Istituto Penale per i Minorenni di Caltanissetta
Indirizzo: Via Filippo Turati 46, 93100 Caltanissetta
Telefono: 09 34596957
E-mail: ipm.caltanissetta.dgm@giustizia.it
PEC: ipm.caltanissetta.dgm@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile
Dislocazione: zona urbana
Centro per la Giustizia Minorile (CGM) di riferimento: Palermo
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Caltanissetta
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) di riferimento: Caltanissetta
L’Istituto in sintesi
L’IPM di Caltanissetta è il più piccolo in termini di popolazione detenuta del paese. La sua capienza è di 12 posti, al momento della visita ridotti ad 8 a causa di una stanza chiusa per inagibilità. Negli ultimi due anni gli ingressi in Istituto sono aumentati sensibilmente rispetto al passato. Se fino al 2023 ospitava in media 6 ragazzi, oggi è sempre al massimo della sua capienza. Nel 2016 in alcuni periodi si era arrivati ad ospitarne anche solo 2, tanto da far parlare di una sua possibile chiusura. Degli 8 ragazzi presenti al momento della visita, 5 erano italiani e 3 minori stranieri non accompagnati (uno proveniente dall’Egitto, uno dalla Tunisia e uno dal Marocco). Tutti i MSNA presenti provengono da IPM del Nord Italia, trasferiti a Caltanissetta per sovraffollamento o a seguito di eventi critici. I ragazzi sono tutti ospitati in un’unica sezione detentiva, dotata di celle ampie e pulite. Grazie alle piccole dimensioni e al lavoro di integrazione del personale, nell’Istituto si respira in generale un clima tranquillo e viene evidenziato come rari siano i momenti di tensione. A ciò ha contribuito il recente aumento delle figure professionali dell’area educativa, passate da uno a quattro funzionari, e della mediazione culturale, con tre esperte in lingua e cultura araba. Viene segnalata la carenza di personale di polizia e la necessità di incrementare percorsi di formazione specifici per il lavoro con ragazzi minorenni. Grave criticità è rappresentata dall’assenza di un neuropsichiatra infantile, figura mancante a livello territoriale e presente in Istituto solo a chiamata per casi gravi.
Struttura
L’IPM di Caltanissetta è collocato all’interno di un edificio costruito negli anni ‘50, complessivamente in buone condizioni strutturali. Il primo e secondo piano dell’edificio ospitano l’Istituto penale, il più piccolo in termini di popolazione detenuta del paese. Solitamente la sua capienza è di 12 posti, ridotta ad 8 al momento della visita a causa di una stanza chiusa per inagibilità. Al piano terra dello stesso edificio, accanto agli uffici del personale, è collocato il Centro di Prima Accoglienza (CPA), cioè quel luogo in cui possono essere condotti i minori subito dopo l’arresto, in attesa di una decisione dell’autorità giudiziaria. Il CPA di Caltanissetta – che ha 2 posti in 2 celle distinte, una maschile e una femminile – serve anche il territorio di Enna. Le ragazze possono giungere da tutta la regione, non essendoci in Sicilia altri CPA femminili. La struttura è posta all’interno della cosiddetta “cittadella minorile”, un complesso di edifici che ospitano diversi servizi della Giustizia Minorile. Oltre all’IPM e al CPA, la cittadella ospita il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta, la Procura della Repubblica presso il Tribunale e gli Uffici Servizi Sociali Minori (USSM). Ciò facilita la logistica rispetto agli spostamenti dei ragazzi, che in molti casi devono partecipare alle udienze proprio a Caltanissetta. Il complesso è collocato tra i palazzi del centro abitato ed è raggiungibile dalla stazione ferroviaria con un percorso di circa 20 minuti a piedi.
