IPM Nisida

Istituto Penale per i Minorenni di Nisida (NA)

Indirizzo: Via Nisida 59, 80124 Napoli
Telefono: 08 16192111
Email: ipm.nisida.dgm@giustizia.it
PEC: prot.ipm.nisida@giustizia.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile e femminile
Dislocazione: zona extraurbana
Centro per la Giustizia Minorile (CGM) di riferimento: Napoli
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Napoli
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) di riferimento: Napoli

 

L’Istituto in sintesi 

L’Istituto Penale per Minorenni di Nisida è uno degli istituti minorili che accolgono sia ragazzi che ragazze, sebbene da svariato tempo ospiti solamente ragazzi. La capienza massima prevista è di 74 posti, la quale è stata leggermente ridotta a causa dei lavori in corso e dell’inagibilità di alcuni spazi. Al momento della visita erano presenti 78 ragazzi, un numero mai registrato prima, che conferma il preoccupante trend di sovraffollamento in atto. La struttura si articola in tre reparti con meccanismo di progressione trattamentale. Vi sono poi anche un reparto per i ragazzi in art. 21 O.P. e una palazzina adibita all’isolamento disciplinare e all’osservazione sanitaria. Le sezioni detentive presentano significative criticità strutturali, con celle caratterizzate da umidità, crepe nei muri e malfunzionamenti degli impianti. Particolarmente gravi sono le condizioni delle celle di isolamento disciplinare, visitate in stato di degrado estremo. Invece, le condizioni degli spazi esterni e delle aree destinate alle attività sono ottime. Sul fronte sanitario, circa il 60% dei ragazzi presenta un disagio psichico pur in assenza di diagnosi formale; i farmaci vengono somministrati con parsimonia e solo dietro prescrizione specialistica. L’offerta di attività educative, culturali e sportive è davvero molto ampia e articolata, con un forte coinvolgimento del territorio.

Struttura

L’Istituto Penale per Minorenni di Nisida è isolato dal contesto urbano. Lo è al di là del senso figurato del termine: si trova in cima a un isolotto. E’ difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. In macchina, dalla stazione di Napoli, ci si arriva in circa 40 minuti. L’isola e l’area che lo circonda sono di rara bellezza, tanto che da anni si pianifica un trasferimento dell’Istituto per far posto a strutture turistiche. L’ultimo piano in ordine di tempo prevede il suo trasferimento a Bagnoli, quartiere della periferia occidentale di Napoli. L’isola di Nisida fu un tempo proprietà del duca di Amalfi. Nel corso degli anni ha conosciuto varie trasformazioni: negli anni Trenta da lazzaretto è diventata casa di rieducazione, poi Istituto di pena per minorenni. La struttura è composta da vari fabbricati, dislocati in una zona verde e a picco sul mare; uno di questi ospita gli uffici della Direzione e del personale amministrativo, in altri si trovano i reparti detentivi. La struttura si presenta in ottime condizioni esterne, in particolare negli spazi dedicati allo sport ed alle aree verdi. L’accesso alle sezioni presenta panchine con maioliche, murales colorati, tale per cui la manutenzione delle aree più esterne può definirsi ottima. Le sezioni, invece, sono carenti, sia sotto un profilo strutturale, sia dal punto di vista di una idonea vivibilità, essendo presenti crepe nei muri e, soprattutto, una grossa presenza di muffe. Attraversando internamente la struttura, si notano neon malfunzionanti e un mobilio rotto, spesso inservibile. Vi è poi un’area della struttura ancora in attesa di ristrutturazione poiché inagibile.

