Potenza

Istituto Penale per i Minorenni di Potenza (PZ)

Indirizzo: Via S. Vincenzo De Paoli 11, 85100 Potenza
Telefono: 0971 53987
Email: ipm-potenza.dgm@giustizia.it
PEC: ipm.potenza.dgm@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile
Dislocazione: zona urbana
Centro per la Giustizia Minorile (CGM) di riferimento: Bari
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Potenza
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) di riferimento: Potenza

 

A questo link un video realizzato per un precedente rapporto di Antigone

 

L’Istituto in sintesi

L’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza, afferente al Centro per la Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata, è l’unica realtà penale minorile esistente in territorio lucano. L’Istituto è in ottime condizioni strutturali, quello che manca però è uno spazio per l’affettività così come previsto dal Decreto legislativo 121 del 2018. Ciononostante viene concesso (su richiesta) un tempo di due ore per consentire ai ragazzi di stare con la propria famiglia. Al momento della visita vi erano 6 ragazzi di 17 anni mentre gli altri 11 hanno un’età che oscilla tra i 18 e i 25. Sono quattro gli stranieri di cui due minori non accompagnati magrebini. La capienza regolamentare è di 16 posti. Le stanze di pernottamento, tre singole e cinque doppie, tutte con all’interno 3 letti, si presentano pulite e ben arredate con un bagno in camera e box doccia. Tutti i ragazzi sono impegnati in corsi scolastici, uno di loro anche in un corso universitario che il ragazzo segue fuori dall’IPM.  Una mensa prepara i pasti che sono consumati dai ragazzi in refettorio. È presente un campo da calcio e una palestra che a novembre sarà riconsegnata, perché completamente ristrutturata.

Buona la sinergia tra le diverse aree del carcere che collaborano insieme al tribunale per i minorenni per una immediata presa in carico dei ragazzi che giungono in Istituto. Il minore è sottoposto ad una visita non solo da parte di un sanitario, ma da un gruppo multidisciplinare denominato SMAVS (Staff Multidisciplinare per l’Accoglienza la Valutazione e il Sostegno), il cui compito è quello di prenderlo in carico complessivamente al fine di scongiurare fenomeni di autolesionismo completamente assenti nell’Istituto.

Struttura

La peculiarità dell’IPM lucano consiste nell’essere ubicato all’interno di una struttura polifunzionale situata alla prima periferia della città, che ospita anche il Centro di Prima Accoglienza e l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni. L’istituzione detentiva minorile lucana è inoltre collocata nella stessa area demaniale degli Uffici Giudiziari Minorili. A pochi metri da quest’area si trova il carcere per adulti. L’ Istituto si trova in pieno tessuto urbano ed è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici. 

L’edificio è decisamente in buone condizioni e si sviluppa su più piani. La zona amministrativa destinata alla gestione dei Servizi si trova al terzo piano e comprende ufficio di Direzione, segreteria, uffici educatori, ufficio psicologo, centralino, contabilità, ufficio cappellano, sala riunioni, sala polifunzionale, archivio, servizi igienici per il personale. 

Spazi detentivi

Il secondo piano ospita la sezione detentiva con 8 stanze di pernottamento: 3 singole e 5 doppie o triple, per un totale di 16 posti letto.  Le camere si presentano pulite, ben arredate, dotate di servizi igienici e box doccia. Nella sezione detentiva sono inoltre presenti una sala polifunzionale con un ampio tavolo, sedie, giochi da tavola, TV, calcio balilla e tavolo da ping pong, un locale destinato ai pasti in comune, una cappella, un piccolo vano adibito a ufficio preposti e spazio per i colloqui telefonici. Le pareti sono state decorate da ragazzi partecipanti ad un progetto artistico. Non vi è una sezione attenuata. Non sono presenti celle di isolamento, al fine dell’isolamento vengono utilizzate le stanze del CPA, presente nell’ Istituto. Esso è composto da due stanze, una per minori di sesso maschile, l’altra per quelli di sesso femminile e si avvale dell’Équipe professionale dell’IPM.