Spazi detentivi
Il primo piano dell’edificio ospita l’unica sezione detentiva, composta da cinque stanze di pernottamento di dimensioni diverse: una singola, due triple, una quadrupla e una doppia. Al momento della visita la stanza quadrupla era chiusa per lavori di rifacimento del bagno. La capienza dell’Istituto è di 12 posti totali. Le camere sono in buone condizioni, ampie e pulite. Oltre ai letti, sono arredate con un tavolino e degli sgabelli di metallo fissati al pavimento, armadio e televisione. Ogni stanza ha un ventilatore al soffitto e viene riferito che in estate la notte viene lasciato il blindo aperto per favorire il passaggio dell’area. L’ambiente bagno interno alle stanze è anch’esso ampio e in buone condizioni, dotato di wc, bidet, lavandino, doccia e mobiletti per i prodotti igienici. L’unica stanza singola della sezione viene utilizzata per ospitare ragazzi che hanno conflitti o difficoltà di convivenza con gli altri. Al momento della visita ospitava un ragazzo arrivato da poco. Al piano terra il CPA è composto da due celle identiche, entrambe doppie, una maschile e una femminile. Sono entrambe arredate con due letti fissati al pavimento, armadio, tavolo e sedie Il bagno ha wc, bidet e doccia. Anche qui le stanze sono dotate di ventilatore al soffitto. Viene riferito che in caso di necessità vengono utilizzate per il collocamento di ragazzi dell’IPM considerati difficili da gestire. Al momento della visita le due celle erano vuote e, a detta del personale, non venivano utilizzate da diverso tempo.
Spazi comuni
Al piano terra oltre agli uffici e al CPA è presente un’ampia aula polivalente una sala per i colloqui in presenza e i video colloqui con i parenti. Il CPA ha una piccola saletta per i colloqui con il personale. Il secondo piano dell’edificio ospita diversi ambienti comuni, quali una palestra, un’aula scolastica, la lavanderia e il refettorio (dotato di un frigorifero ad uso esclusivo dei ragazzi). Gli ambienti sono tutti dotati di ventilatori o aria condizionata. Nella sezione detentiva è presente una sala comune dotata di televisione, tavoli e sedie, due biliardini e giochi da tavola. Per quanto riguarda gli ambienti esterni è presente un campo sportivo, un giardino e una piccola cappella.
Effetti del Decreto Caivano
Dal 2023 gli ingressi in Istituto sono raddoppiati rispetto al passato. Prima solitamente l’Istituto ospitava in media 6 ragazzi, mentre ora è sempre al massimo della sua capienza. Nel 2016 era arrivato ad ospitare in alcuni periodi anche solo due ragazzi, tanto da far parlare di una sua possibile chiusura. Trattandosi di un Istituto con numeri piccoli e con un clima piuttosto tranquillo raramente si fa ricorso a trasferimenti al sistema degli adulti in ottica punitiva. Viene segnalato come accada alcune volte che siano i ragazzi a chiedere di essere trasferiti in carceri per adulti, magari per avvicinarsi ai propri familiari o per raggiungere un altro parente detenuto. Si tratta comunque di casi rari, nei quali il personale acconsente solo dopo diverse valutazioni del percorso del ragazzo.
Ragazzi detenuti
Al momento della visita l’Istituto ospitava 8 ragazzi detenuti, ossia il massimo della capienza al netto della stanza quadrupla chiusa per inagibilità. A inizio 2025 l’Istituto ospitava più ragazzi. Il CPA non ospitava nessun ragazzo/a. Nel 2024 il CPA è stato più utilizzato del solito a causa della chiusura temporanea di quelli di Catania e Palermo. Degli 8 ragazzi presenti, 5 erano stranieri (2 di seconda generazione e 3 minori stranieri non accompagnati). Tutti i MSNA presenti attualmente provengono da IPM del Nord Italia, trasferiti a Caltanissetta per sovraffollamento o a seguito di eventi critici. I ragazzi italiani raramente provengono dal distretto di Caltanissetta, più spesso da Catania o Palermo. Per quanto riguarda la posizione giuridica, 4 erano i ragazzi con condanna definitiva, 2 quelli giudicabili, uno appellante e uno ricorrente. Per quanto riguarda l’età dei ragazzi presenti, la fascia più diffusa è quella dei 16 – 18 anni.