Spazi detentivi

L’Istituto dispone attualmente di 30 celle, suddivise in tre distinti reparti improntati al meccanismo della progressione trattamentale: l’avanzamento da un reparto all’altro è condizionato al buon esito dei programmi educativi e al rispetto delle prescrizioni. Ciascuna cella può ospitare dai 2 ai 4 ragazzi, in base alle dimensioni della camera. Un ulteriore reparto, distaccato dal complesso principale, è dedicato ai ragazzi beneficiari dell’art. 21 O.P. ed è composto da 2 stanze da 3 posti ciascuna. In un’altra palazzina si trovano 4 stanze destinate ai ragazzi in osservazione sanitaria o sottoposti alla sanzione disciplinare dell’esclusione dalle attività in comune, quando questa non può essere eseguita in una camera ordinaria. Le condizioni delle celle di isolamento disciplinare visitate sono estremamente degradanti: nonostante gli interni fossero stati appena ritinteggiati, si registrava la totale mancanza di arredo (ad eccezione del letto fissato al pavimento e di un minuscolo mobile rotto), l’assenza di vetri o la presenza di vetri rotti, sanitari non funzionanti con conseguente risalita di acque reflue al momento della visita, e docce sprovviste di soffione e ricoperte di muffa. A causa dell’assenza di vetri alle finestre, i ragazzi lamentano l’ingresso di insetti e ratti, probabilmente favorito anche dalla massiccia presenza di rifiuti nell’area esterna antistante le celle. Per quanto riguarda le celle ordinarie, le condizioni risultano migliori ma non prive di criticità, in particolare nei reparti 2 e 3, dove si registrano scarsa qualità dell’ambiente interno, umidità e malfunzionamento degli impianti di riscaldamento. A seconda della collocazione del singolo ragazzo detenuto nella specifica sezione detentiva corrisponde, secondo il meccanismo della progressione trattamentale, una differenziazione in termini di partecipazione alle attività, differenza in termini di contatti telefonici con l’esterno e come l’esclusione dalla socialità ovvero dai pasti in mensa, serviti invece nelle singole celle rimaste chiuse, come osservato al momento della visita.

Spazi comuni

Gli spazi comuni destinati alle attività si presentano in ottime condizioni. All’interno delle sezioni sono presenti sale per la socialità di circa 20 mq, dotate di biliardino e suppellettili. Presso l’istituto sono presenti una biblioteca, aule dedicate esclusivamente alla scuola e alla formazione, spazi per i laboratori artigianali e spazi per le lavorazioni. Sul piano sportivo, l’Istituto dispone di un campo per la pallavolo, uno per il calcio e due per il basket, utilizzati anche per attività che coinvolgono realtà esterne; i giochi di squadra sono preferiti all’allenamento individuale in palestra.

Ragazzi detenuti

Al momento della visita l’IPM di Nisida ospitava 78 ragazzi detenuti, un numero mai registrato prima e conforme al preoccupante trend di sovraffollamento in atto. La capienza massima è di 74 posti, ridotta a causa dei lavori in corso e dell’inagibilità di alcuni spazi. Al momento della visita i ragazzi stranieri presenti erano 11, prevalentemente minori stranieri non accompagnati nordafricani senza fissa dimora. Il trend dei ragazzi ristretti è in aumento, con una presenza media crescente e un’età media di circa 18 anni, con la maggioranza in misura cautelare. Nel corso del 2024 l’istituto ha registrato la presenza complessiva di 159 detenuti: 20 con condanna definitiva, 60 con posizione giuridica mista (definitivi e imputati), 17 appellanti e 62 imputati. In merito alla nazionalità, 105 erano italiani e 54 stranieri, di cui l’85% proveniente dal Nord Africa (Marocco, Egitto, Tunisia). In relazione all’età, 85 erano minorenni e 74 maggiorenni. I permessi premio hanno riguardato 20 ragazzi; 8 sono stati ammessi al lavoro esterno e 1 ha beneficiato della semilibertà.

