Milano

Istituto Penale per i Minorenni di Milano “Beccaria”

Indirizzo: Via Calchi Taeggi 20, 20152, Milano
Telefono: 02 414791
Email: ipm.milano.dgm@giustizia.it
PEC: ipm.milano.dgm@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile
Dislocazione: zona urbana
Centro per la Giustizia Minorile (CGM) di riferimento: Milano
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Milano
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM)  di riferimento: Milano

 

A questo link un video realizzato per un precedente rapporto di Antigone

 

L’Istituto in sintesi

Il “Beccaria”, situato nella periferia milanese vicino alla fermata della metropolitana di Bisceglie, in un quartiere in forte espansione urbanistica, è storicamente uno degli Istituti Penali Minorili più importanti d’Italia.  Grazie all’impegno (anche in termini di risorse economiche) delle istituzioni pubbliche e private milanesi, l’Istituto divenne presto uno dei “modelli da seguire” della giustizia minorile italiana. Oggi la situazione, sotto molti punti vista, rimane piuttosto lontana dai “fasti” del passato.  I lavori di ristrutturazione che vanno avanti da oltre 16 anni condizionano in maniera totalizzante la vita all’interno dell’Istituto, sia dei ragazzi che del personale che vi lavora. La recente apertura dell’ex reparto femminile ha aumentato la capienza rendendolo l’IPM più popoloso d’Italia. Gli eventi critici avvenuti nell’ultimo biennio hanno evidenziato un disagio diffuso tra gli ospiti della struttura che ci fanno comprendere che qualcosa all’IPM Beccaria non sta funzionando, nonostante i molti sforzi economici e in termini di investimento. Fino a novembre l’istituto ha sofferto l’assenza di una direzione stabile, questione ora risolta con la nomina di un direttore dal 1 dicembre.. L’istituto oggi affronta una fase “di transizione” dovendo tuttavia fare i conti con un significativo cambio della popolazione presente, con un aumento dei giovani MSNA (32 su 72) e delle problematiche connesse alla presa in carico e al reinserimento sul territorio a fine pena.

 

Struttura

La struttura è un complesso demaniale del Comune di Milano degli anni Cinquanta, che ha presentato negli ultimi 20 anni necessità di interventi di ristrutturazione totale, partendo dall’area detentiva. Ci sono due palazzine simmetriche. I primi lavori hanno riguardato la prima palazzina, ovvero il primo lotto che ospita attualmente i ragazzi, e solo recentemente hanno permesso la riapertura anche del secondo lotto. In particolare, tale ristrutturazione ha visto la sua conclusione a seguito degli eventi che hanno coinvolto l’Istituto durante le festività natalizie nel 2022, ma gli interventi architettonici erano iniziati già nel 2008. Si tratta di lavori che avrebbero dovuto concludersi in tre anni ma che sono stati interrotti per problemi legati all’assegnazione dell’appalto. Una ristrutturazione che per lungo tempo ha condizionato la chiusura di un’intera ala dell’ edificio, diminuendo i posti disponibili e trasferendo definitivamente il reparto femminile altrove. Ad oggi a quei cantieri non è stata ancora apposta la degna conclusione, con una situazione di precarietà logistica che ha costretto operatori e giovani detenuti a non poter sfruttare appieno le potenzialità della struttura, che in molte aree risulta un cantiere a cielo aperto, transennata o ricoperta da ponteggi, minando la credibilità dell’investimento statale sull’opera e sulla progettualità. L’ultimo anno, complice l’attenzione sull’istituto legata alle vicende di cronaca, ha visto una concreta accelerazione negli interventi e un intervento sugli spazi che ha portato a quasi il raddoppio delle presenze. 

Spazi detentivi

Quando agli spazi detentivi, il criterio principale della collocazione dei ragazzi è quello della progressione trattamentale. Vi sono quindi 5 gruppi “comuni”, collocati nella zona ordinaria. Tale zona ordinaria si articola in 5 sezioni, che a loro volta si sviluppano su 3 piani. Ognuna delle 5 sezioni ospita tra i 12 e i 13 ragazzi, distribuiti in celle da 1 a 4 posti. Le dimensioni delle celle, in particolare quelle abitate da 4 ragazzi, sono particolarmente piccole. Durante la visita abbiamo potuto osservare come un letto era incastrato su un altro per liberare spazio e muoversi all’interno. In ogni sezione è presente un refettorio. 

