Istituto Penale per i Minorenni di Palermo “Malaspina”
Indirizzo: Via Francesco Cilea,28/C e 28/D, 90144 Palermo
Telefono: 091 6813106
Email: ipm.palermo.dgm@giustizia.it
PEC: prot.ipm.palermo@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile
Dislocazione: zona urbana
Centro per la Giustizia Minorile (CGM) di riferimento: Palermo
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Palermo
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) di riferimento: Palermo
L’Istituto in sintesi
L’IPM di Palermo, interamente maschile, è collocato in una zona residenziale. Gli interni, in alcune parti decisamente angusti, comprendono alcuni spazi comuni oltre a stanze con uno, due o tre posti letto. Tra gli spazi esterni si segnala la disponibilità di una grande piscina, che tuttavia quest’anno non è stato possibile utilizzare. La capienza ufficiale è di 40 posti, suddivisi in tre sezioni detentive. Tuttavia al momento della visita i posti effettivamente disponibili erano 28, dato che parte di una sezione era chiusa per lavori e tre celle erano inagibili. L’Istituto sta progressivamente ristrutturando diverse aree detentive, spostando di volta in volta i ragazzi. Al momento della visita era stata da poco riaperta per fine lavori un’altra area. Viene comunicato che l’Istituto in futuro potrebbe aumentare la sua capienza ufficiale. I ragazzi presenti erano 26, di cui 10 stranieri, tutti MSNA provenienti da Istituti del Nord Italia. A fine 2024 i ragazzi sono arrivati ad essere 35. La gestione dell’istituto avviene tramite la divisione in tre macro-gruppi: il “rosso” composto da ragazzi stranieri, il “bianco” costituito da ragazzi italiani e il “verde” per i ragazzi separati dagli altri alla luce del reato commesso o che presentano una condotta problematica. Viene riferito come questa soluzione sia necessaria per evitare i conflitti tra i ragazzi, di fatto creando una netta divisione interna. La Direzione riferisce che la separazione tra italiani e stranieri avvenga solo nelle sezioni detentive e al momento dei pasti, mentre che il resto delle attività venga svolto in comune. Durante la visita, effettuata in un orario teoricamente destinato ad attività ricreative, i tre gruppi erano comunque separati tra loro. Gli eventi critici, dopo un periodo di tensione coincidente con l’aumento delle presenze a fine 2024, negli ultimi mesi sono diminuiti. Il clima all’interno dell’istituto appare stabile, nonostante l’intervento educativo nei confronti dei ragazzi, rispetto agli anni precedenti, appare depotenziato. Gli educatori sono 11, compresa la coordinatrice.
Struttura
L’Istituto si trova all’interno del complesso “Malaspina”, che occupa gli spazi della villa settecentesca “Palagonia”, luogo di interesse storico-artistico. È parte di uno dei quartieri residenziali di Palermo. Lo si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici. La struttura nel suo insieme ospita, oltre all’IPM, anche gli altri servizi della Giustizia Minorile tra cui il Tribunale per i Minorenni di Palermo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale e gli Uffici della Polizia Giudiziaria. Gli ingressi sono indipendenti. L’IPM occupa dunque una zona della villa. L’annesso Centro di prima accoglienza (CPA), che è sotto la medesima direzione dell’IPM, ha attualmente 4 posti. Il CPA viene aperto a chiamata ed il personale che vi opera è lo stesso dell’IPM.
