IPM Catania

Istituto Penale per i Minorenni di Catania

Indirizzo: Loc. Bicocca, 95124 Catania (CT)
Telefono: 095 591046 ; 095 591357
Email: ipm.catania.dgm@giustizia.it
PEC: prot.ipm.catania@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile
Dislocazione: zona extraurbana
Centro per la Giustizia Minorile (CGM) di riferimento: Palermo
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Catania
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) di riferimento: Catania

L’Istituto in sintesi

L’Istituto Penale per Minorenni di Catania Bicocca è uno dei quattro carceri minorili della regione Sicilia. Al momento della visita l’Istituto ospitava 43 ragazzi, di cui 16 stranieri, principalmente minori stranieri non accompagnati trasferiti da altri Ipm d’Italia. In base all’età i ragazzi sono separati in quattro gruppi detentivi, due per i minori e due per gli ultradiciottenni. Vi è poi una piccola sezione per due ragazzi autorizzati al lavoro all’esterno ex art. 21 OP. L’Istituto si trova all’interno del complesso penitenziario che comprende anche la Casa Circondariale di Catania Bicocca e le aule bunker del Tribunale di Catania realizzate negli anni ’90. Il complesso sorge in una zona extraurbana, difficilmente raggiungibile se non con mezzi propri. La dislocazione isolata appare come una delle principali problematiche, sia perché separa ulteriormente i ragazzi dalla realtà cittadina sia perché rende complicati percorsi di studio e di lavoro all’esterno, impedendo di fatto qualsiasi spostamento da parte dei giovani se non accompagnati da operatori. All’interno dell’Ipm si respira un clima sereno, frutto di un significativo lavoro incentrato sull’integrazione tra i ragazzi e su strumenti di ascolto e relazione nei loro confronti. Nonostante le difficoltà dettate dal significativo aumento delle presenze, gli sforzi messi in campo da tutto il personale fanno sì che l’offerta educativa sia ampia e variegata.

Struttura

L’Istituto si trova accanto alla Casa Circondariale Bicocca che ospita persone detenute in circuito di Alta Sicurezza. I due istituti si trovano all’interno di un complesso penitenziario extraurbano, costruito negli anni ‘80 e integrato negli anni ‘90 dall’edificazione delle aule bunker del Tribunale di Catania. Il complesso sorge fuori dalla città, in uno svincolo di una strada ad alto scorrimento che attraversa l’area industriale catanese, dove non vi è null’altro che l’ingresso ai due istituti. La collocazione in posizione periferica e la carenza di mezzi di trasporto pubblico, rendono l’Ipm particolarmente isolato dal centro della città. E’ attiva un’unica linea urbana (linea 439) che effettua circa una corsa ogni ora. I due istituti penitenziari sono strutturalmente identici, con due padiglioni simmetrici (destro e sinistro) dislocati su tre piani. La conformazione degli edifici richiama quella di un classico penitenziario per adulti, non propriamente idonea ad accogliere ragazzi. Il piano terra dell’Ipm ospita gli spazi per le attività e una piccola sezione per gli articoli 21, mentre il primo e il secondo piano ospitano le aree detentive. Complessivamente l’Istituto ha una capienza regolamentare di 52 posti, ma al momento della visita 9 celle erano inagibili per cui la capienza effettiva era di 43. Si segnala il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento che, nei mesi invernali, causa disagi soprattutto nelle ore notturne.

Spazi detentivi

Così come previsto dal Dlgs. 121/2018 i ragazzi sono divisi sia per età (minorenni/maggiorenni) sia per posizione giuridica (giudicabili/definitivi), salvo eccezioni valutate in accordo tra la direzione, l’area tecnica e l’area sicurezza. Nel primo piano sono collocati i ragazzi minorenni e nel secondo i giovani adulti. Ogni piano è poi suddiviso in due aree detentive, pensate per ospitare quattro gruppi di ragazzi: verde e azzurro al primo piano; arancione e giallo al secondo. Ogni gruppo detentivo ospita un massimo di 12 ragazzi in stanze singole, dotate di televisione, armadio e tavolo con sgabelli. Da circa due anni è stato cambiato tutto il mobilio delle stanze, ora in metallo e fissato al pavimento. L’ambiente bagno è dotato di doccia interna, wc e lavandino con specchio. Al piano terra vi è una sezione per ragazzi autorizzati ad attività all’esterno ex art. 21 OP con tre camere, alle quali se ne aggiunge una quarta per i nuovi giunti e ragazzi che necessitano di un’attenzione specifica ed un monitoraggio costante. La sezione era prima destinata all’isolamento sanitario e alla gestione di casi problematici.