Vi sono poi 2 gruppi di ragazzi in trattamento avanzato che alloggiano presso una sezione separata. E’ inoltre opportuno segnalare che non vi è alcuna separazione tra minori e giovani adulti, né per ciò che concerne il collocamento nelle sezioni detentive, né rispetto alla partecipazione alle attività.

Spazi comuni

Gli spazi comuni appaiono spogli e poco vissuti; mancano infatti sedie e tavolini e quelle presenti sono spesso già deteriorate o sfasciate. Anche le aree di recente ristrutturazione sembrano usurate, e oggetto di poca cura.  

L’unico spazio esterno usato con continuità per tutto l’anno (definito “area verde”, pur trattandosi di un campetto da calcio in erba sintetica), è adiacente alle sezioni detentive, circondato da alte mura, ed è piuttosto trasandato. A parte il calcio, non è attrezzato per la pratica di nessun altro sport. Sul retro, nei pressi delle mura perimetrali dell’Istituto, vi è un campo da rugby più grande e meglio tenuto e una piscina esterna, utilizzata solo utilizzata e solo in occasioni particolari (ad esempio durante alcuni appuntamenti sportivi).

La sala colloqui si trova al piano terra; è piuttosto ampia con diversi tavoli e sedie e le postazioni per effettuare le video chiamate. L’infermeria si trova al primo piano, è formata da un paio di ambulatori medici e ha almeno 3 celle all’interno, più piccole e buie rispetto alle stanze detentive delle sezioni ordinarie, precedentemente usate come isolamento di fatto, ma in ristrutturazione durante l’ultima visita. 

Ragazzi detenuti

Il 20 gennaio 2024 i ragazzi presenti erano 72, a fronte di una capienza di 70 posti che presto dovrebbe essere ampliata ulteriormente e raggiungere gli 80 posti. La riapertura dell’ex padiglione femminile – il quale è stato chiuso per molti anni a causa dei lavori di ristrutturazione che si sono trascinati per molto tempo – ha portato ad un aumento della capienza della struttura e, di conseguenza, delle presenze. L’aumento dei ragazzi non è stato accompagnato da una vera e propria riorganizzazione del personale.  

Di questi 72 ragazzi 20 sono maggiorenni e 52 minorenni. 26 sono italiani e 46 sono stranieri (di cui 32 sono minori stranieri non accompagnati). In merito alla posizione giuridica dei giovani ospiti, 11 hanno ricevuto una condanna definitiva, 2 si trovano in posizione mista, 2 sono appellanti, 48 si trovano in custodia cautelare  e 8 si trovano in  IPM a seguito dell’imposizione della misura dell’aggravamento. 

Personale

Dopo molti anni che hanno visto operare presso l’Istituto Direttori “a scavalco” con altri Istituti per adulti, dal 1 dicembre 2023 ll’Ipm Beccaria ha un Direttore titolare a tempo pieno, dedicato in esclusiva alla struttura, il dott. Claudio Ferrari. Gli agenti di polizia penitenziaria sono 71, a cui se ne sommano altri 7 destinati al Centro di Prima Accoglienza (CPA). Tuttavia, secondo quanto ci è stato segnalato, si tratta di un numero in via di ridefinizione e ampliamento. I Funzionari giuridico pedagogici ministeriali sono solo 6, a fronte dei 18 previsti in pianta organica. Entro aprile 2024 si attende l’arrivo di altre unità. I mediatori culturali che accedono in IPM sono in servizio presso l’ASL. Il cappellano, Don Gino Rigoldi, è figura iconica, carismatica e molto conosciuta al di fuori delle mura. Non accede in Istituto, invece, alcun ministro di culto diverso da quello cattolico. 

