Cronologia di due anni di eventi critici negli ipm

Walter Bertoli

Il sistema degli IPM italiani è ultimamente in forte crisi. All’approvazione del decreto Caivano nel settembre 2023 è seguito un forte aumento delle persone recluse negli istituti per minori, portando per la prima volta il sovraffollamento a diffondersi negli IPM. Assieme al sovraffollamento si sono aggravate le condizioni di detenzione e quindi le criticità e il malessere. La popolazione detenuta minorile è caratterizzata da grande fragilità sociale. Quasi la metà dei ragazzi e delle ragazze in IPM sono minori stranieri non accompagnati, per i quali l’accoglienza esterna è sempre più insufficiente e che la vita di strada ha spesso portato a dipendenze e disagi mentali. Le frequenti proteste che si sono verificate negli ultimi due anni nelle carceri minorili sono espressione di un malessere diffuso. A tali proteste l’autorità non ha risposto con gesti di ascolto bensì con chiusure e repressioni ancora maggiori, fino all’introduzione del reato di rivolta penitenziaria con il cosiddetto decreto sicurezza. Gli episodi di protesta o i tentativi di evasione sono stati di frequente amplificati, ad esempio dai sindacati di polizia penitenziaria, e riportati come violente rivolte di pericolosi delinquenti, là dove spesso si trattava piuttosto di gesti di disperazione da parte di persone molto giovani, spaventate, prive di sostegno sociale e in cerca di ascolto. Di seguito sono state ricostruite, tramite notizie pubblicate dai media, le proteste e i tentativi di evasione avvenuti in IPM nel biennio 2024-2025. Un elenco che dà il quadro della criticità in cui versa il sistema.

5 febbraio 2024 IPM di Airola: protesta. Due ragazzi si procurano dei tagli sulle braccia in segno di protesta e colpiscono ripetutamente il blindo della loro camera di pernottamento.

13 aprile 2024 IPM Caltanissetta: evasione. Durante l’ora d’aria evadono dal carcere minorile di Caltanissetta due ragazzi di 17 anni. Entrambi vengono riportati dentro dopo poche ore, il primo raggiunto sul tetto del provveditorato mentre il secondo ad un posto di blocco.

6 maggio 2024 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: protesta. All’IPM Beccaria di Milano scoppia un incendio, probabilmente dovuto ad un materasso bruciato per protesta. Le fiamme vengono spente in fretta ma i detenuti si rifiutano di rientrare nelle celle, dove l’aria è irrespirabile per i fumi dell’incendio. La polizia penitenziaria risponde con il reparto mobile.

18 maggio 2024 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: evasione. Un detenuto evade dall’IPM Beccaria di Milano, scavalcando la recinzione nel tardo pomeriggio. La sua fuga è pressoché nulla dato che viene intercettato immediatamente da un pattuglia della polizia penitenziaria che transitava in zona.

28 maggio 2024 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: proteste. Alcuni ragazzi dell’IPM Beccaria di Milano si barricano in una sezione dell’istituto, mentre altri si rifiutano di lasciare il cortile. La protesta rientra dopo poche ore senza violenza e senza nessun ferito né tra i ragazzi né tra gli agenti. Nel carcere la tensione è alta, dovuta soprattutto all’incriminazione di alcuni membri della polizia penitenziaria per presunti abusi perpetrati nel tempo.

30 maggio 2024 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: evasione. Un ragazzo si allontana durante un trasferimento verso una comunità di recupero. 

9 giugno 2024 IPM di Roma Casal del Marmo: proteste. In seguito ad alcune proteste, l’istituto viene evacuato a causa di un incendio.

14 giugno 2024 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: evasione. Due ragazzi evadono dal carcere Minorile Beccaria, al culmine delle proteste avvenute nel mese precedente. Uno di loro viene rintracciato già la notte successiva. L’altro è stato avvistato due giorni dopo in prossimità dell’ingresso del penitenziario. Probabilmente era in procinto di costituirsi.

2 luglio 2024 IPM “Pietro Siciliani” di Bologna: evasione. Un ragazzo evade dall’IPM del Pratello a Bologna, scavalcando il muro perimetrale. Il ragazzo, neanche diciottenne, era in custodia cautelare da un mese. Dieci giorni dopo il ragazzo si e’ costituito spontaneamente dai carabinieri accompagnato dal suo avvocato.

6 luglio 2024 IPM di Nisida: protesta. All’IPM di Nisida due ragazzi appiccano un incendio in una delle celle del reparto osservazione. Intervengono i vigili del fuoco e la situazione rientra rapidamente.   

