Istituto Penale per i Minorenni di Airola (BN)
Indirizzo: Corso Montella, 16 – 82011 Airola, Benevento
Telefono: 0823-716620
Email: ipm.airola.dgm@giustizia.it
PEC: prot.ipm.airola@giustiziacert.it
Tipologia: Istituto Penale per i Minorenni maschile
Dislocazione: zona urbana
Centro per la Giustizia Minorile (CGM) di riferimento: Napoli
Tribunale per Minorenni e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Napoli
Ufficio Servizi Sociali Minorenni (USSM) di riferimento: Napoli
L’Istituto in sintesi
La collocazione urbana dell’IPM di Airola lo rende facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. La struttura è un palazzo storico del Settecento che necessita di importanti interventi di ammodernamento e ristrutturazione. Sono già stati stanziati finanziamenti pubblici del fondo PNRR per realizzare lavori dal valore di 18 milioni di euro, ma i lavori non ancora formalmente stati avviati al momento della visita. Il DGMC ha scelto di non chiudere l’Istituto durante i lavori, riducendo però la capienza da 42 a 18 posti, con tutti i ragazzi concentrati in un’unica sezione detentiva. Secondo quanto viene riferito dalla Direzione, il clima interno è migliorato rispetto al passato: la riduzione della popolazione detenuta ha favorito relazioni più distese tra i ragazzi e il personale educativo e di polizia penitenziaria. Al momento della visita erano presenti 24 ragazzi detenuti, di cui 10 maggiorenni. Di questi, 8 stavano scontando una condanna definitiva e 2 erano autorizzati al lavoro intramurario ai sensi dell’art. 21 O.P. I ragazzi stranieri presenti erano 5, di cui 4 minorenni, quasi tutti minori stranieri non accompagnati. La componente italiana è rappresentata principalmente da ragazzi provenienti dal territorio. Si registra tuttavia la persistenza di alcune criticità strutturali e organizzative, tra cui la carenza di personale infermieristico e la riduzione degli educatori in pianta organica. Nonostante i numeri siano in calo rispetto al biennio precedente, durante il 2024 sono stati registrati 9 casi di autolesionismo.
Struttura
L’edificio che ospita l’IPM è situato al centro della città di Airola, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Si tratta di un palazzo ducale del Settecento originariamente donato per l’assistenza ai minori disagiati; fu prima un riformatorio femminile per lascito testamentario e dal 1988 è divenuto un IPM. La struttura si presenta in condizioni critiche sia esterne che interne; tuttavia sono già stati stanziati finanziamenti pubblici del fondo PNRR per realizzare lavori dal valore di 18 milioni di euro. Tali lavori di ristrutturazione, tuttavia, pur essendo un’annosa questione, non sono ancora formalmente iniziati al momento della visita, sebbene siano stati effettuati alcuni interventi preparatori. La durata dei lavori prevista è di 18 mesi. L’edificio dispone di circa 6.000 metri quadri attualmente inutilizzati, che verranno recuperati con gli interventi in programma. Il Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità ha deciso di non chiudere l’Istituto durante i lavori, riducendo la capienza da 42 a 18 posti, allocando tutti i ragazzi in un’unica sezione detentiva (4 stanze da 4 posti e una da 2). Durante i lavori, gli uffici si trasferiranno in container ubicati nel cortile e alcuni spazi trattamentali saranno ricavati all’interno delle sezioni detentive e dei refettori. Durante la visita non è stato permesso visitare le sezioni detentive. Sono presenti 4 sezioni detentive. In ciascuna è presente una stanza per la socialità di circa 10 mq, arredata con un biliardino e alcuni suppellettili. Sono presenti spazi dedicati alla scuola e alla formazione professionale, un laboratorio di ceramica, un laboratorio di pasticceria e un teatro. L’Istituto dispone di un passeggio con campetto da calcio sintetico, su cui si affaccia una palestra. L’area verde con scivolo e altalena non è al momento utilizzabile a causa di parti pericolanti del cortile. E’ presente anche una piscina.