Sanità

Il medico è presente in Istituto dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 15 alle 17. Gli infermieri invece si turnano per coprire tutta la settimana nella fascia oraria 8-22. Lo psichiatra e il neuropsichiatra sono entrambi presenti una volta a settimana dalle tra le 10 e le 17.  Per quanto riguarda, invece, il personale del SerD, lo psicologo accede in Istituto ogni giorno ed il medico 2 volte a settimana. Altri specialisti presenti sono l’infettivologo e l’odontoiatra. Secondo quanto ci viene riferito durante la visita, tra i motivi principali per cui i ragazzi richiedono l’assistenza medica vi sono le liti tra adolescenti, che evidenziano la tensione crescente in Istituto. Altro fattore di grande preoccupazione è l’elevata presenza di ragazzi affetti da disturbo della personalità, spesso accompagnata da dipendenze plurime da sostanze e da farmaci. A detta del coordinatore dell’area sanitaria dell’Istituto, sebbene quasi tutti i ragazzi presentino disagio psichico, tra i ragazzi presenti al momento della visita solamente 5 o 6 presentano una diagnosi psichiatrica certificata. Rispetto alla terapia farmacologica assunta dai ragazzi, è stato eliminato il Rivotril e, in generale, si cerca di scalare gli psicofarmaci per far sì che i ragazzi nel momento dell’uscita non ne siano così dipendenti. Circa le malattie infettive, per cui si procede ad effettuare un test al momento dell’ingresso del ragazzo presso la struttura, non sono stati riscontrati casi di tubercolosi, mentre invece vi è stato qualche caso di scabbia. 

Eventi critici e sistema disciplinare

Negli ultimi due anni il Beccaria è probabilmente l’IPM di cui più si è parlato in assoluto. Durante il pomeriggio del giorno di Natale del 2022, 7 ragazzi detenuti riuscirono ad allontanarsi dal campo di calcio dopo aver distratto chi li stava sorvegliando, sfondarono una protezione di legno nell’area dei cantieri di ristrutturazione, salirono sulle impalcature e si calarono in strada da un muro più basso rispetto al resto della recinzione. Poco dopo, altri detenuti diedero alle fiamme alcuni materassi. L’anno dopo, nella notte tra il 19 ed il 20 gennaio  2023 2 ragazzi reclusi hanno dato fuoco a un materasso nel reparto infermeria dell’istituto. Sembra che i due ragazzi fossero tossicodipendenti e abbiano avuto una crisi di nervi dovuta all’astinenza. 

Per quanto riguarda gli atti autolesionistici, secondo quanto ci viene riferito durante la visita, fortunatamente si sta registrando un calo rispetto a periodi precedenti. I tentati suicidi durante il 2023 sono stati 3.

Scuola, lavoro e formazione professionale

La scuola è garantita dal CPIA 5 che eroga corsi dall’alfabetizzazione al biennio delle superiori. Ormai “storici” sono i percorsi formativi per elettrotecnici organizzati dal CDS (che garantisce un paio di inserimenti lavorativi all’anno) e il laboratorio di arte bianca “Buoni dentro” che tuttavia prevede solo formazione e non inserimenti lavorativi.  I ragazzi in art. 21 O.P. erano 3 al momento della visita, di cui solo uno lavorava all’esterno.

Attività ricreative, culturali e sportive

Presso l’Istituto vengono organizzati laboratori di vario tipo: di musica, di teatro, di cucina, d’arte,  di falegnameria, di imbiancatura e di informatica. Per quanto riguarda le attività sportive è attivo un corso di ju jitsu; ci sono corsi di yoga con campane tibetane, corsi di meditazione,  inoltre i ragazzi frequentano la palestra con regolarità. 

Giornata tipo

8.00 – 9.00: apertura delle celle a cui segue la colazione
9.00-11.00: partecipazione alle attività e alla scuola
11.00-13.00:
13.00 – 15.00: pranzo, a cui segue il ritorno presso le celle
15.00-18.00: palestra, sport all’aria aperta, partecipazione ad attività (laboratori di musica e teatro principalmente)
19.00: cena

Contatti con l’esterno

Nell’Istituto vengono garantite 3 chiamate telefoniche la settimana, 2 via skype e 8 ore settimanali di colloqui in presenza.

 


Torna alla sezione Istituti Penali per minorenni

Prospettive Minori. Settimo rapporto di Antigone sulla Giustizia Minorile 

Ragazzidentro.it
© 2024 - Associazione Antigone
Via Monti di Pietralata 16 – 00157 – Roma
Sito web a cura di Emiliano Nieri