Spazi detentivi
La capienza regolamentare è di 40 posti; suddivisi in tre sezioni detentive. Le sezioni sono suddivise strutturalmente in cinque sottogruppi. Al momento della visita un’area di una sezione (destinata al gruppo 4) era chiusa per lavori e tre celle erano inagibili. I posti effettivamente disponibili in istituto erano quindi 28. Durante la visita, abbiamo avuto l’occasione di entrare all’interno dell’area detentiva del gruppo 5, interamente dedicata ad ospitare i ragazzi del “verde”, ossia i ragazzi separati dagli altri luce del reato commesso o che presentano una condotta problematica. La sezione era composta da 4 stanze: due ad uso singolo, una tripla e una doppia. Si tratta dell’area detentiva che è già stata interessata dai lavori di ristrutturazione e riaperta a inizio luglio 2025. Le due stanze singole all’interno della sezione, entrambe vuote, erano dotate di sanitari in acciaio visto che solitamente vengono utilizzate per ospitare i ragazzi problematici che sono stati coinvolti in eventi critici. La prima stanza singola visitata, nonostante fosse da poco ristrutturata, appariva in uno stato di sporcizia; il materasso non era dotato di lenzuola e l’unico tavolino presente era in plastica. Era presente anche una tv. Nella stanza doppia vi erano due ragazzi che, secondo quanto riferito dal personale, quella mattina si erano rifiutati di partecipare alle attività. Alle ore 12.00 erano entrambi ancora nei propri letti. Nella stanza tripla c’era un unico ragazzo, mentre i suoi due compagni di stanza erano impegnati in attività lavorative (essendo entrambi art. 21 OP). Successivamente, abbiamo visitato l’area che ospita il gruppo 1 , composto dai ragazzi stranieri del “rosso”. La sezione è formata da 4 celle, ciascuna da tre posti. All’interno della cella visitata vi era un ragazzo che dormiva al buio sebbene fosse quasi ora di pranzo. Nonostante nel corridoio della sezione fosse stato installato un condizionatore e all’interno della cella vi fossero tre ventilatori, di notte con la chiusura del blindo le temperature registrate aumentano sensibilmente. Per ovviare al problema, la Direzione dell’istituto ha inviato una richiesta di finanziamento per installare dei cancelletti che permettano di tenere il blindo aperto durante la notte.
Spazi comuni
La zona delle attività si sviluppa lungo un corridoio stretto e lungo sul quale affacciano alcune stanze, tutte abbastanza spoglie. L’istituto dispone di una biblioteca, una sala musica, una sala polivalente con maxi schermo utilizzata per dei cineforum, due sale ricreative (una delle quali attrezzata con biliardino e ping pong), una stanza da barbiere e tre aule scolastiche. Vi è inoltre una cucina utilizzata come biscottificio. All’interno dell’istituto vi è poi un corridoio sul quale si affacciano diverse stanze dedicate alle attività, che non venendo utilizzato, risulta in stato di abbandono. In una zona adiacente a quella degli Uffici vi sono un teatro, ampio e ben tenuto, e una cappella. Manca invece uno spazio di preghiera per i ragazzi di fede musulmana. Il refettorio è molto piccolo; sono presenti tavoli e sedie di plastica mal conservati. Secondo quanto riferisce la Direzione si tratta di una situazione temporanea, dovuta al fatto che il mobilio precedente è andato rotto durante una protesta qualche mese prima. In istituto è presente anche una palestra dotata di aria condizionata alla quale i ragazzi possono accedere a turno due volte la settimana. Le ore d’aria vengono realizzate dai ragazzi in due piazzali che appaiono spogli, privi di zone d’ombra e coperti da una rete. L’istituto dispone di un campo da calcetto e di una piscina all’aperto che quest’anno però non è in funzione. L’Istituto è dotato di un bellissimo giardino interno, al quale però i ragazzi non hanno accesso se non in rare occasioni.
Ragazzi detenuti
Al momento della visita l’istituto ospitava 26 ragazzi, di cui 10 stranieri, tutti minori stranieri non accompagnati provenienti da istituti del Nord Italia. Gli ultimi due ragazzi stranieri arrivati in istituto erano stati trasferiti dall’IPM di Milano. Secondo quanto riferito dalla Direzione, solitamente i ragazzi MSNA dopo un primo periodo di assestamento, riescono ad abituarsi al clima dell’istituto palermitano. Per evitare tensioni, l’Istituto applica una divisione dei ragazzi in tre macro gruppi: il “bianco” costituito da ragazzi italiani, il “rosso” da ragazzi stranieri e il “verde” da ragazzi separati dagli altri alla luce del titolo di reato loro ascritto o per una condotta problematica. Mentre le attività scolastiche vengono realizzate sempre in comune, i ragazzi del gruppo rosso e bianco partecipano insieme anche alle attività sportive. Le occasioni di incontro e di attività in comune per i ragazzi del gruppo verde sono, invece, più limitate. Secondo quanto riferito dalla Direzione, sarebbero proprio i ragazzi a chiedere di stare separati. Anche l’accesso al refettorio viene effettuato in gruppi separati; l’IPM di Palermo è l’unico a garantire un menù ad hoc per i ragazzi stranieri. La fascia d’età maggiormente rappresentata in istituto è quella 16-17 anni, sebbene il personale racconti di come i ragazzi della fascia 14-15 siano in progressivo aumento. La maggioranza dei ragazzi attualmente è condannata in via definitiva, mentre mesi fa il numero dei ragazzi destinatari di un provvedimento di custodia cautelare era più elevato. La permanenza media in IPM è di circa sei mesi.
