Istituto Penale per i Minorenni di Catanzaro
Indirizzo: Via F. Paglia 43, 88100 Catanzaro
Telefono: 0961 725188
Email: ipm.catanzaro.dgm@giustizia.it
PEC: ipm.catanzaro.dgm@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile
Dislocazione: zona urbana
Centro per la Giustizia Minorile (CGM) di riferimento: Catanzaro
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Catanzaro
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) di riferimento: Catanzaro
L’Istituto in sintesi
L’Istituto Penitenziario per Minorenni di Catanzaro si presenta in buone condizioni complessive. Elevato il numero di ragazzi di origine straniera che transitano per l’istituto, circostanza strettamente legata al fatto che l’IPM riceve un flusso costante di ragazzi provenienti da vari istituti d’Italia, principalmente del Nord e a seguito di provvedimenti di sfollamento. Questa tipologia di provvedimenti riguarda prettamente minori stranieri, in quanto privi di riferimenti familiari o sociali nel luogo di provenienza. Si configura come l’aspetto maggiormente problematico dell’istituto; si fatica infatti a costruire percorsi adeguati e in grado di rispondere alle esigenze dei ragazzi. Si evidenzia, inoltre, un aumento dei casi di disagio psichico legati spesso a trascorsi di tossicodipendenza. Una notizia positiva attiene alla circostanza che il vuoto in pianta organica dell’area educativa -fino al 2024 composta da un solo funzionario della professionalità pedagogica- è stato finalmente colmato tramite la cessione delle graduatorie del concorso per Funzionari Giuridico Pedagogici bandito dal Ministero della Giustizia bandito nel 2022. Attualmente, vi sono pertanto 8 FPP, compreso il responsabile. Altrettanto positiva la circostanza che l’istituto si impegna ad individuare percorsi formativi e lavorativi per i ragazzi dopo un periodo di osservazione, favorendo in tal modo l’integrazione con il territorio.
Struttura
L’Istituto Penale per Minorenni “Silvio Paternostro” di Catanzaro è ubicato nella zona nord della città in pieno centro cittadino, per cui è facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblico. Si tratta di un istituto esclusivamente maschile ed è annesso al CPA. Si presenta in condizioni strutturali complessivamente buone, frutto di precedenti lavori di ristrutturazione. Le sezioni detentive e le aree destinate alle attività trattamentali sono collocate in due edifici distinti. Nell’edificio destinato alle attività trattamentali si trovano aule scolastiche ampie, sale dedicate ai colloqui, una palestra attrezzata, una sala dedicata al corso si rap e vari spazi dedicati alle molteplici attività garantite in istituto. Vi si trovano anche i laboratori, in un piano interrato. Per ciò che concerne l’area detentiva, viene riferita una capienza massima di 35 posti distribuiti su due piani.
Spazi detentivi
In premessa, occorre evidenziare che non è stato consentito agli osservatori di visitare le sezioni detentive, pertanto si riporta esclusivamente quanto riferito dagli operatori al momento della visita. L’edificio si compone di due sezione detentive articolate su due piani: il primo piano conta 18 posti, il secondo 17, per una capienza complessiva di 35 posti. I posti realmente disponibili sono, tuttavia, 33 a causa di un incendio che ha interessato una delle camere detentive, inagibile al momento della visita. Viene riferito come nelle camere detentive non vi siano letti a castello. Al primo piano è presente una stanza singola, liscia, destinata teoricamente all’isolamento. Di fatto, si tratta di un provvedimento che non viene mai comminato e lo spazio è utilizzato per il collocamento dei nuovi giunti in attesa di visita ovvero dei ragazzi che riportano criticità particolari. Della pulizia delle celle si occupano direttamente i ragazzi, oltre che degli spazi comuni e degli uffici, qualificandosi come lavoro interno alle dipendenze dell’istituto. Non vi è stato modo di verificare altri aspetti attinenti agli spazi detentivi.