Personale
L’Istituto ha per lungo tempo sofferto la carenza di personale, in larga parte ridotta negli ultimi mesi con nuove immissioni in servizio. Da ottobre 2023 ha finalmente una direzione fissa. L’area educativa, composta fino a poco tempo fa solo da una funzionaria della professionalità pedagogica, conta oggi sulla presenza di 4 funzionari. Anche l’area amministrativa è coperta, compresa la presenza di un contabile. Sono inoltre presenti 3 mediatori culturali, uno dipendente di una cooperativa e 2 esperti ex articolo 80 dell’O.P. La presenza dei mediatori è particolarmente preziosa visto l’aumento di ragazzi stranieri rispetto al passato. Si riferisce invece una carenza di personale di polizia penitenziaria che limita la possibilità di svolgere attività all’esterno (es. gite di gruppo). La pianta organica prevede la presenza di 30 agenti, ma di fatto quelli realmente operativi sono 20 a causa di frequenti assenze dovute a malattia. Si segnala inoltre come la maggior parte degli agenti in servizio siano di età avanzata. Se da una parte questo crea difficoltà lavorative, il personale con più anni di servizio ha ricevuto all’epoca dell’immissione in servizio una formazione specifica per lavorare con i minori. Con il tempo si è andata sempre più perdendo questa specificità, fino ad arrivare all’attuale accorpamento della formazione con quella del sistema degli adulti. E’ presente un cappellano, ma non altri ministri di culto non essendo stata mai rilevata la richiesta. Il CPA non ha un personale incaricato, ma utilizza quello dell’IPM nel caso di ragazzi e si appoggia su personale a chiamata nel caso di ragazze.
Sanità
L’Istituto dovrebbe avere una copertura sanitaria di 12h, ma di fatto non è così. Il medico è infatti presente 2 ore e il servizio infermieristico 4 ore al giorno. Tutte le visite specialistiche vengono svolte all’esterno, non essendoci ambulatori interni alla struttura. Solo il dermatologo si reca in Istituto in caso di emergenza. Principale criticità rilevate è l’assenza di un neuropsichiatra infantile incaricato. Ciò significa che il professionista si reca in Istituto solo a chiamata per casi gravi, quali ad esempio un ragazzo con un TSO alle spalle o un allerta di rischio suicidario. In questi casi il neuropsichiatra dovrebbe recarsi in Istituto entro 48 ore, ma questo termine viene raramente rispettato. Tale assenza è dovuta ad una carenza della figura professionale a livello territoriale, essendoci solo due neuropsichiatri nella Asp di riferimento. Per sopperire in parte all’assenza del servizio, a settembre l’Asp dovrebbe erogare al personale dell’Istituto una formazione ad hoc per la gestione dei casi critici. Trattasi ovviamente di una soluzione insufficiente, essendo genericamente rivolta a personale non sanitario. In Istituto è presente uno psicologo clinico 12h a settimana. Lamentano l’assenza di cartella clinica informatizzata soprattutto nei casi in cui il ragazzo arriva da altri Istituti e assuma terapie. In generale si segnala come nell’Istituto si provi a limitare (con fatica) la somministrazione di psicofarmaci. L’assenza del neuropsichiatrica è particolarmente dannosa, soprattutto nei casi in cui i ragazzi con forme di dipendenza farmacologica e/o assunzioni di terapie massicce in altri Istituti. Dei ragazzi presenti la maggior parte soffre di qualche forma di disagio psichico (6 su 8). Due di loro hanno avuto un TSO negli anni passati. Non tutti assumono terapie farmacologiche. Tutti e sei i ragazzi con disagio psichico sono dipendenti da sostanze.
Eventi critici e sistema disciplinare
Nel caso di situazioni considerate a rischio, viene convocato lo staff “casi critici”. La convocazione andrebbe disposta dall’ASP, ma di fatto se ne occupa la direzione. Si riunisce così un’equipe multidisciplinare composta da direttrice, psicologo clinico, assistente sociale e funzionario della professionalità pedagogica dalla quale viene stabilito un livello di rischio. Se il livello è medio o alto il ragazzo accede ad un maggior numero di colloqui e di attività. In generale non sono frequenti gli atti di autolesionismo. All’inizio del 2024 un ragazzo ha tentato il suicidio, a detta del personale per scopi dimostrativi. Grazie alle piccole dimensioni dell’Istituto in generale si respira un clima tranquillo e viene evidenziato come rari siano i momenti di tensione. Nel 2024 e all’inizio del 2025 si sono registrati alcuni eventi critici, tra i quali l’evasione ad aprile 2024 di due ragazzi stranieri entrambi provenienti dal Beccaria di Milano. I ragazzi sono stati ricondotti in IPM nel giro di poche ore. Una situazione particolarmente complessa ha riguardato un giovane ragazzo MSNA trasferito dal Nord Italia in diversi Istituti penale del paese e poi giunto a Caltanissetta. Richiedendo un’attenzione costante da parte del personale, il ragazzo era difficilmente gestibile all’interno dell’IPM destabilizzando l’equilibrio dell’Istituto. In questo caso si è fatto ricorso in più occasioni degli ambienti detentivi separati dagli altri ragazzi, quali le stanze di pernottamento del CPA. Per lo stesso scopo è stata in alcuni casi utilizzata anche una stanza singola nell’area infermeria, ora chiusa per lavori di ristrutturazione. La sanzione disciplinare dell’esclusione dalle attività in comune come viene disposta raramente. Nella maggior parte dei casi viene svolta nella propria stanza e consiste ad esempio nell’esclusione solo dalle attività sportive per due o tre giorni. La principale risposta disciplinare avviene tramite azioni di giustizia riparativa. Sono stati spesso realizzati incontri di mediazione penale e laboratori di gestione dei conflitti, spesso anche con scuole del territorio. In generale si comunica che il ricorso a sanzioni disciplinari è piuttosto residuale, in media una o due sanzione ogni 15 giorni.