Spazi comuni

Le stanze per la socialità sono arredate da un biliardino, un televisore e tavolino con sedie. Ogni sezione ha il suo refettorio con un unico tavolo grande, in modo da far mangiare i ragazzi tutti insieme. Anche quella per i ragazzi in articolo 21 è dotata di refettorio e stanza per la socialità. Il piano terra dei padiglioni è dedicato alle attività scolastiche e ricreative. Sia il teatro che la biblioteca sono spazi belli e curati. La biblioteca è una bellissima sala polivalente, arredata dal mediatore culturale insieme ai ragazzi. E’ presente una palestra di dimensioni discrete dotata di attrezzi sportivi. Sempre al piano terra vi è l’area sanitaria, con un gabinetto dentistico. L’Istituto ha due grandi passeggi con campo da calcio disegnato sul pavimento, biliardino e tettoia per proteggere dagli agenti atmosferici. E’ presente un grande campo da calcio e uno da calcio a cinque. A ridosso delle mura di cinta vi è un orto sociale curato da alcuni ragazzi nell’ambito del progetto Koiné della Cooperativa sociale Prospettiva.

Effetti del Decreto Caivano

La Direzione è complessivamente critica sugli effetti del cosiddetto Decreto Caivano. Nello specifico, afferma che sono in generale aumentati gli ingressi in Ipm e che sono aumentati quelli per sostituzioni della misura del collocamento in comunità. Prima di Caivano, nel caso di infrazione alle regole della comunità era prevista la possibilità di disporre un aggravamento della misura con conseguente collocamento del minore in Ipm per un periodo di massimo trenta giorni. Con Caivano questo limite temporale è stato abrogato, facendo sì che la maggior parte degli aggravamenti siano stati di fatto rimpiazzati da sostituzioni definitive della misura. Alla luce del significativo aumento delle presenze si registrano criticità relative alla gestione degli spazi e all’organizzazione delle attività. Secondo la direzione, i locali dell’Istituto appaiono insufficienti (per numero e capienza) per le attività scolastiche e formative, non consentendo appieno il diritto allo studio e al trattamento educativo. Inoltre, le progettualità finanziate e i fondi stanziati insufficienti rispetto al numero dei ragazzi presenti.

Ragazzi detenuti

Al momento della visita erano presenti 43 ragazzi. Di questi, 16 erano stranieri, la maggior parte minori stranieri non accompagnati provenienti dal nord Africa. Nello specifico, 7 provenivano dal Marocco, 4 dalla Tunisia, 2 dall’Egitto, 1 dalla Costa d’Avorio, 1 dalla Bulgaria e 1 dalla Romania. Quasi tutti i ragazzi stranieri arrivano da fuori distretto, la maggior parte per trasferimenti da altri Ipm (soprattutto da Torino, Milano e Treviso). La direzione riferisce che una volta arrivati a Catania i ragazzi trovano un ambiente sereno e strutturato secondo regole definite, nel quale riescono ad inserirsi grazie ad un significativo sforzo di tutto il personale. La maggior parte dei ragazzi italiani provengono da Catania o altre province siciliane.
In generale la direzione riferisce che l’Istituto ha visto negli anni una significativa cambio di utenza, in risposta ai fenomeni migratori e alle politiche repressive adottate. Originariamente l’Ipm di Catania ospitava quasi solo ragazzi del territorio. Dal 2014 sono iniziati ad arrivare ragazzi stranieri soprattutto dal Maghreb e dal Centro africa con il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Seppur si trattava ovviamente di ragazzi con storie difficili, generalmente presentavano un quadro psicofisico gestibile. Molto più complesse le situazioni dei ragazzi stranieri che arrivano in questi ultimi anni, la maggior parte segnati da periodi di vita di strada e dipendenze da psicofarmaci. Per quanto riguarda l’età, 21 ragazzi sono minorenni (di cui solo 3 infrasedicenni) e 22 maggiorenni (di cui 20 tra i 18 e i 21 anni e due tra i 21 e i 25). Per quanto riguarda la posizione giuridica, 23 ragazzi sono ancora giudicabili e 2 sono appellanti. I ragazzi con condanna definitiva sono 18.