Spazi comuni
Nello spazio antistante l’ingresso vero e proprio dell’istituto si trovano un piccolo cortile, il teatro e una grande Chiesa. Viene riferito come il cortile sia un po’ abbandonato in quanto al momento non hanno ragazzi che se ne occupano seppur la volontà è quella di riprendere tale attività. Anche la Chiesa viene utilizzata di rado e solo per le funzioni maggiormente rilevanti nel corso dell’anno. Si ricorre più di frequente alla cappella interna. All’interno della struttura si trova una sala per i colloqui che è stata adibita per i ragazzi con figli o parenti piccoli, dotata di diversi giochi, con pareti e arredi colorati, oggetti per la prima infanzia (fasciatoio, scalda biberon, ecc.), che si affaccia su un cortile che è stato attrezzato ad area verde per i colloqui. E’ presente una palestra attrezzata che è stata dotata di tapis roulant. Vi si accede due volte la settimana nel periodo estivo e una nel periodo invernale. Vi è anche un ampio campo da calcio. I laboratori sono ampi, attrezzati ma purtroppo tutti inattivi al momento delle visita, ad eccezione del laboratorio di ceramica. Le attività di pizzeria e panificazione si auspica riprendano a breve mentre la falegnameria è ferma. L’edificio è annesso al CPA. Ai ragazzi non è consentito recarsi in cucina e nessuno di loro è adibito a tale attività. La cucina è infatti gestita da un’impresa esterna e i pasti vengono consumati esclusivamente all’interno delle camere detentive. Il refettorio non viene utilizzato per ragioni di sicurezza. Era stato reso inagibile a causa di un incendio e, sino al momento della visita, non era stato rimesso in funzione.
Ragazzi detenuti
Al momento della visita, erano presenti 32 ragazzi. Si riferisce come non si siano registrati episodi di sovraffollamento, mantenendosi la media dei presenti tra i 32 e i 34. Ciò ha comportato che non è mai stato necessario ricorrere a materassi a terra o ad altre soluzioni di fortuna. Rispetto all’età dei presenti, 12 ragazzi si collocavano nella fascia compresa tra i 14 e i 17 anni e 20 nella fascia tra i 18 e i 25 anni. Rispetto alle nazionalità, viene riferito come 16 ragazzi fossero italiani, 6 tunisini, 5 marocchini, 1 egiziano, 2 romeni, 1 algerino e 1 honduregno. I ragazzi stranieri provengono in parte dal territorio, soprattutto seconde generazioni di nazionalità dell’est Europa, e un’altra grossa fetta è l’esito dei vari trasferimenti e spostamenti da altri IPM che vedono l’istituto di Catanzaro particolarmente coinvolto. Per ciò che concerne la loro posizione giuridica, al momento della visita 15 erano i definitivi, 9 gli imputati e 8 gli indagati. Non vi erano ragazzi in semilibertà e 4 erano coloro in art. 21. Il Centro di Prima Accoglienza non ospitava ragazzi al momento della visita; viene riferito come nel 2024 abbia registrato solo 5 ingressi. Rispetto al collocamento dei ragazzi, si riporta come tendenzialmente si respiri un clima sereno che non rende necessario adottare criteri particolari. Si sottolinea come, al momento della visita, non erano presenti ragazzi detenuti per reati a sfondo sessuale, riportata come circostanza che rende maggiormente agevole il collocamento. Uno dei ragazzi presenti aveva, tuttavia, richiesto i divieti di incontro con tutti gli altri ed era stato pertanto collocato con un altro ragazzo, svolgendo le diverse attività esclusivamente in sua compagnia. Per i ragazzi di origine straniera non sono attive prassi che consentano di far fronte alle esigenze legate alla loro regolarizzazione: non vi è formazione in materia di immigrazione e, al momento della visita, non era attiva una prassi che consentisse di procedere con richieste o rinnovi dei permessi di soggiorno o dei documenti in generale.
