IPM Bari

Istituto Penale per i Minorenni di Bari

Indirizzo: Via Giulio Petroni 90, 70124 Bari
Telefono: 0805041012; 0805041014
Email: ipm.bari.dgm@giustizia.it
PEC: prot.ipm.bari@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile 
Dislocazione: zona urbana
Centro per la Giustizia Minorile di riferimento (CGM): Bari
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Bari
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) di riferimento: Bari

L’Istituto in sintesi

L’edificio presenta spazi ampi sia interni che esterni. A parte i passeggi e i due campi da calcio non ci sono aree verdi per i mesi estivi. La mancanza di spazi verdi è certamente un limite rispetto al tempo che i minori possono trascorrere all’aria aperta. Rileviamo che i lavori per la costruzione di unità a custodia attenuata ai sensi del D.legs.121 del 2018, non sono stati effettuati per mancata erogazione dei fondi da parte del Ministero competente. Anche i campi da calcio non sono stati oggetto di lavori per la medesima motivazione. Ad oggi, sono inagibili poiché il manto sintetico è deformato. E’ previsto un progetto per la realizzazioni di un padiglione con stanze autonome anche per ragazzi permessanti. Il clima interno appare sereno e di grande collaborazione tra le diverse aree del personale. Criticità è rappresentata dalla mancanza di assistenza sanitaria h 24 e dalla mancanza di corsi di formazione specifici che la Regione Puglia non attiva da molti anni.

Struttura

L’Istituto fu inaugurato negli anni 50’ grazie all’impegno di alcuni magistrati baresi che avevano lavorato duramente per dare al Tribunale per i Minorenni di Bari maggiore autonomia e una gestione separata dalla giustizia ordinaria capace di mettere al centro il minore d’età autore di reato. Il Fornelli di Bari è un immobile in buone condizioni che guarda al suo ampliamento non in termini di reparti detentivi bensì di luoghi deputati ad assolvere la funzione auspicata dal decreto 2018. Il progetto prevede la realizzazioni di un padiglione per l’affettività con stanze autonome anche per detenuti permessanti. Un luogo pensato per coltivare legami famigliari ed affettivi per i ragazzi minori e/o giovani adulti. Non è presente la sezione a custodia attenuata poiché il regime interno prevede ampia libertà di movimento e consente ai ragazzi di trascorrere l’arco della giornata fuori dalla camere di pernottamento. A causa della mancanza di fondi nessun lavoro è stato iniziato.

Spazi detentivi

Il primo piano è composto da tre aree detentive strutturate a ferro di cavallo; le prime due possono ospitare 12 ragazzi ciascuna, la terza invece 11, per una capienza regolamentare complessiva di 35 ragazzi. Le stanze sono spaziose, illuminate e sono presenti finestre ampie con schermature. Gli arredi sono datati e provengono dal vecchio istituto. Le stanze sono spaziose, illuminate e sono presenti finestre ampie con schermature. Gli arredi provengono dal vecchio istituto. Le stanze ospitano due ragazzi e ognuno dispone di uno spazio superiore ai 3 mq. Le tv sono a schermo piatto con collegamento a Sky ( tv, cinema, sport e intrattenimento). Alcune stanze della prima sezione ospitano fino a quattro ragazzi, ma non sono presenti letti a castello né materassi a terra. Il bagno è diviso dalla camera di pernottamento ed è dotato di un piatto doccia e bidet. Le pareti di alcune stanze sono scrostate nonostante le continue manutenzioni alcuni ragazzi si dilettano a disegnare sui muri. La prima sezione dispone al suo interno di una saletta per la socialità che appare visibilmente disadorna negli arredi. Al suo interno, a parte un tavolo, non vi è una Tv ma è presente un biliardino. Mentre nella altre due sezioni, precisamente le salette sono vuote e sporche. Il refettorio delle sezioni è ampio e spazioso ma non è presente una tv né altro.