Personale

Da maggio 2024 è in servizio una nuova direttrice, già funzionaria della professionalità pedagogica presso l’Ipm di Catania dal 2010. La lunga esperienza lavorativa presso l’Istituto ha consentito un inserimento nel ruolo dirigenziale improntata su un approccio operativo, con una significativa presenza in sezione. I Funzionari della professionalità pedagogica sono otto più una coordinatrice, di cui due però attualmente distaccati in altri servizi. La pianta organica è quindi teoricamente coperta, ma di fatto può contare su due risorse in mendo. E’ presente una psicologa esperta ex articolo 80 OP tre volte la settimana per circa 70 ore al mese. Sono 45 gli agenti di polizia penitenziaria, 15 in meno rispetto a quanto previsto dalla pianta organica. Sono presenti tre mediatori culturali, tutti i giorni tranne la domenica. Da diversi anni opera in Istituto un mediatore di lingua araba che porta avanti un importante lavoro di integrazione. A volte gli educatori e il mediatore mangiano insieme ai ragazzi per lavorare anche in questi momenti su momenti di condivisione. Una volta al mese è prevista una riunione di staff allargato (circa 40 persone) per un confronto ampio sulla situazione. Una volta al mese si riunisce la sola area tecnica.

Sanità

Il servizio sanitario dell’ASP garantisce la presenza del medico di turno dalle ore 8.00 alle ore 20.00, un neuropsichiatra due volte a settimana e uno psicologo due volte a settimana. Dalle 20.00 in poi ricorre alla guardia medica. Il servizio medico è composto da due medici più un responsabile. La notte si fa affidamento sulla guardia medica. Sono presenti due infermieri e un operatore socio-sanitario. Entrano in Istituto con regolarità un medico sportivo e un infettivologo, mentre entrano a chiamata un oculista, un dentista e una dermatologa. All’esigenza il ragazzo viene condotto in presidi sanitari esterni. Il SerD si reca in Ipm solo una volta al mese, invece dei due ingressi a settimana previsti. Il servizio per le dipendenze effettua colloqui con i ragazzi risultati positivi al drug test effettuati sia al momento dell’ingresso che periodicamente a campione. Un neuropsichiatra si reca in Istituto con regolarità (due volta la settimana). Al momento della visita, un solo ragazzo assume terapia farmacologica. Fino a poco tempo fa erano in tre. Sono diffuse complessità legate a criticità comportamentali, ma non psichiatriche. In generale viene riferito come nel caso di dipendenza da psicofarmaci, dopo una fase di compensazione iniziale,  si prova in ogni caso a levare ogni terapia. Tendenzialmente si ricorre a farmaci solo in situazioni specifiche legate a particolari momenti d’ansia. 

Eventi critici e sistema disciplinare

Al momento della visita, il clima in Istituto è sereno. Il personale riferisce che si tratta di un periodo più tranquillo rispetto al passato. Come negli altri Ipm di Italia, la prima metà del 2024 è stata una fase particolarmente critica, con diversi eventi critici. La direttrice racconta come tra il mese di maggio e i mesi estivi le capitava di recarsi in Istituto anche una o due notti alla settimana per casi di incendi (avendo in generale optato per una reperibilità di servizio h24). Nei casi di rischio suicidario, definiti come rari, il ragazzo viene collocato in una stanza insieme ad un compagno. Vengono effettuate perquisizioni a campione quasi tutti i giorni, anche per evitare rischi autolesivi. Le pratiche di autolesionismo vengono rilevate soprattutto tra i ragazzi stranieri, messe in atto in particolare per ragioni definite di “frustrazione”. Al momento della visita, un solo ragazzo – di origine bulgara – risultava particolarmente incline ad atti autolesivi. In generale la maggior parte degli eventi critici ha come protagonisti minori stranieri, per infrazioni quali appiccamento incendi, danneggiamenti, aggressioni o offese al personale. Tra i minori italiani la maggior parte degli eventi hanno riguardato liti tra pari o atteggiamenti offensivi nei confronti della polizia penitenziaria. 