Personale
Oltre al direttore è presente un vicedirettore. Il personale di polizia penitenziaria si presenta in divisa, come da nuove disposizioni. Il personale presente era pari a 39 unità, a fronte di una pianta organica di 50 unità. La pianta organica dell’area educativa, invece, pari ad 8 posti, è stata integralmente coperta grazie alla cessione delle graduatorie del concorso per Funzionari Giuridico Pedagogici a far data dal gennaio 2025. Il 2024 è stato un anno particolarmente critico sotto tale profilo, con un solo FPP presente. Al momento della visita, invece, vi erano 8 funzionari della professionalità pedagogica, più 3 assistenti di area pedagogica. Si riferisce la presenza di un buon numero di assistenti sociali. I mediatori culturali sono arabofoni, la cui presenza è assicurata da un’associazione esterna. Al momento della visita l’unico ministro di culto che entrava in istituto era il cappellano per i professanti la fede cattolica ma viene rappresentato come fossero in corso dei contatti con un IMAM, che avrebbe iniziato ad effettuare degli ingressi. Si riporta un grande supporto da parte della Caritas e dei volontari in generale, molti dei quali si recano in istituto nel weekend e impegnano i presenti con varie attività ricreative.
Sanità
Non è stato possibile dialogare con il personale sanitario. Al momento della visita la Dottoressa non era presente. Si riferisce, comunque, la presenza di due medici, uno disponibile 36 ore a settimana e l’altro 24. Gli infermieri sono solo due. Tra gli specialisti si contano: un odontoiatra, presente 6 ore a settimana il lunedì e il giovedì; un ortopedico, presente tre ore a settimana il giovedì; un oculista, presente per 6 ore mensili il venerdì; un dermatologo, presente 2 ore a settimana il lunedì. Per quanto concerne l’area di salute mentale, si rappresenta la presenza di due psicologhe, una per 12 ore settimanali il giovedì e il venerdì e l’altra per 30 ore settimanali dal lunedì al giovedì; una psichiatra, presente per 6 ore settimanali il martedì; una neuropsichiatra infantile, presente 12 ore a settimana il mercoledì e il venerdì. Si riferisce la presenza anche di una etnopsicologa legata ad un progetto esterno. Viene riferito come siano in aumento i ragazzi con doppia diagnosi. I dati raccolti sono stati trasmessi per via informatica. Si registrano, al momento della visita, 12 ragazzi segnalati al Ser-D; 12 ragazzi portatori di disagio psichico; 12 ragazzi assuntori di psicofarmaci. Tutte queste informazioni non sono state discusse con il personale sanitario per cui non vi è modo di fornire un’analisi più puntuale dei dati.
Eventi critici e sistema disciplinare
Il personale riferisce un crescente disagio di tipo psichico, con alcuni casi particolarmente gravi che avrebbero necessità di accedere ad una comunità terapeutica in grado di prenderli in carico in maniera adeguata. A volte, le problematiche derivano da un vissuto di tossicodipendenza. Capita che si verifichino episodi di aggressività tra ragazzi; viene riportato il caso di uno di loro che è stato oggetto di aggressione da parte di altri cinque. Si registra un incremento delle notizie di reato provocate da eventi interni, quali minacce, risse e simili. Frequenti anche gli episodi di autolesionismo. Viene riferito come i tentativi di suicidio e i gesti autolesionisti sarebbero meramente dimostrativi. Ciò nonostante, nel corso dell’ultimo anno e sino al momento della visita, si segnalano 15 gesti di autolesionismo e 3 tentativi di suicidio. Dal punto di vista della gestione delle difficoltà interne, si riporta l’assenza del ricorso alla sanzione disciplinare dell’isolamento. A fronte del verificarsi di avvenimenti critici si procede previamente con una segnalazione dell’area sicurezza alla direzione, cui segue la comunicazione all’area educativa. Si predilige una fase di dialogo che possa portare ad approfondire l’accaduto ed evitare il consiglio di disciplina. La sanzione applicata più di frequente è l’esclusione dalle attività in comune per 10 giorni. Raramente si ricorre al trasferimento. Viene riferito che pochi sono stati i trasferimenti verso gli istituti penitenziari per adulti; in particolare se ne registrano tre verso la Dozza, a Bologna. La comunicazione con il personale è priva di formalità, non si ricorre al meccanismo del modulo di richiesta (c.d. domandina) e per ogni necessità i ragazzi hanno facoltà di dialogare facilmente con educatori e personale di polizia penitenziaria.