Effetti del Decreto Caivano
Al momento della visita l’istituto era sostanzialmente al massimo della sua capienza effettiva. A fine 2024 era arrivato ad ospitare 35 ragazzi, determinando – alla luce dei vari lavori di ristrutturazione – una situazione di fatto di sovraffollamento. L’aumento delle presenze era stato dovuto all’arrivo di ragazzi MSNA provenienti da istituti del Nord della penisola, molto sovraffollati. Secondo quanto riferito dalla direzione, anche dopo l’entrata in vigore del Decreto Caivano, i trasferimenti a istituti per adulti avvengono occasionalmente, ma sono comunque aumentati rispetto al passato. Si tratta principalmente di ragazzi che già hanno avuto esperienze in istituti per adulti e che vogliono farvi ritorno oppure che chiedono il trasferimento in in istituto per adulti per raggiungere un altro parente detenuto. Nel caso in cui la Direzione debba richiedere il trasferimento di un ragazzo per ragioni di sicurezza, si privilegia sempre il trasferimento in un altro IPM e solamente laddove questa opzione non sia percorribile si richiede che il ragazzo venga trasferito agli adulti. Durante i primi sette mesi del 2025, un ragazzo è stato trasferito agli adulti per aver causato disordini all’interno dell’IPM.
Personale
La Direttrice è in servizio nell’Istituto da molti anni. Il personale di Polizia penitenziaria è composto da 56 agenti in pianta organica; gli agenti effettivamente presenti per ogni turno sono 35. La Comandante, proveniente da un istituto per adulti del Nord Italia, è alla prima esperienza in un Istituto minorile. La carenza di personale pare sia in parte dovuta ad un gran numero di agenti in malattia. Per quanto attiene l’area educativa, sono presenti 11 Funzionari della professionalità pedagogica, tra cui una Coordinatrice e 3 professionisti neo assunti. L’Istituto può contare su una mediatrice culturale presente quotidianamente per 4 ore al giorno, finanziata dal progetto Construĕre di Cassa Ammende. Mentre entra di frequente in istituto il cappellano, è stata fatta richiesta per l’Imam, ma la Direzione è ancora in attesa di risposta.
Sanità
Il dirigente sanitario è presente in Istituto per 3 ore al giorno. Vi sono due psicologhe della ASP, presenti rispettivamente 38 e 27 ore settimanali. Lo psichiatra è presente 8 ore a settimana, suddivise in due giorni. Non è invece presente il neuropsichiatra. Vi sono inoltre due infermieri, uno in servizio la mattina e l’altro in orario pomeridiano che insieme coprono la fascia oraria 8.00 – 20.00. La medesima fascia oraria è coperta tutti i giorni anche dalla guardia medica. I medici specialisti sono tutti esterni, ad eccezione del medico dello sport. Il Ser.D. territorialmente competente fa ingresso in istituto su segnalazione e valuta l’eventuale presa in carico dei ragazzi. Al momento della visita i ragazzi in carico al Ser.D erano 8, la metà dei quali stranieri. Molti ragazzi sono poliassuntori di sostanze e al contempo presentano disagio psichico, sebbene al momento della visita non vi fosse nessun ragazzo con diagnosi psichiatrica certificata. Viene riferito come lo psichiatra si impegni per ridurre la somministrazione di psicofarmaci. Dei 26 ragazzi presenti, 3 o 4 prendevano una terapia farmacologica. Nel corso del 2024 e del 2025 non è stato effettuato nessun TSO.
Eventi critici e sistema disciplinare
Il personale racconta che l’aumento degli eventi critici era avvenuto in concomitanza con l’aumento delle presenze; nel periodo in cui l’istituto era sovraffollato, si verificava un incendio a settimana circa. Attualmente, invece, la situazione sembra essersi stabilizzata, essendo questi episodi meno frequenti. Viene segnalato l’incendio di una cella da parte di tre ragazzi italiani nel mese di giugno, ma era da diverso tempo che non avvenivano episodi analoghi. Ad aprile 2025 tre ragazzi sono evasi dall’IPM calandosi fuori dalle mura di cinta con lenzuola annodate. Tutti e tre sono stati fermati nel giro di poche ore. La Direzione, tuttavia, riferisce che negli ultimi giorni vi sono state delle rimostranze rispetto al cibo servito in istituto e che il giorno precedente la nostra visita un ragazzo MSNA proveniente dall’IPM Beccaria di Milano aveva ingoiato una batteria e aveva compiuto gesti anticonservativi. Rispetto al fenomeno dell’autolesionismo, il personale sottolinea come spesso si tratti di una modalità di espressione di disagio con radici culturali. A fronte del progressivo cambio di utenza rispetto agli anni precedenti, il sistema disciplinare è stato interessato da una rimodulazione. Attualmente la valutazione dei comportamenti costitutivi di infrazioni disciplinari avviene secondo parametri diversi rispetto agli anni passati; ad esempio, se un tempo chi si rifiutava di fare rientro in cella, inadempiendo quindi ad un ordine, veniva sanzionato disciplinarmente, oggi non è più così, poiché i tradizionali strumenti sanzionatori, a detta della Direzione, hanno perso di efficacia.