Spazi comuni

Al piano interrato si trovano gli spazi per lo svolgimento delle attività offerte in Istituto. Vi sono due aule scolastiche, di cui una dotata di piccola biblioteca realizzata dai ragazzi, che si sono occupati sia degli scaffali di legno sia della catalogazione dei libri. Gli spazi per le attività sportive sono i due campi da calcio la palestra ben attrezzata e organizzata grazie alla collaborazione con la UISP. Non ci sono spazi per il culto diverso da quello cattolico. I giovani detenuti di altre fedi hanno a disposizione solo la propria stanza. La mensa interna garantisce cibo e preparati di ottima qualità. Quest’anno sarà aperta una nuova gara d’appalto. L’Istituto è dotato di una sala teatrale piccola ma ben curata, costruita nel 1997 dagli stessi ragazzi sotto la guida dei tecnici del Teatro Kismet Opera di Bari.

Effetti del Decreto Caivano

Al momento della visita non registriamo criticità rispetto ai numeri né ai trasferimenti dei giovani adulti. La direzione e il capo aerea riferiscono di osservare la disposizione del decreto ma di decidere discrezionalmente a seconda dei casi singoli. Nel corso dell’anno 2025 sono stati trasferiti alcuni ragazzi nelle carceri degli adulti ma non ci viene fornito un numero preciso.

Ragazzi detenuti

Al momento della visita erano presenti 20 ragazzi un numero che ha visto un positivo decremento poiché erano 30 alla fine del 2024. Tredici erano italiani e sette stranieri (3 tunisini, 1 marocchino, 1 egiziani, 1 albanese e 1 afghano). I maggiorenni sono 4. Sono 5 i ragazzi condannati in via definitiva, 2 i ricorrenti, 4 gli appellanti e 9 i giudicabili. Un ragazzo è ammesso al permesso premio, mentre uno è in art 21 O.P. interno. Quest’ultimo è lavorante nella serra dei funghi dell’IPM. Il minore permessante non è recluso con gli altri ma in un reparto separato.

Personale

Il direttore è in servizio all’Ipm di Bari da diversi anni. Non sono presenti vicedirettori. I Funzionari della professionalità pedagogica sono nove, di cui tre distaccati all’Uepe di Lecce. Non non sono presenti assistenti sociali solo esterni. Sono assegnati all’Ipm 48 agenti, ma sono molti quelli distaccati dalla sede di Bari. La Comandante fornisce uno schema dettagliato dei numeri lamentando la carenza di personale per svolgere le numerose attività dell’istituto. Gli agenti effettivi sono 39, in larga parte giovani. Tutti indossano la divisa. E’ presente un solo mediatore culturale di lingua araba con contratto a 60 ore finanziato da Cassa ammende nell’ambito del progetto “Construere”. Gli altri vengono chiamati a seconda della esigenze e della nazionalità del ragazzo detenuto. Il numero dei volontari è numeroso visti i numerosi progetti attivi da parte di associazioni.

Sanità

Nel corso della visita abbiamo incontrato un medico e un infermiere che ci hanno informato della mancata copertura sanitaria h24 dell’Ipm. La dottoressa afferma che il servizio copre la fascia oraria dalle 09:00 alle 13:00 quella infermieristica dalle ore 07:00 alle 21:00. Inoltre, la presenza dell’unico medico non è assicurata in modo stabile. Nel caso di situazioni di urgenza l’istituto si rivolge al carcere di Bari. Sono garantite le visite specialistiche esterne con il medesimo sistema delle cittadini liberi. Ciò crea non poche difficoltà e spesso la Direzione è costretta a contattare personalmente alcuni nosocomi della città per sollecitare la fissazione delle visite. Buono ed efficiente l’esito degli esami diagnostici, anche delle analisi del sangue e delle urine. La presenza del dermatologo e ortopedico su chiamata è piuttosto regolare e non si registrano tempi lunghi. Un solo psichiatra (non neuropsichiatra infantile) è presente 12 ore complessive a settimana. Al momento sono 3 psicologi per un numero complessivo di 32 ore a settimanali. Tre ragazzi sono portatori di disagio psichico e assumono farmaci del tipo serenase, diazepam, quetiapina. L’intervento dello psichiatra è perlopiù legato a fenomeni e diagnosi di iperattività e altri disturbi legati alla fascia d’età adolescenziale. Tuttavia il quadro e le relative diagnosi non possono prescindere dalla documentazione sanitaria e dalle diagnosi di funzionamento del minore. I minori tossicodipendenti certificati dal SerD sono due entrambi in misura ex art. 89 D.P.R 309/90.

