Palermo

Istituto Penale per i Minorenni di Palermo “Malaspina” 

Indirizzo: Via Francesco Cilea,28/C e 28/D, 90144 Palermo
Telefono: 091 6813106
Email: ipm.palermo.dgm@giustizia.it
PEC: ipm.palermo.dgm@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile
Dislocazione: zona urbana
Centro per la Giustizia Minorile (CGM) di riferimento: Palermo
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Palermo
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) di riferimento: Palermo

 

A questo link un video realizzato per un precedente rapporto di Antigone

 

L’Istituto in sintesi

L’Istituto, interamente maschile, è ben collegato dai mezzi pubblici. Gli interni, in alcune parti decisamente angusti, comprendono diversi spazi comuni oltre a stanze con due o tre posti letto. Tra gli spazi esterni si segnala la disponibilità di una grande piscina. La capienza ufficiale è di 40 posti, divisi per tre sezioni detentive. Al momento della visita erano presenti 22 ragazzi, di cui 9 stranieri, 7 maggiorenni, 16 in custodia cautelare. Gli educatori sono 7, cui si aggiunge un coordinatore. A partire dal febbraio 2023, si è registrato un netto aumento delle presenze di ragazzi stranieri, fortemente assuntori di psicofarmaci spesso già al momento dell’ingresso. Spesso l’arrivo di ragazzi stranieri è dovuto a sfollamenti da istituti del nord Italia. La gestione è improntata a una netta separazione tra loro e i ragazzi italiani. Con l’entrata in vigore del cosiddetto decreto Caivano vi è stata un’impennata degli ingressi nell’adiacente CPA i quali, se anche non vanno poi a comportare l’ingresso in IPM, gravano comunque sul personale dell’Istituto. L’impatto si è sentito anche sull’aumentata difficoltà a reperire posti in comunità per collocare i ragazzi. Inoltre, dopo l’introduzione del decreto Caivano – che permette alla direzione di farlo – è capitato che molti ragazzi venissero trasferiti nelle carceri per adulti. Al momento della visita vi era un ragazzo accusato di reati sessuali che si trovava in carcere da vari mesi e, come forma di protezione nei suoi confronti, non condivideva attività con altri, trovandosi a vivere di fatto una condizione di isolamento da molto tempo.

Struttura

L’Istituto si trova all’interno del complesso “Malaspina”, che occupa gli spazi della villa settecentesca “Palagonia”, luogo di interesse storico-artistico. È parte di uno dei quartieri residenziali di Palermo. Lo si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici. La struttura nel suo insieme ospita, oltre all’IPM, anche gli altri servizi della Giustizia Minorile tra cui il Tribunale per i Minorenni di Palermo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale e gli Uffici della Polizia Giudiziaria. Gli ingressi sono indipendenti. L’IPM occupa dunque una zona della villa. L’annesso CPA, che è sotto la medesima direzione dell’IPM, ha attualmente 7 posti, ma è prevista una ristrutturazione che forse ne comporterà una riduzione.

Spazi detentivi

L’Istituto può ospitare fino a 40 ragazzi. Le sezioni detentive sono tre. I ragazzi detenuti sono allocati in stanze con due o tre posti letto, comprensive di bagno con doccia e acqua calda. La sola sezione che ci è stato permesso vedere molto rapidamente appariva estremamente angusta, dall’aria fatiscente e con una forte iconografia carceraria. Anche l’arredamento delle stanze appariva squallido e trascurato.

Spazi comuni

La zona delle attività si sviluppa lungo un angusto corridoio stretto e lungo sul quale affacciano alcune stanze. L’Istituto dispone di una biblioteca, una ludoteca, una sala polivalente con maxi schermo utilizzata per dei cineforum, due sale ricreative, tre aule scolastiche, una cappella. In una zona adiacente a quella degli Uffici vi sono un teatro, ampio e ben tenuto, e una cappella. Vi sono inoltre dei cortili interni a cui si ricorre per attività sportive e nel tempo libero, una palestra attrezzata per la pesistica e un refettorio. La piccola cucina, che serve tutto l’Istituto, è bene tenuta. L’Istituto dispone di un campo da calcetto e di una grande piscina all’aperto (che ci dicono verrà messa in funzione in estate).

Ragazzi detenuti

Al momento della visita l’Istituto ospitata 22 ragazzi. Gli italiani erano 13 e gli stranieri 9. I ragazzi minorenni erano 15 mentre i giovani adulti 7. I ragazzi con una condanna definitiva erano 6. La permanenza media in IPM è di circa sei mesi. Nel corso del 2023 si sono registrati 121 ingressi in Istituto, un numero in netta crescita rispetto agli anni passati: nel 2022 erano stati infatti 64 mentre nel 2021 erano stati 35. Dal febbraio 2023 c’è stata una netta crescita degli ingressi di ragazzi stranieri. Si tratta spesso di minori stranieri non accompagnati, con gravi problemi di povertà (posseggono solo i vestiti con i quali arrivano in carcere). Ci vengono descritte relazioni fortemente oppositive tra ragazzi italiani e stranieri, che per questo motivo verrebbero tenuti sostanzialmente separati nella gestione dell’Istituto. I ragazzi stranieri prendono terapie psicofarmacologiche. Spesso provengono da altri IPM, dove già erano sottoposti alle medesime terapie. Dopo l’entrata in vigore del Decreto Caivano, è capitato di frequente che ragazzi maggiorenni venissero trasferiti nel sistema carcerario per adulti su indicazione della direzione. Per i ragazzi di fede musulmana viene rispettato il periodo di Ramadan.

