professionale “Associazione ERIS”,  della durata di 500 ore. La formazione ha coinvolto 8 maggiorenni in possesso di licenza media per l’acquisizione di competenze specifiche nel settore delle autoriparazioni, produzione e manutenzione di macchine ed impiantistica. Il corso, conclusosi ad agosto, ha visto la partecipazione di 2 ragazzi con il beneficio del lavoro esterno a stage formativi presso un’ officina di meccanica gestito dall’ente CNOS Salesiani.  
  • Progetto formativo professionalizzante ecologico “differenziamoci”: legato ai temi dell’ecologia e del riciclo, prevede l’inserimento di 20 giovani, tra i 18 e 25 anni, a rotazione ogni due mesi a gruppi di due con l’affiancamento di un tutor, per lo svolgimento quotidiano di attività   legate alla cura degli ambienti e alla raccolta differenziata all’interno dell’IPM. All’interno del progetto è prevista la formazione finalizzata alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
  • Progetto formativo professionalizzante edile “Costruiamo Ponti”: finalizzato alla formazione nel settore edile attraverso attività pratiche e teoriche, intende favorire un percorso di inserimento nel mondo lavorativo attraverso l’acquisizione di competenze specifiche nell’edilizia. Il progetto prevede il coinvolgimento di 40 giovani tra i 18 e 25 anni, individuati a rotazione secondo una graduatoria interna e affiancati da tutor esperto. L’attività prevede un impegno giornaliero per cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì, per tre ore al giorno.  Anche all’interno di questo progetto è prevista la formazione finalizzata alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
  • Progetto formativo professionalizzante di giardinaggio“Pollice Verde”: finalizzato alla formazione nell’ambito della cura del verde e della conoscenza di tecniche di piantumazione, il progetto prevede di educare a una coscienza ambientale fornendo ai ragazzi gli strumenti per poter apprezzare e curare gli spazi verdi presenti nella struttura. Il progetto prevede il coinvolgimento di 40 giovani tra i 18 e 25 anni, individuati a rotazione secondo una graduatoria interna e affiancati da un tutor esperto.

In tale ambito è prevista la formazione finalizzata alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Attività ludico-ricreative

I ragazzi praticano ogni giorno attività fisica alternandosi tra palestra, atletica e calcio. L’istituto ha partecipato al il Torneo di calcetto organizzato dalla polisportiva Giovani Salesiani con il coinvolgimento di squadre del territorio. Ad agosto si è concluso il progetto “Giovani Sport e Legalità” gestito dall’Associazione EURO in parternariato con la UISP Sicilia e l’Università di Palermo, con la programmazione di laboratori, cineforum, incontri con esperti e giornate dedicate allo sport. All’interno dell’IPM si è svolta la Vivicittà, in concomitanza con la sua realizzazione sul territorio nazionale. Grazie alla collaborazione con il CONI Sicilia, Comitato Provinciale, FIGC e CUS, sono state proposte molte attività all’esterno. 

  • EDUCATIVA PER BICOCCA L. 285/97: Il progetto finalizzato ha come finalità l’accompagnamento educativo penale per i minori e giovani dell’IPM e si articola nelle seguenti azioni :
      • Sostenere il percorso educativo a favore di minori e giovani dell’IPM al fine di facilitarne il reinserimento familiare, lavorativo e sociale attraverso l’elaborazione di progetti individualizzati 

      • Accompagnare i minori nel passaggio dalla detenzione all’esterno, tramite un percorso educativo costruito su attitudini, interessi e bisogni dei singoli.

      • Promuovere percorsi di socializzazione attraverso la costruzione di una rete all’esterno che favorisca l’inserimento lavorativo dei minori e giovani a conclusione della detenzione ;

      • Promuovere una cultura dello sport basata su collaborazione, altruismo e competizione legata al rispetto delle regole, favorendo l’incontro con la comunità esterna attraverso l’organizzazione di eventi sportivi sia all’interno che all’esterno dell’IPM con il coinvolgimento di realtà sportive del territorio. 