Spazi comuni

Al primo piano si trovano degli spazi per attività di istruzione e formazione. Qui ci sono 2 aule scolastiche dotate di postazioni informatiche con software compensativi (ossia pensati per coloro che hanno disturbi specifici dell’apprendimento), 2 locali dove si svolgono corsi di formazione professionale. Il locale destinato al corso per panificatore/pastaio è decisamente più ampio rispetto alle altre aule ed è dotato di attrezzature professionali quali forni, impastatrice, tavoli da lavoro, frigo professionale, etc.  Sullo stesso piano sono presenti anche un piccolo ufficio per il personale e un piccolo vano (utilizzato per colloqui con gli educatori, per lo studio individuale o per momenti di pausa), nonché i servizi igienici. La sala colloqui annessa alla portineria è dotata di un vetro per il controllo visivo, è attrezzata con tavoli, sedie e giochi per bambini in visita e le pareti sono interamente decorate. L’Istituto è dotato di un campo da calcio e una palestra che a novembre sarà riconsegnata, perché completamente ristrutturata. Una mensa prepara i pasti che sono consumati dai ragazzi in refettorio. L’Istituto ha al suo interno una piccola cappella per il culto cattolico.

Ragazzi detenuti

Al momento della visita sono presenti 17 ragazzi a fronte di una capienza regolamentare di 16 posti, sei minori e undici giovani adulti. Si tratta di ragazzi provenienti da altre regioni, allontanati dal territorio di provenienza per motivi di opportunità o sovraffollamento. Gli stranieri sono quattro di cui due minori non accompagnati magrebini. I definitivi sono 7 gli altri presentano posizioni giuridiche miste (giudicabili, appellanti.) Tra tutti i ragazzi quelli che accedono regolarmente ai permessi premio sono tre, quattro, mentre quelli che svolgono attività scolastica o di formazione all’esterno, così come previsto dal d.lgs. 121 del 2018, quattro. Esiguo il numero dei minori condotti presso il Cpa, presente in Istituto, a seguito dei pochissimi arresti.

Personale

È presente una Direttrice la dott.ssa Angela Telesca, non vi sono vicedirettori. Il Comandante è Federico Telesca. Il personale di Polizia è composto da 24 unità effettive, di cui due distaccati, a fronte di un organico di 28 agenti. L’area educativa è formata da 3 funzionari dell’area pedagogica. Il servizio di mediazione culturale è attivato al bisogno tramite una cooperativa e i mediatori presenti sono di lingua araba, rumena o cinese a seconda delle esigenze. In riferimento all’ area sanitaria è presente un dirigente medico per 18 ore settimanali. Sono 10 i volontari in Istituto tutti perlopiù persone collegate al mondo dell’associazionismo. Viene riferito che la comunicazione tra i ragazzi e il personale penitenziario è buona, il sistema delle domandine è residuale viene infatti utilizzato solo in quelle situazioni per le quali si richiede la tracciabilità della richiesta come, per esempio, nel caso di acquisti extra da parte del ragazzo. Un sacerdote cattolico svolge le funzioni di cappellano garantendo tuttavia una riflessione anche su altre religioni. I ragazzi musulmani coltivano il loro credo con pratiche individuali nelle loro stanze.

Sanità

È presente per 18 ore a settimana un medico dirigente sanitario, dal lunedì al sabato. Per 36 ore è presente un infermiere dal lunedì al sabato. Tutte le mattine più un’ora la sera un infermiere garantisce la continuità terapeutica per quei ragazzi che assumono terapia serale. Anche nei festivi questa continuità terapeutica è garantita per 1 ora in orario serale. È presente sul territorio una guardia medica che offre copertura all’Istituto negli orari di assenza del personale sanitario. Per 12 ore a settimana è presente una psicologa, su due giorni. E’ previsto l’accesso di un neuropsichiatra infantile e di uno psichiatra ogni 15 giorni, oppure su chiamata al bisogno. L’Istituto è dotato di un menù variegato che tiene conto (su richiesta e dietro certificato medico) di eventuali intolleranze. Le visite specialistiche sono effettuate attraverso un canale preferenziale previa autorizzazione dell’Autorità giudiziaria. Non sono presenti medici specialisti. Nonostante la disponibilità di un dentista non è stato possibile attivare il servizio per la difficoltà di reperire una poltrona odontoiatrica più volte richiesta alla Regione con esito negativo.

Vene riferito che il disagio psicologico è un fattore dominante in Istituto ma ciò che desta più allarme è la gestione psichiatrica che colpisce alcuni ragazzi. L’IPM per definizione è un luogo non deputato a tale problematica e sul territorio non ci sono Comunità per soggetti con disturbi psichiatrici. Dunque, se viene tradotto un minore che risulta tale già all’arrivo in carcere diventa difficile la gestione e la collocazione sul territorio per i motivi sopra evidenziati.

La visita medica di primo ingresso è un momento importante per il minore che ha ricadute positive non solo dal punto di vista medico e psicologico ma anche trattamentale poiché durante la visita emerge spesso la storia familiare e i bisogni del minore. Un segnale di grande attenzione da parte dell’istituzione.

