Istituto Penale per i Minorenni di Cagliari Quartucciu
Indirizzo: Località Su Pezzu Mannu – 09044 Quartucciu (CA)
Telefono: 070 851469
Email: ipm.cagliari.dgm@giustizia.it
PEC: ipm.cagliari.dgm@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile
Dislocazione: zona extraurbana
Centro per la Giustizia Minorile (CGM) di riferimento: Cagliari
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Cagliari
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) di riferimento: Cagliari
L’Istituto in sintesi
L’Istituto Penale per Minorenni di Cagliari è ospitato in una struttura pensata come carcere di massima sicurezza, inadeguata quindi ad accogliere ragazzi. Al momento della visita erano presenti nove ragazzi, di cui cinque italiani e quattro stranieri. A febbraio 2024 sono partiti i lavori di ampliamento della struttura, che ne aumenteranno in la capienza. I lavori, ancora in fase di esecuzione, dovrebbero portare ad un ampliamento con 14 nuovi posti detentivi, oltre 2 posti per la sezione semilibertà e 11 posti per la custodia attenuata. Nella nuova sezione dovrebbe essere previsto l’impianto centralizzato. L’Istituto soffre da sempre di problemi legati alle temperature e per questo l’’AIGA (associazione italiana giovani avvocati) ha recentemente donato alcuni condizionatori caldo/freddo. Altra problematica strutturale è quella legata ai collegamenti con la struttura non essendoci un servizio di trasporto pubblico, nonostante a detta degli operatori la città metropolitana di Cagliari sostenga di essere impegnata per risolvere il problema. Ulteriore problematica è quella relativa all’area sanitaria che per mancanza di risorse ricorre spesso ad operatori volontari affinché i ragazzi possano accedere a cure adeguate.
Struttura
Costruito negli anni ‘80, l’edificio che ospita l’Ipm di Cagliari era stato inizialmente pensato come carcere di massima sicurezza. Nel dicembre 1983 si decise invece di utilizzarlo come Istituto per i minori, fino a quel momento detenuti in un braccio dell’ex carcere di Buoncammino a Cagliari (oggi chiuso e sostituito con il carcere per uomini e donne adulte di Uta). A questa nuova destinazione d’uso fu adattato nel giro di pochissimi giorni. Per questa ragione la struttura dell’Istituto mantiene le caratteristiche della massima sicurezza, con doppia cancellata che impedisce di vedere all’esterno dalle celle, sebbene il sistema di elettrificazione anti-scavalco del muro perimetrale non sia mai stato attivato. Nei primi anni ’80 la zona, ora urbanizzata (alcune industrie sono presenti nelle zone limitrofe), era campagna aperta. Ancora oggi l’Ipm non è inserito nel sistema di trasporto pubblico, nonostante la richiesta dell’Istituto e nonostante la nuova circonvallazione sia predisposta (con una piazzola).
Spazi detentivi
Le stanze di pernottamento hanno da un minimo di uno a un massimo di tre letti. Tutte le camere sono dotate sia di sbarre che di blindo, nonché di spioncini per la sorveglianza interna della cella. Ogni stanza è dotata di bagno con doccia, wc, bidet, lavandino e acqua calda. Al piano superiore vi è una sezione a custodia attenuata (la sezione C). E’ composta da 3 stanze di pernottamento, di cui una tripla e due doppia. Una delle due doppie al momento della visita era inagibile. La sezione D al piano inferiore è composta da 5 stanze, tre singole, una doppia e una tripla. Grazie ad un intervento dell’AIGA (associazione italiana giovani avvocati) sono stati regalati condizionatori di tipo pinguino caldo/freddo per far sì che la struttura potesse avere temperature adeguate. Nella nuova sezione dovrebbe essere previsto l’impianto centralizzato.
Spazi comuni
Una zona del carcere ospita ai primi piani gli uffici amministrativi, gli uffici dell’area educativa e la caserma. Al piano terra due locali sono utilizzati per l’attività di lavanderia e una per la falegnameria industriale. Nei cortili e nelle scale interne i muri sono decorati da murales, grazie a un progetto che nel 2008 ha affidato a writers un laboratorio ad hoc. L’intero Istituto in generale è decorato con i lavori dei vari laboratori che nel tempo sono stati attivati presso l’Istituto. L’Istituto ha una cappella, una sala polivalente e un cortile interno con aiuole, prato e alberi. Vi è una piccola palestra con degli attrezzi e una palestra più grande con delle porte da calcetto. Vi è all’esterno un campo da calcio, uno da calcetto e uno utilizzato sia per il basket che per il tennis. Lo spazio verde per i colloqui con i familiari è dotato di due gazebo e passerella in legno. Al momento della visita la biblioteca era inagibile, ma non era previsto nessun intervento di ristrutturazione.