Per quanto riguarda il sistema disciplinare, la direttrice sostiene che la modalità di gestione delle situazioni da parte degli agenti abbia subito un significativo cambiamento negli ultimi anni. Se prima molte circostanze venivano affrontate sul nascere con strumenti di mediazione, ora spesso gli agenti presentano subito rapporti disciplinari anche per fatti di lieve entità, come ad esempio un insulto o un ritardo nell’ingresso. Secondo la direzione questo dipende dalla mancanza di formazione specifica sulla modalità di gestione con strumenti di de-escalation. Tra metà 2024 e metà 2025 sono stati effettuati 370 rapporti disciplinari. Non tutti si trasformano in sanzioni. Orientativamente, circa il 30% vengono archiviati per lieve entità del fatto; un altro 30% si conclude con un rimprovero (con la convocazione del ragazzo in direzione); nel restante 40% dei casi vengono disposte sanzioni disciplinari. In media, su trenta consigli di disciplina vengono disposte 4 o 5 sanzioni di isolamento, inteso come esclusione dalle attività in comune. La sanzione viene svolta presso la propria camera essendo tutte stanze singole. In questi casi anche l’area e la socialità viene svolta da soli. La durata dell’isolamento può arrivare anche al massimo previsto di 10 giorni nelle circostanze più gravi, come nei casi di aggressione. In linea di massima, vengono disposti uno o due isolamenti al mese. Nella maggior parte dei casi la sanzione riguarda solo l’esclusione dalle attività ricreative. Si ricorre spesso a strumenti di mediazione penale e riparazione del danno, come ad esempio il ripristino di una stanza danneggiata.

Scuola, lavoro e formazione professionale

Tutti i ragazzi sono iscritti a corsi scolastici. Sono previsti corsi di alfabetizzazione, scuola media e biennio superiore erogati dal CPIA Catania 1. Nell’anno scolastico 2024/2025, 26 ragazzi si sono iscritti al corso di alfabetizzazione, 15 al corso di scuola media e 15 al corso di biennio di scuola superiore. Dopo il biennio è prevista l’iscrizione formale a scuole esterne e attività di potenziamento scolastico con docenti volontari. Un giovane adulto ha preparato gli esami di IV e V anno di scuola superiore, conseguendo la maturità; tre giovani hanno iniziato la preparazione agli esami di ammissione al V anno, di cui due sono poi usciti in comunità; due minori hanno iniziato a preparare gli esami di ammissione al IV anno, uno di loro è poi uscito in comunità, mentre l’altro ha interrotto gli studi. Tre minori hanno conseguito la licenza media. Due ragazzi sono autorizzati ad attività all’esterno ex art. 21 OP. Uno frequenta il terzo anno dell’Istituto superiore nautico e a breve dovrebbe iniziare un tirocinio formativo per mansioni di assistenza all’interno di una RSA, mentre l’altro è iscritto ad un corso universitario (frequentato in presenza tre giorni la settimana) e lavora nei week end in un centro commerciale con contratto di lavoro trimestrale. Trovandosi fuori dall’area urbana, i percorsi esterni si scontrano sempre con le difficoltà legate all’assenza di collegamenti con il centro città. Rispetto alla formazione professionale, nel mese di luglio si è corso il corso biennale nel campo della ristorazione (Progetto “Ristoriamoci”), tenuto dall’ente di formazione “Lifejobtraining” di Catania. Al momento della visita si era appena terminato un corso per parrucchiere e barbiere (Progetto “Style”) gestito dall’ente di formazione “Archè” di Catania che ha coinvolto sette ragazzi. Dei due progetti di tirocinio professionalizzante, uno denominato “Green”, nell’ambito della manutenzione del verde all’interno dell’Istituto, si è concluso nel mese di novembre, e uno chiamato “Working”, nel campo dell’edilizia e della manutenzione degli impianti elettrici ed idraulici, attualmente è in corso, con la partecipazione di un ragazzo. L’Ipm ha stretto diversi accordi operativi con istituti scolastici di istruzione secondaria al fine di favorire l’attivazione di percorsi educativi e culturali finalizzati a favorire l’incontro tra coetanei, e con il Centro per l’Impiego Catania Servizio IX per l’ attivazione tirocini formativi.