  • Laboratorio di musico-terapia: nel corso dell’anno 2018/19 è stato riproposto, una volta a settimana, il laboratorio di musico-terapia con il coinvolgimento di 8 ragazzi tra i 17 ed i 23 anni. L’obiettivo è quello di fornire, tramite un lavoro di educazione all’ascolto musicale, uno strumento per favorire e migliorare la gestione delle capacità emotive e relazionali.
  • Progetto Artificium: l
’Associazione Culturale La Poltrona realizza un laboratorio artistico rivolto a tutti i ragazzi dell’istituto organizzati in gruppi, sperimentando tecniche di pittura e di decorazione. Il progetto ha promosso lo scambio culturale tra gruppi di minori e giovani adulti del Nord e del Sud, rispettivamente presenti negli Istituti Penali Minorili di Catania e Pontremoli, al fine di avviare percorso di educazione alla cooperazione e all’integrazione attraverso il lavoro artistico e artigianale. 
  • Progetto Liberi nell’arte
: l’attività laboratoriale favorisce l’apprendimento di tecniche artistiche legate al disegno, alla pittura, alla lavorazione di materiali di diversa tipologia. 
  • progetto “I.RI.D.E. 2”
: Il progetto, “I.Ri.D.E. 2” è una ricerca intervento per definire, confrontare e valutare modelli di intervento efficaci e trasferibili di riduzione del danno e dei rischi di trasmissione di HIV nella popolazione carceraria, proposto dall’Università degli studi di Torino sul territorio nazionale e attuato per la città di Catania dalla LILA, Lega Italiana per la lotta contro l’Aids. A questo scopo sono stati organizzati interventi di informazione e sensibilizzazione rivolti ai minori e ai giovani ristretti al fine di fornire loro nozioni su sintomi, diagnosi e terapie relative all’HIV e AIDS nonché sulle modalità di trasmissione delle infezioni sessualmente trasmissibili. Gli obiettivi cui mirava questa ricerca intervento, svolta a livello nazionale, sono stati: l’aumento delle conoscenze sulle modalità di trasmissione HIV e IST, la riduzione della stigmatizzazione dei soggetti affetti da HIV e la sensibilizzazione all’esecuzione del test di controllo in seguito a comportamenti a rischio. 
  • Progetto Il mandorlo : 
il progetto ha proposto un percorso di riflessione e sperimentazione sulla giustizia riparativa articolato in laboratori, indirizzati a piccoli gruppi e guidati da esperti nel settore della giustizia riparativa. Lo scopo è stato quello di accostare i ragazzi a questo modello di giustizia, fornendo loro una formazione sul suo significato e sul valore, anche attraverso testimonianze, e soprattutto sperimentando pratiche di gestione dei conflitti. Il percorso è rivolto anche alla sensibilizzazione del personale di polizia penitenziaria e tecnico-educativo.

Rapporti con i familiari

La maggior parte dei detenuti, a detta degli operatori, non proviene da una situazione familiare facile e i ragazzi sono spesso privi di solide reti esterne. Molti ragazzi italiani non sono seguiti dalle famiglie (che speso hanno difficoltà economiche o sociali) e vivono situazioni di forte solitudine, anche se, rispetto al passato, viene fatto qualche tentativo in più per coinvolgere le famiglie. Alcuni di loro al momento dell’ingresso in istituto hanno già formato una famiglia propria e sono già padri. I giovani detenuti hanno a disposizione 6 ore di colloquio al mese, 4 ore se accusati o condannati per reati particolarmente gravi. Per quanto riguarda i pacchi, sono consentiti 20 chili al mese che possono essere portati in carcere durante i colloqui. È stata predisposta un’area giochi esterna all’istituto, per permettere ai bambini che devono andare a colloquio di passare il tempo dell’attesa giocando. I colloqui possono essere effettuati nei seguenti giorni: 8,30 – 14.30 il lunedì, martedì, venerdì e sabato, mentre il giovedì sono contente le visite prolungate.

Rapporti con il territorio

L’istituto per minorenni di Catania è frequentato ogni anno da circa cinquanta volontari che accedono regolarmente e svolgono attività diverse: associazione ex allievi salesiani di Catania, oratorio salesiano San Francesco di Sales, Croce Rossa
, Rotary club Catania nord, Centro Astalli, Libera.

Sanità

Finalmente anche in Sicilia la sanità penitenziaria è diventata di competenza del ministero della Salute, quindi gestita dalle ASP territoriali. L’effettivo passaggio ci consegne è stato definito nel mese di ottobre 2018, e per la materia afferente all’operatività del Dipartimento della Salute Mentale è stato siglato un protocollo di intesa tra L’ASP 3 Catania ed il Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia. Continua invece, dal 2006, il lavoro congiunto con Il Sert Catania 2 per il trattamento dei minori e giovani adulti che fanno uso di sostanze stupefacenti e per interventi di informazione prevenzione e contrasto all’uso di droghe. Lìattività prevede colloqui individualizzati con gli specialisti del Ser.T in base all’esito del drug test che continua a essere effettuato al momento dell’ingresso in IPM. La Direzione segnala un aumento di ragazzi che utilizzano sostanze stupefacenti. 

Disciplina ed eventi critici

Nel corso del 2019 ci sono stati 68 procedimenti disciplinari, così suddivisi:
33 rimproveri verbali
35 consigli di disciplina di cui: 27 sanzioni dell’esclusione attività in comune; 6 sospensioni della sanzione per motivi di salute; 1 sospensione della sanzione per informativa all’A.G.; 1 sanzione di attività riparativa.

Nel corso del 2019 si sono registrati 6 eventi critici: 4 episodi di autolesionismo; 1 tentativo di suicidio e una evasione dal lavoro all’esterno 

Nodi identificativi, virtuosi e problematici

L’Ipm di Catania è inserito all’interno del complesso destinato ad accogliere i detenuti adulti in regime di alta sicurezza. L’istituto sorge fuori dalla città e la difficoltà a raggiungerlo è un primo grande problema, anche se è stato potenziato il servizio pubblico. Permane la criticità dell’obbligatorietà del drug test all’ingresso in Ipm. Sono positivi i contatti con l’esterno, dato il gran numero di attività svolte e finalmente, dopo qualche anno di difficoltà, sono stati ripristinati i fondi regionali per permettere l’organizzazione di attività formative professionalizzanti. 

 

 

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