7 luglio 2024 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: protesta. Il 7 luglio 2024 nel carcere minorile Beccaria di Milano nella seconda ala del penitenziario alcuni ragazzi danno fuoco ai propri oggetti personali per far scoppiare una protesta, che porta a qualche ora di tensione. La protesta viene sedata e i ragazzi spostati di sezione.

7  luglio 2024 IPM di Roma Casal del Marmo: protesta. Il 7 luglio 2024 nell’IPM Casal del Marmo un ragazzo ha tentato di appiccare un incendio, scatenando una violenta protesta tra gli altri ospiti della struttura.

21 luglio 2024 IPM di Roma Casal del Marmo: evasione. Evadono dal carcere minorile di Casal del Marmo a Roma tre ragazzi, due di 17 e uno di 15 anni. Un ragazzo viene avvistato poco dopo in un supermercato mentre cerca di rubare del cibo, mentre gli altri due vengono arrestati nei due giorni successivi.

26 luglio 2024 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: protesta. All’IPM “Cesare Beccaria” di Milano viene appiccato un incendio.

2 agosto 2024 IPM “Ferrante Aporti” di Torino: protesta. Al carcere minorile Ferrante Aporti di Torino, per qualche giorno procedono delle battiture per denunciare la situazione di invivibilità all’interno della struttura: a causa del sovraffollamento almeno dieci ragazzi sono costretti per terra o su brandine da campeggio per mancanza di letti disponibili. Il 2 agosto, poi, il forte caldo, il sovraffollamento e le critiche condizioni carcerarie, aggravate dalla diminuzione delle attività come la scuola, portano tutti i 52 detenuti presenti in struttura ad una forte protesta. Nel corso di qualche ora vengono danneggiate le celle, le sezioni e alcuni uffici. L’intervento della polizia riporta i ragazzi nelle camere di pernotto, dove però prosegue un’intensa battitura, gestita ancora una volta con l’uso della forza. Vengono aperti dei procedimenti penali che porteranno a nove condanne per devastazione, per ulteriori 35 anni di carcere.

3 agosto 2024 IPM di Roma Casal del Marmo: evasione. Al carcere minorile Casal del Marmo di Roma tre ragazzi tentano di evadere durante un alterco scoppiato in sezione. Vengono bloccati ancora prima di raggiungere il muro di cinta esterno.

16 agosto 2024 IPM di Roma Casal del Marmo: protesta. Nell’IPM di Casal del Marmo a Roma i ragazzi si rifiutano di assumere la terapia psicofarmacologica e si oppongono al rientro nelle camere di pernotto. 

19 agosto 2024 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: proteste. Presso l’IPM Beccaria a Milano nella notte tra il 19 e il 20 agosto 2024, a seguito della mancata assistenza sanitaria ad un detenuto, viene incendiato un materasso e, dopo gli scontri con gli agenti, alcuni detenuti si impossessano delle chiavi e viene tentata un’evasione, bloccata in breve tempo.

20 agosto 2024 IPM “Pietro Siciliani” di Bologna: protesta. Presso l’IPM del Pratello un ragazzo detenuto si oppone al trasferimento, scontrandosi con gli agenti e danneggiando una cella.

30 agosto 2024 IPM di Roma Casal del Marmo: proteste. Nell’IPM di Casal del Marmo a Roma i detenuti incendiano materassi e suppellettili. La protesta viene sedata dalla polizia penitenziaria in tenuta antisommossa.

31 agosto 2024 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: protesta e tentata evasione. Nella notte tra il 31 agosto e l’1 settembre scoppia una forte protesta nell’IPM Beccaria a Milano, che coinvolge tutti i detenuti del minorile, i quali incendiano le celle e cercano di raggiungere la portineria per fuggire. Durante queste proteste 3 ragazzi detenuti tentano di evadere, ma vengono rintracciati la notte stessa, mentre erano nascosti all’interno del perimetro che delimita il carcere, non superando nemmeno il muro di cinta. Alcuni sindacati di polizia affermano la riuscita dell’evasione, subito smentita dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità. 

2 settembre 2024 IPM “Fornelli” di Bari: protesta. Nell’IPM “Fornelli” di Bari avvengono alcune proteste da parte dei ragazzi.

8 settembre 2024 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: evasione. Dopo una protesta con materassi dati alle fiamme, due fratelli, entrambi minorenni, sono evasi dall’IPM Beccaria di Milano. I ragazzi facevano parte del trattamento avanzato, con maggiori attività e meno restrizioni. L’istituto è attraversato da continui eventi critici a causa del forte sovraffollamento. In serata, inoltre, evade un terzo ragazzo, scavalcando il muro di cinta. Quest’ultimo viene ritrovato il 12 aprile presso la sua stessa abitazione, mentre i due fratelli vengono rintracciati a fine novembre: uno di questi è stato riconosciuto presso la stazione degli autobus.