Scuola, lavoro e formazione professionale
Le aule scolastiche si presentano come ampie ed attrezzate. Al momento della visita risultavano attivi la terza media e, tramite CPIA, il primo e il secondo anno della scuola superiore. Tra i corsi attivi al momento della visita si indicano un laboratorio di pizzeria e di tatuaggi, entrambi con rilascio di attestato. I ragazzi frequentano anche un corso da videoreporter che dovrebbe rilasciare un attestato. Ciascun corso conta la presenza di almeno 8 ragazzi. Quattro sono i ragazzi coinvolti in un corso di metal-elettronica e si era attivato anche un corso di primo soccorso. Tramite l’alberghiero di Vibo Valentia si era organizzato un corso di panificazione che ha coinvolto anche ragazzi dall’esterno. Si prevede di avviare un corso cinefilo e uno di toelettatura, entrambi con rilascio di attestato. Per ciò che concerne le attività lavorative, la maggior parte dei ragazzi svolge attività lavorativa intramuraria, tra cui pulizie, trasporto vitto, giardinaggio, manutenzione dei fabbricati (mof). Dell’assegnazione al lavoro si occupa principalmente l’area sicurezza: i ragazzi vengono inseriti in una lista a seguito di loro richiesta e dopo un periodo di osservazione. Si attinge dalla lista secondo un criterio cronologico con inserimento in base alle disponibilità. Al momento della visita erano 4 i ragazzi con attività lavorativa in art. 21. Di questi, uno lavorava presso il Mcdonald’s grazie ad una convenzione che sperano di poter rinnovare. Un altro svolgeva un corso-lavoro che lo teneva impegnato per 5 ore al giorno con una retribuzione pari a 600€ lordi al mese.
Attività culturali, sportive e ricreative
L’attività di teatro è particolarmente gradita dai ragazzi e si riesce spesso ad organizzare rappresentazioni all’esterno presso il teatro comunale, seppur non tutti i ragazzi riescono ad essere coinvolti. Particolarmente coinvolgente anche il corso di rap cui prendono parte 14 ragazzi con cadenza settimanale e che non cessa le proprie attività nel periodo estivo. Altre attività ricreative sono un corso di ceramica e uno di pittura, che tuttavia sono svolti grazia alla volontà di un funzionario della professionalità pedagogica. Rispetto alle attività sportive, delle volte ci si avvale della collaborazione di un personal trainer. Tra queste si segnalano calcio, badminton e bocce. I weekend vedono una maggiore presenza di volontari con i quali si svolgono attività ricreative di vario tipo.
Giornata tipo
07.30: sveglia con battitura
08.15: colazione (consumata in cella)
08.30 – 12.30: attività trattamentali (scuola, lavoro, formazione)
09.00 – 12.00: aria (per coloro che non svolgono attività)
12.30 – 13.30: pranzo (consumato in cella)
13.30 – 15.00: pulizia
15/15.15 – 18.30: attività trattamentali (laboratori, lavoro, formazione)
19.00: cena (consumata in cella)
20:30: chiusura celle
24.00: spegnimento tv
Contatti con l’esterno
I giorni dei colloqui con i familiari sono il martedì ed il sabato nella fascia oraria tra le 09.30 e le 12.30. Vi è una certa apertura da parte della magistratura nella concessione dei permessi, che consentono ai ragazzi di evitare il colloquio in istituto e di incontrare i familiari all’esterno. Tutti i ragazzi effettuano telefonate e facilmente possono accedere alle videochiamate se necessario. Sono previsti 8 colloqui mensili di 1 ora che vengono prolungati in caso di necessità. Le telefonate hanno una durata di 20 minuti.
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