Scuola, lavoro e formazione professionale
In Istituto è possibile frequentare corsi di alfabetizzazione, scuola media e il biennio propedeutico alle superiori. Due ragazzi sono assunti da datori di lavoro esterni, uno da un’impresa edile e un altro dalla ditta che si occupa della cucina dell’Istituto. Il resto dei ragazzi svolge delle piccole mansioni lavorative per le quali percepiscono un contributo di 4 euro al giorno. E’ attualmente erogato un corso da elettricista di primo livello. Non è previsto nessun corso di formazione professionale a livello regionale, criticità ormai segnalata da anni in tutti gli IPM della Sicilia. E’ stato recentemente proposto un progetto Cassa Ammende per la creazione di una stamperia all’interno dell’IPM che dovrebbe prevedere dei percorsi di digitalizzazione e delle attività creative con la realizzazione di una linea di prodotti (es. magliette). Una volta creata la stamperia si vorrebbero attivare collaborazioni con cooperative esterne.
Attività culturali, sportive e ricreative
I ragazzi partecipano ad un corso di scrittura creativa e ad attività sportive di rugby e calcio. Vengono organizzate periodicamente attività all’esterno dell’Istituto, ad esempio visite a luoghi di rilevanza artistico-culturale e partecipazione ad eventi locali. Viene riferito un buon rapporto con la società esterna e la frequente organizzazione di incontri con studenti delle scuole all’interno dell’IPM.
Giornata tipo
7.30: sveglia e colazione nel refettorio
8.30 – 9.30: aria aperta
9.30 – 12.00: partecipazione alle attività e alla scuola
12.15 – 13.00: pranzo nel refettorio
13.00 – 14.30: permanenza nelle stanze di pernottamento
14.30-17.00: partecipazione alle attività
17.00 – 19.00: campo sportivo
19.10: cena nel refettorio
20.00: pulizia spazi comuni
20.30: chiusura delle stanze
24.00 nei giorni feriali – 01.00 sabato: spegnimento luci e tv
Volontari
Un volontario entra regolarmente in Istituto per svolgere diverse attività, tra le quali il corso di elettricista e un laboratorio di musica. L’associazione “Proxima” si occupa di vittime di tratta e offre assistenza specifica per i minori stranieri non accompagnati, anche per questioni burocratiche come ad esempio il rilascio del permesso di soggiorno. Accede in Istituto l’associazione Spondé, che da anni porta avanti attività di giustizia riparativa.
Contatti con l’esterno
I ragazzi stranieri effettuano le videochiamate mentre gli italiani fanno sia videochiamate che colloqui in presenza. Vengono spesso autorizzati telefonate e colloqui in più rispetto a quanto previsto dalla normativa. La direzione riferisce di aver più volte richiesto la creazione di moduli abitativi per svolgere colloqui prolungati con i familiari, come previsto dal D.LGS. 121 del 2018. A livello strutturale vi sarebbe lo spazio per collocare tali moduli nel giardinetto adiacente al campo sportivo, ma il Dipartimento non ha mai disposto i fondi necessari.
Torna alla sezione Istituti Penali per minorenni
Io non ti credo più. Ottavo rapporto di Antigone sulla Giustizia Minorile


















