Nel giugno 2025 Antigone, Defence for Children Italia e Libera avevano lanciato un appello pubblico sulla giustizia minorile italiana. Un appello nato dalla consapevolezza che il sistema italiano, per anni considerato un modello avanzato in Europa, stesse attraversando una fase di profonda regressione.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo allontanamento dai principi che avevano reso la giustizia minorile italiana un riferimento: centralità della funzione educativa, attenzione alla crescita della persona, valorizzazione di percorsi alternativi alla detenzione e costruzione di opportunità di reinserimento sociale.  Al loro posto si sta affermando una logica sempre più repressiva e securitaria, che guarda ai ragazzi e alle ragazze coinvolti nel circuito penale come soggetti da punire piuttosto che persone da accompagnare in percorsi di responsabilizzazione e cambiamento. 

L’appello promosso da Antigone, Defence for Children Italia e Libera è stato sottoscritto da numerose organizzazioni della società civile, garanti dei diritti delle persone private della libertà e singole persone impegnate nel mondo della giustizia minorile. 

Il 25 febbraio 2026, a Roma, le tre associazioni promotrici hanno organizzato un’assemblea pubblica dedicata proprio al futuro della giustizia minorile italiana. Da quell’incontro è emersa con forza una convinzione condivisa: oggi è urgente fermare questa deriva e riaffermare il ruolo della giustizia minorile come spazio di tutela, accompagnamento, inclusione e reinserimento. 
Per questo motivo è nata la proposta di avviare gli Stati Generali della giustizia minorile: un percorso collettivo di confronto che coinvolgerà esperti, operatori, organizzazioni sociali, istituzioni e persone che quotidianamente lavorano su questi temi. 

L’obiettivo è duplice: da una parte costruire una riflessione ampia sulla condizione giovanile e sulle risposte offerte dal sistema penale; dall’altra elaborare proposte concrete di riforma da presentare al Governo e al Parlamento al termine del percorso. 

Gli Stati Generali si articoleranno attraverso sei tavoli di lavoro tematici:  1. Questione giovanile e reazione penale, 2. Detenzione minorile, 3. Area penale esterna, messa alla prova e comunità minorili, 4. Giovani migranti e sistema di giustizia minorile, 5. Competenze, organizzazione e risorse, 6. Salute a misura di minorenne.

Chi desidera partecipare può compilare il modulo di adesione entro il 15 maggio 2026.

Di fronte a un sistema che rischia di rispondere alla complessità dell’adolescenza con strumenti sempre più punitivi, crediamo sia necessario riaprire uno spazio di confronto serio, plurale e competente.
Perché la giustizia minorile non può rinunciare alla sua funzione educativa. E perché il futuro dei giovani non può essere affrontato con la sola logica della punizione.