8 settembre 2024 IPM di Roma Casal del Marmo: protesta. All’IPM di Roma Casal Del Marmo avviene una protesta con incendio di alcune celle.

11 settembre 2024 IPM di Roma Casal del Marmo: protesta. All’IPM di Roma Casal del Marmo i ragazzi protestano dando fuoco ad alcune celle dell’istituto. Uno dei ragazzi è stato trasportato d’urgenza in ospedale per aver ingerito del vetro.

15 settembre 2024 IPM di Roma Casal del Marmo: protesta. All’IPM di Roma Casal del Marmo alcuni ragazzi si barricano in una sezione, appiccando fuoco ad alcuni materassi per protestare contro le condizioni in cui versa l’istituto colpito da forte sovraffollamento, al culmine di alcuni giorni di tafferugli. L’istituto viene barricato e cinturato e la protesta repressa. 

16 settembre 2024 IPM di Airola: protesta. All’IPM di Airola un ragazzo incendia le lenzuola.

23 settembre 2024 IPM di Roma Casal del Marmo: protesta. All’IPM Casal del Marmo di Roma, dopo la protesta del 15 settembre, scoppia un altro incendio per manifestare contro il cronico sovraffollamento.

26 settembre 2024 IPM “Pietro Siciliani” di Bologna: evasione Un ragazzo detenuto dell’IPM “Pietro Siciliani” di Bologna, portato in tarda serata all’ospedale Sant’Orsola di Bologna per degli accertamenti a seguito di un’aggressione, evade a poche settimane dalla fine della sua pena. Viene arrestato nel pomeriggio del giorno successivo presso la stazione ferroviaria di Bologna.

28 ottobre 2024 IPM Casal del Marmo di Roma: tentata evasione. Dopo i disordini dei giorni precedenti, un ragazzo detenuto tenta di evadere dall’IPM Casal del Marmo di Roma, ma viene bloccato ancor prima di superare la recinzione.

28 novembre 2024 IPM Casal del Marmo di Roma: protesta. Due ragazze detenute tentano di sfondare un cancello usando una branda e si scontrano con delle poliziotte intervenute.

12 dicembre 2024 IPM Casal del Marmo di Roma: protesta. All’IPM di Casal del Marmo a Roma, all’interno di una struttura sovraffollata, alcuni ragazzi si barricano in una sezione, protestando con una lunga battitura e appiccando un incendio. 

27 gennaio 2025 all’IPM Casal del Marmo di Roma: protesta. All’IPM Casal del Marmo di Roma, alcuni ragazzi incendiano materassi e coperte nel corridoio della sezione.

21 febbraio 2025 IPM Casal del Marmo di Roma: protesta. All’IPM di Casal del Marmo a Roma, sovraffollato, alcune persone nel pomeriggio si procurano delle lesioni e vengono portate in ospedale. In seguito, nella stessa sezione, altri ragazzi si barricano all’interno della struttura, provocando un incendio. L’azione viene sedata dal GIO, il gruppo di intervento operativo della polizia penitenziaria in formazione anti sommossa.

9 marzo 2025 IPM “Fornelli” di Bari: protesta. Avviene una protesta nel carcere minorile Fornelli di Bari, dove i ragazzi occupano una sezione, incendiando le lenzuola e rompendo delle telecamere. Alcune persone tentano di rubare le chiavi per evadere.

13 marzo 2025 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: protesta. Nella notte tra il 12 e il 13 marzo all’IPM Beccaria di Milano alcuni ragazzi danno fuoco per protesta a dei materassi, facendo scoppiare un incendio. Il fuoco viene spento in breve e quattro tra gli stessi detenuti risultano intossicati.

24 marzo 2025 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: protesta. Viene appiccato un incendio all’IPM Beccaria di Milano da due ragazzi diventati maggiorenni in carcere, contrari al trasferimento in un penitenziario per adulti in Sicilia. Fiamme domate subito, la situazione torna sotto controllo dopo qualche ora. Nove tra gli stessi ragazzi risultano poi intossicati dalle fiamme. L’istituto è fortemente sovraffollato.

13 Aprile 2025 IPM “Malaspina” di Palermo: evasione. Tre ragazzi evadono con lenzuola dal carcere minorile Malaspina di Palermo. Tutti e tre vengono rintracciati dopo poco non troppo distanti dall’istituto. Uno dei ragazzi appena ricondotto in cella danneggia l’arredamento e agisce atti di autolesionismo.