Ragazzi detenuti
Con una capienza regolamentare di 42 posti, al momento della visita l’IPM di Airola ospitava 24 ragazzi detenuti, di cui 10 maggiorenni. Di questi, 8 stavano scontando una condanna definitiva e 2 erano autorizzati al lavoro ai sensi dell’art. 21 O.P. I ragazzi stranieri presenti erano 5, di cui 4 minorenni, quasi tutti minori stranieri non accompagnati. La componente italiana è rappresentata principalmente da ragazzi provenienti dal territorio. Due minori si trovano in regime di custodia attenuata. Dalla Direzione viene segnalato che dopo un periodo segnato dal sovraffollamento, la più recente riduzione della popolazione detenuta ha favorito un miglioramento del clima interno, con relazioni più aperte tra i ragazzi e il personale educativo e di polizia penitenziaria. I reati contro il patrimonio si confermano tra i più frequenti, assieme a quelli contro la persona, che hanno fatto registrare un incremento.
Effetti del Decreto Caivano
Con riferimento agli effetti del Decreto Caivano, ci viene riferito che, se da un lato è aumentato il numero di ingressi di ragazzi destinatari di un provvedimento di custodia cautelare, dall’altro non si è registrato un abbassamento dell’età media dei detenuti, con la maggioranza dei quali che si attesta nella fascia 16-17 anni. Non sono eccezionali i trasferimenti dei ragazzi in istituti per adulti.
Personale
La Polizia Penitenziaria ha un nuovo Comandante, mentre il precedente facente funzione è tornato nelle vesti di Ispettore; entrambi provengono dalla Casa Circondariale di Poggioreale. Il personale di polizia penitenziaria in servizio è pari a 49 agenti, a fronte di una pianta organica di 53 unità. Si segnala che agli agenti non sono ancora state consegnate le divise, che indossano pertanto abiti borghesi. Il personale amministrativo conta 16 unità. L’area educativa vede una significativa riduzione rispetto alla pianta organica: i funzionari psico-pedagogici previsti sono 8, ma soltanto 4 sono attualmente operativi in Istituto. È garantita almeno una volta a settimana la presenza di una mediatrice culturale, presente anche al momento della visita, che parla arabo e diversi dialetti, francese, inglese e italiano.
Sanità
L’area sanitaria fa capo alla ASL di Montesarchio, la cui responsabile dal 2013 è la Dott.ssa Giuseppina Galietta, medico di medicina generale. All’interno dell’IPM il presidio medico è garantito dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato (con esclusione della domenica), coperto da due medici (Dott.ssa Galietta e Dott. Pasquale De Sisto). In caso di urgenze notturne o nei giorni festivi è previsto il ricorso alla Guardia Medica di Moiano. Si segnala una grave carenza di personale infermieristico, persistente da circa tre anni: è presente una sola infermiera, unicamente nelle ore mattutine. Per tale ragione, spesso i due medici si trovano spesso a svolgere anche funzioni infermieristiche. Le sollecitazioni rivolte alla ASL per colmare questa carenza non hanno finora prodotto risultati. La psicologa è presente dal lunedì al venerdì; la neuropsichiatra infantile è disponibile su richiesta. Le visite specialistiche vengono effettuate presso strutture della ASL esterna. È attivo dal 2024 il sistema di cartella clinica informatizzata, valido però soltanto nell’ambito della Regione Campania, con conseguente impossibilità di ricostruire la storia clinica dei detenuti provenienti da fuori regione.