Attività culturali, sportive e ricreative

In generale le attività sono svolte in gruppi da 6/7 ragazzi. E’ stato attivato un progetto regionale tramite una cooperativa per iscrivere alcuni ragazzi alla scuola guida. Si tratta di un progetto particolarmente importante, in grado di rendere i ragazzi più indipendenti e facilitare il loro inserimento nel mondo del lavoro. Cinque ragazzi maggiorenni sono coinvolti nel progetto. Due volte la settimana un tutor si reca presso l’Ipm per attivare un collegamento live con la scuola guida esterna e supportare i ragazzi nello studio della parte teorica. Al momento della visita, i due ragazzi in articolo 21 avevano superato l’esame di teoria e una volta a settimana si recano all’esterno per le lezioni di guida. Il progetto è realizzato in collaborazione con un autoscuola del territorio che ha fornito il tutor e i materiali per le lezioni e la cooperativa Prospettiva Futuro che ha finanziato 2 borse di studio per il pagamento dell’iscrizione dei ragazzi presso la Motorizzazione e l’autoscuola. Il progetto “Ben-essere”, gestito dalla Cooperativa Prospettiva di Catania con fondi ex l. 285, del Comune di Catania, prevede un’attività di coltivazione di prodotti biologici, l’attività sportiva di calcio e palestra e un’attività interculturale, è sospeso ed in attesa del rinnovo del finanziamento. Anche i laboratori di sartoria e di restauro mobili antichi realizzati nell’ambito del progetto “Abilità manuali” si sono conclusi nel mese di novembre. Le attività sportive sono molteplici, grazie a finanziamenti di progetti senza oneri per l’amministrazione (calcio, palestra, pallavolo, bagminton, basket). In riferimento ai progetti senza oneri per l’amministrazione penitenziaria, è erogato un corso di pianoforte; corso di scacchi; corso di musicoterapia, laboratorio di ascolto di brani musicali e produzione di testi musicali; corso di informatica di base; laboratorio di lettura, educativo e culturale; progetto che prevede incontri e gite finalizzate alla conoscenza del territorio, proposte dalla Associazione Unione ex allievi salesiani. A queste si aggiungeranno per l’anno 2026 altri progetti di carattere educativo, formativo sportivo e di inserimento socio lavorativo.

Giornata tipo

8.00 – 8.40 : sveglia e colazione nel refettorio
9.00: attività scolastiche
12.30: pranzo
13.00 – 14.30: permanenza nelle stanze di pernottamento
14.30 – 18.00: partecipazione alle attività sportive, lavorative e ricreative
19.00: cena
20.00: chiusura delle stanze di pernottamento

Volontari

Grazie al consolidamento della rete di volontariato e al supporto dell’arcidiocesi di Catania, a partire da settembre 2025 è stato attivato un servizio di accompagnamento da parte degli operatori della Caritas di Catania dei ragazzi in centro città. Un religioso francescano, nominato dall’Arcivescovo di Catania, a titolo volontario, promuove gli incontri di catechesi, le celebrazioni della Messa settimanale del sabato mattina e le celebrazioni delle festività significative. L’Ipm collabora con diversi enti del terzo settore per progetti educativi.

Contatti con l’esterno

Il lunedì e il giovedì dalle 8.30 alle 15.00 si svolgono i video colloqui e gli altri giorni i colloqui in presenza. Non sono previsti i colloqui prolungati così come disciplinati dal Dlgs. 121/2018, ma su richiesta è possibile organizzare visite di durata superiore a quella ordinaria. In passato si recavano in Istituto dei volontari per effettuare visite in presenza con i ragazzi stranieri, ma al momento questa prassi risulta interrotta. Ogni gruppo detentivo ha un telefono in sezione, con il quale i ragazzi possono telefonare tutti i giorni.

 

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Io non ti credo più. Ottavo rapporto di Antigone sulla Giustizia Minorile