18 aprile 2025 IPM “Pietro Siciliani” di Bologna: protesta. Scoppia una protesta al carcere minorile di Bologna e i ragazzi reclusi si rifiutano di rientrare in cella per ribellarsi al trasferimento verso la nuova sezione giovani adulti istituita al carcere della Dozza, inadatta alle esigenze dei minori. Dopo questi eventi uno dei ragazzi coinvolti viene posto in isolamento disciplinare per cinque giorni in una stanza senza finestre né materasso.

1 giugno 2025 IPM di Bari: evasione. Un ragazzo di 17 anni evade dall’IPM di Bari, calandosi con le lenzuola. Viene ritrovato due mesi dopo presso l’abitazione di un conoscente. 

5 giugno 2025 IPM di Bari: protesta. Il 5 giugno 2025 i ragazzi reclusi nel carcere minorile di Bari appiccano il fuoco in una sezione, a seguito di un periodo di particolare tensione, facendo un buco nel muro per giungere al refettorio. 

8 giugno 2025 IPM di Treviso: protesta. Nell’IPM di Treviso tre ragazzi detenuti appiccano un principio d’incendio nella loro sezione. Uno dei minori, in stato di intossicazione, viene trasportato in infermeria. Direttrice e comandante minimizzano comunque la portata degli eventi critici: i piccoli incendi verificatisi nel periodo estivo sono descritti come pratiche volte a far leva sulla necessità di sfollare la sezione, consentendo in questo modo una permanenza serale in cortile di qualche ora (anche come ricerca di un clima più fresco rispetto a quello presente in sezione). Vengono segnalati pochi episodi di protesta, legati perlopiù a circostanze situazionali e personali (volontà o rifiuto di andare in comunità, in ospedale ecc).

8 luglio 2025 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: protesta. Un gruppo di ragazzi detenuti si rifiuta di rientrare in cella, come protesta per alcuni mancati servizi. Viene danneggiata una sezione dell’istituto, in particolare mobili, luci e telecamere. Interviene la polizia penitenziaria per sedare la protesta.

27 luglio 2025 IPM “Cesare Beccaria” di Milano: evasione. un ragazzo di 17 anni evade dal carcere minorile Beccaria di Milano scavalcando le inferriate. Era arrivato in istituto da poco tempo: l’ingresso, infatti, è assieme all’uscita il momento più critico nella detenzione.

28 agosto 2025 IPM di Potenza: evasione. Un ragazzo evade dall’IPM di Potenza, non rientrando nell’istituto dopo un permesso. Viene ritrovato la notte stessa.

11 ottobre 2025 IPM di Treviso: protesta. L’11 ottobre 2025 l’IPM di Treviso è attraversato da tensioni date dal forte sovraffollamento. Dopo una lite tra alcuni ragazzi viene dato fuoco a due materassi, costringendo all’evacuazione della struttura. Al momento dei fatti l’IPM ospitava 17 ragazzi per 12 posti disponibili.

22 ottobre 2025 IPM di Roma Casal del Marmo: evasione. Il 22 ottobre 2025 un ragazzo di 21 anni ristretto nell’IPM di Casal del Marmo si allontana dall’ospedale San Filippo Neri dove era ricoverato. 

27 ottobre 2025 IPM “Pietro Siciliani” di Bologna: evasione. Un ragazzo evade dall’IPM del Pratello di Bologna, approfittando di alcune impalcature presenti per lavori. Viene rintracciato in breve tempo e riportato nell’istituto. 

17 novembre 2025 IPM “Ferrante Aporti” di Torino: evasione. Un ragazzo evade dall’IPM Ferrante Aporti di Torino, scavalcando il muro dal lato del campo sportivo.

20 novembre 2025 IPM “Pietro Siciliani” di Bologna: evasione. Due ragazzi non ancora maggiorenni sono evasi nel tardo pomeriggio sfruttando  alcune impalcature per i lavori in corso nell’adiacente tribunale per minorenni per scavalcare il cortile passeggi, dove si trovavano.Sono stati presi poche ore dopo mentre i due si trovavano ancora all’interno dell’area del tribunale.

31 gennaio 2026 IPM “San Francesco d’Assisi” dell’Aquila: protesta. Nel nuovo IPM dell’Aquila alcuni ragazzi mettono in campo una protesta, rifiutandosi di rientrare in cella. Interviene il comando di reparto e la direzione dell’istituto applicando le misure di sicurezza previste, richiamando anche dei rinforzi. Ciò fa desistere i ragazzi e la protesta rientra senza l’uso della forza.