Ragazzi detenuti
Al momento della visita erano presenti 9 ragazzi, di cui cinque italiani (tutti provenienti dalla sardegna) e quattro stranieri (tre algerini e un pachistano). Sette sono giovani adulti e due minorenni. Solo uno di loro è condannato in via definitiva, il resto è in custodia cautelare. I reati a loro ascritti sono principalmente contro la persona e maltrattamenti in famiglia.
Effetti del Decreto Caivano
Quattro ragazzi sono entrati in Ipm per sostituzione della misura cautelare del collocamento in comunità. Prima del DL Caivano queste circostanze si traducevano in aggravamenti temporanei della misura di comunità, con una permanenza in Ipm di un massimo di trenta giorni. Per quanto riguarda i trasferimenti in carceri per adulti, resi più facili dal Decreto, viene riferito come per i ragazzi neo maggiorenni siano necessarie motivazioni significative, mentre sopra ai 21 anni è sufficiente una certificazione che il ragazzo non partecipa al programma predisposto.
Personale
La direttrice è assistita da una vicedirettrice. L’area educative è formata da sei funzionari della professionalità pedagogica ministeriali, più un’educatrice esperta ex art. 80 OP. All’occorrenza accedono anche gli assistenti sociali. Il reparto sicurezza è composto da 38 agenti di polizia penitenziaria, di cui 8 donne.
Sanità
E’ presente solo un medico durante la settimana. All’occorrenza si fa riferimento alla guardia medica o al pronto soccorso. Da lunedì al sabato è presente un infermiere per tre ore al giorno, mentre la domenica è presente sia la mattina che il pomeriggio in assenza del servizio medico. I dati sanitari non sono digitalizzati non avendo accesso a internet. Per questo si lavora ancora esclusivamente su documentazione cartacea. Sono presenti due psicologi, mentre su richiesta interviene un neuropsichiatra territoriale. Al momento della visita non erano presenti ragazzi con diagnosi psichiche. Viene però riferito che tre assumono psicofarmaci. Un ragazzo è seguito dal servizio per le dipendenze, ma senza assumere terapie sostitutive.
Eventi critici e sistema disciplinare
Per fatti considerati gravi viene disposta la sanzione dell’isolamento, inteso come esclusione delle attività in comune. In questi casi il ragazzo rimane comunque in sezione. E’ garantito il mantenimento dei contatti con i familiari e il perseguimento delle attività scolastiche, mentre è interrotta la partecipazione alle attività ricreative. Ad agosto 2025 in seguito all’aggressione ad agente è stata ad esempio disposta l’esclusione dalle attività in comune.
Scuola, lavoro e formazione professionale
Dei nove ragazzi presenti, sei erano iscritti a corsi scolastici, tre frequentano un corso di alfabetizzazione e tre il biennio superiore. Dovrebbero partire dei laboratori di pizzaiolo e pasticceria, ma non saranno corsi di formazione veri e propri, ma, da quanto capito, verranno intesi come attività laboratoriali. Si evidenzia che il dilatamento dei tempi dipende dalla regione.
Attività culturali, sportive e ricreative
I ragazzi partecipano da diversi anni ad un corso di rap e teatro organizzato dal CCO (crisi come opportunità) e dal Cada die teatro, e durante la visita sono state evidenziate altre attività e rapporti con associazioni esterne all’istituto con cui le persone detenute hanno un rapporto virtuoso, ma di cui al momento non si hanno ulteriori dettagli.
Giornata tipo
7.30: sveglia e pulizia della persona,
8.00: colazione e pulizia camera
9.00 – 12.00: attività scolastiche
12.00: pranzo
13.00 – 15.00: rientro in stanza
15.00 – 19.00: attività pomeridiane
19.00: cena
19.30: chiusura stanze
Contatti con l’esterno
I colloqui si svolgono il sabato e il lunedì, ma per esigenze particolari possono essere organizzati anche in altri giorni. Non vi è la possibilità di organizzare visite prolungate così come previsto dal D.lgs. 121/2018 poiché non vi sono i fondi, a detta della Direzione, per adeguare gli spazi. Durante i mesi freddi i colloqui si svolgono nell’area colloqui interna (videosorvegliata), mentre nella stagione calda nell’area verde estiva. All’ingresso dell’Istituto vi è una piccola stanza per l’accoglienza delle famiglie, in particolare di quelle con bambini. Tranne un ragazzo senza riferimento sul territorio il resto accedere a permessi all’esterno.
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Io non ti credo più. Ottavo rapporto di Antigone sulla Giustizia Minorile