Eventi critici e sistema disciplinare 

Non sono stati registrati episodi di autolesionismo. Negli ultimi anni si sono verificate due o tre risse tra i gruppi della diverse sezioni avvenuti nei passeggi esterni. Nel corso del 2025 la seconda e la terza sezione sono state danneggiate a causa di proteste innescate da alcuni ragazzi provenienti dall’IPM Beccaria e da altre strutture del nord. E’ stato appiccato un incendio che ha danneggiato alcune stanze e le pareti della sezione. Un grande buco sul muro presente della sezione testimonia gli eventi di cui sopra. In quella circostanza la direzione ha posto in essere divieti di incontri tra i gruppi. Generalmente il sistema disciplinare prevede ammonizioni o tutt’al più richiami ai giovani reclusi salvo casi di eccezionale gravità si utilizza l’isolamento. Solo e soltanto in questi casi si interpella il Consiglio di disciplina. Il direttore e il capo area riferiscono che si lavora in team preferendo evitare di infliggere sanzioni.

Scuola, lavoro e formazione professionale

Sono previsti corsi di alfabetizzazione per stranieri con rilascio di certificazione A1, A2, A3,  scuola media e biennio superiore. La direzione parla apertamente di un abbandono da parte della regione Puglia che da circa 7 anni non attiva corsi professionali. Questo si riverbera sul trattamento del minore d’età il quale a parte fruire della scuola e dei corsi ricreativi da parte delle associazioni, non ha opportunità formative e professionali utili una volta rimesso in libertà. E’ attivo il laboratorio Scappatelle per la produzioni di biscotti. Il ragazzo in articolo 21 lavora nella cardoncelleria in serra gestita dalla Cooprativa Semi di Vita.

Attività culturali, sportive e ricreative

Sono diverse le associazioni del mondo laico e cattolico che hanno accesso all’ Istituto. Le attività ed i progetti al momento presenti all’ interno dell’istituto sono molto numerosi: 

  • Corso capoiera;
  • Progetto scrittura Evasioni;
  • Loradaria ( lezioni di inglese);
  • Servizio volontariato associazioni;
  • Laboratorio elettrotecnica;
  • Progetto “ Lettere d’amore” Associazione Epoche e Antigone Puglia;
  • Laboratorio di teatro “Carne Amara”;
  • Laboratorio teatro “ Per Aspera ad astra”;
  • Sport ginnastica acrobatica;
  • Servizio volontariato “ Ass. fratello lupo”;
  • Servizio volontariato “ rinnovamento dello spirito”;
  • Lezioni di matematica di base da parte dei volontari;
  • UISP sport (palestra).

Giornata tipo 

7.00: apertura celle
8.00: colazione
9.00: inizio delle attività scolastiche
12.30: pranzo dopo il quale i ragazzi rientrano in cella
14.30: ripresa delle attività
16.00: permanenza all’aperto e attività sportive
18.30: rientro in sezione e cena
19.30: rientro in cella
23.00: si spengono le luci (ma l’orario è flessibile)

Contatti con l’esterno

I colloqui con i familiari si svolgono tutti i giorni dal lunedì al sabato, previa prenotazione telefonica. I ragazzi possono realizzare un massimo di 8 colloqui al mese; la videochiamata è alternativa al colloquio in presenza. I ragazzi stranieri patiscono la loro condizione rispetto ai colloqui e all’allontanamento dalle città dove risiedevano prima della carcerazione e del trasferimento. Nella programmazione del 2024- 2026 vi è la previsione di uno spazio ad hoc per i colloqui prolungati con le famiglie. Al momento, a parte la sala colloqui, non è presente alcuna zona per consentire ai ragazzi di passare del tempo con le famiglie. Ad oggi i lavori non sono ancora iniziati.

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Io non ti credo più. Ottavo rapporto di Antigone sulla Giustizia Minorile