Scuola, lavoro e formazione professionale
Il Centro provinciale dell’istruzione per adulti (CPIA) assicura corsi di alfabetizzazione e scuola media. Fino a qualche tempo era offerta ai ragazzi la possibilità di frequentare il biennio dell’istituto tecnico ad indirizzo elettronico, ma date le poche iscrizioni tale possibilità non è stata rinnovata. Non vi sono corsi di formazione professionali erogati dalla Regione, carenza registrata da anni in tutti gli IPM siciliani. Nel complesso che ospita l’istituto è presente il laboratorio per la preparazione di prodotti da forno “Cotti in Fragranza”, nato nel 2016 con l’intenzione di costituire un’occasione di inclusione sociale per i ragazzi detenuti, che sono chiamati a prendere parte a tutte le scelte imprenditoriali e che possono continuare a lavorare nel laboratorio anche al termine della pena detentiva. I prodotti “Cotti in Fragranza” sono distribuiti sull’intero territorio nazionale. Attualmente lavorano all’interno del biscottificio due ragazzi, tre giorni la settimana dalle 8.30 alle 15.50. Inoltre vi è un ragazzo che svolge attività di giardiniere, occupandosi della cura del giardino interno dell’IPM. I ragazzi stranieri senza famiglia ricevono un sussidio di circa 15 euro alla settimana.
Attività ricreative, culturali e sportive
L’impresa sociale Moltivolti gestisce da anni un laboratorio interculturale all’interno dell’istituto. I ragazzi frequentano con entusiasmo anche un laboratorio di musica rap. Nello spazio del teatro si tiene inoltre un laboratorio per costruire pupi siciliani (progetto “Pupi della legalità) e scenografie teatrali. Altre attività a cui possono partecipare i ragazzi sono pittura, sartoria e riciclo plastica. Per quanto riguarda le attività sportive, attualmente è disponibile solo quella calcistica.
Giornata tipo
8.00: sveglia e pulizia della persona e della stanza
8.30: consumazione colazione nel refettorio
9.00 – 13.00: attività scolastiche, sportive e ricreative
13.00: consumazione pranzo nel refettorio
14.00: rientro nelle stanze
16.00 – 18.30: attività sportive
19.00: consumazione cena nel refettorio
19.30: rientro nelle stanze e chiusura delle celle
Volontari
Con frequenza settimanale entra in istituto una professoressa di matematica in pensione che organizza giochi con i ragazzi e durante il periodo estivo, si occupa dei corsi di alfabetizzazione. Inoltre, alcuni volontari della biblioteca dell’Università di Palermo svolgono con i ragazzi attività di catalogazione di libri. Durante il 2024 l’istituto era frequentato anche da gruppi scout che realizzavano diverse attività insieme ai ragazzi dell’IPM.
Contatti con l’esterno
Per quanto riguarda i rapporti con i familiari, i colloqui per i ragazzi del gruppo rosso e bianco si svolgono il mercoledì e il sabato, invece i giorni di colloquio previsti per i ragazzi del gruppo verde sono il martedì e il venerdì. In un’altra stanza vi sono un paio di dispositivi per svolgere videochiamate, in alternativa ai colloqui in presenza. La sala in cui vengono realizzate le telefonate appare completamente spoglia, vi è unicamente un telefono poggiato su una sedia. Le videochiamate sono sostitutive dei colloqui in presenza e hanno una durata pari ad un’ora. Negli stessi spazi in cui si svolgono i colloqui ordinari, il lunedì si svolgono le visite prolungate previste dal D.lgs. 2 ottobre 2018 n.121, mancando quindi uno spazio ad esse dedicato come previsto dalla normativa.
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