Al momento della visita due ragazzi presentano diagnosi psichiatriche. Secondo quanto riferito dal personale medico, spesso si ricorre alla somministrazione di psicofarmaci al bisogno senza pregressa diagnosi. I farmaci più utilizzati sono antipsicotici, benzodiazepine e stabilizzatori dell’umore, in particolare Depakin. Si segnala la presenza di una persona diabetica che segue regolarmente la terapia. Ci viene riferito che il consenso ai trattamenti sanitari per i minori è espresso usualmente dai genitori, mentre per i minori stranieri non accompagnati è il Direttore a prestarlo. L’equipe del SerD di Montesarchio (composta da medico, psicologa, assistente sociale) interviene una volta a settimana (il venerdì), su segnalazione dei medici e sulla base dell’esame tossicologico effettuato all’ingresso o dell’anamnesi riferita. Al momento della visita risultano 3 ragazzi con problemi di dipendenza, di cui 1 in trattamento. Viene segnalata un’unica richiesta di TSO nel corso del 2024, per un minore poi trasferito al reparto di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale di Benevento.
Eventi critici e sistema disciplinare
Con riferimento al 2024, sono stati registrati 9 casi di autolesionismo e nessuna evasione. Non si segnalano tentati suicidi o suicidi nel biennio considerato, sebbene la stampa locale avesse dato notizia, nel corso del 2024, di un tentativo di impiccagione da parte di un minore straniero, successivamente accompagnato presso il reparto di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale di Benevento.
Scuola, lavoro e formazione professionale
Sono presenti un gran numero di progetti educativi, sebbene le condizioni della struttura non consentano l’accesso a molti spazi. Questi sono stati riorganizzati dalla Direttrice proprio per garantire una continuità nei PEI. Tutti i ragazzi presenti in Istituto sono iscritti a corsi scolastici. L’offerta formativa comprende corsi di alfabetizzazione per stranieri, un percorso di primo periodo per il conseguimento della licenza media e un biennio delle scuole superiori. È stato recentemente attivato un nuovo corso di secondo livello in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Aldo Moro di Montesarchio, ed è stato siglato un accordo di rete con l’Istituto Lombardi per due percorsi professionalizzanti: uno di meccatronica e uno di scrittura creativa.
Due ragazzi sono autorizzati ai sensi dell’art. 21 O.P.; uno di loro è iscritto alla Facoltà di Economia e Commercio. Il contesto territoriale, invece, è percepito come poco collaborativo; il territorio non sembra troppo coinvolto nell’offerta di opportunità di lavoro e integrazione per i ragazzi.
Attività ricreative, culturali e sportive
In ambito sportivo, è attivo un progetto con la Fondazione Milani che prevede sia la pratica di diverse discipline (calcio, pallavolo, palestra) sia la formazione di aiuto-allenatori. È inoltre attivo un progetto con l’associazione Libera, uno incentrato sul volontariato e sul mito classico, e il Rotary Club ha stanziato fondi per il conseguimento delle patenti di guida da parte dei ragazzi.
Giornata tipo
8.00: sveglia
9.30-12: attività
12.20-13: pranzo
13-15: in stanza
15-17: attività
17-19: passeggio
19-19.30: cena
Contatti con l’esterno
I colloqui in presenza si svolgono 2 volte la settimana, il martedì e il sabato, in orario mattutino fino alle ore 15. E’ garantita la possibilità di prenotare il colloquio telefonicamente. Secondo quanto ci viene riferito durante la nostra visita, solitamente tutti i ragazzi italiani svolgono i colloqui in presenza, mentre i ragazzi stranieri che spesso hanno i propri familiari nel Nord Italia comunicano con questi ultimi solamente tramite videochiamate. Circa i 3/4 dei ragazzi effettuano video chiamate, che solitamente si realizzano il lunedì ed il venerdì e la cui durata è tra i 20 e i 40 minuti. A differenza di altri Istituti, presso l’IPM di Airola le videochiamate non sono alternative ai colloqui in presenza, ma si aggiungono a questi ultimi.
Nei periodi estivi ai ragazzi è offerta la possibilità di effettuare visite prolungate con i propri parenti nel cortile dell’istituto attrezzato con dei giochi per bambini e gazebo. Le famiglie possono portare il cibo dall’esterno e passare insieme l’intera giornata.
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Io non ti credo più. Ottavo rapporto di Antigone sulla Giustizia Minorile