Personale

Nel 2024 l’area pedagogica contava 11 educatori, un numero che risulta quasi raddoppiato nel 2025. Gli assistenti sociali dell’USSM collaborano con i funzionari giuridico-pedagogici per il trattamento dell’utenza, effettuando visite periodiche ed elaborando gli atti di loro competenza. Il personale di polizia penitenziaria è guidato da un dirigente e conta 81 agenti in totale, di cui 11 in servizio presso sedi distaccate. È garantita la presenza di un mediatore culturale per almeno 4 giorni a settimana. Accedono all’istituto circa 80 volontari all’anno: la metà svolge attività di animazione liturgica e catechesi in collaborazione con il cappellano. Gli altri operano nell’ambito di progetti educativi autorizzati dall’équipe trattamentale, tra cui Prison Fellowship Italia, il Progetto Luce e il Progetto Giffoni, oltre a volontari individuali che propongono laboratori specifici.

Sanità

Il servizio sanitario fa capo all’ASL Napoli 1 Centro – UOC Tutela della salute negli Istituti Penitenziari. Il presidio medico è garantito in orario diurno per circa 8-10 ore al giorno, festivi esclusi; l’assistenza infermieristica diurna copre 14 ore al giorno, festivi compresi. Non è previsto un presidio medico notturno. L’area sanitaria è dotata di attrezzature di primo soccorso e di una farmacia con farmaci erogati dal SSN. Le visite specialistiche esterne sono gestite tramite la rete ambulatoriale e ospedaliera dell’ASL Napoli 1 Centro. Il servizio psicologico è assicurato da due psicologhe dipendenti ASL, presenti dal lunedì al venerdì nell’ambito del Dipartimento del Bambino e dell’Adolescente. La neuropsichiatra interviene su chiamata, così come il SerD dell’ASL Napoli 1 Centro, al quale è affidata la gestione delle dipendenze. I tempi di attesa per le visite sono contenuti; circa 15 giorni per quelle psichiatriche, 7 giorni per il SerD; per le visite extra penitenziarie il tempo medio è di circa 20 giorni tramite CUP. Al momento della visita non si registrava alcun detenuto con problemi di abuso da sostanze né alcuna diagnosi psichiatrica formale; tuttavia, circa il 60% dei ragazzi presenta una condizione di disagio psichico. I farmaci vengono erogati con parsimonia e soltanto dietro prescrizione specialistica. La Direzione dell’IPM riferisce di adottare un approccio tendenzialmente anti farmacologico. 

Eventi critici e sistema disciplinare

Nel corso del 2024 si sono registrati 14 episodi classificabili come eventi critici. Nel dettaglio: 3 casi di introduzione o tentativo di introduzione di sostanze stupefacenti, 2 tentativi di evasione, 1 evasione con immediato ritrovamento del soggetto sull’isola, 1 introduzione di telefono cellulare, 1 tentativo di introdurre un cellulare, 3 risse tra ragazzi napoletani e stranieri, 2 incendi in cella, 1 ingestione di batterie. Il sistema disciplinare si fonda sulle disposizioni dell’art. 77 del D.P.R. 230/2000 e sul regolamento interno, con applicazione delle sanzioni previste dall’art. 23 del D.Lgs. 121/2018. La sanzione più grave – l’esclusione dalle attività in comune – viene di norma eseguita in una camera ordinaria; non è tuttavia rara la collocazione presso il reparto di osservazione nei casi di episodi gravi o di comportamenti reiteratamente provocatori. La Direzione riferisce che nessun detenuto ha mai impugnato una decisione del Consiglio di disciplina, poiché “di solito i ragazzi accettano la decisione dell’organo deliberante probabilmente perché adottata a seguito di un’approfondita attività istruttoria, perché spesso i ragazzi sono stati colti in flagrante, e grazie anche all’intervento educativo messo in atto dai funzionari pedagogici titolari del caso che insieme ai ragazzi analizzano i comportamenti concretizzanti infrazioni disciplinari.”