Eventi critici e sistema disciplinare

In riferimento al sistema disciplinare trova attuazione il d.lgs 121/2018. In tutti i casi viene riconosciuto grande attenzione alla relazione con il ragazzo. Rari i casi di trasferimenti per motivi di gestione dell’ordine interno. Sono disposti solo in casi estremi, quando la presenza del ragazzo crea seri problemi all’ equilibrio degli altri detenuti. Decisamente basso il numero di eventi critici. Nel 2022 sono stati registrati in tutto quattro, cinque casi di atti di autolesionismo, mentre da gennaio 2023 ad oggi nessuno. Più frequenti le colluttazioni tra ragazzi che però non hanno avuto mai esiti importanti. Nel 2021 l’Istituto ha attivato lo SMAVS (Staff Multidisciplinare per l’Accoglienza la Valutazione e il Sostegno), con l’obiettivo di prevenire gesti autolesivi o intenti suicidari.

Scuola, lavoro e formazione professionale

Sono attivi 3 corsi scolastici: a) Alfabetizzazione per stranieri; b) Licenza media; c) Primo biennio Il numero dei partecipanti ai vari corsi è di 10 ragazzi.  Mentre sono 4 i minori ammessi ai corsi scolastici esterni all’Istituto come da D.Lgs. 121/2018.  Sono 10 i ragazzi che hanno completato i cicli di istruzione negli ultimi anni. All’interno del carcere sono disponibili strumenti informatici di ultima generazione che i ragazzi utilizzano per fini scolastici. L’IPM offre la possibilità di far frequentare la scuola all’esterno grazie alle Convenzioni del Ministero dell’Istruzione. Al momento della visita lavoravano 4 giovani adulti per 20 ore settimanali con mansioni diverse che vanno dalla ristorazione ad altre attività collegate al comparto turistico. La retribuzione a 30 ore è di euro 1.500. Altre lavorazioni sono legate al pastificio interno all’IPM e anche a corsi di riparatore elettrico.

Attività ricreative, culturali e sportive

Quasi tutti gli ospiti sono coinvolti in attività ludiche ricreative per almeno due ore al giorno e per tutto l’anno. Vengono svolte attività sportive, teatrali e musicali.

 

 

Giornata tipo

7.30: sveglia e pulizia personale e ambienti
8.15: colazione
8.30: iniziano i corsi scolastici
11.30: attività all’’aria aperta per circa un’ora
12.30: pranzo
13.00 – 15.00: pausa da eseguire all’interno della camera di pernottamento
15. 00 – 18.00: attività di formazione professionale, culturali e ricreative
18.00 – 19.30: attività di tempo libero e/o permanenza all’area aperta
19.30: cena
20.00: chiusura camere pernottamento
23.00: vengono spente le televisioni

La quotidianità detentiva nei giorni festivi o in quelli nei quali è prevista la sospensione delle principali attività si presenta in questo modo:
8.30: sveglia e pulizia personale e ambienti
10.00: colazione
10.30: attività di tempo libero e/o permanenza all’area aperta
12.30: pranzo
13.00-17.00: pausa da eseguire all’interno della camera di pernottamento
17. 00 – 19.30: attività di tempo libero e/o permanenza all’area aperta
19.30: cena
20.00: chiusura camere pernottamento
23.00: vengono spente le televisioni

Contatti con l’esterno

 L’idea è quella di una piccola comunità che guarda costantemente all’esterno cercando di far uscire soprattutto i minori stranieri dall’isolamento in cui oggettivamente si ritrovano. I video colloqui introdotti con l’emergenza hanno riscontrato grande successo tanto da diventare il principale strumento di contatto con le famiglie anche da quando è ripresa la possibilità di svolgere colloqui in presenza, soprattutto perché molti ragazzi sono stranieri o hanno famiglie lontane. I contatti con i familiari sono fissati nei giorni di martedì, giovedì e sabato. La carenza di strutture adeguate impedisce che possano svolgersi le visite prolungate introdotte dalle norme del 2018.  L’ Istituto non presenta quell’ “unità abitative appositamente attrezzate all’ interno degli istituti, organizzate per riprodurre per quanto possibile un ambiente di tipo domestico” di cui all’art 19 comma quattro, del decreto. Tuttavia al fine di consentire ai ragazzi di poter stare con la propria famiglia, (su richiesta) vengono concessi colloqui in presenza anche della durata di due ore.

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Prospettive Minori. Settimo rapporto di Antigone sulla Giustizia Minorile

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