Personale

La Direttrice è la dott.ssa Clara Pangaro. Fra il personale di Polizia sono presenti un comandante di reparto, ispettori, sovrintendenti e assistenti, agenti scelti e agenti. Per quanto attiene l’area educativa, sono presenti 7 educatori cui si aggiunge un coordinatore. L’Istituto può contare su un mediatore culturale e un secondo dovrebbe aggiungersi nel breve futuro.

Sanità

Il dirigente sanitario è presente in Istituto per tre ore al giorno. Vi sono due psicologhe della ASP, presenti rispettivamente per 38 e 13 ore settimanali. Il neuropsichiatra è presente per otto ore a settimana. Vi è inoltre del personale infermieristico, nonché la guardia medica durante la notte e nei fine settimana. Il SerD. territorialmente competente fa ingresso in Istituto su segnalazione e valuta l’eventuale presa in carico dei ragazzi.

Eventi critici e sistema disciplinare

Il personale ci racconta di un numero enorme di sanzioni di isolamento (ovvero l’esclusione dalle attività in comune) che vengono comminate nell’Istituto. Nel corso del 2023 sarebbero state circa un centinaio. L’isolamento si svolge in sezione ma comporta che il ragazzo smetta di frequentare anche la scuola. Nel corso del 2023 vi sono stati un paio di eventi critici cui hanno dato rilievo soprattutto sindacati di Polizia penitenziaria. Uno ha riguardato un ragazzo che ha reagito con aggressività nei confronti di due poliziotti e l’altro ha riguardato una protesta di un gruppo di ragazzi che ha acceso un fuoco dentro una cella, fortunatamente senza conseguenze.

Scuola, lavoro e formazione professionale

Il Centro provinciale dell’istruzione per adulti (CPIA) assicura corsi di alfabetizzazione, scuola media e biennio della scuola secondaria superiore. Non vi sono corsi di formazione professionali veri e propri erogati dalla Regione. Vi sono alcuni tirocini e apprendistati lavorativi, che vengono attivati verso marzo e riguardano il giardinaggio, le attività edili, le attività di fabbro. È anche prevista un’attività professionalizzante di ceramica. Dovrebbe partire un’attività di tappezzeria, resa tuttavia problematica dal fatto che i ragazzi detenuti maggiorenni sono in numero ridotto. Nel 2022 sono stati effettuati cinque laboratori di apprendistato formativo da 50 ore ciascuno nel campo della cinematografia, che sono scaturiti nella realizzazione del film “Scianél”, adesso in distribuzione in un piccolo circuito legato alle scuole. Nel complesso che ospita l’Istituto è presente il laboratorio per la preparazione di prodotti da forno “Cotti in Fragranza”, nato nel 2016 con l’intenzione di costituire un’occasione di inclusione sociale per i ragazzi detenuti, che sono chiamati a prendere parte a tutte le scelte imprenditoriali e che possono continuare a lavorare nel laboratorio anche al termine della pena detentiva. I prodotti “Cotti in Fragranza” sono distribuiti sull’intero territorio nazionale.

 

Attività ricreative, culturali e sportive

Si è appena concluso un progetto con l’impresa sociale Moiltivolti consistito in un laboratorio culinario associato a un laboratorio interculturale. Era rivolto a tutti i ragazzi presenti in Istituto, che hanno imparato a cucinare piatti da tutto il mondo. Alcuni ragazzi partecipano a un laboratorio musicale rap. Nel dicembre 2023 si è concluso il corso di teatro. Nello spazio del teatro si tiene inoltre un laboratorio per costruire pupi siciliani e scenografie teatrali. Il circolo Canottieri Mondello porta avanti il progetto “Remare in libertà”, con allenamenti all’interno e qualche uscita esterna. Vi è un’attività di calcio sociale. Non vi sono attualmente attività di giustizia riparativa, ma vi sono scambi con ragazzi coetanei della scuola Don Bosco e l’aiuto di mediatori del Comune.

Giornata tipo

8.00: sveglia e pulizia della persona e della stanza
8.30: consumazione colazione nel refettorio
9.00 – 13.00: attività scolastiche o di addestramento professionale
13.00:  consumazione pranzo nel refettorio
14.00: rientro nelle stanze
16.00 – 18.30: attività scolastiche o di addestramento professionale
19.00: consumazione cena nel refettorio
19.30: rientro nelle stanze
24.00: spegnimento televisori

 

Contatti con l’esterno

Per quanto riguarda i rapporti con i familiari, tutti i ragazzi svolgono colloqui e telefonate secondo i tempi e le modalità previste dalla legge. I colloqui si svolgono anche di sabato. La sala colloqui, posta lungo un corridoio stretto e angusto, è dotata di tavoli, sedie e qualche giochino per eventuali fratelli minori o figli. In un’altra stanza vi sono un paio di dispositivi per svolgere videochiamate, in alternativa ai colloqui in presenza. Negli stessi spazi in cui si svolgono i colloqui ordinari, si svolgono talvolta le visite prolungate previste dal D.lgs. 2 ottobre 2018 n.121.

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Prospettive Minori. Settimo rapporto di Antigone sulla Giustizia Minorile
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