Scuola, lavoro e formazione professionale

Le attività scolastiche comprendono corsi di alfabetizzazione per ragazzi stranieri privi di istruzione, percorsi di primo livello per il conseguimento della licenza media e acquisizione di crediti formativi successivi. I corsi sono gestiti dai docenti del CPIA Napoli 1. Sono inoltre attivi un corso di formazione professionale ad indirizzo alberghiero con fondi regionali e i corsi del terzo e quarto anno di scuola superiore ad indirizzo alberghiero, in seguito a un protocollo d’intesa con l’Istituto Ferraioli di Napoli. Nel 2024, 2 ragazzi hanno conseguito il diploma di scuola superiore ad indirizzo alberghiero e 1 ad indirizzo informatico. Sul fronte lavorativo, 2 ragazzi sono impiegati presso il laboratorio di ceramica – rispettivamente con un contratto dipendente part-time e uno di stage – e 8 sono stati ammessi al lavoro esterno ai sensi dell’art. 21 O.P. nel corso del 2024.

Attività ricreative, culturali e sportive

Il legame tra l’IPM e il territorio è molto intenso, con il coinvolgimento di fondazioni, cooperative e associazioni che gestiscono una vasta gamma di attività. I laboratori attivi comprendono: Accademia della Pizza (6 ragazzi), Laboratorio di friggitoria e rosticceria – street food napoletano (4-8 ragazzi), Parco Letterario per la cura del verde (10 ragazzi), Laboratorio di ceramica (10 ragazzi), Laboratorio edile (10 ragazzi), Laboratorio di pasticceria e cucina (10 ragazzi), Laboratorio di artigianato presepiale (6-8 ragazzi), Laboratorio di lavorazione dei metalli (10 ragazzi), Laboratorio di canto (4-8 ragazzi), Laboratorio teatrale (10 ragazzi). Sul piano psico-educativo sono attivi un laboratorio sulla gestione dell’agito violento (6 ragazzi), un laboratorio per la cura delle relazioni affettive e genitoriali (6 ragazzi) e un laboratorio per il recupero dalle dipendenze (10 ragazzi). Sono inoltre presenti attività ergoterapiche per il raggiungimento dell’autonomia nella vita quotidiana (6-8 ragazzi) e attività di rigenerazione sociale – pulizia e raccolta differenziata degli spazi comuni (15 ragazzi). Le attività sportive – pallavolo, calcio e pallacanestro – sono aperte su base volontaria a tutti i ragazzi. È infine attivo un percorso sul riconoscimento della vittima di reato e sullo sviluppo dell’empatia, rivolto ai ragazzi che hanno fatto ricorso alla violenza nella commissione del reato.

Giornata tipo

7.30: sveglia e pulizia della persona e della stanza
9.00–12.00: attività trattamentali mattutine (scuola, laboratori)
13.00:  consumazione pranzo
13.30–15.00: pausa in camera
14.30–19.00: attività pomeridiane (laboratori, scuola, sport, passeggio)
19.00: consumazione cena
19.30: rientro nelle stanze

Contatti con l’esterno

Sono previsti 8 colloqui visivi mensili, il giovedì pomeriggio dalle 13.00 alle 16.30 e il sabato mattina dalle 8.30 alle 14.30, prenotabili via email o telefonicamente contattando l’ufficio colloqui. I detenuti effettuano 2 telefonate settimanali della durata di 10 minuti ciascuna; i ragazzi in regime di premialità possono effettuarne 3 da 10 minuti, o 3 da 20 minuti nei casi più avanzati. I ragazzi residenti in Campania possono richiedere 2 videochiamate in sostituzione dei colloqui; per i non residenti e per i ragazzi stranieri le videochiamate salgono a 4. Le videochiamate si effettuano il martedì, il mercoledì e il venerdì. Durante il periodo estivo i colloqui si svolgono solitamente presso l’area verde dell’Istituto.

 

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Io non ti credo più. Ottavo rapporto di Antigone sulla Giustizia Minorile